Messaggi e commenti per Milena Gabanelli - pagina 4

Messaggi presenti: 330

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Lunedì 29 giugno 2020 19:43:48

Buonasera gent. ma Milena Gabanelli,
leggo su "Il Fatto" che Lei mi dà del corrotto, dell'evasore e del "lavoratore in nero". Testualmente afferma che:- "il contante serve ai corrotti, agli evasori e al lavoro nero". Il contenuto dell'art. non l'ho letto perché non sono abbonato (me ne guardo bene da un giornale simile “manettaro” e diretto da un tal pregiudicato Travaglio che si fa finanziare con prestiti pagati da noi e piazza gli amici in ENI) ma ne immagino lo svolgimento. Se il titolo dell'art. è stata una semplificazione del giornalista, non so, immagino però che risponda alle sue convinzioni sull'argomento e che per Lei (come per altri) l'eliminazione del contante sia la panacea di tutti i mali verso delinquenza ed evasione fiscale. Sì perché io, contrariamente al deprimente "mainstream" che ormai circola, il contante me lo tengo in casa e non in Banca, il più possibile e mi piace averlo e le banche mi fanno un po' ribrezzo in quanto ladre autorizzate. Lei quindi mi ha accomunato a delinquenti, mafiosi ed evasori. Ovviamente non mi conosce ma per quel che afferma indirettamente mi accomuna alla feccia evasiva sol perché sono contrario a quello che io ritengo un sacrosanto diritto, utilizzare i propri soldi come meglio si crede, ovviamente quelli guadagnati onestamente, possono controllare in qualsiasi momento (perché io posso dimostrare da dove arrivano i soldi contanti che tengo e che spendo come meglio credo). Le comunico che io in vita mia non ho mai rubato né una lira né un cent di euro. I miei soldi li utilizzo come e quando voglio in contanti ed esigo ricevute e scontrini e lo stato non si deve permettere di mettere becco nella mia vita privata, soprattutto economica. Lei non capisce o fa finta di non capire che combattere evasori, corrotti e mafiosi è molto più semplice di quanto si creda. Il fatto è che spesso non si vuol farlo ed io cerco di tenere il più possibile i contanti in casa perché i “sinistri” ma anche alcuni miopi “destri” pensano di tassare i contanti già tassati e che abolire il contante serva a scoprire gli evasori e i corrotti, io penso invece che serva solo ad arricchire i ”ladri” già menzionati e soprattutto, non tenere i soldi in banca, ripara dai furti di stato alla Giuliano Amato o alla Prodi (altro bel tomo, ne parliamo di come ha rovinato l'Italia?) alla Monti... come vorrebbe fare questo governo introducendosi nei conti correnti. No signora! ! mi spiace non sono d'accordo, i miei soldi me li tengo in casa e il coglione (mi scuso) di turno alla Gualtieri, Conte o quello che ha fatto “13” tal Gigino Di Maio (mi chiedo ancora come possa essere un tale tipo, ministro, come d'altronde la Azzolina ed altri... mah!) che vogliono mettere becco nei conti correnti per spolparli; si possono attaccare al Tram che soldi non ne trovano e così dovrebbero fare tutti gli Italiani, togliere i soldi dalle Banche, prima che accada come in Germania con lo scandalo della Wirecard (le dice nulla?) perché questo è uno Stato ed un governo illegale che spero evapori il prima possibile. L'Italia è corrotta (ma come è corrotta la Germania, la Francia l'Olanda ecc. ecc. cosa crede! !) perché corrotti sono Bancari e Banchieri, Politici, Giudici, Magistrati, Avvocati, Giornalisti, Carabinieri, Poliziotti, Finanzieri, VV. UU., Sindaci e politici vari, internazionali, nazionali e locali. Ma di cosa sta parlando! ! se vuole le dico io come fare per scovare l'illegalità in Italia. Voi sinistri siete quelli che vogliono libertà e lassismo solo per le cose che piacciono a voi; immigrazione, droga, gay pride, diritto di parola solo a chi la pensa come voi ecc. ecc. e poi si persegue un coglione (mi scuso) poveraccio come Emilio Fede o uno senza mascherina! ! ma fatemi il piacere...
Tanto per essere chiari e capirci, così saprà, se non si era capito (repetita iuvant) che la penso esattamente come:: Viva Meloni, Bagnai, Malvezzi, Meluzzi, Rinaldi... !!!
Firmato
Samuele Passafiume da Palermo

