Messaggi e commenti per Corrado Augias - pagina 43
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Frasi di Corrado Augias
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Biografieonline non ha contatti diretti con Corrado Augias. Tuttavia pubblicando il messaggio come commento al testo biografico, c'è la possibilità che giunga a destinazione, magari riportato da qualche persona dello staff di Corrado Augias.
Venerdì 23 ottobre 2020 18:54:31
Venerdì 23 ottobre 2020 15:46:14
Che ne pensa del fatto che tutti gli anni vengono trasferiti verso paradisi fiscali centinaia di miliardi, ma nessuno ci fa caso. La legge è volutamente connivente favorendo l’occultamento di questo cancro.
Mercoledì 21 ottobre 2020 08:59:34
Valutazioni su SARS-CoV-2 e Covid-19
Gianni Santachiara
Sul problema pandemia Covid-19 provocata dal virus SARS-CoV-2 ci sono problemi non risolti, ma anche certezze che riguardano la diffusione del contagio, che è importante conoscere e che riassumo.
Il virus è contenuto nelle goccioline che si formano nel tratto respiratorio di persone infette, sia sintomatiche che asintomatiche, e che vengono emesse in conseguenza di starnuti, tosse ed anche durante la normale respirazione o conversazione. Quando si fa attività fisica la emissione aumenta. Nel caso di starnuti il numero delle goccioline emesse è molto elevato (alcune migliaia).
Ciò premesso, vediamo quali sono le modalità di trasmissione del contagio. Le considerazioni che verranno svolte si riferiscono prevalentemente ad ambienti chiusi (scuole, mezzi di trasporto, residenze domestiche, ecc.).
a) Le goccioline liquide possono essere inspirate da persone che si trovano nelle vicinanze delle persone che le emettono e possono avere un diametro compreso tra circa 0. 1 m e 1000 m (1 m = 1/1000 mm). Sia le goccioline “grandi” che quelle “piccole” (diametro < 10 m) possono essere inspirate e quindi essere fonte di contagio.
Le gocce grandi non inspirate cadono al suolo prima di evaporare, e quindi contaminano le superfici vicine alla persone che le emettono. La distanza che possono percorrere orizzontalmente prima di raggiungere il suolo è normalmente nel range 1- 2 m, in condizioni di aria in quiete, ma è più elevata, in dipendenza dalla velocità di emissione o turbolenze nell’aria.
b) Le goccioline più piccole evaporano in pochi secondi. Se non inspirate rilasciano nell’aria un residuo solido, contenente aggregati di virus, proteine, ecc. Queste particelle (aerosol), che hanno dimensioni < di 5 m, trasportano la carica virale anche a distanza di parecchi metri dal luogo in cui sono state generate, e quindi possono essere inspirate in un ambiente chiuso anche a grande distanza dalla sorgente. Per rendersi conto di questo, basta osservare che la presenza di una persona che sta fumando in una stanza viene percepita rapidamente nell’intero ambiente. Analogamente, anche l’aerosol emesso da una persona infetta diffonde in tutto l’ambiente considerato.
La trasmissione del contagio dovuto all’aerosol è più elevata rispetto a quella dovuta alle goccioline perché queste piccole particelle possono penetrare anche negli alveoli polmonari, mentre le goccioline si depositano nelle prime vie respiratorie.
Le particelle di aerosol aumentano la loro concentrazione nell’ambiente (e. g. un’aula scolastica) per la continua emissione da una o più persone infette e rimangono contagiose per ore. Quindi la probabilità di essere infettati in ambiente indoor è elevata, in quanto aumenta la quantità di SARS-CoV-2 inalato.
c) Trasmissione per contatto diretto: una persona infetta trasmette il virus ad un’altra persona, e. g. con una stretta di mano.
d) Tramissione per contatto indiretto
-Per esempio, contatto con una superficie infetta (corrimano, foglio di carta, mobili, ecc.) e trasporto successivo della carica virale negli occhi, naso, bocca per contatto con le mani. Il corona virus può rimanere vitale su superfici (metallo, vetro, plastica) per diverse ore dopo la contaminazione.
Da quanto sopra esposto ne deriva che:
A) Non esiste una distanza interpersonale di sicurezza in ambiente “chiuso” se non si indossa una mascherina. perché il virus isolato o supportato da particelle, in presenza di una o più persone infette, diffonde in tutto il volume della stanza. La possibilità di contagio è favorita anche dalla durata della esposizione, che in una aula scolastica è di circa 5 ore.
B) La politica scolastica seguita finora, basata sulla ipotesi che esista una “distanza di sicurezza “ di 1 metro tra gli studenti, in assenza di mascherina, è sbagliata.
Questa conclusione è basata sul presupposto che la diffusione interpersonale del contagio possa avvenire solo per inspirazione di goccioline fino a una distanza di 1 metro dalla persona infetta. Ma gli esperti-consulenti del governo hanno ignorato le più recenti acquisizioni scientifiche, deducibili dalle pubblicazioni su riviste internazionali, cioè che:
1) Le goccioline liquide possono percorrere anche distanze superiori e quindi contagiare anche a distanze superiori ad 1 m.
