Messaggi e commenti per Enrico Mentana - pagina 7

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Frasi di Enrico Mentana

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Biografieonline non ha contatti diretti con Enrico Mentana. Tuttavia pubblicando il messaggio come commento al testo biografico, c'è la possibilità che giunga a destinazione, magari riportato da qualche persona dello staff di Enrico Mentana.

Sabato 26 giugno 2021 09:51:19

Gent. mo dott. Mentana,
La variante Delta del coronavirus sta aumentando nel nostro Paese soprattutto a carico di giovani di età inferiore ai 30 anni che probabilmente si frequentano molto di più per l'adozione delle zone bianche e che hanno ricevuto nella stragrande maggioranza solamente la prima vaccinazione con Vaccino mRNA che assolutamente non difende dall'infezione.
La somministrazione prima dell'avvento della variante Delta, contrariamente a quanto previsto dalle prescrizioni che prevedevano per Pfizer 3 settimane e Moderna 4 settimane, è stata posticipata da AIFA a 5 settimane per il primo e non so a quante per il secondo.
Ritengo opportuno, in questo momento, compatibilmente con la disponibilità di vaccini, rispettare la tempistica della seconda dose prevista in origine per questi vaccini per arginare la diffusione della variante Delta.
Saluti.
Michele Sicolo

Giovedì 24 giugno 2021 10:16:58

Buongiorno Dr. Mentana.
Personalmente, a meno che non si vogliano modificare coercitivamente le mie, rispetto le opinioni e le idee di tutti, soprattutto se relative alla libertà di pensiero, d'orientamento politico e di fede professata, tema più che mai scottante in questi giorni. Del resto, quanto affermo è anche chiaramente sancito dalla nostra Costituzione. Sono pertanto strabiliata di fronte alla mancanza di provvedimenti - o comunque dall'adozione di provvedimenti molto blandi - nei confronti dei medici che rifiutano di farsi vaccinare. Intendiamoci: la vita è la propria, e confesso che anch'io sono rimasta sgomenta quando, per sancire la sconfitta definitiva del covid, si è appalesata la prospettiva di vaccinare tutti-tutti-tutti. Come tantissime persone, ho avuto (e mantengo) i miei dubbi e le mie paure in merito alla somministrazione di vaccini testati più o meno in quattro e quattr'otto, a differenza dei rassicuranti vaccini del passato testati per anni ed anni, e mi riferisco a quelli contro la poliomielite, il vaiolo, la difterite. Vaccini che c'inocularono quando eravamo ancora bambini. Tuttavia, sia pure a denti stretti, ci ho riflettuto a lungo ed alla fine ho concluso che non potevo tirarmi indietro per due motivi fondamentali: il dovere nei confronti della mia salute, ma anche il rispetto per quella degli altri. E mi sono sottoposta al vaccino, tenendo per me paure e perplessità. Tuttavia, c'è una differenza abissale tra la mia comune persona e quella di un medico che ha liberamente scelto una professione rischiosa, dal momento che è a contatto continuo con i malati e non solo di covid. Allora, se per me libera cittadina si può ancora relativamente invocare la libertà di pensiero e d'opinione, per un medico questa non esiste, anche se scribacchia solo ricette. Un medico non può decidere di non sottoporsi al vaccino, semplicemente perchè, oltre a mettere a repentaglio la propria salute, mette in serio pericolo quella degli altri, tutti potenziali suoi pazienti. Ecco allora che, in casi eccezionali e gravissimi come una pandemia che ha investito tutto il mondo, la libertà di pensiero si trasforma in DOVERE, particolarmente per chi, con i malati, è a stretto e quotidiano contatto. Per tale motivo le sanzioni previste per i medici che rifiutano di farsi vaccinare mi sembrano blande come l'acqua fresca. Un medico non può scegliere uno stipendio d'oro agganciato ad una carriera di latta, sicura e senza rischi come quella di uno scribacchino. Come ci sentiremmo, noi tutti, se, avendo un familiare ricoverato in ospedale per una grave patologia, sapessimo che a curarlo o ad assisterlo ci sono medici che hanno scelto di non farsi vaccinare? Ci sentiremmo male, malissimo, perchè ai danni dello sventurato familiare ricoverato, aggiungeremmo ulteriore danno, ulteriore rischio e pericolo. In definitiva, mi sembrerebbe molto più corretto e meno immorale se i medici no vax, anzichè contrapporre un muro contro muro tra la propria decisione e le decisioni del governo, scegliessero spontaneamente di abbandonare la propria professione - che è al servizio degli altri - intraprendendo un più sicuro, anche se decisamente molto meno redditizio dal punto di vista economico. mestiere. Grazie