Mi chiedo perché non pubblicate la mia lettera, evidentemente come molti della "carta straccia" non accettate la democrazia di chi la pensa diversamente ma la ripropongo tal quale.
Buonasera gent. ma Milena Gabanelli,
leggo su "Il Fatto" che Lei mi dà del corrotto, dell'evasore e del "lavoratore in nero". Testualmente afferma che:- "il contante serve ai corrotti, agli evasori e al lavoro nero". Il contenuto dell'art. non l'ho letto perché non sono abbonato (me ne guardo bene da un giornale simile “manettaro” e diretto da un tal pregiudicato Travaglio che si fa finanziare con prestiti pagati da noi e piazza gli amici in ENI) ma ne immagino lo svolgimento. Se il titolo dell'art. è stata una semplificazione del giornalista, non so, immagino però che risponda alle sue convinzioni sull'argomento e che per Lei (come per altri) l'eliminazione del contante sia la panacea di tutti i mali verso delinquenza ed evasione fiscale. Sì perché io, contrariamente al deprimente "mainstream" che ormai circola, il contante me lo tengo in casa e non in Banca, il più possibile e mi piace averlo e le banche mi fanno un po' ribrezzo in quanto ladre autorizzate. Lei quindi mi ha accomunato a delinquenti, mafiosi ed evasori. Ovviamente non mi conosce ma per quel che afferma indirettamente mi accomuna alla feccia evasiva sol perché sono contrario a quello che io ritengo un sacrosanto diritto, utilizzare i propri soldi come meglio si crede, ovviamente quelli guadagnati onestamente, possono controllare in qualsiasi momento (perché io posso dimostrare da dove arrivano i soldi contanti che tengo e che spendo come meglio credo). Le comunico che io in vita mia non ho mai rubato né una lira né un cent di euro. I miei soldi li utilizzo come e quando voglio in contanti ed esigo ricevute e scontrini e lo stato non si deve permettere di mettere becco nella mia vita privata, soprattutto economica. Lei non capisce o fa finta di non capire che combattere evasori, corrotti e mafiosi è molto più semplice di quanto si creda. Il fatto è che spesso non si vuol farlo ed io cerco di tenere il più possibile i contanti in casa perché i “sinistri” ma anche alcuni miopi “destri” pensano di tassare i contanti già tassati e che abolire il contante serva a scoprire gli evasori e i corrotti, io penso invece che serva solo ad arricchire i ”ladri” già menzionati e soprattutto, non tenere i soldi in banca, ripara dai furti di stato alla Giuliano Amato o alla Prodi (altro bel tomo, ne parliamo di come ha rovinato l'Italia?) alla Monti... come vorrebbe fare questo governo introducendosi nei conti correnti. No signora! ! mi spiace non sono d'accordo, i miei soldi me li tengo in casa e il coglione (mi scuso) di turno alla Gualtieri, Conte o quello che ha fatto “13” tal Gigino Di Maio (mi chiedo ancora come possa essere un tale tipo, ministro, come d'altronde la Azzolina ed altri... mah!) che vogliono mettere becco nei conti correnti per spolparli; si possono attaccare al Tram che soldi non ne trovano e così dovrebbero fare tutti gli Italiani, togliere i soldi dalle Banche, prima che accada come in Germania con lo scandalo della Wirecard (le dice nulla?) perché questo è uno Stato ed un governo illegale che spero evapori il prima possibile. L'Italia è corrotta (ma come è corrotta la Germania, la Francia l'Olanda ecc. ecc. cosa crede! !) perché corrotti sono Bancari e Banchieri, Politici, Giudici, Magistrati, Avvocati, Giornalisti, Carabinieri, Poliziotti, Finanzieri, VV. UU., Sindaci e politici vari, internazionali, nazionali e locali. Ma di cosa sta parlando! ! se vuole le dico io come fare per scovare l'illegalità in Italia. Voi sinistri siete quelli che vogliono libertà e lassismo solo per le cose che piacciono a voi; immigrazione, droga, gay pride, diritto di parola solo a chi la pensa come voi ecc. ecc. e poi si persegue un coglione (mi scuso) poveraccio come Emilio Fede o uno senza mascherina! ! ma fatemi il piacere...
Tanto per essere chiari e capirci, così saprà, se non si era capito (repetita iuvant) che la penso esattamente come: Meloni, Bagnai, Malvezzi, Meluzzi, Rinaldi... !!! Evviva chi è fuori dal coro.
Firmato
Samuele Passafiume

