Messaggi e commenti per Vittorio Feltri - pagina 4

Messaggi presenti: 299

Lascia un messaggio o un commento per Vittorio Feltri utilizzando il pulsante seguente, oppure il sistema di commenti di Facebook, più in basso.

Scrivi un messaggio

Martedì 28 aprile 2020 16:11:42

Caro Direttore,
beh da siciliano Le devo dire che, ahimè, in tante occasioni i siciliani hanno scelto di essere inferiori: quando ad esempio sprecando soldi pubblici, non sono riusciti a portare a termine opere pubbliche e hanno sperperato risorse; sono inferiori tutti quei siciliani che simpatizzano per la mafia: quelli cioè che in qualche modo hanno favorito un cancro che ha distrutto l'economia della nostra regione; sono inferiori quando nella scelta politica si affidano come servi sciocchi a quegli imbroglioni di turno che hanno il più delle volte rappresentato più i loro interessi che quelli della collettività, saccheggiando ed impoverendo la nostra terra, anziché puntare sulla serietà e competenza di alcuni politici; siamo stati inferiori quando, pur avendo bellezze straordinarie naturali ed un clima strepitoso, non siamo riusciti ad attrarre il turismo; potrei ancora continuare all'infinito. Ciò che mi preme sottolineare, caro Direttore, è che non tutti i siciliano sono inferiori, io non mi sento affatto inferiore a nessuno. Le mie posizioni sono assolutamente in contrasto con ogni sistema mafioso, ho sempre creduto in alcuni ideali quali la meritocrazia, l'onestà, la coerenza anche se è vero che tali ideali spesso non pagano, ma non importa nulla, l'importante è continuare a crederci. Sono uno di quei siciliani che ha come punto di riferimento gente tipo Falcone, Borsellino, Gratteri, Maresca e sono invece contro a quegli uomini dello Stato che per sbadataggine o chissà per quale altra ragione dimenticano di attuare quegli atti necessari per far rimanere in galera i mafiosi e n'dranghetisti. Le faccio presente Caro Direttore che non sono il solo a pensarla così, mi creda, tanti sono i siciliani che la pensano come me.
Con rispetto
Alberto Interdonato

Lunedì 27 aprile 2020 15:47:22

Come al solito i difensori del Sud dimenticano ciò che non fa onore alla loro terra: mi riferisco ai numeri impressionanti negativi su: dipendenti pubblici = 50000 in Sicilia su 5 milioni di abitanti cioè il doppio della Lombardia che ha il doppio di abitanti.
Le migliaia di forestali = più dell'intero Canada ! - le migliaia di falsi invalidi - 2/3 del totale Italiano = i milioni che non versano 1 cm di Irpef e i lavoratori in nero che adesso vogliono essere aiutati da coloro che invece le tasse le hanno sempre versate.
Fin qui il benessere del Nord ha sempre fatto sì che si guardasse al Sud con indulgenza e simpatia sopratutto per i milioni di figli di meridionali che lavorano, vivono e aiutano l'Italia intera a prosperare considerandosi ormai i nuovi Settentrionali per alacrità e intraprendenza chiudendo un occhio alla situazione di assistenzialismo occulto esistente. Ma ora tutto il Nord e' in crisi economica gravissima e non se ne vede la fine e quindi si vanno a ricercare le falle del sistema che impediscono al ciclo produttivo di ricevere gli aiuti per sopravvivere perché buona parte viene destinata da questo governo formato quasi tutto da meridionali all'assistenzialismo (reddito di cittadinanza ecc.) condannando molte imprese, senza aiuti, a morire. Chiudendo loro, i disoccupati (anche del sud) aumenteranno vertiginosamente e dovranno essere aiutati anche loro, ma se le tasse delle aziende chiuse mancheranno dove prendere i soldi ?
La finanziaria approvata ha destinate più risorse all'assistenzialismo che ad aiutare chi crea posti di lavoro ed ora se ne vedono le conseguenze tragiche perché se uno lavora spende e attiva un circuito virtuoso per tutti. Ma queste cose i dilettanti che non ha mai diretto niente non le sanno ma sono al governo !!!
Aiutooo

