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Frasi di Enrico Mentana

Domenica 26 settembre 2021 09:53:03

Cartellino rosso


Gentile Mentana Enrico
Nelle prossime ore, regalerò una maglia bianconera della Juventus, al mio amico Idrissa.

Gli chiederò di indossarla più volte possibili.

Come da lei indicato speriamo, possa proteggerlo dalle espulsioni ed anche dalle tante cattiverie ed idiozie.

Mi permetta qualche dubbio

In molti credono che questa maglia sia stata rappresenta dalle peggiori figure del paese.

Breve riepilogo; l’industriale G. Agnelli, il disonesto Scirea, Sivori, il politico Platinì, il frivolo Del Piero, e senta, senta il cattivo cattivo Conte.. lunga lista da Boniperti a Zoff.

Che “ gentaglia “

Questa rappresentazione ci porta a chiedersi come sia possibile che questi colori siano i più amati nel calcio da parte degli italiani …

Le lascio un passaggio alla Cudrado, per la sua prossima infelice battuta.

Buona domenica.

Venerdì 24 settembre 2021 15:38:56

Egregio direttore buongiorno, questa mattina ho sentito quello che Draghi ha detto presso la confindustria e cioè che l'Italia acquisterà 45 milioni di dosi vaccino da donare ai paesi poveri ed io, implicitamente ho capito, con mia grande sorpresa e stupore che l'Italia è un paese "ricco". Sicuramente mi sarò perso qualcosa, come si possa asserire una "frescaccia"del genere, sinceramente mi sfugge. Esistono in Italia decine di migliaia di persone che vivono e devo ancora capire ora, come facciano con 500 € al mese di pensione, le varie associazioni che offrono gratuitamente e quotidianamente cibo a migliaia di individui, il ceto medio che si sta impoverendo sempre più, disoccupazione, industrie multinazionali che dopo aver fatto i loro porci comodi delocalizzano le attività lasciando col sedere per terra centinaia di famiglie (lo stato glielo consente). .. persone che vivono in auto che non hanno nessuna assistenza, città sommerse dai rifiuti, natalità quasi azzerata e chi mette al mondo un figlio con un lavoro precario senza nessun consistente orizzonte di lavoro, un immigrazione praticamente incontrollata che non si riesce a gestire con incremento della delinquenza; sinceramente il modello del così detto "paese ricco" lo immagino leggermente diverso: ricco economicamente dove la fame e la. miseria sono spariti, dove tutti possono vivere una serena lavorare, crescere i figli, la sanità che funziona alla grande (oggi se non hai quattrini puoi morire "tranquillamente " in attesa di una visita o di un'operazione che tanto non frega nulla a nessuno se non ai tuoi cari... povera Italia... quanta pena... come ti sei ridotta dagl'anni settanta ti sei persino ridotta ad essere governata da un paninaro, da un DJ, da un assicuratore... pensavo di vedere anche il mio macellaio ed invece no sicuramente tutti grandi statisti... Ah ora ho capito Draghi stava sognando ad occhi aperti ecco tutto spiegato. La saluto cordialmente, Piergiorgio. l

Giovedì 23 settembre 2021 11:30:31

Chi tutela noi consumatori poveri?