Sabato 27 giugno 2020 15:48:22

Buongiorno,
vorrei lasciare un commento sulla scuola (in particolare primaria) in quanto sono stata maestra per 43 anni e da una decina di mesi sono in pensione.
Ho sempre amato molto il mio lavoro e la possibilità di offrire ai miei alunni non solo la trasmissione di tecniche ma una finestra sul mondo e su tutto ciò che la cultura ha prodotto. Nel dibattito di questi ultimi giorni restano colpevolmente assenti due tematiche a mio avviso fondamentali per una scuola di qualità: il reclutamento dei docenti ed il loro aggiornamento. Insegnare alla scuola primaria è un compito molto delicato, è l'incipit di ciò che saranno gli anni futuri di formazione; nel tempo attuale una scuola essenzialmente trasmissiva non fa che demotivare molti studenti quando bisognerebbe mostrar loro tutto il bello e l'interessante che esiste e far in modo che ne siano scopritori in prima persona o con il gruppo di pari: da qui il ruolo fondamentale dell'insegnante.
Negli ultimi anni sono entrati di ruolo (parlo sempre di scuola primaria) molti docenti con l'unica qualifica di un diploma preso magari 20/30 anni or sono e un servizio di almeno tre anni in qualità di supplente (con molter lacune nell'espressione orale e scritta). Al contempo ho visto entrare giovani insegnanti laureati con l'entusiasmo e la preparazione necessari (conoscenza delle lingue, delle tecnologie informatiche, di psicologia e didattica). A mio avviso per essere di ruolo è assolutamente necessario una prova (concorso) che valuti il livello di competenza dei futuri insegnanti.
Secondo punto, la formazione che dovrebbe essere permanente e anticipare o perlomenno essere al pari con i cambiamenti che ci sono nella società. e ciò si può fare solo con una seria formazione e con la verifica dei risultati di questa formazione (troppo spesso ho visto colleghi partecipare ai corsi solo per avere il monte ore richiesto! e poi tutto proseguiva come prima).
Ho il timore che la richiesta di fondi di questi giorni (giusta per l'adeguamento delle classi) produca di nuovo un accumulo di materiali che poi vengono sottoutilizzati. Faccio un esempio: quasi la totalità delle classi ha in dotazione LIM, ma moltissimi insegnanti usa questo strumento come fosse una lavagna in ardesia o per mostrare video, quando ci sarebbe la possibilità di costruire con gli alunni esercizi online o usare software per rielaborare apprendimenti.
Vorrei veramente una scuola che riesca ad interessare tutti gli alunni ed a prepararli per gli studi futuri e non solo con il "saper leggere, scrivere e far di conto" di antica memoria
con affetto
Luisa Lancini.