2) Il contagio deriva soprattutto dai residui della evaporazione delle goccioline presenti in un ambiente “chiuso” e per tempi lunghi, come scritto sopra.
C) Azioni di prevenzione e mitigazione della trasmissione del contagio all’interno di una scuola si possono e devono attuare soprattutto con l’uso delle mascherine, e anche con distanza fisica e con frequente aerazione nelle aule.
D) Si stanno ora approvando provvedimenti che impongono l’obbligo per tutti dell’uso della mascherina anche all’esterno. Ma all’aperto la concentrazione del virus è del tutto trascurabile e la possibilità di contagio è praticamente nulla, tranne che in presenza di elevati assembramenti. Quindi sono sufficienti le norme già in vigore, imponendo però il loro rispetto.
I provvedimenti che si intendono prendere sono in evidente contraddizione col fatto che si consente a 8 milioni di studenti di restare in classe in assenza di mascherina e con probabilità di diffusione del contagio elevata.
Bibliografia
Arav, Y. et al., 2020. Understanding the indoor pre-symptomatic transmission mechanism of COVID-19. medRxiv.
Bax, A. et al., 2020. SARS-CoV-2 transmission via speech-generated respiratory droplets. Lancet Infect. Dis.
Klompas, M. 2020. Airborne transmission of SARS-CoV-2. Theoretical considerations and available evidence.
Lordan R. et al., Reopening schools during COVID-19, Science 369 (6508), 1146;
Morawska, L., Cao, J., 2020. Airborne transmission of SARS-CoV-2: The world should face the reality. Environ. Intern. 139.
Nishiura, H. et al., 2020 Closed environments facilitate secondary transmission of coronavirus disease 2019 (COVID-19), medRxiv.
Prather, K. A., et al., Reducing transmission of SARS-CoV-2. Cite as: K. A. Science 10. 1126/science. abc6197 (2020).
van Doremalen, N. et al., 2020. Aerosol and surface stability of SARS-CoV-2 as compared with SARS-CoV1. N. Engl. J. Med.
Tang, J. W. et al., 2006. Factors involved in the aerosol transmission of infection and control of ventilation in healthcare premises. Journal of Hospital Infection 64, 100-114.
Tellier, R., 2019 Recognition of aerosol transmission of infectious agents: a commentary. Infectious Diseases, 19: 101.
Xie et al., 2007. How far droplets can move in indoor environments – revisiting the Wells evaporation–falling curve. Indoor Air, 17: 211–225.
Zhang, L. et al., 2020. The D614G mutation in the SARS-CoV-2 spike protein reduces S1 shedding and increases infectivity. medRxiv.
Martedì 20 ottobre 2020 15:27:11
Gent. mo Dr. Corrado...
più volte sono andato in quel di Orvieto ove Lei doveva presenziare un dibattito pubblico presso la Libreria Dei Sette
ma per vari motivi non ho potuto incontrarLa. Nella Sala Consigliare del Comune di quella stupenda Città, nell'anno 2018, ho
presentato uno dei libri " L'Enigma della Genesi ", un lavoro di circa un ventennio.
Se saprei ove spedirlo lo invierei volentieri alla Sua persona, dal momento che è una delle pochissime che mi fiderei.
Nel restare in attesa di cortese risposta... le auspico... che il futuro Le sia amico...
Claudio Cianchella
Martedì 20 ottobre 2020 08:22:40
In tanti anni non ho mai conosciuta una persona come Lei, pacata, gentile, semplice e soprattutto preparata la seguo sempre con immenso piacere e soddisfazione personale per i suoi commenti ed interpretazioni veramente suggestive
Lunedì 19 ottobre 2020 20:48:54
Lei è semplicemente straordinario, i miei auguri.