Buongiorno Dr. Mentana, spero che nel suo telegiornale si parlerà anche di questo. Sono, come tutti, al corrente del fatto che, tra poco, sempre per esigenze secondo me solo di mercato per accattare più soldi e non già NOSTRE, dovremo cambiare il televisore, ancorchè nuovo e a meno che non sia di recentissima generazione. Io possiedo un SAMSUNG che ho già provato a sintonizzare sui canali 100 e 200 dove, come temevo, non ricevo la famosa scritta che indicherebbe come il televisore in mio possesso sia già pronto per ricevere le reti Mediaset e successivamente la RAI. Il mio televisore tuttavia funziona benissimo, l'ho acquistato (altra coercizione) quando si passò dall'analogico al digitale terrestre e buttarlo via con noncuranza, come si fa con i telefonini da sfoggiare non già perchè non funzionino più, ma soltanto per motivi esibizionistici legati al consumismo sfrenato, mi sembra un delitto, una follia che non posso permettermi, peggio ancora, uno schiaffo alla miseria.. Vivo infatti solo di modesta pensione e non ho l'apporto economico di un marito o di un figlio che possano aiutarmi nelle spese, e neppure altri redditi oltre la pensione, e per me spendere 300/400 euro (il minimo sindacale) per i capricci del mercato o dell'Europa Unita è cosa oltremodo ingiusta, peggio, coercitiva, ammontando il mio modesto reddito, dopo aver lavorato per più di 41 anni in regola, a soli 1400 euro mensili. Non è dunque quello di un parlamentare o di un libero professionista. Non voglio lamentarmi, pensando alle innumerevoli persone che hanno perduto il lavoro e sono a spasso, però questi soldi mi servono per le prime necessità (e basta): mangiare, pagare le bollette che continuano a lievitare pure se non consumiamo e pensare alla mia salute dal momento che non sono giovane avendo 67 anni e in farmacia pago tuto, tutto, ma proprio tutto. Sono al corrente che esistono i decoder, ma è ancora tutto da verificare se potranno essere applicati anche a televisori come il mio e senza contare la mano d'opera per risintonizzare i canali. In più, c'è da aggiungere che non appartengo alla schiera dei furboni che non pagano il canone TV. Io lo pago regolarmente anche perchè lo stesso (pur essendo questa norma incostituzionale, così mi è stato riferito) è agganciato alla bolletta della luce, però stavo già contemplando la NECESSITA' di disdirlo dal momento che anche la RAI, sia pure in fase successiva alle reti Mediaset, la cui visione, almeno per me finirebbe in gratia et amore dei se volessi tenermi il televisore nonostante, si adeguerà ai diktat europei (come per l'ora legale, che per i consumatori si traduce in notevole risparmio di energia elettrica.. I rimborsi? Ma mi fanno semplicemente ridere. Per una spesa anche di 400 euro, che per me sono tanti restandomene in tal caso solo 1. 000 per vivere, anzi, per sopravvivere, è grasso che cola se si riceve un rimborso di 100/150 euro che, oltre ad essere una goccia nel mare, chissà poi SE e QUANDO verrà effettuato. Le rate? MAI! ! provengo da una famiglia numerosa in cui, negli anni '60, con le rate si faceva tutto, ma ricordo bene l'ansia, le rinunce ed i sacrifici dei miei genitori per pagare le rate e non voglio ripetere quell'esperienza, piuttosto me ne vado a letto con le galline! Insomma, tutto ciò è assurdo e ingiusto, considerando anche che la maggior parte degli italiani, ormai, non ha più soldi da spendere per il necessario (consiglio una visita nei supermercati di Roma) e figuriamoci in spese voluttuarie, perchè, almeno per me pensionata e immagino non solo per me, queste spese si configurano, come pure i telefonini di ultimissima generazione, come "spese voluttuarie", vale a dire quelle che non posso inserire nel mio budget domestico. In più mettiamoci che siamo tuttora in fase Covid con annessi e connessi (spesa mascherine, tamponi, test nella migliore delle ipotesi e cure nella peggiore), e ciò comporterà per altre persone la POVERTA'. Non era, questa, una manovra da fare, a meno di non realizzare una televisione di "lusso" ed a pagamento anche per le reti Mediaset, come la RAI e SKY. Ciò premesso, la domanda è: chi tutela noi consumatori poveri? Lo Stato, essendo la RAI televisione di Stato? Ma ne dubito fortemente. Grazie

