Messaggi e commenti per Enrico Mentana - pagina 4

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Sabato 14 novembre 2020 12:34:59

CA Direttore Enrico Mentana
Oggetto: Next generation UE da 750 Mld. Osservazioni al piano Recovery Plan dell’Italia per 209 Mld e relativa individuazione degli Obiettivi Specifici da presentare alla Commissione Europea.
Richiesta di incontro urgente con il Direttore Enrico Mentana
Allegata nota CA Egregio Direttore Mentana,
Con riguardo all’oggetto e facendo seguito alla mail precedentemente inviata, lo scrivente Michele Di Lorenzo, Senatore dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Napoli, espone alla Sua attenzione alcune Osservazioni, che si spera finalmente, possano essere ascoltate, diffuse, discusse e recepite nella stesura definitiva del Recovery Plan dell’Italia.
Da diversi anni e “giustamente”, per il contrasto ai cambiamenti climatici, ci siamo ritrovati contemporaneamente con la Direttiva 20 20 20 dell’UE, con gli incentivi previsti dall’Ecobonus e con l’Obbligo dell’Attestato di Prestazione Energetica (APE). Una esemplare e lodevole Task Force, finanziata ed operativa, legittimamente schierata a favore dell’Ambiente, e però… sempre nell’ assordante silenzio e la totale assenza di attenzione per la sicurezza strutturale.
Tale singolare e paradossale situazione porta e continua a portare ad irrazionali conseguenze agli stessi lavori di ristrutturazione. Difatti, favoriti anche dallo stimolo degli incentivi dell’Ecobonus, assistiamo per la coibentazione termica con il classico isolamento a cappotto, al montaggio dei relativi pannelli che fasciano completamente le strutture portanti, delle quali non conosciamo i fondamentali parametri strutturali, con la logica conseguenza di occultare alla vista ed in maniera definitiva, anche l’insorgere di un qualsiasi ed eventuale futuro quadro fessurativo.
Per questi Interventi abbiamo realizzato il classico rimedio peggiore del male e non per un tempo limitato... bensì a vita!
Come occultare le prove dopo avere commesso un reato.
Difatti, come volevasi dimostrare, per il “Primo intervento di Superbonus 110% realizzato a Prato” - per un Palazzo risalente, addirittura alla metà degli anni '60 - i soli interventi eseguiti riguardano il Cappotto Termico, la sostituzione di tutti gli infissi, la trasformazione della centrale termica a gasolio con due centrali a metano, i pannelli fotovoltaici e sempre nell’assordante silenzio della Sicurezza Strutturale.
Fermiamo questo scempio che si consuma, da un lato, nel consueto connubio infernale dell’Indifferenza e della mancanza di manutenzione e dall’altro con la pubblicità e l’enfasi anche delle massime Istituzioni. (In allegato il report relativo).
Nel nostro Paese, considerato ormai consapevolmente per intero a rischio sismico, non possiamo più abdicare all’inderogabile principio di precauzione e neppure a quello del buon senso, sia in merito alla sicurezza strutturale che all’oggettiva distruzione di risorse economiche non soltanto Private, ma anche Pubbliche, per tutti gli interventi di ristrutturazione, così come ancora oggi risultano concepiti, progettati ed eseguiti. Il perseverare con tali metodologie ci farebbe passare dall’attuale stato di negligente silenzio, ad un ben più grave colpevole silenzio.
Eppure “siamo tutti a conoscenza” della “acclarata vulnerabilità e fragilità” del nostro vecchio ed esteso patrimonio edilizio, dove una stima ANCE – CRESME del 2012 ci ricorda che sono ben 7 milioni le costruzioni realizzate prima del 1971, pari al 60% del costruito totale.
Parliamo di tutta quella miriade di costruzioni in cemento armato del periodo post-bellico, costruita in sintonia con il Regio Decreto del 1939 all’epoca vigente, di cui non esiste un deposito certificato degli elaborati progettuali, non conosciamo i grafici esecutivi, non conosciamo i particolari costruttivi, non conosciamo le caratteristiche dei materiali impiegati e cosa ben più grave, non abbiamo contezza delle modifiche, dei cambiamenti e degli stravolgimenti vari apportati nel corso dei decenni!
