Messaggi e commenti per Enrico Mentana - pagina 8

Messaggi presenti: 565

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Lunedì 21 settembre 2020 18:13:39

Ma dei risultati della val d'aosta non ne parla nessuno?
Grazie

Venerdì 18 settembre 2020 20:31:26

Tg la7 ore 20. oo del 18/9/2020
Constatazione:
Salvini interrotto ogni 30 secondi,
Zingaretti un comizio ad ogni risposta.

Giovedì 17 settembre 2020 10:42:16

Recovery fund
Si parla tanto dell'opportunità unica offerta dal recovery fund ma non ci si rende conto che è un'opportunità che l'Italia potrebbe avere tutti gli anni se annullasse l'evasione fiscale. Non si dovrebbe pungolare governo e opposizioni su un'evidenza del genere?
Cordiali saluti.

Martedì 15 settembre 2020 15:29:08

Buon giorno, forse per l'età o la grande stima, mi rivolgo a lei, per quello che è accaduto ieri sera nella trasmissione condotta dalla giornalista (sic) Milena Gabanelli. Nel "presentare" i candidati della regione Marche, la signora in oggetto ha evidenziato la figura di Maurizio Mangialardi come una sorta di illetterato con la porta aperta per il carcere (esondazione del fiume Misa). Maurizio Mangialardi è un insegnate di ruolo da 25 anni, avendo una laurea (insegna tecnica agraria a Pianello Vallesina (Jesi). Nella città di Senigallia è stato assessore ai L. P e Urbanistica e per dieci anni Sindaco, eletto sempre al primo turno (anche nel post alluvione). E' stato presidente ANCI Marche per otto anni, sempre eletto dai sindaci delle Marche, con parere unanime. Posso solo aggiungere, questo mi riguarda direttamente, che Maurizio, proveniente da una famiglia monoreddito si è pagato l'università (facoltà di Farmacia ad Urbino) facendo il bagnino, il gelataio e impartendo lezioni di fisica, matematica e chimica. L'osservazione in appendice, centra poco con il lapidario giudizio della Gabnlnelli, serve solo a completare, se mai ce ne fosse bisogno, ad evidenziare il profilo umano del candidato. La giornalista (sic), con la sua indegna sortita, probabilmente intendeva favorire il candidato del M5S. Un fatto è certo: in ogni riunione, in ogni trasmissione radio/TV, evidenzieremo il fatto, a meno che non chieda pubblicamente scusa Con tanto rammarico, Felice Pomeriggio.

Martedì 15 settembre 2020 07:22:39

Mi sento in dover di sottolineare cge le onfirmazioni che lei offre all'Italia, a fronte di serieta e competenza, sono quasi esclusivamente tese ad esprimere le criticità, le difficoltà, tutto ciò che di negativo stiamo vjvendo impedendo all'ascoltatore di vedere cone accanto a ciò una grande oarte di Italia si sta da vero impegnando a risolvere a mutare, a contrastare gli ignavi o i disonesti!
Si rende conto dell'onfluebza delle sue parole?
Cordialmente
Maria Cantoni