Lunedì 20 settembre 2021 09:36:42

Io resto: il covid-19 vissuto dall'interno


Egr. Dr. Mentana,
mi chiamo Simona Bulla e Le scrivo da un piccolo paese sperduto nella bassa bresciana, Borgo San Giacomo, uno tra i più colpiti dalla pandemia come molti altri luoghi bresciani e bergamaschi.
Mi rivolgo a Lei Dottore poiché, al di la della stima profonda che ho nel Suo lavoro, è probabilmente una delle persone più trasparenti per quanto concerne la diffusione delle notizie per come sono, non edulcorate da politicismi e personalismi spesso inutili e dannosi.
Per farla breve, nel febbraio del 2020 mio fratello (gravemente disabile) ha contratto il COVID-19, ed accompagnato dalla nostra mamma è stato ricoverato all’ospedale civile di Brescia, al terzo piano nel reparto infettivi.
La presenza di mia mare era indispensabile poiché l’ospedale non aveva risorse umane specializzate da dedicare a Luigi ventiquattro ore al giorno.
Io da casa, con mio marito e mio figlio, seguivo il succedersi degli eventi ed il mare di informazione e disinformazione che filtrava dal media finché un giorno chiamando mia madre l’ho sentita particolarmente stanca e provata.
Premetto che mia madre era una donna di settantaquattro anni in perfetta salute e molto forte anche dal punto di vista caratteriale, tant’è che vedova a 47 anni ha saputo portare avanti una situazione familiare non facile nemmeno in situazioni cosi dette “normali”.
Ho contattato i medici del civile riferendo l’impressione che mia madre non stesse bene, e dopo la loro conferma – infrangendo ogni protocollo – ho lasciato la mia famiglia e mi sono precipitata al reparto infettivi per assisterli.
Mia madre aveva celato il COVID ai medici per paura di essere allontanata da mio fratello e ciò le è stato fatale, la sua età non le consentiva la terapia intensiva (riservata ai più giovani che avevano forse qualche speranza in più di poterne uscire vivi) e l’unico passo caritatevole riservatole è stata la morfina.
Sono rimasta con Luigi per tre lunghe settimane, nessuno dei medici avrebbe scommesso un centesimo sulla sua guarigione, ma la sua tenacia unita alla mia hanno fatto in modo che Luigi potesse uscire da quell’inferno. Nel frattempo avevamo perso la mamma, una zia ed uno zio nell’arco di tre giorni.
Nel periodo in cui ho vissuto in ospedale, ho avuto modo di aiutare, nel mio piccolo (sono solo un’impiegata amministrativa) anche chi è stato ricoverato nella stanza con mio fratello: somministravo i pasti, aiutavo a rifare i letti, prendevo temperature e saturazione, mi davo da fare e la notte riposavo su una sedia accanto alla porta per tenere sotto controllo la situazione.
Non ringrazierò mai abbastanza l’intero staff degli infettivi che in quel periodo mi ha adottata e consolata quando con il cuore lacerato dovevo sorridere per dar forza a Luigi, lontana da mio marito e mio figlio sperando di non ammalarmi, sarebbe stata la fine.
Ne sono uscita completamente indenne, nonostante le docce senza riscaldamento ed il cibo che faticavo ad ingurgitare, non ho neppure sfiorato il COVID-19.
Il giorno in cui siamo stati dimessi, l’intero personale ha voluto salutarci e mostrarci affetto.
Nel frattempo, un giovane regista MICHELE AIELLO, aveva preso contatto con i vertici dell’ospedale civile al fine di poter girare un docufilm che mostrasse ciò che era accaduto e che ancora stava accadendo dentro quelle mura, e così è stato.
Giovedì 16 settembre il film dal titolo IO RESTO è stato presentato alla presenza delle autorità cittadine e dell’spedale a Brescia, in quell’occasione sono stata invitata ed ho assistito alla proiezione.
Mi sono resa conto che questo film non può e non deve rimanere un evento di nicchia, ma è dovere morale che venga diffuso il più possibile: tutti devono sapere.
Ognuno di noi deve capire davvero cos’è successo all’interno di quelle mura, per avere una conoscenza vera al di là di quanto detto e riportato.
Le sarò grata se potrà vedere il docufilm e parlarne per amplificarne la diffusione.
Grazie per la Sua attenzione e buona giornata
Simona Bulla
Cell. 339-------
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Sabato 18 settembre 2021 20:29:41

