Messaggi e commenti per Massimo Cacciari - pagina 6

Messaggi presenti: 291

Lascia un messaggio, un suggerimento o un commento per Massimo Cacciari.
Utilizza il pulsante, oppure i commenti di Facebook, più in basso.

Scrivi un messaggio

Leggi anche:
Frasi di Massimo Cacciari

Nota bene
Biografieonline non ha contatti diretti con Massimo Cacciari. Tuttavia pubblicando il messaggio come commento al testo biografico, c'è la possibilità che giunga a destinazione, magari riportato da qualche persona dello staff di Massimo Cacciari.

Mercoledì 27 ottobre 2021 14:01:37

Caro Prof. Cacciari,
semplificado, senza motivazioni ideologfiche ecc.
se accettiamo che, come è stato dichiarato. il green pass per LAVORARE è solo uno strumento per "sollecitare" la vaccinazione, ci dica il governo dal 15/10/2021 ad oggi, quante sono state le nuove vaccinazioni.
Se il risultato, come sembra di capire, fosse mediocre, prenda atto il governo che "LO STRUMENTO" non ha funzionato e, di consegueza lo ritiri e consenta ai LAVORATORI sospesi di rientrare al lavoro.
SEMPLICE!
Se fosse d'accordo le chiedo di sostenere questa tesi quando ne avesse l'occasione.
Saluti,
PT

Lunedì 25 ottobre 2021 14:37:38

Articolo sul green pass


Gent. le Massimo Cacciari,

sperando che in qualche modo questo mio messaggio la raggiunga, mi piacerebbe sapere se l'art. sul green pass pubblicato su un giornale di Catania, è di sua paternità oppure, come ho letto oggi, una bufala. Sarebbe triste se fosse un altro espediente per "zittire". Ormai si zittisce, si offusca, e tutto 'democraticamente' con i nuovi mezzi di comunicazione.

Grazie,
Dr. T. Corda

Venerdì 22 ottobre 2021 15:12:32

Allora, com'è il fatto?


Caro Prof Cacciari, non sappuamo se questo messaggio Le perverra' regolarmente, volevamo solo segnalare che ieri ci hanno detto che sulla stampa sono state pubblicate notizie circa irregolarita' in merito a statistiche per decessi per covid, che invece sarebbero da attriburgli in misura assai piu' modesta. Non sappiamo se cio' sia vero o in che misura, però a questo punto vorremmo sapere con esattezza e correttezza sui dati decessi per covid e/o per altre cause specie dall'app. respiratorio e cardiocircolatorio avvenute in Italia, dal 1° Genn. scorso anno ad oggi, dati di non facile reperimento per noi. Abbiamo anche anziani in casa e giustamente ci chiedono come sono andate le cose, anche attinenti ad altri dati sempre connessi alla infl. Sars2. Altresi' l'uff. covid che solertemente invita a consultarlo per info in argomento, vorra' precisare al riguardo, per evidenti comprensibili motivi eventualmente sussistenti al riguardo. Grazie.

Mercoledì 20 ottobre 2021 09:28:18

Caro prof Cacciari,

vorrei proporle gli strumenti necessari per mettere in funzione un sistema che naviga nell'acque sporca. Mia inchiesta ha durato un 10ennio, fatta dall'EUROPA. Scappai via nel '82, Xche avevo capito gli imbrogli italiani e temevo il peggioramento/

Mi contatti PLS subito. Le faro il gran regalo di analisi sociali serie ! Ho fiducia in lei e io sono un esperto sociale. (vivo in un Paese quasi avanzato.)

Sentiamoci subito, per mettere il Paese in grado di rialzarsi, con strumenti che esso non conosce!

Cordiali Saluti francesi. ;

Ulrico Reali (sociologo, ingegnere, pensionato)
-------
3. I VALORI

Dom. : Quando leggo il giornale, trovo soprattutto emergenze, in tante regioni italiane ! Eppure questo non succedeva 30 anni fa ! Non riesco a spiegarlo, forse nel passato i giornali nascondevano ?

