Messaggi e commenti per Milena Gabanelli - pagina 11

Messaggi presenti: 469

Lascia un messaggio o un commento per Milena Gabanelli utilizzando il pulsante seguente, oppure il sistema di commenti di Facebook, più in basso.

Scrivi un messaggio

Leggi anche:
Frasi di Milena Gabanelli

Venerdì 2 ottobre 2020 17:35:29

Scrivo a nome dei pazienti con malattie neuromuscolari tipo Miastenia gravis, CIDP o altre a compartecipazione immunitaria in epoca di COVID-19. Il nostro. sistema sanitario sembra non esser4e interessato con conseguente danno sulla protezione della loro salute sia a casa loro che sul posto di lavoro. Come si può segnalare il problema "Tutela delle persone con malattie del sistema nervoso e al tempo stesso del sistema immunitario " al ministro? E' ora di cessare i grandi proclami e di circondarsi di gente competente in grado di identificare i punti critici e intervenite con tempestività. Grato per l'attenzione in questa materia..

Venerdì 2 ottobre 2020 14:58:27

Buonasera sig. ra Gabanelli,
ma le sembra giusto parlare ancora del ponte sullo stretto, quando ci sono gli argini dei torrenti e i ponti e cavalcavia da mettere in sicurezza?
La ringrazio per l'attenzione
Giovanna Donati

Gentile signora Gabanelli,
a che serve la mascherina se sulle metropolitane, pullman e regionali si sta pugiati come sardine? Parlano solo e soltanto di mascherine, ma di gontrolli neanche l'ombra.
Possibile che le istituzioni non facciano la loro parte limitando l'accesso ai mezzi pubblici? Nessuno ne parla, ma è un problema reale. Invece si parla di tutto tranne che. di questo. Controlli e multe fuori le scuole o la sera: i ragazzi continuano ad abbracciarsi SENZA mascherina.
Si para e si gira intorno alle cose.
La saluto
Giovanna Donati

È così semplice!

Giovedì 1 ottobre 2020 18:50:08

In merito all'osservazione di Ralf Ruffmann.
Concordo, la responsabilità cinese sarà impossibile dimostrarla, anche se è evidente (basta vedere come è stato trattato il medico che per primo ha sollevato il problema, prima accusato di procurato allarme, poi riabilitato, ma intanto andato al creatore...).
Mi chiedo piuttosto perchè - stante per l'appunto l'evidente opacità cinese - NESSUNO, in particolare al Ministero della Salute, ma anche nelle sanità regionali e nelle singole ATS che mi risulta avessero il potere di agire - si sia preoccupato di vedere a febbraio se il virus era già qui con delle indagini epidemiologiche su polmoniti atipiche (vedere il caso del medico di un paese della bassa bergamasca che già a gennaio segnalava numerosi casi di polmoniti), con analisi su prescrizioni di particolari categorie di farmaci e ricerca attiva del virus.
Avrebbero visto che il virus era già qui e questo avrebbe potuto indirizzare subito verso il blocco di tutti i macroeventi (partite di calcio, assalti a piste di sci, ecc.)
E a nulla serve il 'mal comune mezzo gaudio' che anche in tutti gli altri paesi europei probabilmente nessuno si sia preoccupato di cercare se il virus fosse già arrivato da loro...
Saluti.
Massimo Silvestri

Giovedì 1 ottobre 2020 12:26:38

Domanda a Fabio Paolinelli: Come fa ad essere così sicuro sulla responsabilità della Cina per la pandemia Covid? Trump che sostiene questa tesi non è prorio un esempio di onestà
Ralf Ruffmann