Escursioni verbali tra cinghiali, topi e latinorum


Buonasera Dr. Mentana.
Come ogni sera, Giuseppe Brindisi, con l'immancabile "apporto" di Piero Sansonetti, che sfodera logorroici commenti ai soliti fatti e fattacci del belpaese (in testa, ancora i novax per chi avesse perso qualche puntata di questo melodrammone strappaventricoli) ammicca ironicamente sorridente dalle reti Mediaset per denunciare le incredibili "invasioni barbariche" cui è quotidianamente sottoposta la Città Eterna. Invasioni che, nella fattispecie, non sono stavolta di immigrati, bensì... di cinghiali. Fenomeni che non si dovrebbero verificare, nella Capitale d'Italia! tuona Il Sansonetti, cui non par vero di fare sfoggio della propria cultura avvalendosii di frasi ed allocuzioni in puro "latinorum", - L'Azzeccagarbugli, - s'inserisce l'ugualmente fiero della propria cultura Giuseppe Brindisi, come se nessuno di noi (vabbè che siamo un popolo d'ignorantoni) avesse mai letto i promessi Sposi, che denuncia come fatto grave la scesa in città non già dei lanzichenecchi oppure delle mandrie di pecore che fino agli inizi del novecento dalle campagne capitoline si spingevano nel centro abitato (bei tempi), bensì di cinghiali, mettendo il tutto in macchietta con riferimenti culinari alle pappardelle o allo stufato di questi poveri animali. Che, se si spingono fin dentro le mura capitoline, un "motivo" l'avranno pure, povere bestie. Ma la cosa sconcertante è che nè il Sansonetti e neppure il Brindisi denuncino invece come FATTO GRAVISSIMO l'invasione di topi, anzi di sorci (quelli neri, di fogna) che ormai non si limitano ad apparire tra i cumuli di rifiuti di cui Roma è disseminata, ma sfrecciano indisturbati trai nostri piedi. E' accaduto a me, che abito nel centro storico di Roma, e non solo a me, di trovarmeli inaspettatamente davanti mentre stavo camminando oppure d'intravederli mentre s'infrattano sotto le auto in sosta. A questo punto, il no comment degli imperturbabili inglesi ci starebbe molto meglio di una parolaccia che qui non posso scrivere perchè altrimenti mi censurano, Però dovendo fare una scelta, vorrei chiedere a Sansonetti ma anche a Brindisi che si diverte immensamente a queste quisquilie e pinzillacchere come direbbe Totò, cosa preferirebbero i romani buongustai, ma anche loro? un piatto di pappardelle al cinghiale oppure spezzatino di Dobo- Dobo? Meglio, prima di Dobo-Dobo, ma adesso proprio di Dobo? Per chi non capisse, consiglio la visione di uno dei film di Fantozzi e delle sue disavventure in Africa, di cui ora mi sfugge il titolo. Manzoni, però, me lo ricordo.. Grazie

Lunedì 13 settembre 2021 09:40:54

I soliti, stucchevoli "sfottò"