Tra pochi mesi ricorrono i 50 anni dall’approvazione della Legge n. 1086 del 5 novembre 1971 che diede origine al deposito certificato degli elaborati progettuali presso gli Uffici provinciali del Genio Civile e mise fine dopo 32 anni, al vecchio Regio Decreto n. 2239 del 1939. Questo cinquantenario funge da monito ed ulteriore allarme per il vecchio costruito, ricordandoci che sono già trascorsi oltre 80 anni dalla vecchia normativa del 1939.
Resta anche superato, il falso convincimento che tutti gli interventi di Miglioramento sismico, da sempre percepiti eccessivamente invasivi, comportassero necessariamente a traslocare e lasciare libero l’immobile durante tutta la fase dei relativi lavori.
Difatti allo stato attuale delle conoscenze sui materiali innovativi ed alla luce dell’evoluzione delle normative vigenti, giova evidenziare con grande forza e chiarezza le peculiarità, fino a ieri inimmaginabili, dell’impiego dei materiali innovativi come i compositi fibrorinforzati, che consentono, quale autentico privilegio, di operare esclusivamente dalle facciate esterne degli edifici senza arrecare disagi alla quotidiana normalità abitativa durante gli interventi e di arrivare addirittura ad un miglioramento anche di due classi di Rischio Sismico.
Prendiamo ancora atto che la percezione pubblica di questa vera e propria rivoluzione non è ancora minimamente paragonabile alla sua importanza.
Un grande Paese come l’Italia, proteso alla modernità ed al futuro, tra mobilità elettrica, Informazione 5G ed Intelligenza artificiale, non può continuare a fare finta di non vedere questo sterminato esercito di fabbricati privi di elementi di conoscenza, che inevitabilmente ci condurrebbe ad una visione del futuro quantomeno parziale. Siamo invece obbligati, per ogni autoveicolo, già ampiamente riconosciuto e contrassegnato con il proprio numero di Targa e di Matricola, anche ad una revisione biennale, in antitesi ai 70 anni di vuoto assoluto per tutto il vecchio patrimonio edilizio abitativo.
Nel periodo post-bellico, questi fabbricati, erano, a tutti gli effetti, figli di un Dio Maggiore, capaci di innescare il Miracolo Italiano del dopo-guerra con una straordinaria crescita economica e di trasformazione sociale. Nel breve volgere di pochi decenni non sono più figli neppure di un Dio Minore, ma addirittura di un Dio trasparente. Difatti li ignoriamo o facciamo finta di non vederli per l’oggettiva e complessa problematica che attualmente rappresentano.
Qualunque persona, che risiede in uno di questi edifici multipiano in cemento armato, che pensa di lasciare agli eredi la proprietà del proprio appartamento, se, correttamente informata, scoprirebbe che, oltre a lasciare in eredità un guaio e non un bene prezioso, tutto l’interesse a favorire un’indagine conoscitiva sulle strutture, finalizzata alla Sicurezza ed al conseguente incremento nel tempo della relativa quotazione economica.
Per gli edifici in cemento armato viene considerata una durabilità pari a circa 50/60 anni, largamente superata da una buona percentuale del vecchio costruito, nella intelligente consapevolezza però di non considerare mai un fabbricato alla stregua di uno yogurt o di un medicinale scaduto, bensì come un paziente bisognoso di cure mirate a seguito di indagine conoscitiva.
Corretta informazione e mai allarmismo devono rappresentare sempre le due parole chiave di queste considerazioni.
In questo momento così grave della nostra storia, chiediamo all’Europa un atto di coraggio ed un programma ambizioso all’altezza della sfida che non ha precedenti e neppure punti di riferimento.
Atto di coraggio e programma ambizioso pienamente recepiti e previsti nei finanziamenti del Piano Next generation UE da 750 Mld, da cui se ne prevedono circa 209 per l’Italia e per i quali si dovranno necessariamente indicare degli Obiettivi Specifici tesi a rafforzare crescita e coesione nella direzione della transizione verde e digitale. E allora, ripeto, tra gli Obiettivi Specifici, con grande lungimiranza, quale migliore opportunità se non la messa in sicurezza del nostro vecchio patrimonio edilizio sempre più fragile e vulnerabile.
L’osservazione proposta, in questa prima fase, è la seguente:
“Per i fabbricati ultimati da oltre 50 anni, subordinare gli interventi previsti dall’Ecobonus soltanto a eseguito dei lavori di miglioramento statico previsti con il Sismabonus”.