Lunedì 27 aprile 2020 14:08:30

Caro Vittorio,
Chi le scrive è un normale cittadino di palermo (si di palermo, ma non mi frega di quella stupida polemica perché ho capito cosa voleva dire, perché e come) titolare di una media impresa di marketing siciliana con 7 dipendenti vari collaboratori co. co. co e procacciatori ad oggi ferma.
Tralasciando che tutti i miei dipendenti in cig non hanno visto un euro e che noi siamo fermi, le voglio scrivere per segnalarle 2 episodi avvenuti a palermo.
Ieri ha chiuso un centro per bambini in cui mia figlia ha festeggiato i 3 anni 3 mesi fa. Non ce l hanno fatta. Ci lavoravano 4 ragazze oggi disoccupate.
Il barbiere da cui vado ha fatto sapere di non voler più riaprire, lavorando "a domicilio" lasciando a casa le Sue 2 collaboratrici.
Ieri un ragazzo intorno alla ventina in pieno centro nella palermo ricca si è messo urlare per strada se ci fosse qualcuno disposto a tirargli un pezzo di pane. Gli abbiamo dato quello che avevamo. Ha divorato un pancarré bianco, immangiabile, non credo fosse scena.
Lei è un uomo che mi sembra abbia inquadrato la cosa, ma davvero in italia abbiamo deciso di lanciarci verso la povertà lasciando tutto nelle mani di un uomo terrorizzato da dubbi esperti e virologi? Possibile che in Italia nessuno (neanche le opposizioni che oltre a elencare le loro proposte rifiutate non fanno) si stia ponendo il problema? Il problema che vengono violate le libertà personali nel silenzio quasi assordante dei più.
L'informazione mainstream perché non fa vera informazione?
Chi vuole tutto ciò?
La prego aiuti a fermare questa follia se non vogliamo trovarci in un paese dove i ricchi vivranno confinati in quartieri bunker e i più poveri in grandi megalopoli di degrado.
Sembra un film di fantascienza ma basta poco basta un giro per Palermo o napoli per capire che forse la realtà era già in parte questa e potrebbe solo peggiorare.
Sia un giornalista coraggioso come le riconosco essere sia la voce di un'italia che vuole rialzarsi in sicurezza si, ma che comincia a chiedersi chi vuole tutto ciò e perché.
Cordialmente,
Fabrizio sorrisi

Lunedì 27 aprile 2020 12:21:37

Buongiorno dottor Feltri Le scrivo per farle presente una cosa che io ho notato. questo dpcm e anche in tutti gli altri alla fine di tutti i dpcm c'è scritto che il dpcm vale per le regioni a statuto speciale e per le province di Trento e Bolzano Ma se vale solo per quelle regioni non ha valore per le altre regioni italiane perché la formula corretta doveva essere che il presente dpcm vale anche per le regioni a statuto speciale e per le province di Trento e Bolzano. Le auguro buona giornata Sergio Donadel