Buongiorno Dr. Mentana.
Nella trasmissione di ieri sera, condotta dall'inamovibile Veronica Gentili (Groarrrr!) - ma si prende mai un giorno di vacanza, quest'agguerrita e grintosa ragazza? - a grandi titoli viene annunciato (con successivo dibattito) " Green pass: ora tocca agli statali! " che, titolato così, suona quasi come una minaccia. Io ritengo che, nella categoria - peraltro sempre più sparuta dei no vax" - non rientrino soltanto i deprecati e odiati "statali" bensì categorie molto più a rischio,: insegnanti e medici in testa, e poi che so, conducenti dei mezzi pubblici, addetti ai servizi commerciali, bancari e via dicendo, chiunque insomma, entra in qualche modo a diretto contatto con il pubblico. E gl'immigrati? Siamo certi che appena sbarcati vengano sottoposti a vaccinazione oppure no, per cui continueremmo ad andare avanti, nella lotta al covid, col classico cane che si morde la coda??? Ciò premesso, ripartire in categorie i vaccinandi con sottotitolo "ora tocca a tizio! " "ora tocca a caio! " mi sembra oltremodo discriminatorio, con suono quasi punitivo mentre dovrebbe essere il contrario, retaggio di mentalità "razziste" restìe a morire.. Esiste forse qualche indagine che registra come i no vax siano più numerosi tra gli statali? Non mi pare, mi sembra che lo "scandalo" sia allargato perlopiù a medici e insegnanti che rischiano il posto, se non si convincono da soli. Non si dice "ora tocca agli statali, ora tocca ai ristoratori, ora tocca ai netturbini e via nominando ma, cosomai, "il vaccino devono farlo tutti" a prescindere dal lavoro che svolgono e comunque dando la priorità a chi entra maggiormente a contatto con la gente, ai più deboli e indifesi come anziani ed ammalati.. Ah, devo precisare, per dovere, che io sono "statale". Eppure, il vaccino me lo sono fatto già da mesi, ora aspetto la terza dose, mi sto vaccinando anche contro il raffreddore e farò pure, quando sarò chiamata, l'antinfluenzale. Spero di aver accontentato (e zittito) i detrattori. Grazie.

Sabato 11 settembre 2021 23:28:59

Caro Piergiorgio, anch'io ho letto tempo fa che alcuni scienziati esponevano la tesi presentata da Salvini; male ha fatto a non citare la fonte a sostegno delle sue dichiarazioni. Anche se è fatica inutile sottolineare i motivi dei tanti dubbi che autorevoli ricercatori nutrono sui risultati dei vaccini anti-Covid.
Chi osa farlo viene messo letteralmente all'indice e accusato di irresponsabilità, di mancanza di senso civico e via dicendo. La violenza e la brutalità con cui virologi, politici, giornalisti e opinionisti vari sostengono la vaccinazione, non risparmiando insulti e offese a chi la pensa diversamente (che bella democrazia !!!) fa crescere il sospetto che all'interno dell'affollato gruppo di pro-vax siano presenti anche motivazioni diverse dall'interesse del bene comune.
La strategia di demonizzare "l'avversario", come fa spesso anche il direttore Mentana, il più delle volte produce il risultato oposto, inducendo reazioni esecrabili che contrastano con un utile, sereno e democratico dibattito.
Infine mi ha sorpreso molto l'efficienza e la rapidità delle forze dell'ordine nella "retata" dei pericolosi "fanatici" no-vax. Speriamo che ciò possa avvenire anche nei confronti di altri crimini.
Cordialmente Giorgio

Venerdì 10 settembre 2021 21:01:26

Egregio Direttore la seguo sempre con interesse, questa sera Lei ha informato che Salvini sarebbe "caduto" in una grave imprecisione circa la "nascita" di nuove varianti Covid, per quanto da me letto su diversi testi, l'affermazione è esatta perché il virus, una volta entrato nell'organismo ospite si moltiplica ma può accadere che nell'autoreplicazione si verifichi un errore nel genoma che darebbe origine ad una variante. Per quanto mi riguarda il mio medico di famiglia che mi cura ormai da 25anni, mi ha vivamente consigliato di non sottopormi a vaccinazione io non sono no vax ma non ho, visto le mie patologie vascolari, di far parte della seppur esigua percentuale dei deceduti. Continuero' pertanto ad adottare tutte le misure di prevenzione che ho seguito dall'inizio della pandemia. La ringrazio per l'attenzione. Piergiorgio.

Mercoledì 8 settembre 2021 20:15:01

Dove vanno a finire le bollette... ???