Appare evidente che i soli interventi previsti dall’Ecobonus per il contenimento dei consumi energetici, non potrebbero mai essere sufficienti per fare decollare compiutamente il comparto dell’Edilizia, comportando ulteriore aggravio per il già gigantesco debito pubblico, senza produrre benessere e neppure incremento del PIL.
Il decollo vero degli interventi integrati, prioritariamente con i necessari rinforzi strutturali previsti con il Sismabonus ed a seguire le opere tese al contenimento dei consumi energetici, farebbe da Innesco, capace di far deflagrare finalmente l’intero settore dell’Edilizia, da tutti ritenuto ed a ragione, il Volano Economico e Strategico per le sorti complessive del Paese. Si andrebbe finalmente ad intercettare la priorità assoluta del nostro Paese e cioè il LAVORO che nel settore dell’edilizia, ha già subito, con il relativo indotto, la perdita di oltre 700. 000 posti di lavoro, oltre la sublimazione del comparto dell’Artigianato, ormai praticamente scomparso.
Il decollo dell’Edilizia e dell’Artigianato, nell’attesa di un vaccino capace di debellare, chissà quando, la gravissima pandemia sanitaria, permetterebbe di mitigare prima e superare poi la gravissima emergenza economica e sociale determinata dal Coronavirus.
E’ la vera, unica ed oggettiva possibilità per coniugare PIL e Futuro, Crescita ed Occupazione.
Ci sono tutte le condizioni per rivivere e diventare protagonisti di un nuovo Miracolo Italiano.
Sarebbe davvero un errore imperdonabile vanificare tali opportunità.
Gli interventi previsti con il Sismabonus possono anche rappresentare, a pieno titolo, la compensazione postuma di conoscenza, di sicurezza e di legittimazione normativa per tutto il nostro vecchio patrimonio edilizio abitativo.
Resta addirittura superato anche il Problema Irrisolto ormai da un quarto di secolo e cioè la mancata introduzione del Fascicolo del Fabbricato, quel Totem che non siamo ancora riusciti a superare, che ci segue come un’ombra e che si materializza a seguito dell’onda emotiva di qualsivoglia cedimento, crollo o tragedia sia delle strutture portanti primarie e sia degli elementi decorativi delle facciate.
Un Totem che di fatto, da sempre, ha letteralmente messo in fuga il Mondo dei Proprietari!
Ebbene osserviamo addirittura che la sola attività tecnica del Sismabonus, propedeutica all’individuazione della Classe di Rischio Sismico, come per Incanto, ci porterebbe di fatto, a disporre di una documentazione reale e veritiera sulle condizioni e relative capacità strutturali del fabbricato, superando in automatico, tutta la irrisolta tematica del Fascicolo del Fabbricato.
E questa per tutto il mondo delle costruzioni non è una notizia…è una BOMBA!
Altro che il sempre invocato e mai materializzato Fascicolo del Fabbricato, che se in teoria, fosse stato approvato, inevitabilmente si sarebbe basato, per la massima parte, su ricordi ed Autocertificazioni, che avrebbero potuto, anche in perfetta buona fede, delineare una condizione del fabbricato diversa da quella reale, con il fondato timore di ripetere il classico rimedio peggiore del male!
Rappresenterebbe un fatto sicuramente “Inedito” e però di una portata dirompente, capace di spazzare via 25 anni di sterili ed inutili chiacchiere e superare definitivamente tutto quel coacervo di interessi e timori inconciliabili e contrapposti tra la politica, i proprietari di case e le società immobiliari.
Sarebbe un’autentica “RIVOLUZIONE”!
Per ogni fabbricato si avrebbe finalmente la reale possibilità, di valutare caso per caso, chi avrebbe bisogno di una semplice aspirina, chi di un antibiotico e chi invece di un trapianto e si metterebbe, in maniera definitiva la parola fine all’aberrante consuetudine di guardare i vecchi edifici ad uso abitativo come tutti malati terminali. In mancanza, in questa nuova e più ponderata e drammatica realtà che stiamo vivendo, anche il più sprovveduto e comune cittadino si renderebbe conto della palese incoerenza.
Significherebbe accettare di vivere la consueta e ripetitiva logica della fatalità e dell’emergenza che da sempre ci portano i danni, anche estremi, di crolli e cedimenti.
Siamo tutti consapevoli che l’Indifferenza, unita alla mancanza di manutenzione, provoca nel tempo danni più gravi delle stesse calamità naturali.