Lunedì 19 ottobre 2020 16:49:30
Gent. mo Sig. Corrado
Innanzi tutto volevo esprimerle la mia più incondizionata adesione alla campagna, che lei porta aventi da tempo, contro l'uso, e, direi, abuso di anglicismi. Penso che anche lei, come me, ovviamente fatte le dovute palesi proporzioni, si sentirà alquanto demoralizzato dalla cultura, purtroppo prevalente che considera una persona molto colta e moderna colui che più utilizza termini e neologismi inglesi. Questo modo di pensare è, ahimé, comune, anche, direi, alla maggioranza dei suoi colleghi giornalisti e conduttori televisivi e radiofonici per cui l'impatto e l'influenza sul linguaggio comune diventa determinante. In questo modo, secondo me, si corre il serio pericolo che la nostra bella, meravigliosa lingua vada a morire. Noi italiani soffriamo di "esterofilià" in maniera particolare, cosa che non mi risulta accada, se non in misura minima ai cugini francesi che, evidentemente sentono di più l'orgoglio di appartenere ad una nazione. Forse parte della spiegazione sta proprio nel fatto che non ci sentiamo una vera e propria nazione eredi come siamo di una miriade regni, regnetti, granducati ecc.. Discorso analogo, secondo me, andrebbe fatto per l'utilizzo e talvolta l'invenzione da parte dei media (giornali, riviste, libri, ecc,) di termini che non sono corretti, mentre ci si aspetterebbe un uso più attento soprattutto da testate molto autorevoli. Gli esempi sono innumerevoli e lungi da me l'dea di proporne un elenco ma, a parte l'uso ormai divenuto corrente del termine "premier" (e qui ritroviamo anche l'anglicismo) per indicare una figura che ha un nome preciso, scolpito nella nostra Costituzione, di Presidente del Consiglio dei Ministri, ; un termine ormai divenuto classico per gli addetti all'informazione è quello di denominare o chiamare il Presidente della Giunta Regionale (come indicato dall'art. 121 della Costituzione della Repubblica Italiana) "governatore". Forse, ma non tanto, giornalisticamente parlando fa più effetto più indice di ascolto (in questo caso di lettura) usare un termine "americaneggiante" che è un altro termine che denota la nostra sudditanza anche psicologica per cui tutti identifichiamo gli USA, per noi Stati Uniti d'America con l'America; quindi, come ebbi a polemizzare con una cara amica, se dico che sono andato in America è inteso che sono andato negli Stati Uniti anche se in America ci sono decine di altri stati, alcuni dei quali (es, Canada e Brasile) sono altrettanto grandi territorialmente. Circa la parola governatore e con riferimento alla preziosa categoria dei giornalisti, mi è capitato di leggere un fondo dell'ottimo Marco Damilano in cui giustamente rimproverava ai Presidenti di Regione, di farsi chiamare governatori (ma forse, anche seppur inconsciamente, anche lui è "colpevole del misfatto"). Credo che forse i "comunicatori" quindi giornalisti, politici, opinionisti ecc. ecc. non abbiano chiaro che nel nostro bel paese gli "over" sono tra il 20 ed il 30 per cento della popolazione e, per giunta, riferito alla categoria dei politici, con diritto di voto ed una grandissima parte di loro non capiscono cosa stia dicendo uno che parla di "coming out", di "sold out" o di "compliance" e via dicendo. In conclusione e con le mie scuse per la prolissicità di questa mia, La prego, gentile sig. Corrado di farmi partecipe di qualsiasi iniziativa intendesse intraprendere in difesa della sopravvivenza della nostra bella lingua e di contare sulla mia partecipazione nei miei modesti limiti.
Con i più cordiali saluti
Giacomo Bruzzo
Lunedì 12 ottobre 2020 18:25:15
Salve Corrado, sono Filippo Portera musicista-compositore, ho bisogno di parlare con Lei, potrei avere un suo indirizzo ?
Nel ringraziarla porgo i miei cordiali saluti.
Venerdì 9 ottobre 2020 11:15:14
Esimio dott. Augias,
mi farebbe piacere inviarLe una copia di un mio libro fotografico sui Cammini di Santiago da me compiuti, intitolato "Bari-Santiago", appena pubblicato dalla casa editrice Mario Adda di Bari. L'introduzione vuole comunicare la Bellezza (usata come parola-chiave) di tale esperienza, anche e soprattutto sul piano estetico e culturale. Il capitolo finale comprende un'antologia personale sul tema del Viaggio e della viandanza nella letteratura e nell'arte, dall'Odissea ai giorni nostri. La presentazione è di Manuel Antonio Castiñeiras González,
Catedrático de Historia del Arte Medieval, Universitat Autònoma de Barcelona.
Se crede, può fornirmi un Suo recapito per la spedizione.
La ringrazio per la Sua attenzione e Le porgo distinti saluti,
Beppe Sebastiani (tel. 347-------
Venerdì 2 ottobre 2020 13:37:31
Caro Sig. CORRADO, sicuramente questo messaggio sarà cestinato ma la speranza come è noto è ultima a morire. La mia richiesta/desiderio sarebbe, dato che condivido spesso il suo pensiero ma soprattutto il metodo di ragionamento, il confronto con un personaggio di cui lei avrà sicuramente sentito parlare, che ultimamente sta, suo malgrado, scuotendo le coscienze di molte persone. Autore di parecchi libri, quindi di scuse se ne possono trovare a volontà. Il personaggio in questione è Mauro Biglino. Sicuramente gli argomenti sono scomodi per il paese in cui viviamo, e di certo un confronto costruttivo e illuminante va fatto da due parti consapevoli oneste e intelligenti per questo rivolgo a lei questa proposta, nella speranza che ciò possa arricchire il mio modesto panorama intellettuale ma soprattutto quello di tutti coloro che potranno/vorranno gustare tale conversazione. Consapevole degli ostacoli che la mia richiesta trova, la ringrazio per la cortesia e dell'attenzione. Un saluto Ivan Cerrina