Lunedì 14 settembre 2020 19:52:02

Egr. Direttore, mi scuso perché Le ho appena inviato un messaggio, sobillata dalla continua propaganda sull'apertura della Scuola, ho perso di vista il reale motivo per cui volevo inviarle il messaggio. Una mamma, una ex operatrice socio-sanitaria di una RSA psico-geriatrica, mi ha chiesto se le trascrivevo a computer una lettera che voleva inviare al Presidente Mattarella, al Ministro Speranza e al Presidente Zaia. L'ho invitata di spedire quella lettera così, come l'aveva scritta e, cioè a mano, Questo, perché quelle sono le sue possibilità e risulta più vera e spontanea. Mi ha permesso di rendere pubblica attraverso Lei il suo grido di aiuto, le parole che Luisa scrive spesso su facebook è: mi sento sola. Luisa ha scritto ai Presidenti e Ministro che non può parlare delle difficoltà subite nella sua
vita perché non basterebbe un libro. Figlia di profughi, senza documenti, emigrati dall'Italia a causa del fascismo, dopo aver attraversato Paesi Europei e lavorato come clandestini. grazie ad una famiglia, il papà ha trovato lavoro in una miniera in Belgio dove, morì precocemente per problemi polmonari. Luisa è madre di sette figli, il primo, Gianni, all'età di 15 anni. Gianni fino a tre anni e 8mesi è un bambino vivace e intelligente, poi, causa una caduta sono iniziati i problemi, visite mediche, ricoveri in molti Ospedali, Vicenza, Verona, Padova, Bologna, Milano e finalmente dopo anni una diagnosi devastante: "epilessia post-traumatica a farmaco resistente", continui ricoveri per le cadute improvvise che procuravano gravi e continue lesioni e fratture. L'unica cura prevista per lui fu il ricovero in psichiatria, allora Manicomio. Alla chiusura di questi in una comunità, al suo aggravarsi in una Casa di Riposo ed, ora dopo molte battaglie in una RSA-psicogeriatrica, reparto che, conosco e so come lavorano. Faccio presente che in questi 61anni di malattia di mio figlio. io ogni giorno sono andata da lui per portarlo nel parco, bere una tazza di caffè e fumare una sigaretta, mi assentavo solo e per 10 giorni, 2 volte all'anno, per staccare un po' e soprattutto per andare dai miei cari (mamma e sorella in Belgio, una figlia in Inghilterra e una a Roma) Ora è da Marzo che non posso accarezzare mio figlio, da Marzo solo due visite rimanendo lontana 1metro, bardata di mascherina e visiera la, prima volta non mi ha riconosciuta e la seconda si è agitato e ha gridato: voglio abbracciare la mia mamma, voglio stare con Lei", sono arrivata a casa distrutta e l'unico pensiero e desiderio che ho avuto è questo: "il poter avere una pistola con 2 colpi ; uno per mio figlio e uno per me"-. Luisa dice: non mi reputo normale, non sono una Signora ma, solo una donna, Fa presente che l'ex Salvi confluito nell'IPAB era, la migliore Casa di Riposo non solo del Veneto ma, d? Italia un esempio nel saper non "curare" ma, " prendersi cura", ora molti servizi sono stati appaltati e diminuita e spersonalizzata la cura alle persone. Ricorda Levi "Se questo è un uomo". Luisa ricorda che l'affetto, l'umanità è la migliore delle cure il resto e anomia,
Fa presente che è ingiusto, inaccettabile vedere POLITICI CHE SI FANNO IL SELFI, CHE SI DANNO LE MANI. CHE LA GENTE ESCEVA AL BAR, IN FERIE ECC, AD UNA MAMMA SI NEGA IL DIRITTO DI STARE VICINA AL FIGLIO, NONOSTANTE LA DISPONIBILITA' DI MONITORARSI CONTINUAMENTE CON TAMPONE, AL FIGLIO MALATO DI STARE CON LA PROPRIA MADRE, QUESTO NON E' COMPRENSIBILE... LUISA ACCETTA LA PUBBLICAZIONE DELLA SUA DISPERAZIONE, NELLA SPERANZA CHE TUTTO CIO' FINISCA, ALTRIMENTI... RACCOMANDATA SPEDITA, TUTTI SANNO.

Lunedì 14 settembre 2020 18:09:31

Egregio direttore enrico mentana, non è la prima volta che le scrivo, l'ho fatto in risposta ad una direttrice di una casa di riposo che si era sentita offesa dalla lettura di una lettera scritta alla figlia, da un signore ricoverato fatta poco prima di morire, da solo, in una casa di riposo. lettera che racchiudeva un mondo di verità che, non vogliamo raccogliere. oggi e' il primo giorno di scuola e mi auguro che tutti collaborino per il bene dei ragazzi/e, di tutti noi. che stanchezza e delusione sentire politici che, si stanno augurando un flop. che paese e' questo che non trova unione nemmeno nei momenti piu' delicati e difficili. questo non fa bene ai nostri figli, nipoti e a tutti noi. per una volta tifiamo assieme perche' vada tutto bene, allentiamo gli interessi propagandistici e pensiamo veramente al bene di tutti.

Domenica 13 settembre 2020 22:50:12

Gentile Mentana, premesso che nutro per lei una grande stima, spero che accolga la mia impressione in diretta sulla trasmissione Notte prima degli esami. Seguo la 7 a discapito della Rai, che sta cadendo sempte più in basso, ma sinceramente non condivido lo stile Merlino, sprattutto stasera. È la vigilia di un giorno non facile per genitori e ragazzi e la si butta in caciara, con collegamenti criticabili, imitazioni, rigirando il coltello sulle mancanze sulle mancanze. e creando ulteriore preoccupazioni.
Una trasmissione che serve a chi? Forse poteva essere preferibile un servizio sul Primo giorno di scuola, fatto seriamente. Non ho la pretesa di suggerire niente, ma non sopporto questo genere di trasmissioni. Populiste? Con stima pressoché... illimitata. Pc