Giovedì 24 giugno 2021 09:37:44

Fiera del libro Napoli


Alcuni giorni fa, presso il Palazzo Reale di Napoli, è stata presentata l’edizione 2021 di “Napoli Città Libro”, introdotta dal Presidente De Luca e da altre personalità del mondo dell’editoria e della cultura.

Questa edizione è stata promossa dalla Regione Campania attraverso la Scabec Spa, una società “in house” della Regione Campania, il cui Amministratore Unico è il dott. Antonio Bottiglieri, classe ’46, lungo curriculum come giornalista e salernitano doc.

L’evento, che si svolgerà (1 – 4 luglio) proprio nei cortili di Palazzo Reale, è stato presentato come una kermesse di rilievo internazionale, tanto che avrebbero voluto come testimonial il grande scrittore Cileno Luis Sepùlveda, se non fosse deceduto a causa della pandemia.

Proprio in memoria dello scrittore Cileno si aprirà questa edizione e gli sarà dedicato un incontro speciale.

Inoltre, questo evento viene pubblicizzato come “la prima fiera del libro aperta al pubblico”, notizia che a noi cittadini campani fa molto piacere perché potremo partecipare, ma che non stupisce i nostri connazionali torinesi, che portano il fiore all’occhiello del Salone Internazionale del Libro sin dal 1988.

Cito testualmente le parole dette dal Presidente De Luca e pubblicate sulla sua pagina Facebook: “Senza l’insieme delle iniziative finanziate dalla Regione Campania, a partire dal settore della cultura, Napoli in questo decennio forse avrebbe avuto lo stesso destino di alcune città sudamericane…”.

Ora, vorrei ricordare al Presidente De Luca che, il Sudamerica, in quanto a cultura può darci lezioni. Le dicono niente Pablo Neruda, Jorge Luis Borges, Gabriel Garcia Marquez, Julio Cortazar, Isabel Allende, Mario Vargas Llosa, Jorge Amado, e lo stesso Luis Sepùlveda al quale volete dedicare l’inaugurazione dell’evento?

E ancora. Durante il tavolo di presentazione di “Napoli Città Libro”, di cui c’è il video nella pagina facebook del Presidente De Luca, ho sentito premere molto sul tasto del rilancio economico della filiera editoriale, come impronta di questo evento.

E’ un obiettivo senza dubbio importante, per dare respiro a tutte le persone che lavorano in questo settore. Credo, però, che il primo obiettivo di una fiera del libro dovrebbe essere quello di avvicinare le persone di tutte le età alla lettura.

Fare cultura dovrebbe avere questa cifra.

Fare cultura significa soprattutto che la politica deve dare esempi etici, sani, coscienziosi, nobili, elevati.

Fare cultura significa riconquistare la fiducia dei cittadini verso le istituzioni, molto spesso assenti, indifferenti, incapaci di discernimento.

Fare cultura significa rendere i cittadini edotti, significa emanciparli dallo stato di massa indistinta e dargli i mezzi per formarsi uno spirito critico e renderli consapevoli, liberi da condizionamenti.

Cordiali saluti

Giovanna Galasso

Giovedì 24 giugno 2021 08:37:48

Inter Spac


Caro Enrico buongiorno,

sono da sempre un tifoso nerazzurro e condivido pienamente l'iniziativa che con Cottarelli state portando avanti per il sostegno alla "beneamata".