E’ proprio dalla loro indisturbata convivenza nel tempo, declinata con la mancanza di Controllo e dalla mai appagata sete di Profitto, che derivano i danni estremi di crolli e cedimenti, sia di Strutture Portanti e sia di Cadute di Calcinacci degli Elementi Decorativi che fasciano ed avvolgono le facciate.
La Tragedia del Ponte Morandi a Genova, che ha lasciato una ferita aperta nei nostri Cuori, ne certifica soltanto l’ultima e più sensazionale rappresentazione.
Soltanto una comunità consapevole dei rischi e correttamente informata in merito alla peculiare e nobile finalità della sicurezza strutturale, può dispiegare fermezza e decisione per la salvaguardia del bene supremo della vita e conseguente incremento economico del patrimonio edilizio abitativo.
Tutti sappiamo che la prima definizione dell’intelligenza è l’adeguamento alla realtà, e la realtà che viviamo, ci indica, in maniera inequivocabile, che tutte le nuove opportunità, economicamente sostenibili, oggi previste dallo strumento del Sismabonus, portano ad interventi:
• con conseguente e sicura ripresa dell’edilizia,
• con sicure ricadute occupazionali,
• con nessun carattere speculativo,
• con interventi ad incremento volumetrico zero,
• con nessun ulteriore consumo di suolo,
• con nessun cambiamento antropico,
• con l’innalzamento dei parametri della resistenza e della sicurezza,
• con incremento nel tempo del valore del Patrimonio Immobiliare,
• con miglioramento della qualità della vita.
In un Paese ormai consapevolmente considerato per intero a rischio sismico, potrebbero finalmente coniugarsi interventi senza fini speculativi, nelle condizioni di assoluta legalità e nel pieno rispetto delle regole.
Consentitemi, sempre con la consueta umiltà, di esternare il mio personale rammarico, nel constatare che nessun mass-media riservi attenzioni alla non più rinviabile fragilità e vulnerabilità del nostro vecchio patrimonio edilizio abitativo, dedicando ogni energia esclusivamente a spiegare e diffondere gli interventi per il contenimento dei consumi energetici.
Eppure sappiamo bene che non esiste nessuna legge, nessuna arte del possibile, nessun gioco di prestigio, capace di rimuovere in automatico, l’ineluttabile e progressivo fisiologico degrado nel tempo del cemento armato del nostro vecchio costruito, allo stesso modo come nessuno può pensare di bloccare o rimuovere la Vecchiaia!
Se cedessimo ulteriormente alla soluzione più semplice, limitandoci alla Cecità, diventeremmo tutti, addetti e non addetti ai lavori, complici consapevoli dei rischi e dei relativi costi sempre maggiori.
Di certo non possiamo bloccare i progressi nella direzione dell’Intelligenza Artificiale, però non possiamo permetterci un ulteriore allargamento della forbice con la nostra Umana Stupidità!
Appare quantomeno singolare che questa che dovrebbe essere non una notizia…ma una bomba di primaria e fondamentale importanza, da catapultare immediatamente nell’Agenda di qualsiasi ripartenza economica, quale “Autentico e sicuro Vaccino” capace di superare l’emergenza sociale ed economica, non venga mai sfiorata da nessun mass media (sebbene già da tempo ampiamente da me informati), di solito sempre così attenti a cogliere anche il più piccolo brusio per qualsivoglia novità piccola o grande che sia.
In queste ore si sta progettando e programmando il futuro dei prossimi 20 anni, nella stesura del Recovery Plan, con l’individuazione di obiettivi specifici che diventeranno fissi ed inamovibili, la cui presentazione ufficiale all’UE avverrà a gennaio 2021, cioè domani mattina!
Oggi abbiamo a disposizione le risorse necessarie oltre a tutti i mezzi Tecnici, Tecnologici e Normativi per affrontare e vincere la Sfida del nostro Vecchio Costruito Abitativo che si è Ingigantita proprio a seguito di tutte le nostre passate Inadempienze.
RIPETO CON GRANDE FORZA
Dobbiamo uscire da quella che oggi è una sorta di follia collettiva…e domani un inesorabile e sicuro boomerang.
Tutti insieme possiamo e dobbiamo vincere questa autentica battaglia di civiltà.
Egregio Direttore, una persona della Sua sensibilità non si gira dall’altra parte. Ci conto. Resto in attesa di un Suo contatto”.
Mi chiedo e mi permetto di chiedere: se non ora…quando?
Pertanto si chiede un diretto ed urgente incontro per i tanti e necessari approfondimenti.
Cordiali saluti a tutti
Michele Di Lorenzo
mobile 337 – -------
E-mail: -------