Buonasera Dr. Mentana.
Mai come in questo momento si parla di disoccupazione, di "ristori" che vanno magari a quelli che hanno un loft di lusso nel principato di Monaco o alle Maldive e di gente, avente veramente diritto che, per contro, muore di fame perchè li aspetta da oltre un anno e mezzo dal momento che, a causa della pandemia, non lavora.. E allora io mi arrabbio. Appartengo infatti a quella categoria forse risicata o forse no di gente che, a costo di gravi sacrifici perchè magari vive di una pensione ridicola, paga puntualmente le bollette alla scadenza pur di non trovarsi dalla mattina alla sera col gas staccato oppure senza luce, risultando, alle società erogatrici, "morosa". A torto. E a torto marcio.. Ebbene, non so se sia l'unica, ma ogni bimestre io devo letteralmente "supplicare" l'Acea perchè la bolletta del gas, oppure quella della luce, non giungono a destinazione. Eppure, l'indirizzo è giusto, non è cambiato, è sempre il medesimo.. Naturalmente, quando so di essere vicina alla scadenza delle stesse, e passati da un pezzo i termini del pagamento dalla società stabiliti, mi premuro di far presente il problema agli operatori del numero verde che mi assicurano che, a breve giro di posta, 2/3 giorni al massimo, riceverò il doppione dell'agognata bolletta peraltro da tempo, NON PER MIA COLPA, scaduta., che tuttavia continua a non pervenire anche se loro assicurano di averla inviata magari un mese prima... Dove vanno a finire le bollette??? Ho provato a darmi una risposta a questa domanda che sembra insensata ma non lo è, dovendo le società erogatrici dei servizi preoccuparsi LORO, d'inviarci i bollettini dei pagamenti e non starsene a scaldare la sedia, e mi sono data 2 risposte. La prima, è che la "dimenticanza" sia voluta, in modo tale da costringere il malcapitato utente a pagare una penale. La seconda, che non è una mia idea, ma piuttosto la considerazione di altra persona interessata al medesimo "fenomeno", è che le società di luce e gas vogliano in questo modo forzare la mano agli utenti onesti facendoli propendere, per esasperazione, per la domiciliazione bancaria. Questo, sia nell'interesse delle società che delle banche. A me personalmente, e proprio perchè non dispongo di grossi mezzi per vivere, la domiciliazione bancaria non va. Le banche pagano immediatamente, infatti, la cifra da corrispondere nel giorno indicato, ma sono io che potrei avere dei problemi perchè, nel giorno scelto dall'Acea, potrei NON ESSERE in grado di pagare, dal momento che luce e gas non sono le uniche voci che incidono pesantemente sul mio reddito, e dunque essere costretta a rimandare al mese successivo il pagamento per non rimanere proprio al verde, dovendo pure sostentarmi. E allora mi chiedo: da chi dipende il disservizio? A me non interessa molto sapere se dipenda dall'Acea o dalle Poste che funzionano come ai tempi di Garibaldi, può anche darsi che le bollette del 2021 le riceverà magari nel 2071 mio nipote, quando io sarò morta e sepolta.. Basta aspettare. Ma, dal momento che giornali e televisione tutte le sere ci rammentano come in giro ci sia tanta gente disoccupata e disperata e che magari se la passa peggio di me, perchè non dare un aiuto a queste persone, assumendole come postini di rinforzo o come impiegati SOLERTI dell'Acea, dell'Eni, della Sogenia e compagnia bella? Grazie

Lunedì 30 agosto 2021 23:39:37

Julian Assange


Gentile direttore Mentana
La scrivo perché ho visto la puntata di presa diretta su Julian Assange, e mi chiedevo come mai ci scandalizzamo tanto sul fatto che gli Egiziani non liberano Patrick Zacki e non pensiamo lo stesso della democratica e libera Inghilterra che non rilascia Julian Assange
Cordiali saluti
Un suo assiduo telespettatore
Celestino Addeo

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