Venerdì 26 giugno 2020 10:36:24

Buongiorno,
si è proprio vero (mi riferisco al messaggio sull 'evasione fiscale del sig. Mariani) la stampa scivola sulle problematiche, non testimonia con costanza., cerca l'effetto della notizia, non la profondità di un'attenzione costante.
Tutti ci aspetteremmo un monito, quasi giornaliero, sullo scandalo dell'evasione ed un controllo altrettanto costante sulle azioni avviate.
Immagino una sezione sui giornali dedicata al "monitoraggio sulla lotta all'evasione", ma anche una sulla "riorganizzazione della sanità", ed un 'altra "sugli incentivi alla formazione", altro che annoiarci con analisi sulle dichiarazioni di politici impreparati ed inconcludenti.
Immagino che ogni giorno possano essere evidenziate le azioni intraprese o, in assenza, il vuoto che caratterizza l'improduttività della classe politica, e metterle a confronto con le copiose dichiarazioni, non accompagnate da esiti fattuali concludenti, che sembrano piuttosto un diversivo per distrarci dai problemi reali irrisolti.
Se non interviene la stampa, chi può o deve intervenire?
Grazie dott. a Gabanelli.
Antonio Vettese

Venerdì 26 giugno 2020 10:33:47

Buongiorno.
sono uno dei 9 promotori della petizione online "Basta soldi sporchi" e propugnatore dal 2011, dell'abrogazine del denaro contante non solo come lotta all'evazine fiscale ma prima di tutto come battaglia contro la criminalità e la corruzione.
é possible parlarLe?
mio mobile è 320 -------
cordiali saluti
Alessandro Garassini

Giovedì 25 giugno 2020 20:13:39

Perché ! ?

Gentile Milena Gabanelli, sono un assiduo lettore del Corriere cui sono abbonato ed in partiolare dei suoi scritti che trovo molto chiari e sensati.

Peché Sig. ra Gabanelli ? La prego, dall'alto del suo ingegno ed esperienza. Perché di lotta all'evasione SERIA, non si fa mai un dibattito nazionale e serio ? Perché anche la stampa, anche quella più seria come il suo giornale, non si straccia le vesti e lancia un serio dibattito all'altezza del suo livello ? Perché !

Sono iscritto a Azione e sostengo Calenga, che mi sembra uno dei pochi che parla non per battute, ma con numeri alla mano... ma anche lui sembra non ascoltare questo grido di allarme ? Ho scritto a Giachetti, a Renzi non so quante volte, prima di abbandonarlo, perché credevo nelle sue visioni e battaglie... ma alla lunga si é dimostrato un Berluschino... o ducetto. Tante illusioni e costrutto serio... molto poco !

Certo non pretendo che un mio scritto debba essere preso in considerazione dagli illustri personaggi citati, anche se mi sembra un tema di una serietà sconcertante.

Sono un pensionato di 74 anni, funzionario dello Stato che ha lavorato per il suo Paese onestamente e pagando le tasse, fino all'ultimo centesimo, come tanti (3 milioni come minimo) di bistrattati statali. Ho anche rappresentato il mio Paese all'OCSE per ben 8 anni. Ho toccato con mano la serietà di Paesi come la Francia e tanti Paesi europei con i miei colleghi all'OCSE con cui scambiavo appassionate discussioni economiche. Ma ho dovuto sempre capitolare di fronte alla pochezza fiscale del mio Paese. Condoni a non finire... Che dolore! In Francia per la prima volta, a differenza che da noi, evadere era una vergogna e se ne parlava con vergogna. In Italia é un vanto e l'atteggiamento Berlusconiano ha definitivamente sdoganato questo vezzo e vizio tutto italico, purtroppo !

