Messaggi e commenti per Massimo Cacciari

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Frasi di Massimo Cacciari

Mercoledì 24 febbraio 2021 11:03:46

Caro prof. Cacciari, sono quasi sempre d'accordo con le tue esternazioni politiche verso il Partito democratico e la politica italiana allo sfascio. Invece, è la morte del poeta italoamericano Lawrençe Ferlighetti avvenuta a 101 anni, che mi ha fatto del male, dato che anche io scrivo libri di poesie di cui l'ultimo "Crociera d'inverno" pubblicato da Booksprint l'anno scorso, esiste in vendita in libreria. Tuttavia, mi chiedo e, se me lo permetti, ti chiedo, secondo te quale strada potrà percorrere la poesia, dopo il nuovo festival della canzone di Sanremo che riempirà, come sempre, le nostre bocche di inutili giudizi estetici? Un caro saluto, tuo Massimo Palladino

Martedì 23 febbraio 2021 23:00:25

[Lo sfondo alle sue spalle nei collegamenti TV]

Mi piace moltissimo il quadro che e" alle sue spalle durante le interviste in televisione. Penso si tratti di un VEDOVA.
Lo trovo veramente bello e mi congratulo con lei.
Giuseppe Mattiello - Vicenza

Giovedì 18 febbraio 2021 21:04:57

[E' un quadro di emilio vedova?]

Ogni volta che appare in TV ammiro alle sue spalle un enorme e bellissimo quadro, credo, appertanente alla corrente informale. Ho fatto una scommessa con mio marito: è un'opera di Emilio Vedova? Mi scusi la curiosità, ma mio padre fu anche lui un esponente del periodo informale e conosceva molto bene Emilio Vedova. Grazie.
Daniela De Gregorio

Martedì 26 gennaio 2021 21:05:09

Soluzioni lavorative e finanziarie per il dopo Covid 19


Egregio Professore. Ho avuto l'opportunità di seguirLa nella trasmissione di questa sera nella quale era presente anche il Sen Paolo cirino Plmicino. Mi chiamo Claudio Capo geometra di 83 anni. Sono il responsabile di un notevole gruppo di cittadini con uno staff direzionale che per il momento si adopera per trovare soluzioni finanziarie e lavorative per dopo il Covid 19. Confermo tutte le osservazioni fatte nella uqle sale alla ribalta che i nostri inutili politici NON VOGLIO NE VEDERE NE TROVARE SOLUZIONI FINANZIARIE E NORMATIVA per venire incontro agli italiani. Non voglio tediarLa ma se fosse interessato La prego di contattaarmi via e-mail con un semplice OK e Le invierò l'elenco delle nostra soluzioni con la possibilità di reperimento di miliardi (e la prego di credermi) altra all'apertura di oltre due milioni di piccoli cantieri e la costruzione case popolari, anche da vendere, e carceri nuove ad un costo di oltre il 40% in meno di qualunque preventivo. Mio nonno è stato il Sen Marracino Alessandro e poi passato alla Giustizia divenne il primo Presidente della Suprema Corte di Cassazione (visibile su Google). Le assicuro che sono soluzioni molto interessanti ma, purtroppo, per poterle realizzare abbiamo bisogno di personalità serie e capaci come noi La consideriamo. Con ossequi Geom Claudio Capo cell 338------- e-mail -------

Mercoledì 20 gennaio 2021 15:45:08

Cashback


[Cashback]

