Messaggi e commenti per Massimo Giannini - pagina 8

Messaggi presenti: 213

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Venerdì 24 aprile 2020 01:31:10

Gentile Direttore,
Complimenti per il nuovo prestigioso incarico quale Direttore della Stampa e quotidiani locali GEDI.
Sono un professionista del settore editoriale e commerciale quotidiani locali / Nazionali.
Mi pregio inviare la mia candidatura per l apparato quotidiani locali
Con grande spirito professionale per aumentare l introito commerciale pubblicità e numero di penetrazione vendita copie.
Resto a completa disposizione per un colloquio e allego mio CV.
Con i più cordiali saluti.
Roberto Giannini

Martedì 21 aprile 2020 09:32:46

Buongiorno. FATICO A COMPRENDERE PERCHE' IN ATTESA DI PROCESSO NON SI MANDINO GLI ASSASSINI, addirittura reii confessi e qualunque essere umano abbiano ucciso, NELLE CORSIE DEL COVID MAGARI SENZA PRESIDI COME PER TANTO TEMPO HANNO OPERATO INFERMIERI MEDICI E OS A PULIRE PAVIMENTI, SANIFICARE STANZE, VUOTARE CATETERI ETC ETC.
Certo che vedere anche una giornalista di grido mostrare in tv questa mattina un cornetto scaramantico a protezione dal Covid dà il senso di quanto siamo lontani dalla scienza e da Dio !!!

Lunedì 6 aprile 2020 03:03:04

Gentile dr Giannini seguo spesso con interesse le Sue trasmissioni e gli articoli su Repubblica. Premetto che sono un medico che non vive ma lavora in Lombardia e premetto anche di non avere alcun particolare conivolgimento con la Regione Lombardia ne' con chi la governa.
Ho visto la intervista di Saviano su Le Monde e il lancio di un Suo articolo su die Zeit. Inoltre ho sentito la intervista di Saviano a Radio Capital
In tutta obbiettivita' e sincerita' lo reputo un grave errore
Lo atttacco in questa fase al sistema Lombardia e' inopportuno come tempistica se non altro
Noi medici stiamo ancora combattendo contro una malattia che nessuno si aspettava cosi grave (dati cinesi attendibili???) Con lo impegno ed il sacrificio di tanti abbiamo trasformato interi reparti e riconvertito molti di noi che non avevano mai visto un paziente infetto o una polmonite in quasi esperti pneumologi Dietro allo incremento esponenziale dei letti in terapia intensiva ci sta la sospensione di tutte le ferie e permessi al personale che invece di seguire due pazienti ne doveva seguire 4, 5 o 6 In prima linea c'e' il sistema di assistenza pubblico ma anche il privato (circa il 30-40% dei letti covid sono in strutture private accreditate) ha fatto la sua parte e ed i medici e infermieri che lavorano in queste strutture hanno mostrato la stessa abnegazione e volonta' di combattere di quelli che sono nelle strutture pubbliche. Abbiamo cercato a differenza di altri paesi anche Europei di curare tutti nei limiti del possibile e delle risorse in una situazione drammatica che putroppo anche se alleviata perdura tuttora. Siamo stati attaccati (noi medici non la Regione) dalla stampa in particolare tedesca ma anche in parte francese per la presunta incompetenza e mal gestione della emergenza. Per la incompetenza basterebbe dire che la terapia della pronazione nella terapia intensiva e' stata inventata a Milano dal prof Gattinoni e che alcuni fra i maggiori esperti di polmonite virale in europa sono a Milano.. I nostri anatomo patologi esponendosi al rischio della malattia hanno fatto numerose autopsie a pazienti Covid (in Cina in tutto ne erano state fatte solo 3) scoprendo per primi il ruolo delle trombosi polmonari e suggerendo una terapia. Abbiamo pubblicato articoli sulle riviste mediche piu' importanti riportando in tutta trasparenza i nostri errori e suggerendo a tutti come evitarli. La eccessiva mortalita' della Lombardia e poi della Italia e' diventata putroppo quella del Belgio, della Inghilterra, della Spagna e non e lontana da quella della Francia o degli USA. In questa fase un attacco globale alla sanita' lombarda come quello di Saviano (dalla sua comoda residenza di New York) e del tutto inopportuno e questo e' il pensiero di tanti miei colleghi che non devono difendere alcun modello di sanita' ma solo il loro impegno professionale e la loro onesta': Forse sarebbe importante che qualcuno (e Lei dr Giannini dovrebbe farlo) spiegasse al dr Saviano che il tempo per le critiche politiche ad un sistema arrivera' quando questa drammatica tempesta sara' finita e la critica non coinvolgera' piu tutto il sistema di cura compresi gli operatori impegnati a caro prezzo in prima linea Non si preoccupi di perdere un po' di visibilita' nel frattempo Cordiali saluti con stima Franco Servadei

Sabato 18 aprile 2020 08:13:08

Buongiorno. Può chiedere conto al governo e renderlo noto QUANTO CI COSTANO le tante, troppe commissioni istituite di recente, ognuna forse con una specificità ma tutte a carico dei cittadini ? ? Chi ne fa parte? qual'era il loro reddito ante queste commissioni? hanno avuto risultati positivi nei loro incarichi precedenti? O si tratta come spesso abbiamo visto di spostamento da un fallimento per il quale eventualmente hanno ricevuto una enorme, esagerata, inconcepibile liquidazione? ? Grazie.