Venerdì 13 novembre 2020 10:23:38

Carissimo Enrico ritengo più che giusto segnalarti che il portale ATS, usato (nella città metropolitana di milano) per la prenotazione del tampone covid, da diversi giorni è fuori servizio e non si sa se e quando riprenderà. Ad oggi ATS non ha dato nessuna soluzione alternativa (tipo permettere agli ospedali di effettuare le prenotazioni) ed io, e non saltanto io, comune cittadino sono abbondonato a me stesso. Ti sembra giusto? Condividi che unna situazione di disagio e non solo meriti una particolare attenzione anche dal tuo network televisivo. Ti sono estremamente grato per tutto quello che riuscirai a fare. Grazie in anticipo e buon lavoro.

Martedì 10 novembre 2020 14:38:54

Buongiorno caro direttore, non credo lei abbia una fan più fan di me. sono una mamma e una nonna che la segue da sempre e guarda solo i telegiornali da lei diretti, dunque l'ho seguita cambiando di volta in volta rete televisiva. ora naturalmente sono sulla 7, anche perchè (, giletti a parte... insopportabile e pieno di se stesso. .) è una rete che mi piace. Ma caro Enrico, sono sempre in sintonia con quello che dice, e per me lei è il miglior giornalista da anni in italia. non so se ha capito che sono molto affezionata anzi, che sono veramente una sua devota fan. posso mandarle un abbraccio, visto che la mia età me lo consente? con stima ed affetto, Paola

Domenica 1 novembre 2020 21:47:08

Perché paesi come la Turchia, Iran, Pakistan, Bangladesh, Qatar, Egitto ed i vari altri paesi che hanno manifestato contro la Francia non manifestano mai contro il regime ateo e comunista Cinese per le persecuzioni e repressioni dell'etnia Uiguri di fede musulmana ((.. in questi stessi stati musulmani i comunisti e gli atei sono perseguitati). Un popolo di 11 milioni di musulmani perseguitati unicamente per la loro fede nell'Islam. Alcuni milioni di loro sono in campi lager chiamati dal regime cinese campi di rieducazione come ai tempi di Stalin. Come mai il Signor Erdogan ed il popolo turco non si lamentano mai con il regime Cinese per la repressione della loro stessa religione, del loro profeta e di questo popolo di etnia turcofona ??? Come mai questi paesi non boicottano i prodotti di origine cinese ? Hanno perso la parola, sono muti, sordi e ciechi davanti a questo crimine eppure sono i loro fratelli di fede musulmana. Come mai nessuno di loro parla del genocidio demografico del popolo musulmano Uiguri ? Come mai non si sentono offesi che la loro religione musulmana ed il loro profeta siano cosi calpestati ? Sono su 11 milioni di credenti della loro stessa religione. Nessuno di loro é sceso in piazza a manifestare o a bruciare la foto del presidente cinese e la bandiera cinese: Mai una atto di terrorismo contro la Cina e nessuna gola cinese è stata tagliata. Gli Uiguri sono rimasti da soli a difendere la loro fede, nessun paese musulmano interviene.. Dov'é finita la spavalderia del grande sultano della Turchia ? Perché il nostro governo e l'Europa non denuncia questa ipocrisia. A dire il vero non se ne parla neanche in Italia, si legge ogni tanto qualche articolo, se ne parla poco ed a sottovoce per non dare fastidio per paura di ricatti e ritorsioni. Non abbiamo certi attributi, ci mancano il coraggio, l'orgoglio e la dignità, valori che si stanno perdendo, siamo diventando dei codardi con la scusa della ragion di stato.