Professore: mi rivolgo a Lei - nei confronti del quale nutro profonda stima - affinché avendo Lei accesso ai più' seguiti talk show televisi - condotti prevalentemente da una classe giornalistica che dovrebbe più ispirarsi al "J'accuse" di Emile Zola (cimitero Montmartre, giusto appena entrati, sulla sinistra... pellegrinaggio che farebbe bene...) che non al detto " Francia o Spagna, purché' se magna... " (escludo Lilli Gruber, ecco... forse Lei il pellegrinaggio l'ha già' fatto, ma certi altri...) provveda ad avvisare i ns. connazionali affinché':
- aderendo al programma "cashback", se si sostengono esborsi riferiti a spese sanitarie, che danno diritto a detrazione fiscale pari al 19% al lordo di franchigia e per il sostenimento delle quali occorre effettuare transazioni con carta credito/debito - se per caso si sostengono spese per 1000, 00. = euro (detrazione 190, 00. = euro - franchigia) si correrà' il rischio di sentirsi dire in un prossimo futuro - dall'interlocutore incaricato di espletare pratiche per la richiesta di rimborso fiscale: "eh no, non c'è più diritto... il programma cashback le ha già riconosciuto 15, 00. = massimi"... Bisognera' che a questo si muniscano di altra carta di credito "dedicata", e non inserita nel programma "cashback"...
Di più: mi e' capitato di aderire a tale osannato programma - paladino della lotta all' evasione fiscale (andremo - speriamo - a verificare: Portogallo docet...) sin dal suo varo: mi e' stato riconosciuto un imponibile di spese pari al 20% di quelle effettivamente sostenute, per cui e' risultato non avessi avuto diritto ad alcun rimborso.
Il paese purtroppo e' questo: talvolta penso a quelle citazioni famose:
Italia? "Solo un'espressione geografica... " (Metternich, 1815) ;
Italie? "C'est pas una pays pauvre (ieri...). C'est un pauvre pays (De Gaulle, 1960) ;
"La Terra dei cachi" (Sanremo - Elio e le storie tese, 1996) ;
Italia? "Repubblica delle banane. Nooo... dei fichi d'India" Gianni Agnelli, 2001).
Cordialmente

Sabato 16 gennaio 2021 18:08:49

Marasma socio politico da riorganizzare


MARASMA SOCIO POLITICO da RIORGANIZZARE "AB IMIS FUNDAMENTIS"