Giovedì 1 ottobre 2020 00:58:41

Gentilissima Milena Gabanelli, ho letto con estremo interesse sul Corriere della Sera dello scorso 27 Settembre il Suo articolo sulle responsabilità della Cina nei riguardi dell’attuale pandemia. Finalmente la stampa inizia ad interessarsi delle cause oltreché degli effetti. Ritengo triste il fatto che ci si azzuffi a vicenda fra ‘danneggiati’: governo, regioni, medici, virologi, paesi interi, singoli cittadini in guerra gli uni contro gli altri per le cose andate storte nella gestione della pandemia. Nel frattempo ci siamo dimenticati di chiedere il conto di questo pandemonio al paese colpevole. Di colpa si tratta infatti (checché ne pensi la signora Merkel) e non solo per il ritardo con il quale il governo cinese ha dato l’allarme.
La Cina è un Paese che non ha imparato nulla dalla sua storia, la quale è piena di epidemie e di cattive abitudini in campo alimentare, commerciale ed agricolo. Non parliamo poi della forte mancanza di igiene, quanto meno nei cosiddetti wet markets. Un Paese che a differenza di altri (es. l' Africa) sta avendo intensi rapporti commerciali con il mondo intero, fortemente globalizzato, non può permettersi di fare quello che vuole in materia di rapporti uomo-animale, difendendo ad oltranza la propria cultura, se il rischio è quello di danneggiare tutto il pianeta nel modo che stiamo conoscendo ora e magari in forma anche più cruenta in futuro. L' India, che oggi ha circa lo stesso numero di abitanti della Cina ed una densità più che doppia, ha 'esportato' in passato un numero di epidemie ampiamente inferiore.
Ecco perché è assolutamente necessario sensibilizzare in modo continuativo l’opinione pubblica sulle forti responsabilità cinesi, in considerazione del fatto che la promessa indagine internazionale non è ancora iniziata e che l’OMS è amica della Cina, essendo tra l'altro da essa ampiamente finanziata. In Italia i politici della maggioranza non hanno espresso alcuna critica nei confronti della Cina, essendone simpatizzanti. Purtroppo solo Trump chiama questo virus con il giusto nome (virus cinese). Non sono affatto un suo ammiratore, ma debbo riconoscere che su questo tema ha ragioni da vendere, anche se siamo ancora in attesa di conoscere le prove da lui ipotizzate di fuoriuscita del virus dal laboratorio di Wuhan. Pure in una simile evenienza la Cina non sarebbe meno colpevole, essendo gli standard di sicurezza di tale laboratorio non adeguati a determinate attività di ricerca a rischio molto elevato.
Grazie per l'attenzione e per la buona informazione che sta facendo (in generale). Su questo argomento (il virus cinese) è necessario insistere.

Mercoledì 30 settembre 2020 15:14:26

Gentilissima, ho letto con particolare attenzione il Suo articolo (Corriere della sera) sulle prestazioni odontoiatriche rese nel nostro Paese in regime privato e SSN, anche mediato da fondi assicurativi. Al di là del plauso per l'iniziativa, penso che, ad oggi, sia necessaria una maggiore attenzione dei media su tale tematica in considerazione del fatto che solo con iniziative del genere il decisore politico attenziona un fenomeno che, di prassi, non viene tenuto in nessuna considerazione (al di là dei proclami fatti in campagna elettorale da tutti gli schieramenti politici).
Il sistema culturale del nostro Paese ci porta a considerare l'erogazione delle prestazioni odontoiatriche di appannaggio esclusivo della libera professione, organizzata in modo diverso, mentre restano di competenza statale quelle poche prestazioni a beneficio di indigenti o vulnerabili sanitari che nessun privato vuole prendere in carico, per tutta una serie di motivazioni che non sto qui ad elencare. Tutto ciò ha determinato, negli anni, storture di difficile soluzione anche in considerazione dei vari interessi in gioco. Tuttavia, un primo passo, e qui potrebbe giocare un ruolo importante la Sua inchiesta così come un'eventuale maggiore attenzione dei media sulla tematica specifica, è quello di riuscire a garantire una maggiore detrazione fiscale dalle imposte lorde sui redditi delle persone fisiche delle spese odontoiatriche sostenute dai cittadini.
Tale soluzione, oltre a consentire un maggiore "accesso alla poltrona odontoiatrica" sarebbe di traino ad un comparto di indubbio peso in termini di PIL.
Manca solo la volontà politica e di ciò sono ampiamente testimone per gli innumerevoli anni dedicati all'odontoiatria e passati in qualità di dipendente del Ministero della salute.
Fin quando si continuerà a ragionare con la frase di un già Ministro della salute "caro dottore di mal di denti non si muore", in questo Paese, solo per fare un esempio, la presenza di malattia cariosa continuerà a coinvolgere il 3% dei bambini sotto i 2 anni di età, il 6% dei bambini di 3 anni, il 15% dei bambini di 4-5 anni, fino al 44% nei ragazzini di 12 anni. Per non parlare dell'edentulia che vede il coinvolgimento del 49% della popolazione italiana.
Detto quanto sopra, è compito anche di Voi giornalisti e divulgatori stressare la componente politica affinché in maniera compiuta una volta per tutte affronti una così delicata problematica di salute.
Cordiali saluti

Mercoledì 30 settembre 2020 06:37:54

Gentilissima Gabanelli, sono un'insegnante precaria della scuola secondaria di secondo grado nella provincia di Padova e La prego di accendere i riflettori sul metodo vergognoso in cui sono state organizzate e gestite le nuove graduatorie (le GPS) per assumere i docenti: tanti errori nel calcolo del punteggio, mancata correzione perchè la graduatoria è definitiva con conseguenze gravi per chi ha subito una decurtazione di punti e senza dimenticare che il sistema Polis (dal quale si inoltrava la domanda) ha presentato delle criticità che il ministero non vuole ammettere (non sempre salvava i dati correttamente o non teneva conto di quanto caricato sebbene il salvataggio fosse avvenuto con successo). Concludo dicendole che sono stata catapultata dalla prima posizione alla 104esima e questo per colpa del sistema, ma io non posso dimostrarlo!!! E adesso cosa faccio? Non lo so perchè ho detto ai miei bambini che presto lo Stato correggerà l'errore ed io ritornerò a fare il lavoro che amo! E se invece non andrà così??? Mi perdoni per il disturbo e grazie per la sua cortese attenzione. Saluti