Domenica 1 novembre 2020 18:50:58

Buona sera dott. Mentana, ho sentito che si sta pensando a limitare i contatti dei cittadini di età superiore a 70 anni così da lasciar vivere gli altri senza restrizioni. Mi sembra che tale pensiero sia molto poco educativo per la società e poco produttivo ai fini del contenimento covid considerato che non sono gli ultrasettantenni i frequentatori di palestre, discoteche, movida. In ogni caso vorrei richiamare l'attenzione di chi di dovere sulla seguente riflessione. Gli anziani sono milioni in Italia e molti vivono da soli, non hanno figli o nipoti che si occupino di loro. Allora si è pensato a organizzare consegna a domicilio di spesa, farmaci, giornali, caffè a ognuno di loro e con pagamento in contanti visto che molti non sono in grado di usare mezzi tecnologici. ? Chi si occuperà per loro di gettare i rifiuti e come si pensa di sopperire alla necessità di visite mediche? Non mi riferisco a bonus economici, serve piuttosto un'efficace organizzazione di servizi che purtroppo già nel primo lockdown ha mostrato le sue falle: la spesa on line veniva consegnata dopo 15 gg. e neanche a parlarne di spesa a domicilio in contanti. Gli anziani sono pensionati che pagano le tasse e hanno diritto a non mendicare l'aiuto di qualche coinquilino più giovane o dei parrocchiani di buona volontà.
Grazie

Domenica 1 novembre 2020 17:36:48

Gentilissimo
propongo di ridurre il pericolo di contagio covid sugli autobus togliendo alcuni vetri in modo tale da facilitare la purificazione dell'aria.
a chi teme di bagnarsi in caso di pioggia rammento... sommessamente che è meglio essere bagnati che morti...
se pensi che sia una buona idea puoi disporne come vuoi
arturo

Domenica 1 novembre 2020 11:21:06

Chi ci chiarisce i dubbi?

