Messaggi e commenti per Massimo Cacciari - pagina 4

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Frasi di Massimo Cacciari

Mercoledì 8 settembre 2021 12:28:40

Ringraziamenti e considerazioni in merito ai suoi recenti interventi


Gent. Prof. Cacciari,

sono Arianna Pero, una studentessa liceale che in questo momento si trova disorientata, triste e preoccupata perché ha visto venir meno gran parte della fiducia che ha sempre riposto nelle nostre istituzioni.

Le scrivo per ringraziarLa per aver scritto gli articoli con il Prof. Agamben, quelli su LaStampa, per fornire un contraddittorio - che quasi sempre non c’è - a trasmissioni come QuartaRepubblica.
Come Lei ha spesso fatto notare, ritengo vergognoso che non vengano dichiarati pubblicamente quali sono i criteri secondo cui viene posto lo stato d’emergenza, che siamo uno dei pochissimi Stati - se non addirittura l’unico in questo momento - ad avere.
Del resto, le anomalie giuridiche e scientifiche, le cose non dette o addirittura nascoste, in questo periodo sono tante, troppe.

Poiché nella trasmissione QuartaRepubblica ha ripetuto più volte che la vaccinazione serve per evitare ricoveri in terapia intensiva e decessi, mi permetto di consigliarLe la lettura di due articoli del 27 agosto del Prof. Marco Cosentino, Professore ordinario di Farmacologia e Direttore del Centro di Ricerca di Farmacologia Medica dell’Università Insubria di Varese, purtroppo recentemente bloccato da Facebook, in cui vengono analizzati i dati di un recente report UK:
TI VACCINI, TI CONTAGI (meno), MUORI (di più) 🌺🌺🌺

E' stato pubblicato la settimana scorsa l'ennesimo report sulla variante delta in UK. Questo possiamo dire in base ai numeri dei contagi, ricoveri e decessi:

(#) CONTAGI su popolazione
- non vaccinati 183. 133 / 15. 895. 770, 3 =
= 1. 152, 1 x 100. 000 (1, 15%)
- vaccinati (due dosi) 73. 372 / 35. 149. 802, 0 =
= 208, 7 x 100. 000 (0, 21%)

* riduzione del rischio relativo (RRR) dopo vaccino:
(1 - 208, 7/1. 152, 1) x 100 = 82%

* riduzione del rischio assoluto (ARR) dopo vaccino:
1, 15% - 0, 21% = 0, 94%

(#) RICOVERI su contagiati
- non vaccinati (2. 270 / 183. 133) x 100 = 1, 24%
- vaccinati (due dosi) (1. 236 / 73. 372) x 100 = 1, 68%

* riduzione del rischio relativo (RRR) dopo vaccino:
(1 - 1, 68/1, 24) * 100 = -36%

* riduzione del rischio assoluto (ARR) dopo vaccino:
1, 24% - 1, 68% = -0, 42%

(#) DECESSI su contagiati
- non vaccinati (679 / 183. 133) x 100 = 0, 37%
- vaccinati (due dosi) (390 / 73. 372) x 100 = 0, 53%

* riduzione del rischio relativo (RRR) dopo vaccino:
(1 - 0, 53/0, 37) * 100 = -43%

* riduzione del rischio assoluto (ARR) dopo vaccino:
0, 37% - 0, 53% = -0, 16%

(#) DECESSI su ricoverati
- non vaccinati (679 / 2. 270) x 100 = 29, 9%
- vaccinati (due dosi) (390 / 1. 236) x 100 = 31, 5%

* riduzione del rischio relativo (RRR) dopo vaccino:
(1 - 29, 9/31, 5) * 100 = -5%

* riduzione del rischio assoluto (ARR) dopo vaccino:
29, 9% - 31, 5% = -1, 6%

A dire che i vaccinati hanno l'82% in meno di probabilità di contagiarsi, ma se poi si contagiano hanno il 36% in più di probabilità di finire ricoverati e il 43% in più di probabilità di morire. In termini assoluti, 0, 94% in meno di contagiarsi, ma se contagiati 0, 42% in più di ricovero e 0, 16% in più di decesso.