Mi piacerebbe partecipare alla società che state costituendo e, se richiesto, dare il mio contributo professionale per il bene di questa operazione (sono un bancario di vecchia data impegnato nel settore della finanza straordinaria e referente per il proprio Istituto dei rapporti con la nostra SIM leader del mercato AIM).

Confermando i complimenti per questa "necessaria" iniziativa volta a ridare credibilità finanziaria al nostro club del cuore continuo a seguirti nei tuoi variegati interventi nel mondo dell'informazione e ti saluto cordialmente.

Roberto Vornoli

Mercoledì 16 giugno 2021 21:35:25

Lettera aperta al presidente della regione Campania De Luca


Egregio Presidente Vincenzo De Luca,
Voglio credere che il Suo Ufficio Stampa svolga il proprio lavoro nel migliore dei modi, e dunque, da 6 anni a questa parte, Le abbiano sempre consegnato la Rassegna Stampa quotidiana, nella quale (lo so per mestiere) vengono fotocopiati anche i trafiletti; basta che compaia il Suo nome e cognome.

Due sono le cose: o il Suo Ufficio Stampa non svolge correttamente il proprio lavoro, o Lei ha sistematicamente ignorato gli appelli che Le vado rivolgendo, ripeto, da 6 anni a questa parte.

Stessa cosa dicasi per le sue Segretarie, con le quali ho avuto molto spesso il piacere di interloquire e alle quali, in buona fede, ho raccontato perfino i dettagli della mia vicenda personale.

Per questo non starò qui a ripetermi.

Ho però alcune cose da dirle, in modo spassionato.

Se lei, nella Sua lunga carriera politica ha concesso il suo ascolto solamente a parenti, conoscenti, figli di, amici di, dovrà riconoscere che ha un limite: la cerchia dei privilegiati che possono sedersi di fronte a Lei costituisce una visuale ristretta delle problematiche e delle dinamiche sociali che riguardano milioni di cittadini.

Vede Presidente, Le dico questo, perché mi appare inconcepibile che una cittadina, sì una, dopo aver coinvolto l’Universo Mondo delle Istituzioni locali, nazionali ed europee (non si meravigli; ho scritto perfino a David Sassoli), non sia riuscita ad essere ricevuta nel suo Ufficio di Palazzo Santa Lucia.

Ora sa Presidente, accuso una certa stanchezza. Molte volte ho pensato di gettare la spugna e di dire a me stessa “adesso basta”.

Ma se Lei è una persona tenace, perseverante, pertinace, caparbia, ostinata, cocciuta, come mostra di essere, non farà fatica a comprendere che queste caratteristiche ti VIETANO di arrenderti e di rinunciare ad un intento.

Questa è la ragione per cui Lei può capirmi.

Invece c’è qualcosa che io non comprendo di Lei.

Dopo tutti questi appelli che Le ho rivolto, ma dico, non Le è venuta una semplice curiosità che l’abbia spinta a ricevermi?

Non ha mai pensato, dopo tutta questa mole di richieste che Le ho inviato: Ma fammi vedere chi è questa persona, e cosa vuole dirmi?

Ecco Presidente. Sono una Sua cittadina. Una cittadina onesta, civile, che lavora e paga le tasse fino al centesimo.

Mi auguro che il Suo Ufficio Stampa faccia il proprio dovere, consegnandole questa lettera. Mi auguro che Lei risponda, come mi aspetto da una Persona dotata di valore Etico.