Lunedì 27 aprile 2020 12:03:28

FESTA DI LIBERAZIONE DA RIFONDARE
In primis vorrei dire che disapprovo l’affermazione per cui la non condivisione della festa di liberazione equivalga necessariamente a un non rifiuto dei regimi e le loro espressioni più bieche ed abominevoli come le leggi razziali e le persecuzioni susseguenti.
Ragioni storiche, infatti, ci imporrebbero, in primis, di ridimensionare grandemente il contributo e ruolo giocato dalla resistenza nella cosidetta liberazione dell’Italia.
La liberazione si è compiuta grazie alle forze alleate ed al loro sacrificio e non già alle forze partigiane che tutt’al più possono aver in taluni casi agevolato le operazioni che sarebbero giunte comunque a compimento.
Credo che già questo sia un motivo sufficiente per ritarare i festeggiamenti del 25 aprile indirizzandoli verso quegli uomini di diversi paesi che pur provenendo, molti di loro, da oltreoceano (USA, Nuova Zelanda, Australi etc), decisero di sacrificare la propria vita per restaurare la democrazia in Italia ed in Europa ponendo fine alle odiose persecuzioni razziali.
Aggiungo che ragioni storiche ci imporrebbero, altresì, di riconoscere il valore, il coraggio anche di quanti decisero di rimanere fedeli al Re o all’Italia piuttosto che al regime non tradendo i loro ideali, per quanto sbagliati (ex post).
Non può, pertanto, essere una festa nazionale una festa che mistifica, che esclude chi è rimasto fedele alla nazione cui ha sempre cecamente obbedito a tutto vantaggio di coloro che decisero di servire la nuova causa tradendo il passato per quanto sbagliato.
Aggiungo, poi, che chi come il sottoscritto proviene da una regione come il FVG ha ben presente la deriva, direi politica, che la lotta partigiana assunse in queste terre con i suoi ammiccamenti ai titini e macchiandosi di stragi (Porzus) ed eccidi come la tragedia delle foibe e, cosa ancor più grave, sui silenzi successivi.
Credo non sia un segreto ma ormai di pubblico dominio, grazie anche ai libri di Panza, ed anche se solo una cinquantina d’anni dopo (ma per fortuna la storia si lascia ricostruire) i loro accadimenti, le persecuzioni politiche e religiose perpetuate contro uomini di chiesa o cittadini (con backgroud di fedeltà fastidiosi) a guerra finita compiute da alcuni campioni della resistenza.
Credo non sia un segreto che i libri di storia e non solo che le generazioni postbelliche hanno letto a scuola formando la loro cultura siano stati mal scritti, o non scritti (foibe) o peggio asserviti alla ideologia e retorica della liberazione con tutte le sue falsità.
Credo sia noto a tutti il tentativo, direi riuscito, grazie ai testi di scuola taroccati, di nascondere quanto di buono il ventennio ci aveva lasciato in eredità in termini di organizzazione degli apparati dello Stato, a livello di urbanistica (basti pensare alla Stazione centrale di Milano che risulta ancora funzionale alle accresciute necessità della Milano divenuta metropoli), delle bonifiche territoriali, dei buon i risultati raggiunti dal commissario speciale inviato in Sicilia per combattere la mafia, direi anche dell’arte che durante il regime ha espresso l’ultima vera avanguardia italiana famosa in tutto il mondo: il futurismo!
Come amante dell’arte a proposito del tentativo di far cadere l’oblio sulla corrente artistica del futurismo vorrei raccontare un aneddoto personale che ho vissuto direttamente ma che è paradigmatico dell’ostracismo della cultura del regime di liberazione verso tale corrente artistica.
Per ragioni familiari ho ereditato la passione della fotografia o meglio per il collezionismo fotografico ed avendo ritrovato, tra le foto antiche di familia, quella di un fotografo, poi, scoperto essere triestino, tal Ferruccio Demanins, mi sono in questi ultimi anni dedicato alla ricerca ed acquisto di foto del suo studio di cui sono un affamato collezionista.
Aggiungo che Trieste è stata una delle sedi più importanti per la fotografia futurista, essendosi tenuta nel 1932, una delle 4 mostre fotografiche futuriste, inaugurate anche a Trieste, da Filippo Tommaso Marinetti.
Ebbene scopro nel corso dei miei studi che a questa mostra fotografica futurista parteciparono tra gli altri, 3 fotografi friulani, Wanda Wulz, Sofronio Pacorini e Ferruccio Demanins esponendo proprie fotografie (Demanins con una decina di fotografie).
Scopro, poi, che la vita di Demanins si concluse tragicamente, essendo morto, durante i bombardamenti alleati a Trieste del 10 giugno del 1944, mentre il medesimo era impegnato in alcune riprese fotografiche e il suo archivio fotografico andato perduto.
Ora nel 2014 si scopre che l’archivio del fotografo Ferruccio Demanins, in realtà, non era affatto andato perduto ma, per qualche ragione ora chiara, era in possesso dell’Istituto per la Storia del movimento di liberazione di Trieste che per circa settant’anni aveva pensato di tenerlo nascosto senza promuovere alcun evento e sapete perché? Perché Ferruccio Demanins aveva avuto la sfortuna e la colpa di essere, oltre che un grande artista, il fotografo del regime!
Ora vorrei concludere questa mia disamina che ovviamente solo parziale, per dirvi che la nostra costituzione che rappresenterebbe il frutto di questa, sottocultura o mistificultura (neologismo che calza bene) esprime perfettamente con le sue contraddizioni, con i suoi inciuci, con i suoi equilibri precari, con la pessima organizzazione dei diversi poteri dello stato la sua pochezza culturale.