Buongiorno Dr. Mentana.
Mentre siamo in attesa del nuovo DPCM varato in queste ore dal governo circa le misure restrittive da adottare per evitare la diffusione del virus ed il conseguente calo dei contagi, sorgono spontanee domande che purtroppo restano invariabilmente senza risposta. Viene affermato, ad esempio, anche se non suffragato da parere positivo o comunque concorde dei sanitari, che il nuovo lockdown, parziale o totale che sia, ci permetterà a Natale di trascorrere le feste in serenità ed il cenone insieme ai familiari. Se presa in seria considerazione questa certezza o comunque affermazione, significherebbe che entro Natale il virus sarà sconfitto, cosa di cui dubito fortemente. Non ci sono ancora cure e/o vaccini, tutto è in fase, ancora, di sperimentazione, e le norme igieniche nonchè l'isolamento sociale sembrano a tutt'oggi essere le uniche armi di cui disponiamo per combattere la pandemia. Ma... è veramente così? Non solo. Anche ammesso che il nuovo lockdown faccia registrare, com'è avvenuto quest'estate, una considerevole diminuzione dei contagi, nel momento in cui (Natale o Ferragosto che sia) dovranno necessariamente riaprire tutte le attività perchè questo Paese deve pur marciare in qualche modo per sopravvivere, stante le migliaia e migliaia di asintomatici che non sanno di essere stati contagiati e che - come ci hanno spiegato infettivologi e virologi - pur non essendo potenzialmente pericolosi come i malati conclamati di covid possono comunque, anche se in maniera più contenuta, contagiare, non crede che, tornando le persone a circolare (anche se munite di mascherina) o riaprendo le attività commerciali rimaste ferme anche per mesi e mesi, il virus riprenderebbe la corsa? Mi spiego meglio. Se non si procede, prima di tutto, a stanare gli asintomatici, continueremo ad andare avanti alla cieca tra chiusure e riaperture. Dovremmo trascorrere almeno due anni, forse, in lockdown per essere certi che il virus sia estinto oppure trasformato in altro virus meno pericoloso. Io non credo che ciò sia auspicabile e neppure realizzabile, e se anche altri Paesi europei lo fanno o palesano l'intenzione di farlo, sappiamo bene come i loro conti non registrino una caduta a picco come quella della nostra economia. Oltre ad essere messi male con il virus, infatti, siamo messi male anche con i conti pubblici perennemente in rosso e questo già da molto prima dell'insorgenza del covid. Da profana quale sono, ritengo che isolare le persone per qualche tempo sia pure comprensibile se non altro per ridare fiato agli ospedali tutti in codice rosso perchè ormai saturi di pazienti, ma che prima bisognerebbe in qualche modo isolare il virus impedendogli di circolare il più possibile. Come? prima di tutto, intervenendo sui trasporti locali delle Regioni con il più alto numero di malati, mettendo in campo più vetture. Poi, ove ciò sia possibile, con il lavoro a distanza. Altro tasto dolente, la scuola. Ebbene, lei ricorderà o sicuramente ne sarà a conoscenza, la famosa trasmissione degli anni '60 "Non è mai troppo tardi" condotta dal coraggioso maestro Manzi, che servì ad abbassare NOTEVOLMENTE l'indice di analfabetismo ancora presente in Italia. Quante persone, grazie a lui ed alle sue lezioni, impararono a leggere e scrivere? Moltissime. I ragazzi di oggi non sono certamente quelli degli anni '60. Hanno a disposizione tutto il sistema dell'informatizzazione (e, aggiungerei, dell'informazione) che caratterizza l'epoca odierna. Perchè, allora, tanto chiasso intono alle scuole? I giovani possono tranquillamente studiare a distanza, evitando il tal modo l'intasamento dei mezzi pubblici ed un pericoloso veicolo di contagio dato dalla presenza nelle aule che tra l'altro, per essere sicure, avrebbero bisogno di sanificazione quotidiana. Altro che banchi con le rotelle! ma che sciocchezza è mai questa? Si teme forse una mancata applicazione allo studio da parte degli studenti? ebbene, gli esami finali, covid o non covid, continueranno comunque ad esistere e, insieme a questi, bocciature o promozioni. E perchè si tanto chiasso, pure, intorno alla chiusura o all'apertura delle palestre, quando assistiamo ad incongruenze quali il mantenimento delle partite di calcio o, tornando all'argomento di prima, il via libera al concorsone per gli aspiranti docenti? I casi di covid sono stati registrati anche tra i calciatori, e lo credo bene, le regole sanitari dovrebbero essere uguali PER TUTTI. Inoltre:, i tamponi. Abbiamo assistito tutti alle drammatiche immagini delle auto in fila già dalla notte per fare i tamponi. Per quale motivo, allora, non possono essere fatti anche all'uscita dalle farmacie, ai semafori, all'ingresso nei supermercati? quanto tempo richiederebbe questa misura? se ben impostata, il medesimo, suppongo, dell'ormai automatico gesto di disinfettarci le mani o di usare i guanti di plastica per caricare i carrelli della spesa. Ciò consentirebbe un'importante precauzione per il controllo degli asintomatici ma, anche, sgraverebbe il pronto soccorso degli ospedali ormai allo stremo. Si parla di richiamare al lavoro medici ed anestesisti ormai in pensione, ma io ci aggiungerei anche i giovani laureati in medicina in cerca di posto e che sono moltissimi, considerato l'elevatissimo numero di coloro i quali fanno i test per accedere all'università! infine, liberare i posti letto degli ospedali rimandando a casa gente che si ricovera per il raffreddore o per l'influenza, come avveniva negli anni passati. Se i malati di covid possono curarsi "a domicilio" nel caso siano non gravi, perchè non può farlo chi ha solo l'influenza?
La ringrazio per l'attenzione e confido che quanto prima venga data risposta alle perplessità di gran parte di noi.