Ma é mai possibile accettare un'evasione da 130 miliadi di euro all'anno, quando trovare 400 milioni per aumentare le borse dei ricercatori e per non farli fuggire all'estero diventa oggetto di una lotta politica degna di miglior causa. Quando per far quadrare i conti si taglia su tutto: Sanità, Sicurezza medici in ospedale, perfino sulla benzina delle volanti della polizia... e sui 130 miliardi annui evasi e da recuperare - con una seria politica fiscale - neanche un cenno... NESSUNO, dico NESSUNO osa parlarne più di tanto. Purtroppo nemmeno voi giornalisti economici ne fate oggetto di un dibattito pubblico, non mettete alla gogna chi non fa nulla Ministro del Tesoro e Presidente del Consiglio in primis... Perché questo tema é così intoccabile ?

Mi fa schifo che c'é gente, industriali, grandi imprese che spostano miliardi nei paradisi fiscali, senza colpo ferire e soprattutto mai un colletto bianco davvero in galera per evasione...

Vai dal meccanico, ripari l'auto, vai per pagare con il bancomat... nooo ! Ma che sei matto: 400 euro senza fattura e in contanti, con fattura 480. ., ma chi te lo fa fare ? Perfino dal Professorone medico 110 per la visita in contanti e senza fattura, altrimenti 120 e perché... sa l'IVA (é il colmo per un servizio sanitario non c'é IVA, quindi costui pretende che gli paghi anche l'IRPEF). Ma che c'é da fare a questa gente. C'é da sbatterla in galera a vita !!! E i tanti fessi come me, che anche se in pensione, pagano ancora 1/3 di tasse !!!

Ma cos'é questo schifo ? E soprattutto PERCHE' Sig. ra Gabanelli... la mia mente non ci arriva, vacilla... In tutti i Paesi civili si pagano le tasse, fondamento di un Paese deno di questo nome, solo da noi é uno sport non pagarle.

Mi aiuta... PERCHE'... perfino di fronte ad una pandemia come questa, si arriva a chiedere di non pagare le tasse !!! PERCHE' !

Un suo affezionato lettore, Matteo MARIANI

Giovedì 25 giugno 2020 19:58:11

Gentile dr. ssa Gabanelli
In questi giorni migliaia di giovani medici stanno cercando di interloquire con le autorità per trovare soluzioni al cosiddetto 'imbuto formativo' ovvero al limitato numero di posti per la formazione specialistica post laurea. L'anno passato i candidati furono circa 18. 000 per circa 9. 000 posti! Probabilmente, il concorso di questo anno si terrà a fine settembre: sembra che i candidati saranno oltre 25. 000!!! In questo periodo di post-emergenza sanitaria, sarebbe opportuno ripensare alle modalità di accesso alle scuole di specializzazione di giovani medici che intendono proseguire la propria formazione ma anche capire quali siano i reali impedimenti affinché ciò avvenga.
Mi piacerebbe sapere cosa ne pensa.
Cordialmente
Barbara

Giovedì 25 giugno 2020 07:59:03

Gentile dr. ssa Gabanelli,

sono professore universitario all'Università di Milano e neurologo presso l'Ospedale Policlinico di Milano.
Mi ha molto colpito l'articolo che ha scritto ieri sul corriere della sera relativamente alle tante risorse economiche raccolte a seguito della emergenza Covid da regioni ed Ospedali pubblici e privati.
Per quanto mi riguarda, posso dirle che è da novembre 2019 che chiedo a Regione Lombardia una collaborazione per l'accesso ai dati di dimissione regionale ospedaliera per l'applicazione di modelli di intelligenza artificiale senza mai ricevere risposta o ricevendo risposte evasive. Ad oggi, dunque, manca la trasparenza su quali siano i criteri ed i passaggi per usare questi dati, che invece sarebbe molto importante fossero condivisi e a disposizione di chi fa ricerca, nel rispetto delle regole di privacy ovviamente. Alcuni hanno accesso (vedi pubblicazioni scientifiche: Mancia G et al, NEJM, 2020) ed altri no, senza regole e trasparenza.
Secondo punto, ancora piu' dolente, sono i bandi covid finanziati da Regione Lombardia con Fondazione Cariplo e Fondazione Veronesi. Ad oggi avevo partecipato ad un bando industriale e ad uno della linea 1, sono stati entrambi bocciati ma non sono arrivati i commenti dei referees relativamente alla ragione della bocciatura. Ho ottenuto finanziamenti da fondazioni private, Fondazione Cariplo, Ministero della Salute, Unione Europea, mai da Regione Lombardia che applica criteri poco trasparenti.
Sono molto amareggiato di dovermi svegliare alle 6 della mattina per scrivere progetti che non sono finanziati non sapendone i motivi, e stufo di vivere in un paese che accetta queste cose senza mai lamentarsi. Forse adesso è arrivato il momento di sapere dove vanno questi soldi, e dare un senso alle migliaia di persone morte in questi mesi.