Rispo. : 30 anni fa si inizio’ appena a vedere un certo degrado sociale, il quale è sempre aumentato, prima lentamente, poi rapidamente. Ho osservato, volevo capire il motivo per cui gli Italiani non sanno gestire le istituzioni con la stessa qualità che è diffusa in Europa occidentale.

Il mio occhio guardava in questo modo: paragonare l’Italia al resto dell’Europa, che ho molto viaggiato. Ho cosi trovato tante cose strane in Italia, le ho registrate ; poi le ho messe insieme per poter trovare una spiegazione alle tante stranezze. Durante queste osservazioni, intanto, la società italiana mutava, mutava, ma sempre in peggio...

Quel che si è verificato spesso: reali emergenze, cioé eventi negativi. Intervallate pero’ spesso da eventi magnifici, generalmente pero’ solo raccontati da un politico. La lunga osservazione mi fece scoprire che gli eventi negativi erano veri (e talora un cittadino notava “La catastrofe era anunciata”), mentre i progressi erano molto spesso uno scenario fantasioso, cioé uno squillo di una tromba demagogica.

Con gli anni, uno scenario sociale risulto’ evidente. L’Italia mutava verso il peggio, si avvicinava alla crisi. I lavori del parlamento (e la politica in generale) risultavano sempre più confusi, troppo spesso legati a tornaconti di parte, con conseguenti perdite di opportunità per il Paese, divenuto immobile.

Dom. : Ma, al pratico, quali le cause iniziali di tanta mutazione negativa ?

Rispo. : Due cause maggiori (ma non uniche) dell’inefficienza della società: a) la finta unità d’Italia è stata solo unità di territorio, niente fu fatto di quanto D’azeglio richiese: “Aggregare gli Italiani”. Mazzini uso’ altre parole per chiedere la stessa cosa. Dunque la conscienza nazionale non è mai esistita... Il patriottismo nemmeno !
b) il peggioramento della qualità del lavoro nel Paese delle lottizzazioni e raccomandazioni !
La frequente cattiva qualità lavoro in tanti campi è legata alle seguenti mancanze gravi (anche per mancata Educazione da parte della P. I.) :
Chiarezza (sostituita dal Doppio Linguaggio), coerenza, professonalità, efficienza, onestà e Valori positivi, la dirittura, il rigore, la responsabilità, il realismo, il valore, il merito che genera impegno.

Allora, con tutte queste mancanze, chi potrà pensare che la società italiana possa funzionare ?

E se essa non funziona, come potrà ripartire l’economia ? Con le chiacchiere dei politici ?

Si tratta, a mio avviso, di tutto un popolo che evolve in una dimensione surreale !

Mercoledì 20 ottobre 2021 08:02:11

Tipi d'obbligo


Buongiorno,
ho una domanda che in qualche modo si intreccia con l'attualità ma che genericamente pone una questione più larga e applicabile a diversi ambiti, ovvero:
Obbligare per legge ad astenersi da un comportamento è ciò che normalmente i governi pongono in essere per assicurare il lieto vivere in comunità. Per esempio, il divieto di uccidere, di rubare, eccetera. Chi agisce contrariamente a tali norme viene sanzionato.
D'altro canto, non ritiene che obbligare le persone a compiere attivamente una certa azione sia più invadente e in un certo senso violento rispetto al vietare i comportamenti?
J. Peterson argomenta in tal senso per quanto riguarda la libertà di espressione. Egli dice che lo stato consuetamente vieta certe espressioni d'odio e simili ma a parere suo non può obbligare la gente ad esprimersi in una data maniera.
L'obbligo vaccinale e lo stesso GP sono ovviamente cose diverse e possono esserci buone ragioni e argomentazioni per sostenere entrambi. Ma non crede che data la maggiore invadenza di un obbligo a fare qualcosa rispetto all'astenersene, non occorra perlomeno andarci con i piedi di piombo e che ci sia la necessità di un dibattito più onesto e meno fazioso?
La ringrazio per l'attenzione e l'eventuale risposta.
/Marco