Non chiedetemi di festeggiare la liberazione o perlomeno questa liberazione che non mi rappresenta. Pronto, invece, a festeggiare una liberazione che venisse rifondata sulla storia, quella vera, non quella raccontata dalla mistificultura.

Domenica 26 aprile 2020 13:50:37

All'elenco di personaggi ETNICAMENTE INFERIORI ; proposto nei giorni scorsi dalla sig. ra Anna, mi permetto di aggiungere Gianlorenzo Bernini e Luigi Vanvitelli, tanto per stimolare il modesto bagaglio culturale di questo rozzo e volgare individuo a nome vittorio feltri.

Un giudizio così dissacrante ed offensivo nei confronti dei meridionali, proviene da chi ha fondato e dirige tutt'ora, una cloaca (chiamata pomposamente "libero") che raccoglie giornalismo spazzatura e scarica, nei suoi titoli di prima pagina, pesanti ed offensive allusioni, disonestà intellettuale e sottocultura ; il tutto in un contesto generalizzato di fanatismo sovversivo e propaganda squadrista.

Ricordiamo, tra le tante scempiaggini, gli indecorosi riferimenti allusivi alla "patata bollente della Raggi ", al "Renzi e la Boschi che non scopano", al "vieni avanti Gretina" per la Thunberg in visita dal Papa. ecc.. ecc..

Abbiamo letto anche i farneticanti articoli di Renato Farina, alias Betulla, sul tragico momento che stiamo vivendo.
Costui, più volte condannato per la pubblicazione di notizie false dietro pagamento, ha prima accusato il governo di aver provocato la diffusione del virus ("prove tecniche di strage") e successivamente la sinistra ("incapace di arginarlo").

Purtroppo questi scempi rimangono senza provvedimenti ed un giornalismo di così bassa lega, ormai sdoganato, viene nutrito dall'abituale presenza in TV di troppi pennivendoli prezzolati.

Egidio Bastianelli

Domenica 26 aprile 2020 11:03:16

Signor feltri, sono un meridionale di puglia, dopo la sua delirante e megalomane esternazione, nella quale ci definisce inferiori, le dimostrero' ora, che siamo piu superiori di quanto lei possa immaginare. il 9 aprile u. s. per essere vicini ai cittadini bergamaschi, a causa di questa immane tragedia che ha colpito tutto il territorio, ed ancor prima delle sue offensive dichiarazioni, ho sentito il bisogno di scrivere un pensiero per bergamo, citta' che sento anche mia. a bergamo. o bergamo, giunge a te il mio pensiero, citta' trafitta dal dolore e dalla sofferenza che piangi i tuoi figli e che nel silenzio delle tue strade, combatti il vile nemico. vorrei stringervi tutti in un grande abbraccio, e sentire sulle mie carni, il tuo grido di dolore per essere e sentirmi parte di questa immane tragedia. non perdere, tuttavia la speranza o citta' che sento anche mia, citta' orgogliosa, vivace, ricca e coraggiosa che tanti hai accolto per dare loro una dignita' e serenita' di vita. saprai rialzarti da questo flagello, ritornerai a sorridere anche se con la morte nel cuore, non perdere il grande valore che hai conquistato nel tempo. noi tutti, meridionali, ti siamo vicini ed il sacrificio di tanti verra' ricordato, e nulla, sara' dimenticato. grazie, grazie grazie. a, dimenticavo signor feltri, ho un figlio trentenne che e' professore di lettere e filosofia presso una univerita' del nord. la vedrei molto bene seduta in una aula, mentre lui fa lezione, avrebbe sicuramente molto da apprendere da un meridionale. raffaele da taranto.