Venerdì 17 aprile 2020 15:21:53

Buongiorno,
siamo una associazione professionale di ingegneria costituita da ricercatori e prof presso il POLI di Torino.
Avremmo piacere di inviare al Dott Giannini ns documentazione inerente la ripresa economica
Avremmo bisogno di una mail.
grazie
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cel 335 -------
grazie
cordialità
Fabrizio Calabrò Massey

Venerdì 17 aprile 2020 14:55:42

Caro Massimo
sei una delle poche voci che ascolto con piacere, e ti scrivo queste righe, se avrai voglia e tempo di leggerle
a presto
andrea

IO, MAI AMMALATO… E MAI GUARITO

Non cercate il mio nome nella tabella delle 18. 01: non ci sono, e (spero) non ci sarò mai. Il prof. Borrelli, che sembra capitato lì per caso, uno dei tanti che sono lì per caso, recitando noiosamente una serie di dati inutili, dove è fallata persino la cosa più certa, la morte, non parlerà di me.

Io, per il prof. Borrelli, semplicemente non esisto perché io, come chissà quanti altri in questo paese (forse un giorno ce lo dirà il modello statistico di chissà quale istituto di chissà quale nazione, e sai quanto poco ci interesserà) non sono mai stato “tamponato"

Quando arriva la febbre, leggera, devo stare a casa, così dice il medico, che recita il mantra che gli hanno detto di recitare: passerà, hashtag andrà tutto bene, se la febbre non sale, se respira (se respira!!!) stia a casa, prenda la tachipirina e mi aggiorni

E in effetti passa, anche se quelli sono i giorni di Bergamo, dei camion con le salme, dello strazio che ha falciato la generazione che ci ha messo al mondo, e presto mi accorgo che questo maledetto microbo non fa male solo ai polmoni, o ai trombi come qualcuno ora dice, ma alla testa: è lì che ti entra, è lì che ti uccide, è lì che ti ricorda che un microbo può fare molto più male di una trave d’acciaio che ti piombi addosso mentre cammini.

Dicono che sia angoscia, no non è paura, la paura è di ciò che conosci, l’angoscia di ciò che ti è ignoto. Grazie del pensiero, di questa distinzione sentivo il bisogno, ma non avete risolto il mio problema

Io però un salto in ospedale lo faccio, ho bisogno di sapere se i miei polmoni ci sono ancora o se sono un pacchetto di sigarette accartocciato, entro in un pronto soccorso dove una giovane medico mi accoglie dicendomi che il tampone non me lo faranno. Quando mi dimettono, sul foglio c’è scritto covid-19 (e come fanno a dirlo, senza tampone?), isolamento a casa, tra 14 gg la ricontatteremo

Perché mai dovrebbero farmi dei tamponi alla fine, se non lo hanno fatto all’inizio? E infatti quando a fine marzo chiamo l’ospedale, dopo aver sentito in sequenza l’opera omnia di Mozart e di Beethoven, ai primi cenni del notturno di Chopin mi dicono quello che tutti dicono ormai da molto tempo: noi non sappiamo nulla, non abbiamo ricevuto alcuna indicazione

Allora resto a casa, cosa devo fare? Resto a casa a pensare a quanto sono fortunato, per essere ancora qui, per aver ancora il piacere di sentire che l’aria, dopo essere andata giù, velocemente e bene torna su. Resto a casa con il mio saturimetro, protesi ormai del mio dito medio che mi impedisce se non altro di fare brutti gesti, che mi dice che va bene, siamo a 99, guarda adesso anche 100

Resto a casa, e nel frattempo ascolto, ascolto coloro che finalmente hanno la forza di dire che non hanno capito assolutamente nulla, e cerco di evitare quelle interviste in cui si dice che forse non finisce qui, che forse se ti fa un poco male l’orecchio potresti morire tra poco, perché forse il covid prende anche l’orecchio. Ahia, mi sembra di sentire male all’orecchio…

Spengo la televisione, sfoglio un giornale e leggo quello che so, e cioè che quello che il covid fa ai nostri corpi è e sarà poca cosa rispetto a quello che si appresta a fare ai nostri portafogli e soprattutto alle nostre menti.