Martedì 19 ottobre 2021 23:41:23

Violenze


Gentile Professor Cacciari,
La ringrazio per i Suoi commenti al mio intervento sul termine "squadrista". La mia è stata una pura e semplice analisi filologica ed epistemologica. Lei scrive: "per fascista intendo un comportamento intollerante del diverso, anche della opinione diversa di qualcuno, tale da impedirgli la vita civile come ai non dissenzienti". Ora io mi chiedo, e ne sono fortemente preoccupato, davvero in Italia siamo arrivati a questo punto? Lo dico per l'uso continuo del termine "fascista" in tutte le sue declinazioni che ne fanno gli esponenti delle Sinistre in ogni dibattito televisivo e, in misura minore anche se costante, sui quotidiani e gli altri media. Rimango della mia modesta opinione che, quanto accaduto a Roma nell'assalto alla Sede della CGIL, fu un episodio di puro teppismo d’impronta "squadrista". Definire i perpetratori di quelle violenze antidemocratiche con l'aggettivo "fascisti", per me appare come conferire agli stessi quella patina di "nostalgica glorificazione", quasi un diploma di "fascisti ad honorem", ai quali gli stessi ambiscono. Il pericolo è che queste violenze se analizzate e considerate come "revival" di un'ideologia morta e sepolta dalla Storia possano trascinare nella loro scia anche tanti altri imprudenti imitatori. Il Fascismo fu un regime di sistematica e brutale repressione degli oppositori con tutti i mezzi legali (leggi speciali, Tribunali speciali., Fossoli, confino…) altri semi-legali o mai esattamente definiti (OVRA) e la pura e semplice cruda e nuda violenza e sopraffazione (manganelli, olio di ricino, incendi, intimidazioni... anche con esiti letali e/o obbligo di dover espatriare. Non dissento in nulla da quanto da Lei scritto, solo ritengo che il termine "fascista" dovrebbe essere usato con una certa circospezione, certamente non da Lei, ma nei dibattiti televisivi e nelle piazze urlanti... Mi scuso con Lei per eventuali "typos", ma per me scrivere in grigio in carattere così piccolo, nonostante miei occhiali da vista, richiede un certo sforzo visivo. Con i miei migliori auguri di successo nel Suo instancabile sforzo di migliorare la convivenza civile in Italia.. Cordiali saluti. Dr. Umberto Corazzi, Ricengo-CR

Martedì 19 ottobre 2021 18:08:36

Benedetta, di nome e di fatto


Cara Benedetta, non so se Cacciari anfra' o no a Trieste, so che il tempo fara' giustizia, come sempre, nei confronti di ingiustizie, prepotenze, inganni, menzogne, frodi, imbrogli. Alle volte prima dell'immaginabile, ma avviene. Mi rendo conto che interessa sapere quando. Molti adesso, che prima non volevano, dicono di andare alle politiche, dimenticando che se, in un modo o l'altro, si ricatta la gente minacciando ulteriori danni se non si compiono atti o fatti imposti facoltativamente da chi detiene il potere, la gente si spaventa e - salvo i casi dei piu' resistenti - aderisce al potente. Ma se le elezioni politiche sono libere, la truffa cessa. Tutto il mondo sa cosa accade nel nostro Paese, sa come' andata da noi questa infl. Sars2, che ha ammazzato - dicono - lo 0, 13% della popolazione, oggi neanche piu' lo 0, 0001%, che nel resto del mondo si sta tornando alla normalita', mentre qui si inasprisce una situazione creata da provvedimenti incredibili, diversivi, inspiegabili E DEI QUALI URGE SAPERE QUALE NE E' LA GIUSTIFICAZIONE e quale la contropartita. Benedetta, nomen omen.