E a parità di ricovero, i vaccinati hanno il 5% in più di probabilità di decesso, in termini assoluti +1, 6%.

Ovviamente ricoveri e decessi in una situazione nella quale verosimilmente le terapie precedenti sono paracetamolo, se va bene aspirina, e attesa vigile, ovvero con amplissimi margini di miglioramento.

Per concludere comunque su quel che da tempo ci si dice: con la vaccinazione si riduce in certa misura il rischio di contagio. Ma se poi ci si contagia, la prospettiva è la medesima, vaccinati o meno. O forse addirittura un po' peggio dopo vaccino, almeno secondo i dati UK.

BANDIERA BIANCA 🌺🌺🌺

Stamattina ho pubblicato un paio di rapidi calcoli su contagi, ricoveri e decessi da variante delta in UK (htt ps: //www. -------. com/marco. cosentino. official/posts/4184577 914922943). In sintesi:

(i) minore probabilità di contagio dopo vaccino;

(ii) per i vaccinati contagiati, 36% in più di probabilità di finire ricoverati e 335% in più di probabilità di morire;

(iii) per i vaccinati ricoverati 220% in più di probabilità di morire.

La discussione che ne è seguita, con quasi 120 commenti al momento, ha messo in evidenza che:

(a) non si può quantificare la minore probabilità di contagio, che potrebbe anche essere solo apparente: i contagi sono riferiti a un semestre, durante il quale i vaccinati completi sono andati dallo 0 iniziale all'attuale 62%. Se usiamo i dati di oggi col 62% di vaccinati completi la protezione (RRR) è 82%, ma se usassimo un dato intermedio, ad esempio di metà maggio (31%), avremmo una protezione (RRR) del 22%, nulla. Tipo Israele. E forse è verosimile.

(b) vero anche che il dato dei minori contagi nei vaccinati è influenzato dai minori tamponi che questi fanno, altra cosa ragionevole da ipotizzare ma impossibile da verificare;

(c) poi c'è il fatto dell'età: in tanti hanno osservato che i vaccinati sono soprattutto anziani, dunque è ovvio che se si contagiano muoiano di più. E d'altra parte è noto che i ragazzini in salute se si contagiano quasi non se ne accorgono (tra l'altro, perchè vaccinarli?). Tutto giusto, può essere: ci vorrebbe qualcuno che sapesse recuperare i dati di vaccinati e non per fascia d'età e rifacesse i conti.

(d) ma come l'età contano le patologie croniche, l'essere sovrappeso o obesi, maschi rispetto a femmine ecc. Tutte caratteristiche di rilievo: come incidono su contagi, ricoveri e decessi?

(e) e si muore allo stesso modo se ci si contagia a Londra o in uno sperduto villaggio dell'interno? Se si è ricchi e benestanti invece che poveri? Se il medico ci ha assistito dai primi sintomi oppure se abbiamo trovato solo la sua segreteria telefonica?

E si potrebbe andare avanti a lungo, ma più che altro per dire che io penso che questi vaccini riducano almeno un poco i contagi perchè lo hanno fatto negli studi autorizzativi, i cui dati sono stati controllati da agenzie regolatorie pubbliche come FDA e EMA che, pur travolte da enormi conflitti di interesse, sono l'unica risorsa che abbiamo per un minimo di valutazione chiara e rigorosa sui farmaci. E quei dati pieni di difetti e di buchi, si riferiscono ai primi due. tre mesi dalla vaccinazione. E quindi possiamo dirci che se ci siamo vaccinati almeno per due-tre mesi abbiamo un minimo di protezione in più, non assoluta, ma c'è. Senza esagerare.

E quegli studi non ci han detto altro: nulla sui ricoveri, nulla sui decessi, su questi ultimi il poco che ci han detto, verso i sei mesi studio Pfizer, è che pare non ci sia differenza, ma non erano comunque fatti per dirlo. Nulla sulle varianti, nulla sugli individui a rischio (così è una nostra ragionevole estrapolazione che convenga vaccinare gli individui a rischio, evidenze dirette non ce ne sono).