Giovedì 25 giugno 2020 07:19:37

MI è capitato stasera di sentire Milena Gabanelli che nel telegiornale della 7 parlava del grave ritardo dell'Italia per il passaggio dalle auto con i carburanti inquinanti alle auto elettriche. Non ho sentito nemmeno nominare la soluzione che esiste già da un pò di anni delle auto ibride carburanti e idrogeno. mi sembra qualcosa da approfondire perché il passaggio costerebbe molto di meno.

Camminare con l'acqua: di un ingegnere salentino brevetto che rivoluzionerà i trasporti

Camminare con l'acqua: di ingegnere salentino brevetto che rivoluziona trasporti
Anni di studio per un "sistema" che sfrutta un minimo dispendio di energia per estrarre idrogeno con risultati sorprendenti. Il sogno di un ingegnere leccese che promette di diminuire emissioni nocive e consumo di carburante senza ridurre la potenza del motore ha già dei finanziatori. Ma dalla rete si sprecano gli attacchi sulla validità dei brevetti Hydromoving
Alessandro Stajano
08 giugno 2015 09:32

Errico
LECCE– Una vettura che al posto della benzina utilizzi l’acqua è il sogno inseguito da tutti, vuoi per i problemi legati all’inquinamento, vuoi per i costi sempre più elevati dei carburanti. E pur essendosi cimentati in tanti – la rete è piena di esempi, – almeno per ora, resterà tale. Ma Lorenzo Errico, un ingegnere leccese di 64 anni, ci è arrivato molto vicino, realizzando un sistema d’iniezione elettronica che sfrutta poca energia per attivare un processo di scissione dell’acqua in idrogeno al fine di alimentare parzialmente un motore, uno qualunque, le cui prestazioni non soltanto non calano, bensì abbattono al minimo emissioni e consumi.
A beneficio di esperti e detrattori, i quali hanno dato inizio a una caccia alle streghe, immotivata e puerile, sollecitati dal sensazionalismo di certi titoli sulla stampa nazionale e internazionale, bisogna sottolineare che Lorenzo non ha realizzato un motore, tantomeno uno che funzioni con l’acqua piuttosto che a benzina.
Provocazione che, alla fine dei conti, ancora oggi gioca sulla facilità con cui lettori e spettatori si lasciano imbeccare da imbonitori dell’ultimo minuto, i cui danni sono peggiori delle bufale che vorrebbero spacciare per vere. L’idea di Errico, invece, è tanto semplice quanto geniale: ottimizzare il dispendio di energia necessaria per scindere gli atomi d’idrogeno da quelli di ossigeno nella valenza chimica della molecola d’acqua. Il tutto senza violare alcuna legge della termodinamica, ma semplicemente agendo sulla riduzione delle perdite del ciclo reale ottimizzando il rendimento globale del motore da un valore di 0, 21 portandolo ad un valore di 0, 25.
Finora, infatti, è stato questo il muro contro il quale si sono infranti i sogni degli aspiranti innovatori facendo dell’acqua come carburante un mito irraggiungibile al pari della pietra filosofale e dell’elisir di eterna giovinezza. “Se i sognatori si fermassero di fronte alle perplessità di chi non crede in loro, saremmo ancora nel Medioevo”, afferma giustamente Lorenzo Errico, stanco ma non demotivato, dai continui attacchi d’incompetenti e manipolatori prezzolati dell’informazione. Attacchi che in buona sostanza non hanno fatto che alimentare l’incendio originatosi attorno alla notizia rendendola comunque virale.
“Ciò che ha scosso il mondo della ricerca – ci ha spiegato l’ingegnere originario di Leverano, – è la semplicità del sistema che si fonda su un sistema (questa la vera invenzione di Lorenzo, ndr), coperto da brevetto internazionale, in grado d’iniettare HHO, ossidrogeno, nella camera di scoppio di un motore qualsiasi aumentandone leggermente le prestazioni, e abbattendo drasticamente le emissioni e i consumi”. Idrogeno iniettato nel motore? Apriti cielo, hanno esclamato su più fronti quanti, forse, pensando al sistema del salentino hanno immaginato che si trattasse di un arricchimento della miscela in stile “Fast & Furious” pellicola in cui, tra parentesi, i protagonisti utilizzavano il protossido di azoto per spingere al massimo i motori altrimenti soggetti a surriscaldamento.