Domenica 13 settembre 2020 19:32:42

Palermo, 11 Settembre 2020
Oggetto: Appello sull'organizzazione scolastica
Abbiamo bisogno di aiuto.
Noi, in qualità di genitori delle classi dell'Istituto I. C. S. "Politeama" siamo stati informati nella riunione del 08/09/2020, dal Dirigente Scolastico che a tale data non si era ancora certi del luogo in cui i nostri bambini/ragazzi avrebbero fatto lezione, nonostante la scuola avesse partecipato a tutti i monitoraggi e a tutte le conferenze di servizio finalizzate a rilevare i bisogni in termini di spazi ed arredi scolastici.
Con la presente vogliamo richiamare l'attenzione di tutte le autorità preposte, perché si possa in tempi celeri trovare la migliore e più immediata possibile soluzione e consentire una programmazione di quelle che saranno le procedure per l'accesso a scuola, in modo a non dover obbligare forzatamente i nostri figli a un nuovo anno di didattica a distanza, non per motivi di profilassi (non stiamo evitando il contatto con un paziente positivo rilevato a scuola), ma di disorganizzazione.
A tale proposito chiediamo la vostra intercessione perché l'Ente preposto (Comune di Palermo) si attivi rapidamente per la soluzione del problema "AULE MANCANTI". Nello specifico vogliamo sollecitare il Comune di Palermo e il Prof. Leoluca Orlando per verificare la possibilità effettiva di ottenere le aule mancanti al nostro istituto (almeno 11 aule) presso l'Istituto Santa Lucia, sito in via Principe di Belmonte, in prossimità dei plessi interessati. Sdoppiamento di classi e spostamenti in altri plessi comporterebbero per noi genitori e per i nostri figli ulteriori disagi.
Sappiamo che diversi istituti sono nella medesima nostra situazione e abbiamo necessità di risposte rapide e precise, pertanto sottolineiamo la problematica a beneficio di tutti.
Il motivo per cui scriviamo è cercare di trovare la soluzione migliore in una situazione complessa. Siamo consapevoli che la gestione dell’emergenza COVID non sarebbe stata di facile gestione per nessuno, tuttavia sta per iniziare un nuovo anno scolastico e se in molte realtà lavorative si è riusciti, nonostante le difficoltà del periodo, a far fronte agli impegni presi portando a fatica a termine gli obiettivi minimi prefissati, per la scuola pubblica questo non si è verificato, se non in casi sporadici e particolari.
Durante la didattica a distanza bambini e ragazzi dai 5 ai 18 anni sono stati catapultati in una realtà totalmente nuova e caotica e il cui esito più o meno felice è dipeso dalle capacità di ogni singolo docente di reinventarsi attraverso i mezzi digitali, e dalle disponibilità economiche e di mezzi tecnologici di cui ciascuna famiglia disponeva. Non sono stati pochi i giorni in cui i genitori si barcamenavano per alternarsi davanti al pc, per sostituirsi agli insegnanti e corrispondere alle incessanti richieste della scuola su compiti e lezioni. È stato estenuante. E per lo più è stato anche decisamente infruttuoso.
Avremmo sperato che a distanza di mesi dall’inizio dell’emergenza, Stato, Regioni e Comuni avessero lavorato di concerto per prepararsi al nuovo anno scolastico in maniera adeguata e senza sorprese. Ora a due settimane dall’inizio della scuola ci appare chiaro che non è così e diventa urgente trovare soluzioni concrete.
Siamo arrivati ad una fase in cui non possiamo più attendere risposte a lungo termine: le famiglie hanno bisogno di risposte immediate e di poter organizzare la propria quotidianità, il loro lavoro.
Certi di una pronta azione volta a ripristinare i livelli minimi di rispetto dei principi fondamentali alla base di una società moderna, porgiamo distinti saluti.

Venerdì 11 settembre 2020 18:18:48

Illustrissimo Direttore,
sono una docente di Scuola Primaria, scrivo dal profondo caldo Sud... Caldo sì, per i miei bambini di prima, con la mascherina, per 8 ore.
Caldo sì, per i miei 20 bambini, che avranno i giubbotti distanziati, gli zaini distanziati, ma siederanno gomito a gomito nel vecchio banco biposto. Mangeranno in classe, con le finestre che si aprono sulle loro teste. Aiutatemi a capire la logica, perchè da un pò si va a ruota. La scuola riparte, lo dice la vostra Ministra. La mia non è, nè del mio bimbo di appena sei anni diversamente abile, che dividerà la sua maestra, con tanti altri bimbi, tanti da rubargli le parole di bocca, le frasi e l'idea delle cose. E' proprio la convinzione che i bimbi hanno il diritto di vivere serenamente la scuola, che mi spinge a battere i pugni, sull'ingiusto passato per giusto, sull'imperfetto perfetto..
Ce la faremo, abbiamo scalato una montagna... no basta! L'unica cosa che ha scalato sono le nostre spalle, ma non può continuare a spingere la polvere sotto al tappeto. Basta classi pollaio! Ministra si faccia capire meglio dai Dirigenti Scolastici che aprono scuole- focolaio, con classi di 25, 21, 19... alunni in aule di 35/38 metri quadri. Già dobbiamo fare i conti anche, con la bizzarra autonomia dei dirigenti "timorosi", per essere gentili, che non hanno cambiato nulla... nulla!
Ministra, forse è vero che la scuola riparte. Siamo noi che rimaniamo indietro. Venga ad inaugurare l'anno scolastico nella mia scuola... e visto che, anche la mia scuola, dovrà ripartire, magari ci darà una mano a spingere... dimenticavo.. chi scrive è un'elettrice del movimento 5 stelle... No strumentalizzazioni. VERITA'
GRAZIE DIRETTORE... legga, pubblichi... faccia quel che può... spinga anche Lei

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