Nè ci sono controindicazioni in specifiche categorie, dal momento che gli studi in specifiche categorie non sono stati fatti: quindi chi è immunodepresso viene vaccinato perchè un po' di anticorpi si formano, a volte anche tanti, ma non esiste uno studio che sia uno che mostri che gli anticorpi sono indicativi di protezione. E difatti nel covid chi ha più anticorpi son quelli che stan peggio, e i ragazzini sani che ne escono come da un raffreddore di anticorpi quasi non ne hanno. E anche qui potremmo andare avanti a lungo.

Ma solo per dire che di evidenza per l'uso di questi vaccini ce n'è pochissima, e che i dati epidemiologici sono interpretabili ed equivocabili a piacere, o meglio sono sostanzialemente impossibili da gestire. Così possiamo leggere di chi si compiace dei dati italiani, e liquida con una scrollata di spalle i dati israeliani o quelli islandesi, e così via.

Purtroppo abbiamo perso la possibilità di sapere qualcosa di certo quando gli studi autorizzativi, che già erano poverissimi e striminziti, sono stati interrotti vaccinando i controlli. Così io guardo ai dati di efficacia (scarsa) che ci hanno fornito e trovo plausibile il fallimento delle campagne vaccinali, e ovvio che chi si vaccina possa ancora contagiarsi e contagiare, altri guardano gli stessi numeri ma vedono i bicchieri mezzi pieni e se non sono abbastanza pieni ci versano un'altra dose. Chiaro che questa non è medicina basata sulle evidenze. Qui non ci sono evidenze e nemmeno medicina.
-fine articoli-

Credo che questi dati (reperibili a questo link ufficiale: ht tps: //-------. -------. -------. gov. uk/gov ernment/uploads/system/uploads/attachm ent_data/file/1012644/Technical_Brie fing_21. pd f), e ovviamente la relativa analisi, siano molto importanti: i dati dell’ISS non sono così brutti come quelli del Regno unito, però in UK le vaccinazioni sono iniziate prima che in Italia, e quindi si potrebbe dedurre che la protezione data dal vaccino diminuisca moltissimo, fino a quasi azzerarsi, nel corso del tempo.
In molti Paesi - come presto avverrà in Italia - sta infatti iniziando la somministrazione della terza dose, non viene però detto che l’unica sperimentazione della terza dose sia stata condotta da Pfizer su solo 23 soggetti (
ht tps: //www. -------. com/vaccino-covid-pfi zer-terza-dose-aume nta-effic acia-contro-variante-delta_5Br xDbWawqC4H6IORKLgMB)

Naturalmente, non sono esperta in materia scientifica, ma credo sia utile consultare statistiche e relative analisi.

La ringrazio per l’attenzione e spero abbia trovato interessanti gli articoli da me allegati.

Ancora un grazie per esprimere i suoi pensieri, i suoi dubbi, le sue domande, al contrario di molti intellettuali che ho sempre stimato e che si sono ora abbandonati a un grigio conformismo, tradendo - a parer mio - i valori e gli ideali che avevano sempre sostenuto e difeso.

La saluto cordialmente,
Arianna Pero

Mercoledì 8 settembre 2021 11:49:45

Egr. prof. Cacciari,
sono un'insegnante di scuola primaria sottoposta al vile ricatto del Green Pass per poter lavorare. Ciò che più mi fa stare male è la cattiveria con cui ci si è accaniti contro la mia categoria a cui si commina la sospensione 5 giorni dopo una presenza che, viene considerata assenza ingiustificata (sic!), dopo appena 5 giorni senza Green Pass. Di contro niente è stato fatto per mettere in sicurezza le scuole. La tanto criticata Azzolina aveva almeno diviso le classi numerose e fornito personale perl'emergenza Covid. Quest'anno mi ritroverò in una classe con 26 bambini, senza distanziamento. La stessa classe l'anno scorso era stata suddivisa in due classi da 13 bambini ciascuna.
Spero che continueranno a darle voce, perché è tra i pochi intellettuali ad avere il coraggio di dare l'allarme sulla deriva antidemocratica che sta prendendo il nostro Paese, mentre altri fanno a gara a invocare misure sempre più punitive e restrittive, in nome di un'emergenza che, come lei sostiene, non c'è più, ma è mantenuta ad arte per sottrarci libertà e creare cittadini di serie A e serie B. Non demorda, la prego, io sono angosciata. Come dice lei, come si fa a non rendersene conto?
Con stima e riconoscenza
Rosà Ianuzziello