Alla immensa tragedia causata dal corona virus mancavano i litigi degli attuali politici. I partiti della maggioranza litigano tra loro e quelli della opposizione litigano con quelli della maggioranza. L'un contro l'altro armati! Se questa è democrazia sarebbe opportuno evitarla anche perché questo tipo di democrazia è stato radicalmente superato per due motivi: svuotato nella sostanza e superata dal tempo. Svuotata perché buona parte del popolo, non avendo fiducia in chi si propone come candidato a governare, non va a votare e l'eletto non rappresenta che un italiano su quattro. Supponiamo che il 50% vada a votare: da questo 50% uscirà una maggioranza del 25% più uno che avrà il diritto di governare e rappresenterà un italiano su quattro. E' vero che i designati a governare sono portatori degli interessi di chi li ha votati ma è sicuro che gli eletti siano capaci di realizzarne i desiderata? Ammesso che siano capaci è sicuro che lo vogliano fare? Platone (428/27-348/347 a. C.) che diceva: il governante deve essere competente ed avere la volontà di governare per il popolo. Diversamente e in mancanza di questi due indispensabili requisiti si avrà il peggiore dei governi possibili.
Le attuali elezioni vanno bandite "illico et immediate" per quanto citato e anche per alcuni riferimenti storici: Il popolo ha osannato Masaniello (1620/1647) a Napoli. In Germania le elezioni furono stravinte da Hitler contro il bravo Generale Hindenburg. Il pazzo, Hitler, ha provocato la seconda guerra mondiale con ben 70 milioni tra di morti e feriti. In Venezuela, Hugo Chàvez, vinse per 13 volte le elezioni, il suo successore, Maduro, continua a vincere, forzosamente, le elezioni. Potrei citare altri casi ma mi limito ad un mio ricordo storico. Quando in Italia fu votato per la Repubblica, io c'ero e sapevo già leggere, nel mio paesino natìo si leggeva questo manifesto di cm. 40 x 20: "Costi quel che costi, bisogna vincere, Alcide De Gasperi" e di fatto, dicono, vinse. Si potevano risparmiare tanti soldi ed evitare la farsa. Lungo da me ogni giudizio di merito.
Premesso che tutti gli esseri umani non sono uguali. Anche se tutti meritano dignità e rispetto.
Oggi tutti possono diventare parlamentari cioè fare leggi, essere ministri o sedere a Palazzo Chigi: un bravo falegname, un archeologo, ecc. Ciò mi sembra strano e pericoloso per due motivi. Perché una cosa é essere portatore di interessi di altri e altra cosa è essere capace di soddisfarne i desiderata. Un personaggio assiso in loco molto alto alla domanda: Lei è capace di assolvere al compito cui é stato preposto? Ha mai fatto questo mestiere? Veramente no, io sono un archeologo, e allora come fa? Mi servo di consiglieri. E' come un se un bravo restauratore di mobili antichi si presentasse in una sala operatoria di un ospedale e alla domanda. Lei cosa fa qui? Lei non è un chirurgo. E' vero ma io ho i miei consiglieri.
"Rebus sic stantibus" oggi Palazzo Chigi e tutti i posti di comando non possono essere occupati da chiunque a cominciare da un bagnino al quale, tra l'altro, viene richiesto il certificato dei precedenti penali e il certificato dei carichi pendenti.
Per i posti di comando andrebbero scelte persone con due requisiti:
La competenza tenendo conto del loro "curriculum vitae": delle loro esperienze, delle attività svolte, della loro integerrima personalità che comprende l'educazione e l'istruzione. Queste due ultime sono importantissime. Filippo II di Macedonia chiamò Aristotele (383/322 a. C.) per educare ed istruire il figlio, Alessandro Magno (356/323 a. C.), ritenuto il più grande generale che sia mai esistito. Giulio Cesare (100-102/44 a, C.) di alto lignaggio, stratega, magnanimo e colto, conosceva bene anche il greco. Dicono che la famosa frase "Tu quoque Brute fili mi" l'abbia esclamata in greco. Federico II di Svevia (1198/1250), chiamato lo "Stupor Mundi", orfano del padre e della madre, fu affidato al Papa Innocenzo III il quale lo raccomandò a educatori di chiara fama. Egli "parlava sette lingue, la sua corte era un crogiuolo di cultura: cristiana, araba, ebraica, germanica, greca e latina. Inventore di uno stato moderno" (Fernando Guarino, la rivista Il Sorpasso n. 11, pag. 11).
Ricordo, ad ogni utile fine: "Rustica progenie semper villana fuit".
E la volontà di fare, di operare per il popolo.
Poiché potrebbe anche capitare che il preposto faccia, simulatamente, sopratutto o anche i propri affari.
Bisognerebbe reperire una persona capace su scala nazionale o internazionale. Cosa difficilissima, credo, che sia più facile trovare un bravo chirurgo poiché il chirurgo, al mattino, sa che tipo di intervento affronterà il giorno, mentre chi occupa Palazzo Chigi, non sa cosa succederà nella giornata né a livello nazionale, con i postulanti e con le locali associazioni domestiche di categoria, né può immaginare, a livello internazionale, la situazione dei mercati, della finanza, cosa vorranno i partner europei e non, di cui, egli, forse, non conosce nemmeno la lingua e non sa quali pericoli corre con l'uso dei traduttori. In Cina, tra l'altro, i traduttori non esistono poiché la lingua cinese si interpreta non si traduce.
Egli dovrà muoversi e dovrà operare, a detta di Moisé Naìm (già membro del "Carnegie Endowment for International Peace" e già direttore di "Foreign Policy", in "La Fine del Potere", ediz. Mondadori) in un quadro egemonico e geopolitico mondiale che si sta spostando da Ovest a Est e da Nord a Sud. Questo cambiamento non sarà solo economico, finanziario e politico ma anche culturale e ideologico.
Montesilvano, 14 gennaio 2021 Enrico Gambacorta (34-------

Mercoledì 13 gennaio 2021 09:35:49

[Definire i soggetti]

Chi e come si può definire qualcuno anti-democratico arrivando ad escluderlo dai mezzi di comunicazione?
Come si fa, senza regole chiare, equilibrate e condivise, a evitare eventuali derive liberticida?
Nel merito c'è poco da contestare alle sanzioni a Trump, ma non mi è chiaro perché la gratuità del servizio, che comunque non corrisponde a scarsi guadagni per le aziende dei social, debbano concedere libertà censuratoria dal momento che persino le istituzioni sono presenti sui social.