Martedì 19 ottobre 2021 17:45:46

L'analisi del caro Corazzi puo' anche interessare. a nostro modesto avviso per fascista intendo un comportamento intollerante del diverso, anche della opinione diversa di qualcuno, tale da impedirgli la vita civile come ai non dissenzienti. Il grado di intolleranza puo' essere grave, gravissimo, criminale, ma il concetto e' lo stesso. Quando si insegna alla massa e lo si fa per dissuaderla dall'affermare o addirittura modificare il castello eretto da chi in quel momento, bene o male, detiene il potere e questo se ne avvale per dequalificare, impoverire o addirittura eliminare chi la pensa diversamente e utilizza mezzi impropri o infine la violenza, e' un fascista, o uno squadrista, un non democratico, uno che non puo' convivere con nessuno che non sia del suo parere. Adesso, qui non diremo chi e' fascista o no, lasciamo alle singole persone, tutti hanno un cervello, di stabilirlo ed anche se non e' il medesimo scelto da noi, non ci prenderemo a pugni (o ben altro), sempre che non intenda prima farmi fuori. Questi sono comportamenti che hanno trovato nomi e qualifiche con l'ampliarsi degli universi politici causati da una diffusione sempre piu' capillare e profonda dei mezzi di comunicazione. Che a loro volta possono essere pubblici e/o privati. Ma sono comportamenti umani da milioni di anni, oggi si chiamano così.

Martedì 19 ottobre 2021 08:57:11

Immunologia virale


Carissimo tu sai che cosa e' IGNORANZA bene, per quanto riguarda la dottrina medica IMMUNOLOGIA tu non sai assolutamente nulla. Meglio parlare meno possibile di COVID vaccino, pass e liberta' che nel caso specifico non centra alcunche'. DR mgabbrielli firenze.

Lunedì 18 ottobre 2021 21:43:42

Gentile Professore
Mi permetto di abusare della Sua pazienza per esporLe alcune mie considerazioni e riflessioni personali sull’uso della parola “fascista” riguardo alle attuali violenze in strada e nelle piazze. Secondo me la parola “fascista” in questi contesti, parola usata soprattutto dagli esponenti politici della Sinistra italiana, non descrive esattamente il fenomeno in atto. E spiego il perché. La parola “fascista” usata nei termini correnti ha origine nell’ ex-URSS dove nel descrivere la violenza nazista, si preferiva usare la parola “fascista” in quanto la dizione completa di Nazi e/o Nazista era “Nazional-Socialista” e “Nazional-Socialismo”. Ma essendo l’URSS ed il PCUS i soli custodi del patrimonio culturale “socialista” e del Socialismo si adottò allora ufficialmente il temine “fascista” che sembrava più adatto allo scopo, per non mischiare i due -ismi. Tale parola entrò poi anche nel vocabolario del PCI grazie a Togliatti, Longo e Secchia (a lungo residenti In URSS) e di riflesso anche nel PSI di Nenni (Fronte Popolare e unità d’intenti col PCI fino al primo Governo di centro-sinistra nel 1963) e nei Sindacati italiani, soprattutto CGIL, FIOM, ecc…

Secondo me la parola “fascista” è desueta ed inadatta, andrebbe sostituita con “squadrista” che meglio descrive le violenze di allora (omicidio Matteotti, fratelli Rosselli, distruzione delle Cooperative rosse…) e di oggi, attacco alla sede della CGIL di Roma. Il Ventennio Fascista fu naturalmente violento anche con i suoi Tribunali Speciali, i confinamenti (Pertini, Gramsci…), i plotoni di esecuzione, le Leggi Razziali, ecc… esattamente come lo fu il Nazismo (camice brune, leggi antisemite, campi di concentramento) … Ma sono due regimi e visioni del mondo cancellati dalla storia e farne ricorso, oggi, in termini di dialettica politica, come fanno le Sinistre e gli altri esponenti sindacali, per me è un atteggiamento di scarso impatto, tranne che sull’ elettorato di sinistra. Che non bisogno di sentirselo dire.
Codiali saluti.
Dr: Umberto Corazzi, 26010 Ricengo-CR

Commenti Facebook