Il sistema di Lorenzo, invece, utilizza delle speciali celle elettrolitiche – progettate e realizzate da lui – al cui interno l’acqua viene scissa in idrogeno e ossigeno stechiometrico, quest’ultimo finisce negli iniettori con una pressione pari a quella atmosferica, cosa che inibisce la sua pericolosità. Inoltre, per aumentare la sicurezza, l’idrogeno prodotto viene bruciato al momento, e per chiudere il cerchio l’unico residuo che si può constatare dal tubo di scarico è della semplicissima condensa o vapor d’acqua tiepido. Chiaro come l’acqua, no? “L’idrogeno, di per sé, è pericoloso. Specialmente quando è compresso all’interno dei serbatoi delle vetture. Il contenuto rivoluzionario della mia idea si basa sul suo utilizzo istantaneo. In pratica esso viene prodotto e immediatamente combusto”.
L’elencazione dei risultati dei test (consultabili sul sito della Hydromoving) stilata dal Centro europeo per i collaudi di tutte le vetture è rivoluzionario già nelle cifre: il 90% in meno di monossido di carbonio, l’88 % di idrocarburi incombusti e il 30% di CO2, il gas serra cui si imputa il maggior riscaldamento del pianeta. E fino al 30% di risparmio sui costi del carburante.
Cos’altro si desidera di più, che il sistema di Lorenzo produca danari? Beh, anche se Collodi su questo dava una lezione indimenticabile a Pinocchio, è bene considerare che un motore efficiente e ben alimentato fa risparmiare molti soldi di manutenzione, oltre che di carburante. E il bello è che non c’è bisogno di acquistare un’automobile nuova ma si può intervenire direttamente sulla propria mediante l’istallazione del sistema di Lorenzo. Questa tecnologia, peraltro, potrebbe essere utilizzata su tutti i mezzi di trasporto, dalle navi, ai mezzi pubblici, oppure per implementare gli impianti tradizionali per il riscaldamento domestico a gas o gasolio, e per i generatori di energia elettrica.
Il merito dell’ingegnere leccese è, infatti insito nell’implementazione di un sistema già adottato che, tuttavia, apporta modifiche significative alla frazione consumo/rendimento perché si inietta direttamente in camera di scoppio, cilindro per cilindro, generando elettrolisi a bassissima energia. “Questo è il particolare veramente importante: l’elettrolisi è generata da una batteria supplementare che fornisce 1. 8kW/h necessari a produrre 1, 08m3 di HH-O, ossidrogeno, senza sovraccaricare la batteria dell’auto né inficiare le prestazioni”.
“Adesso nello stabilimento di Roseto degli Abruzzi – dove Lorenzo Errico vive e lavora da anni – stiamo reingegnerizzando tutto il sistema riportandolo a dimensioni ridotte e rialloggiandolo nel vano posteriore dell’auto invece che d’avanti, come nei primi modelli della Nissan 370 Z “Hydromoving”. Oltre al fatto che la sfida, per noi rappresentata dalla normativa Euro 5/6, è facilmente superabile sia sui modelli a benzina che diesel, e senza l’impiego di ulteriori filtri…”
I
Intanto, già dalla settimana prossima, alcuni piccoli finanziatori consentiranno a Lorenzo Errico e alla sua invenzione di fare un salto di qualità con uno Start low profile con la New Co “Hydromoving srl”. Ci sono già molte proposte per l’acquisto della tecnologia sviluppata dal team di Lorenzo che si avvale, oltre che dell’aiuto del figlio Pino, di circa sei giovani ingegneri. Croazia, Francia e Russia si sono accreditate in queste ore e chissà che finalmente i malpensanti non vengano zittiti con la determinazione e la validazione di fatto a livello mondiale della Tecnologia Hydromoving.