Domenica 26 aprile 2020 09:51:58

Buongiorno, scusi se la disturbo, ma è un po' di giorni che mi chiedo se Le si è pentito di avere cercato di ridicolizzare dicendo che Di Maio non conosceva la lingua inglese e tantomeno latina, relativamente alla pronuncia della parola 'VIRUS' che lo stesso aveva pronunciato 'VAIRUS', In questi giorni sento Trump di più volte dire 'VAIRUS'... forse perchè neanche Trump conosce l'inglese?

Domenica 26 aprile 2020 09:30:52

PER LO SCIENZIATO ANONIMO che mi fa l’osservazione sulla « grave » omissione di Ferdinando II. Se avesse letto bene, si sarebbe accorto che non solo Ferdinando II é stato menzionato, ma ANCHE Ferdinando I che non era da meno. Quanto a Boccaccio, se ho VOLONTARIAMETE omesso i suoi natali toscani è perchè ancora oggi non si sa se sia nato a Firenze o a Certaldo. Viceversa SI SA CON CERTEZZA MATEMATICA che ha seguito il padre a NAPOLI nel 1327 A 14 ANNI, si è FORMATO ALLA CORTE DEGLI ANGIO’ ED HA LASCATO NAPOLI SOLO NEL 1340 DOPO AVR SCRITTO UNA GRAN PARTE DELLE SUE OPERE, TRANNE IL DECAMERON CHE è DEL 1348. Come vedi, a Napoli non c’è stato di passaggio. Ecco perchè lo ho annoverato tra i « meridionali ».
Quanto ai sindaci e al Presidente Musmeci, mi pare che IL MINISTRO DEGLI INTERNI abbia voce in capitolo un tantino di piu’ dei suddetti.
Se le parole di Feltri hanno provocato la reazione compatta dell’intero Sud ci sarà una ragione: o siamo una mssa di idioti e abbiamo TUTTI frainteso le sue innocenti intenzioni o l’idiota sei TU. Come non hai capito la mia mail, non hai capito Feltri. PRIMA DI CRITICARE, INFORMATI E FARAI MIGLIOR FIGURA. SEI TANTO ATTENTO QUANDO LEGGI CHE NON TI SEI NEANCHE ACCORTO CHE CHI SCRIVEVA ERA UNA DONNA E NON « UN TIZIO » ANONIMO COME TE. Mi pare proprio che il « TIZIO » sia tu, non io. Sei VERAMENTE UN TIZIO, NULLA DI PIU'.

Domenica 26 aprile 2020 09:25:24

Mai come ora siamo veramente sull'orlo del baratro finanziario perché nessuno ci fa più credito in Europa e le casse sono più che vuote con buona parte del sistema produttivo fermo, senza ordini e con debiti sia con il fisco che con i fornitori che a loro volta devono pagare le tasse e i dipendenti che a loro volta sono in cassa integrazione (i più fortunati) senza parlare di artigiani, commercianti e piccoli imprenditori che non sanno più a che santo votarsi. Accedere al famigerato MES europeo costerebbe di più come interessi da pagare e darebbe un'immagine disastrosa dell'Italia sui mercati oltre che portarci in casa un'altro Monti straniero è più feroce. Come uscirne? L'unica strada è ancora rivolgersi agli Italiani con modestia è buonsenso politico per chiedere a quelli che ancora dispongono di risparmi di acquistare titoli di stato per finanziare l'aiuto a famiglie, imprese e bisognosi senza indebitarci ancora di più con l'estero arrogante e insensibile. L'ostacolo a tutto questo è uno solo: la tracotanza dei 5stelle nel perseguire il loro programma utopistico e fallimentare concepito da chi non ha mai amministrato nulla (nemmeno un condominio figuriamoci una nazione) ma aiutato in modo sconsiderato in questo da un PD condotto da un'altro dilettante che non capisce di mollare questi visionari e unire le forze con quelli che veramente vogliono uscire da questo grave pasticcio.
Un governo di Unità nazionale per superare assieme come 75 anni fa le difficoltà che sono enormi ma gli Italiani risponderanno alla chiamata con entusiasmo.
Sveglia Zingaretti ! Tutto dipende da voi !
AD MAIORA,
Pietro Pagani

Commenti Facebook