Lavoro, devo lavorare, voglio lavorare, da casa si può anche lavorare discretamente bene nel 2020, mi chiedo cosa sarebbe successo 30 anni fa, senza internet, senza queste importanti possibilità di comunicazione, ma vorrei che qualcuno mi desse la patente. Quella di guarito, o magari, non vorrei, quella di malato.

Che qualcuno mi dica chi sono, come sto, cosa devo fare. No, per carità, voglio solo diagnosi mediche, i sermoni di coloro che mi spiegano il domani me li risparmio volentieri, in genere ad insegnarlo sono persone che hanno fallito il loro ieri e il loro oggi

Resto a casa pensando a quanti errori sono stati fatti, non più appagato della banale affermazione secondo cui una cosa così grande… come la si può gestire senza errori. Non posso pensare che il covid, oltre che terribile microbo, sia anche una spugna che potrà pulire sciatterie e decisioni prese senza senso e senza pensiero. Lascio la polemica a chi nel ruolo si trova, personaggi che popolano il nostro dopocena, e mi convinco che i problemi non saranno mai risolti fino a quando a denunciarli saranno persone che sanno bene urlare, e meno bene pensare.

Io vorrei uscire di casa, penso di essermelo meritato, sempre ovviamente che sia guarito. Vorrei uscire di casa perché in fondo le sofferenze del covid sono stata poca cosa, se le paragono con l’eterno riposo recitato da Salvini o con le idee sul futuro migliore sancite da Zingaretti, o con l’intervista esclusiva a Luigi di Maio.

Vorrei uscire di casa perché non ho più voglia di vedere la conferenza stampa di un primo ministro che vaga, che mi racconta che siamo un grande popolo, che canteremo uniti dai balconi.

Vorrei uscire di casa perché pensavo di meritare un trattamento migliore. No, non perché sono uno delle poche centinaia (che vergogna!!!) di italiani che dichiara un reddito elevato, ma solo perché pensavo che quello che ho dato negli anni potesse aiutare me e i miei connazionali ad avere qualcosa di più, e qualcosa di meglio

Ad esempio, un tampone all’inizio di marzo, e magari due alla fine.
AC

Venerdì 17 aprile 2020 08:15:59

Buongiorno Massimo,

Ho sentito ieri il governo, dalla voce del Ministro Patuanelli, che vorrebbe dare soldi a fondo perduto agli imprenditori che in tanti casi in Italia sono solo "prenditori" e non contribuiscono a pagare le tasse con la quali si finanzia sanita' e scuola.
Siamo stufi delle lacrime di coccodrillo di certi imprenditori ladri…
Se pagassero le tasse e non evadessero, i soldi sul conto corrente ci sarebbero per pagare tasse e dipendenti... Abbiamo dei politici inutili in Italia... Siamo un paese che fa schifo

Grazie
Un saluto
Nicola

Venerdì 17 aprile 2020 07:51:53

Salve direttore, lavoro in Prefettura e il 10 marzo il prefetto ha fatto una circ invitando i dipendenti a prendere le ferie anno prec e a seguire tutti i permessi previsti fino alla banca ore... poiil governo ha ampliato alcuni perm come 104 e con stra ma anche previsto 100 euro a testa x chi ha lavorato a marzo! ! ? ? In pratica una logica fuori logica dal provv anticoronaviruschi ha preso ferie é un lavativo chi non li ha presi va premiato... è una contradfizione che serve come manchi una sola idea di coerenza e comprensione del fenomeno e poi queste mancette... perché non ci danno gratis il collegamenti da casa ai sistemi informatici.

Venerdì 17 aprile 2020 02:01:56

Egregi Signori in indirizzo,

nella decisione da prendere rispetto al prestito incondizionato del MES, non sarebbe il caso di studiare bene l'articolo 7 della circolare 472/2013 dell'Europa?

A prima vista sembrerebbe che in caso di non allineamento ai vari parametri potremmo dover accettare l'intromissione di membri di altri paesi europei. Inoltre sembrerebbe che tale articolo potrebbe ancora essere modificato.

Ringraziando per l'attenzione porgo distinti saluti.

Giuseppe Vitali

Giovedì 16 aprile 2020 09:53:50

Ieri sera ho assistito a 8 e mezzo, evitata di solito per la sua faziosità, perchè c'era un medico della mia città Bologna e PER LA PRIMA VOLTA ho sentito dire CON PASSIONE E TRASPORTO ciò che è evidente cioè l'odio, il gusto nell'evidenziare i problemi, le mancanze, le perquisizioni ora, il numero dei morti della Lombardia. C'è la soddisfazione nel puntare l'indice contro Milano e dintorni. Forse perchè produceva più che altrove? lavorava più che altrove? Bene saranno contenti che ora muore più che altrove. Grazie a Beppe Severgnini per aver difeso questa regione che non è la mia.

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