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Mercoledì 24 giugno 2020 18:29:47

Chiarissima Gabanelli,
L'auto ad emissioni zero.
Una definizione di psicologia commerciale, una spiegazione di fenomeni collettivi in base a motivazioni, in primo luogo mentali o comunque lo studio interiore dell'agire della sopravvivenza della specie ferrigna. In poche parole: l'estinzione naturale regolamentata futura del trasporto su gomma.
Andiamo per ordine.
Nel mondo circolano circa 1 Miliardo e 50 Milioni d'auto (un TIR occupa 3 auto più la distanza di sicurezza)
Il 53% della popolazione mondiale abita e vive in città soggetta alle future limitazioni di traffico.
Altra popolazione abita e vive in zone non adatte alla gomma o non può permettersela.
Ogni auto (legge termodinamica) ha un rendimento energetico reale, rispetto al peso trasportato del 5%. Tutto il resto va in disordine (Entropia)
Per costruire e demolire un auto occorrono 25 Tonn di materiali, 200 Tonn d'acqua, 1, 5 Tonn di petrolio, l'emissione di 4 Tonn di CO2
Seguiamo il percorso di un auto elettrica.
Estrazioni minerali vari da miniera, fonderia, laminatoio, fabbrica auto (gomma, legno, plastica, vernici, lubrificanti, materiali pregiati, tessuti, vetro, indotto accessori, amministrazione percorso collegato, energia per ogni fase di lavoro, ecc...)
Utilizzo auto.
Polveri sottili (consumo gomme e freni, acidi) manutenzione ordinaria e straordinaria, indotto amministrativo, rifornimento da dubbia provenienza, prezzo.
Demolizione.
Tutto ciò che comporta in termini eco ed energetici.
In conclusione. Si dovrà pensare, per tempo, ad un nuovo trasporto futuro che obbedisca al rapporto potenza espressa/carico trasportato.
Non, ci sarà più un TIR con 600 Cv di potenza che trasporta un TEU, o un auto accessoriatissima di consumi con 120Cv e all'interno, di solito, con una persona.
I migliori Saluti

Mercoledì 24 giugno 2020 13:31:44

Buongiorno Milena, mi riferisco alla sua trasmissione su la7 da Mentana, dove parlava di antibiotici abusati proprio anche dai medici, pensi nel gennaio del 2017(precisamente il 19), fu' dato l'antibiotico a mia mamma (non stava bene, i sintomi furono scambiati per influenza), mentre, visto quello che poi tragicamente successe, a qualche ora dalla visita del dottore che le prescrisse di prendere dopo cena l'antibiotico, senza avere febbre, avere catarro nei polmoni ecc... Tutto questo, portò al decesso la sera stessa di mia mamma. Incredibile, non si sono accorti che era un problema al cuore, non ho parole, e qui vorrei aprire una polemica sui cosidetti medici di famiglia! Grazie, cordiali saluti, Daniela

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