Mercoledì 8 settembre 2021 11:41:37

Ho il voltastomaco. L'Italiua democratica ormai è solo un ricordo. Siamo ai livelli di una monarchia assolutà. Un signore mai votato dal popolo, chiama a governare altri cosiddetti signori non eletti, neanche dal loro condominio., pure con poteri speciali. Con il plauso di tutta la stampa, e delle mosche cocchiere dei talk show televisivi. Una opposizione inventata apposta per far credere agli allocchi italiani e stranieri che non siamo in un regime peggio che fascista.

Mercoledì 8 settembre 2021 10:11:59

Signor Massimo
Sono completamente d'accordo con la sua analisi dello stato di esercizio della nostra povera democrazia, ma la peggior cosa e'vedere coloro che sono alla sinistra del parlamento inneggiare all'uomo solo al comando e continuare in questo discrimine.
Che brutto momento e che brutte persone che ci stanno governando.
Giancarlo Garuti
Reggio Emilia

Martedì 7 settembre 2021 22:56:05

Ciao Massimo
Sono un padre di famiglia no vax (di questo vax) ti seguo da un bel pò di tempo perché secondo me sei persona sganciata da tutti i lacciuoli che ne impediscano la libera espressione.
La domanda che vorrei farti è questa:
I monoclonali so stati autorizzati come cura contro il covid... e da quanto leggo ad ottobre ci saranno ben 10 cure monoclonali contro di esso con i monoclonali, perché nelle trasmissioni non se ne parla? E una cazzata o si deve tener alta l'attenzione sul vaccino entro quella data per il massimo profitto sino a quella data? Ammetto la mia forte ignoranza e mi rivolgo a te con un pò disperazione perché non trovo risposte che mi tranquillizzi o in mezzo a questo mare di ca**ate
Grazie se mi risponderai.
Ermedes di Padova

Martedì 7 settembre 2021 15:52:39

El Cacciari el ga la partita iva


Ostia! l'ho sentita a rete 4, ho sempre pensato che fosse un dipendente pubblico benestante, ora sembra come me, una partita iva che arranca con poche prospettive verso la pensione. Sicchè in Italia siamo in dittatura, professore ho fatto la terza media e male ma me ne sono accorto 5 lustri fa da quando non ho più votato.. Ogni tanto la sento e sono sempre d'accordo con lei, il problema però e tutto suo perchè io non ho mai cambiato idea nella vita, dicono che solo gli idioti non cambiano idea! Benvenuto nel Club.
Mi scuso se lo scritto è un po' ruvido nell'estetica e nella sostanza, ma sa di leccaculo in giro ce ne sono fin troppi.
Cordiali saluti Paolo Monis

Martedì 24 agosto 2021 14:48:30

Caro Professor Cacciari, ho seguito oggi - 24 agosto - il programma RAI "QUANTE STORIE" nel corso del quale è stato presentato il Suo saggio "Il lavoro dello spirito" che dovrò acquistare, spero, presso la Libreria Giunti qui al Centro Commerciale, ma intanto Le voglio rivolgere una domanda:.
Ecco, se la politica deve di necessità essere una professione, a chi volesse esercitare la professione del politico, non dovrebbe essere richiesta un' adeguata preparazione accademica così come si richiede per esercitare qualsiasi altra professione, attraverso il conseguimento di un titolo accademico che certifichi una conoscenza - almeno di base - dei fondamenti delle relazioni tra ordine giuridico e ordine politico, tra economia e politica e dei rapporti scienza/politica, dei principi fondamentali di sociologia e statistica, oltre ad una buona conoscenza della lingua inglese (aggiunga Lei altre materie fondamentali per il CORSO DI PREPAZIONE PER ACCEDERE ALLA CARRIERA POLITICA IN ITALIA).. Io non penso che sia un'idea peregrina come spesso mi sento dire - con mal celata ironia - dagli amici con cui si discute di politica.
Accetti i miei più cordiali saluti.
Gerry Visentin
Cavaion Veronese - Via ------- 17