Cordiali saluti

Giovanna Galasso

Mercoledì 16 giugno 2021 19:27:47

Con sorpresa noto che al tg da Lei diretto non si fa cenno dell' attività della squadra italiana ai campionati europei. E' certamente una decisione motivata ma me ne sfugge la ratio. Potrei conoscerla. Cordiali saluti. G. Batini

Mercoledì 16 giugno 2021 11:58:30

Illustrissimo dott. Mentana scrivo da parte dei partecipanti alla mobilità intercompartimentale presso l'agenzia delle dogane, seguo le vs trasmissione ed appena vista proprio quella su ADM.
Non so se puo' aiutarci, siamo in graduatoria di idonei presso la stessa ADM e il direttore Minenna non pensa a scorrere le graduatorie anche dopo le numerose richieste fatte dai sindacati, e pur non avendo ricoperto i posti messi a bando... siamo in un periodo critico dove in agenzia mancano circa 3000 unità in tutta Italia, e sarebbe un passaggio per mobilità a costo praticamente "0"... la maggior parte di noi a partecipato ad un vero e proprio concorso, dove doveva essere solo un colloquio, trasformato in un vero e proprio concorso... e dopo aver studiato tanto e trascurato famiglie e bambini ci ritroviamo li senza sapere se avverrà oppure no... le faccio un esempio: dogane Napoli 13 posti messi a bando, solo 7 hanno preso servizio e 6 rinunciato... ora in graduatoria ne siamo 6... quindi posti gia' programmati da ricoprire e già in bilancio!!! ma niente!!! noi gradiremmo sapere solo una cosa se avverrà lo scorrimento oppure no, cosi da metterci l'anima in pace e gettare i sacrifici che abbiamo fatto per studiare, considerate le gravi carenze organiche attuali, al fine di evitare per quanto possibile disservizi e sostenere lo sforzo del personale di ADM, il tutto a costo zero per lo stato !!!
cordiali saluti

Lunedì 14 giugno 2021 11:55:01

Netanyahu


A Giovanni: prima di paragonare Netanyahu a Hitler, anche se in piccolo, un po' di misura non guasterebbe. Paolo.

Lunedì 14 giugno 2021 07:13:42

ESULTATE il"piccolo" Hitler NETANYAHU finalmente è stato cacciato dal Governo di Israele! Ha tentato l'ultima scians per rimanere al comando chiamando i riservisti alle armi per combattere i Palestinesi "rinchiusi" nella striscia di Gaza! SOLO QUESTO SA' FARE.
Un nuovo corso di pace si delinea finalmente.

Sabato 12 giugno 2021 21:14:45

Non si trovano lavoratori stagionali? Ecco perche


Con la presenrte, vivendolo di prima persona, le seggnalo un'incongruenza nella leggge sulla cassa integrazione Covid, Incongruenza abbastanza grave da inificiare il desiderio ed i tentativi di molti lavoratori di uscirne trovando un nuovo lavoro.

é semplice: con la stgione estiva molti lavoratori avrebbero, trovato un nuovo lavoro, dove però è richiesto un periodo di prova prima dell'assunzione vera e propria, che dopo tale periodo potrebbe non avvenire. La legge attuale sulla cassa integrazione covid impone però al lavoratore di riunciare ad ogni beneficio prima di intrapprendere una nuova attività lavorativa, periodo di prova compreso. Ovviamente, per i lavoratori, è un salto nel buio, dopo il periodo di prova potrebbero trovarsi senza lavoro e senza cassa integrazione, di modo che, nel timore, molti lavoratori rinunciano al nuovo impiego anche se vorrebbero uscire dall'incertezza, Non si trova personale per la stagione estiva? credo che questo possa essere il motivo principale! Nessun lavoratore vuole rinunciare ad una certezza per un incetezza!

Servirebbe un intervento legislativo che consenta a chi trova un nuovo lavoro di svolgere il periodo di prova senza perdere la cassa integrazione e che sposti l'obbligo di rinuncia alla stessa solo dopo che la nuova assunzione è definitiva. Ovviamente le giornate lavorate, anche se come periodo di prova, dovrebbero essere sotratte dal sussidio mensile.

Credo anche che la fuoriuscita dalla cassa integrazione covid dei lavoratori reimpiegati sia un resiro di solievo per le casse dell'imps, per cui chi ne vuole uscire dovrebbe essere aggevolato, ma, a causa del periodo di prova, così non é.

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