Lunedì 28 settembre 2020 21:15:15

Gentile Dottoressa, Le scrivo per segnalarLe l’ennesima assurdità e disservizio causato dalla burocrazia- Ventiquattro (24) anni fa seguendo la normativa e le previste regole per l’eliminazione delle barriere architettoniche feci realizzare una rampa per l’accesso facilitato alla mia abitazione sita a La Loggia (To) -
Richiesi contestualmente il contributo della Regione Piemonte previsto per questo tipo di opere ma non ebbi mai alcun riscontro fino a quando nel febbraio del 2020 ricevo una raccomandata dal Comune di La Loggia in cui mi veniva comunicata che la richiesta presentata il 01–03-1996 era stata inserita nella tabella delle risorse disponibili di cui alla determinazione della Regione Piemonte del 29/12/2019 n. 1823-allegato A -ma al fine dell’effettiva erogazione mi si richiedeva di produrre le fatture debitamente quietanzate- Ho provato a cercare senza risultato ed ho richiesto al Comune al quale a suo tempo avevo presentato tutta la documentazione di effettuare un sopralluogo al fine di verificare che l’opera è ancora esistente, che il manufatto costruito a regola d’arte come previsto e che esiste. e Pensavo che nessuna certificazione fisse migliore del fatto che le barriere sono state eliminate e che le opere sono state realizzate- Ho scritto e contattato diversi uffici Regione ma mi è stato detto che loro devono attenersi alle normative ministeriali- Insomma una catena infinita che non porta a nulla... Non so se il mio caso sia unico, peraltro spero lo sia veramente poiché mi creda ho cercato di trovare il bandolo della matassa per chi a differenza di me non ha nemmeno le forze di significare lo smarrimento per tutto questo sistema che si nutre di carta perché le cose oggettive sono troppo concrète per l’apparato digestivo -
Complimenti per il suo lavoro e soprattutto per la semplicità e concretezza con cui si dedica alle problematiche sociali mediante la grande professionalità giornalistica - Un rispettoso saluto- RITA Castelmare

Lunedì 28 settembre 2020 21:06:42

Buongiorno,
Lo Stato tramite le Usl di alcune Regioni (su tutte il Lazio, La Campania e non solo) ha un enorme debito sanitario per prestazioni erogate da tanti Enti privati convenzionati. Prestazioni effettuate anche 15 anni fa. I debiti sono contestati per vari motivi e sono oggetto di numerosissime e costosissime cause legali in essere anche da oltre 10 anni. Nel budget delle Regioni questi soldi non ci sono ma solo il costo legale. E se la Regione perde le cause chi paga? Si parla del Mes per nuovi investimenti nella sanità e questo arretrato chi lo paga? Guardate i numeri sono spaventosi. Ancora oggi i ritardí nei pagamenti delle prestazioni è molto elevato. I ritardi costano alla collettività in termini di interessi, penali e costo legale.
Buon lavoro

Lunedì 28 settembre 2020 21:05:15

Gentile, geniale signora,
naturalmente seguo con attenzione i suoi interventi sulla 7. A proposito dei privilegi dei parlamentari, in particolare ha detto che che i "nostri" non percepiscono emolumenti superiori a quelli tedeschi e che i parlamentari è giusto che percepiscano stipendi alti affinché resistano ai tentativi corruttivi (l'ingordigia umana è infinita).
La mia opinione è che comunque i redditi delle classi dirigenti comunque pubbliche vanno sempre rapportate a quelli medi del Paese. In Germani i redditi medi sono molto più alti di quelli italiani, ergo... Ad esempio, i cosiddetti "boiardi" hanno stipendi esageratamente alti se si pensa quanto guadagna un infermiere, un insegnante, un operaio. C'è anche da aggiungere che tanti soldi è difficile spenderli e spesso si depositano all'estero. Da questo punto di vista paesi come l'Inghilterra. la Germania. la Svezia ecc, sono società non a caso più coese e solidali, indipendentemente dalla cultura politica, lo spirito equo e nella storia dei Paesi, sono necessari secoli per affermarsi. Per cui, quando tocca temi relativi a privilegi e stipendi, mi farebbe piacere se tenesse conto anche della sostanza del mio messaggio. Con i più cordiali saluti. Antonio Rubino

Commenti Facebook