Lunedì 11 gennaio 2021 18:36:31

Caro Professore, pur capendo il senso dei suoi dubbi sulla questione della censura sui social contro Trump, ma spiace vedere una levata di scudi contro questa decisione, il signor Trump ha incitato all" odio, ad una vera e propria insurrezione armata violenta, mi spiace, altri tipo Khamenei o un ministro pakistano
Sono stati o censurati o obbligati a ritirare dei twitt... non accampiamo scuse della libertà di espressione... perché è una sciocchezza bella e buona... Caro Cacciari ha detto una sciocchezza questa volta, molto forte

Lunedì 11 gennaio 2021 14:44:42

Lei dice su Repubbica oggi delle stupidaggini ed evidentemente non sa cosa siano le piattaforme Twitter e Facebook ossia editori privati come Corriere o Repubblica ove i messaggi sono pubblicabili o no secondo l'etica dell'editore. Provi a scrivere a Augias o a Cazzullo quello che le pare e vedrà se viene reso pubblico

Lunedì 11 gennaio 2021 14:43:30

Twitter su censura a Trump


Caro Professor Cacciari,
nel ringraziarla per le sue acute e pregnanti osservazioni critiche e nel complimentarmi per le sue originali e fondate analisi sul mondo della nostra politica, tutte doti che mi sono carissime e che le invidio, mi permetto di dissentire sulla posizione da Lei espressa in relazione alla iniziativa di alcuni social media statunitensi che hanno interrotto d’autorità le esternazioni del presidente Trump.
Non mi soffermo sull’ovvia premessa che quei servizi sono offerti gratuitamente a tutti, non c’è alcun obbligo da parte dell’editore virtuale nei confronti del “contributore” alle trasmissioni: semmai solo una utilità fruita da quello, utilità che cresce all’aumentare del pubblico interessato ai messaggi pubblicati. Direi quindi che c’è un sostanziale stato di parità nei vantaggi ricavati da entrambe le parti in questa relazione. Una guadagna più soldi dagli inserzionisti, l’altra può gratuitamente dare libero sfogo al suo animo da una tribuna enorme, con vantaggio accresciuta in popolarità.
Noterei inoltre che l’editore, cioè Twitter nel caso recente cui mi riferisco, non debba e non possa non esercitare una qualche funzione di controllo rivolta a limitare gli abusi “oratori” dei suoi ospiti: mi riferisco ad argomenti contenenti apologia del partito nazista; del razzismo; o istigazione a violenza sulle donne, etc. .: l’editore è di fatto l’unico ente fisicamente in grado di intervenire da un punto di vista tecnico. Numerosi sono stati i casi in cui azioni di “arginamento” di messaggi del genere sono stati messi in atto: quindi il caso di Trump non è una novità in assoluto.
Per giustificare la mia critica, che confido ella vorrà giudicare garbata, vorrei peraltro offrirle una considerazione di natura un pochino diversa.
Lei ha invocato, nel censurare Twitter, la presenza di una Autorità terza, un contrappeso democratico, a tutela sia dei diritti e dei doveri delle due parti, Editore e Contributore, che di quelli del più vasto gruppo dell’Audience. Direi che la sua è un’indicazione, una ricetta ineccepibile anche se forse di laboriosa realizzazione internazionale: e certamente centrale nell’ambito più vasto della ricerca continua della Democrazia. Ma è proprio qui che nasce la mia obiezione e la mia domanda: è eticamente corretto lasciare che i nemici della democrazia possano attaccarla e cercare di distruggerla grazie al fatto che vengano loro concesse appunto quelle tutele e riconosciuti quei diritti propri della democrazia?
Nella Storia come peraltro anche nella recente cronaca di casa nostra, sono molti gli esempi che dimostrano come gli scontri tra (se mi passa l’uso dei due sostantivi) il Bene ed il Male, che sfociano anche sfociano in battaglie e guerre, vedono l’attacco iniziale delle forze antidemocratiche che abusano dei diritti loro concessi dal sistema democratico per infliggere il primo colpo al Bene.
In altri termini, fino a che punto degli antidemocratici devono essere tutelati dalle leggi che loro stessi vogliono abbattere? Nel nostro caso, quale giustificazione etica potrebbe consentire a Trump di continuare a diffondere falsità malevole che intossicano la mente e l’animo specialmente di coloro che non hanno solidi strumenti critici?
L’unica consolazione che vedo in questo scenario frustrante è quella che posso trarre, appunto, dalla storia: che narra, nella maggior parte dei casi, del prevalere del Bene seppur dopo lunghi periodo nei quali il Male riesce a metter a segno parecchi colpi bassi, e fare molti danni e generare grandi sofferenze.
Cordialmente suo
Ing. Francesco Noya

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