Sabato 14 agosto 2021 19:28:45

Anche io ho insegnato per 42 anni ma ritengo che non sia necessario avere insegnato per così tempo per non restare indifferenti sul L Zan.
Non è necessario essere studentessa liceale e appassionata di educazione civica per avere un concetto alto della Legge. Mia mamma e mio babbo non avevano la quinta elementare ma da loro ho imparato il concetto di legge e del suo rispetto.
Perchè ritieni che il tuo sia stato un insegnamento personalizzato mentre quello degli altri è deleterio, a gamba tesa, calato dall'alto, che non tiene conto del delicato percorso degli alunni, ideologico, del pensatore "illuminato" di turno?
Mi sembri tanto Cacciari al femminile!
Può darsi che il DL Zan contenga prepotenze e sia irrispettoso. Mi dici quali sono i punti che tu ritieni prepotenti e irrispettosi delle capacità dei docenti?
Dove vedi nel DL Zan "una risposta a una domanda che non si pone"? In altre parole: quale è la domanda che il DL Zan non si pone e la risposta che dà?
E quale sarebbe la formazione pedagogica, psicologica e scientifica degli ultimi anni che invece è in tuo possesso e che contraddice quali parti del DL Zan?
Tante belle parole affermative che però non consentono il dialogo perchè manca il contenuto.
Quale è la parte del DL Zan che non tutela la libertà di insegnamento e viola la Costituzione?
Visto che ti hai vantato il tuo amore per l'educazione civica, dovresti sapere che, piacente o spiacente, è la Corte costituzionale la deputata a stabilire la costituzionalità o meno di una norma. Non io, non tu, non Cacciari.
Ancora: quale parte del DL Zan non favorisce il "consolidarsi di un contesto sano, dove le relazioni non siano condizionate da ideologie e da elementi divisivi"?
Conosci una legge non divisiva? E perchè non è divisiva? Persino il semaforo rosso per qualcuno è divisivo.
Se è divisivo il contenuto del DL Zan, è divisivo anche chi la pensa diversamente e ha proposto emendamenti. O no?
Di nuovo: quale parte del DL Zan introduce una forma di violenza nelle aule scolastiche?
Forse che uno su 200 giorni di scuola è un famigerato obbligo divisivo? Perchè allora non ti lamenti della giornata della Repubblica, del primo maggio, del 25 aprile, di Natale, di pasqua?
Affermi: "È difficile rintracciare, in questa proposta, criteri di ragionevolezza, di logica, di ampiezza culturale".
Ma non impossibile.
Ti risulta invece facile, senza dimostrarlo, che nel DL Zan "c’è solo la volontà di tacitare qualsiasi altra posizione educativa"..
Allora chi vorrebbe vietare la giornata cosa è?
Ma soprattutto ci sono due casette che mi preme esporti anche se per ultimo:
1) non sono un fanatico del DL Zan
2) hai scritto: "Abbiamo già un sistema legislativo che punisce ogni forma di violenza e tutela qualsiasi cittadino".
Ebbene:
a) i detrattori del DL Zan, sono disposti ad aumentare le pene pur di non fare passare il DL Zan. Come ideologismo non c'è male.
b) se come ritieni tu, sono più che sufficienti le norme punitive attuali, perchè la violenza sui non normali (ho semplificato) continua a imperversare?