Domenica 1 novembre 2020 11:09:15

Egr. Direttore,
la presente per segnalare quanto segue:
ieri, sabato 31 ottobre alle 18 ho assistito ad una scena alquanto curiosa a Torino in Barriera di Milano, c. so Giulio Cesare e vie limitrofe.
Un gruppo di extracomunitari facevano assembramento senza mascherine davanti ad un bar presumibilmente gestito da uno di loro il quale li ha fatti entrare alla chetichella a serrande semi abbassate ed a luci spente. Ho continuato ad ispezionare la zona e la stessa situazione si è ripetuta in altri locali.
Spero che a questa mia segnalazione faccia seguito un vostro redazionale per denunciare i furbetti che agiscono alla faccia delle normative di legge italiane.
Grazie per l'attenzione che vorrà dedicare a questa mia comunicazione.
Congratulazioni e complimenti vivissimi per le sue trasmissioni che seguo da sempre.
Distinti saluti.
Loredana Sogno
cell. 342-------

Sabato 31 ottobre 2020 23:32:42

L 'affermazione della conduttrice del telegiornale di stasera 31 Ottobre delle ore 20. 00 " Macron ha cambiato tattica grazie alle proteste di alcuni paesi musulmani " non corrisponde a verità. Il Presidente Francese non ha fatto altro che ripetere le stesse cose che aveva detto questi ultimi giorni ma l'ha fatto rivolgendosi direttamente a questi paesi ed ha alzato giustamente il tiro contro Erdogan accusandolo di persona bugiarda e di aver manipolato la verità aizzando la violenza e l'odio di una parte radicale islamista contro la Francia.. Il governo Francese ed il suo popolo hanno le palle e non si fanno intimorire neanche davanti al boicottaggio ingiustificato dei loro prodotti. LA RIVOLUZIONE FRANCESE 1789 HA INSEGNATO E CONTINUA A VIVERE.. Non diventano dei zerbini come certi paesi europei davanti ai soldi e minacce scendendo a compromessi vergognosi: senza un minimo di dignità ed onore. Leggetevi o rileggetevi ORIANNA FALLACI oppure la risposta del direttore del BILD con il suo video mandato in onda indirizzato al presidente Cinese.. Come mai non l'avete trasmesso anche voi questo video ? ? Paura di minacce e ritorsioni ? Quali libertà di espressioni abbiamo in Italia ?

Sabato 31 ottobre 2020 14:58:27

Spett. direttore mentana. se vogliamo risolvere il problema covid, bisogna proteggere gli anziani ultrà ottantenni.
i bambini e i giovani se non hanno qualche patologia in corso, non corrono nessun rischio.
la tecnica dei governi dei paesi europei è far passare per ammalato gli asintomatici e una cosa assurda, perche gli asintomatici sono persone sanissime che hanno un sistema immunitario che funziona.
vada su you tube e ascolti quello che dice il dott. stefano montanari e si stupirà nel sapere che lui ha detto a gennaio che questo covid, come tutti i milioni di virus che ci colpiscono ogni anno, avrebbe contagiato il 50% degli italiani se non oltre.
cosa ce dietro a tutto questo è solo qualcosa di politico e lo sapremo come tutte le cose nascoste a noi italiani, tra 50 anni.
qui ci dicono che è colpa nostra se la gente muore e non dei tagli fatti alla sanità negli ultimi 10 anni da monti, letta e renzi, con il benestare della destra e sinistra.
solo 5000 posti di terapia intensiva a fronte de 28. 000 della germania, e chiaro che sono morti per polmoniti bilaterale il triplo della germania,
poi le ricordo che in italia muoiono 39. 000 ogni anno per tumore ai polmoni per fumo di sigaretta e 43. 000 morti per alcolismo e non hanno vietato la vendita di alcol e sigarette, visto che il governo guadagna sul monopolio di questi e della gente che muoiono non interessa niente. un cordiale saluto.
rosario gallo.

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