con affetto gmb

Venerdì 13 agosto 2021 19:36:06

DL Zan, ovvero l'educazione imposta dall'alto


Ho insegnato per 42 anni e non posso restare indifferente al dibattito sul disegno di legge: “Misure di prevenzione e contrasto della discriminazione e della violenza per motivi fondati sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale, sull’identità di genere e sulla disabilità”.
Da studentessa liceale, da grande appassionata di Educazione civica, ho sempre avuto un concetto alto della Legge. Per me una proposta di legge non è semplice ripetizione di norme già definite dagli ordinamenti dello Stato, ma è una novità che tiene comunque presenti più fattori in gioco, dovendo interessare una nazione intera.
Abbiamo già un sistema legislativo che punisce ogni forma di violenza e tutela qualsiasi cittadino. Alla base dalla nostra cultura occidentale, c’è il concetto di “persona” (che esprime la singolarità di ogni individuo), concetto assoluto ed imprescindibile, che non dipende dall’appartenenza ad un gruppo né è legato ad una specificità di qualsiasi genere.
Una legge, tuttavia, ha anche una forte connotazione educativa nei confronti delle nuove generazioni.
Ecco, nella mia esperienza di scuola, ho sempre creduto nell’insegnamento personalizzato, cioè nell’aiutare ogni alunno, in quanto persona unica, a trovare la propria strada, il proprio interesse, la propria motivazione, in vista di un percorso originale, dove la libertà si coniuga con la responsabilità, di fronte alla propria vita ed alla comunità dove si è inseriti.
Nel mio percorso di ricerca pedagogica mi sono accorta di quanto deleteri fossero interventi e proposte a gamba tesa, calati dall’alto, che non tenevano conto del delicato percorso degli alunni. Queste imposizioni, purtroppo frequenti nella scuola, derivanti da mode, da ideologie o dalle idee del pensatore “illuminato” di turno, rischiano di compromettere lo sviluppo armonico della persona, che ha bisogno del suo significato e del suo tempo per crescere nel contesto della scuola, sostenuta dagli insegnanti che ne conoscono i punti di forza e le fragilità.
Questo ddl ha le caratteristiche di un intervento prepotente e irrispettoso della capacità dei docenti di individuare il momento giusto per introdurre contenuti e riflessioni nel contesto classe o su domande specifiche di un alunno.
Il teologo protestante Reinhold Niebuhr sosteneva che «Non esiste niente di più incomprensibile della risposta a una domanda che non si pone”. È proprio il caso del ddl in questione (ideologico e moralistico), che vuole indirizzare culturalmente la scuola ed imporre una visione elitaria dell’educazione.
Questa proposta non tiene conto di tutta la formazione pedagogica, psicologica e scientifica degli ultimi anni. Sì, scientifica, perché non si poggia su dati concreti dal punto di vista dell’apprendimento e dell’insegnamento, né considera il fattore tempo, collegato al bisogno dello studente ed alla scelta del docente, in quella che è la relazione indispensabile per una crescita armonica delle comunità di apprendimento.
E non è solo un problema di autonomia scolastica, ma di rispetto della libertà di insegnamento del singolo docente, come garantita dalla Costituzione.
Le leggi hanno il dovere di favorire il consolidarsi di un contesto sano, dove le relazioni non siano condizionate da ideologie e da elementi divisivi.
Questo ddl, al contrario, introduce una forma di violenza nelle aule scolastiche imponendo iniziative ed obblighi, come, ad esempio, la famigerata giornata nazionale che si vuole introdurre nel calendario scolastico.
È difficile rintracciare, in questa proposta, criteri di ragionevolezza, di logica, di ampiezza culturale; c’è solo la volontà di tacitare qualsiasi altra posizione educativa.

Dott. ssa Anna Rita Prioretti
Docente di ruolo nella Scuola dell’Infanzia statale, in pensione
Anna Rita Prioretti. Via ------- 11. Civitanova Marche.

Venerdì 13 agosto 2021 18:53:27

Buongiorno... chiedo disponibilità per un incontro/dibattito a Mantova sul tema " Democrazia Oggi " - il mio contatto 335-------

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