Messaggi e commenti per Giovanni Floris

Messaggi presenti: 25

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Giovedì 27 febbraio 2020 19:02:13

Egregio Dott. Floris,
Le chiedo se possibile di ricevere sull'indirizzo e-mail, il testo dell'intervista, molto interessante, fra Lei e La Presidente della Corte Costituzionale, trasmessa oggi 27/02/2020 verso le 17. su "La Sette".
Grazie e distinti saluti.
Dott. Giovanni Ferrau', ex magistrato.

Mercoledì 26 febbraio 2020 17:48:40

Caro Floris, il tuo comportamento sul coronavirus è stato pessimo. Hai costretto il virologo a non approfondire interrompendolo spesso. E tutto il tono è stato frettoloso e volutamente superficiale. Capisco che la tua non è una trasmissione scientifica ma allora lascia perdere gli argomenti seri e parla solo di pettegolezzi politici. Peccato che tu sia diventato così!

Mercoledì 26 febbraio 2020 10:18:35

Dalle Stalle alle Stelle,
Egr. Dott. Giovanni Floris,
La sua trasmissione "Di Martedì" del 25 febbraio era cominciata male. Una serie interminabile di ospiti: giornalisti, politici, scrittori, filosofi che impersonando impropriamente il ruolo di epidemiologi e di virologi si permettevano tutti di esprimere giudizi, per lo più strampalati, sugli eventi recenti ed in particolare sulle modalità seguite per indagare e circoscrivere i focolai epidemici di Covid-19. Molti deprecavano il panico che sta pervadendo l'Italia senza voler riconoscere che questo era in gran parte proprio il frutto del loro costante presenzialismo in tutte le trasmissioni televisive con esternazioni irrazionali o marginali senza limitarsi ad esprimere quello che il pubblico si aspettava da loro: descrivere lo stato d'animo e le preoccupazioni che stanno provando
Lascio perdere le arzigogolate spiegazioni (con evidente sottofondo politico) con cui si è cercato, e si cerca ancora, di giustificare l'elevato numero di contagi in Italia rispetto agli altri paesi europei [oggi 26 febbraio in Italia si annoverano 322 contagi: in Germania 18; in Francia 14; nel regno Unito 13].
Fortunatamente non ho cambiato canale perché così ho potuto apprezzare e godere la parte finale della sua trasmissione che definirei superlativa: la sua visita alla sede della Corte Costituzionale guidata niente meno da Marta Cartabia. Oltre ai preziosi splendori dell'antica sede abbiamo così potuto apprezzare le caratteristiche della guida d'eccezione: persona sobria, colta, di vivace intelligenza e con un'impareggiabile proprietà di linguaggio.

Mercoledì 26 febbraio 2020 01:17:01

Caro Giovanni (scusa la confidenza), mi riferisco alla tua intervista alla Presidente della Corte Costituzionale.
Posso solo definirla GRANDIOSA, potrei aggiungere altri aggettivi ma non renderebbero l'idea.
Ti prego falla trasmettere (se puoi) altre volte, tante tante altre volte.
Si è trattato di una lezione di vita, una GRANDE lezione di vita.
Conteneva fondamentali insegnamenti per la nostra vita e ritengo possa far conoscere in modo semplice l'importanza della nostra Costituzione e della Corte.
Aggiungo un "FANTASTICA" per la Presidente.
Scusami se ti ho disturbato.
Sempre grato.
Marcello Rimoldi

Mercoledì 12 febbraio 2020 12:24:56

A proposito di processi lunghi, Ho iniziato una causa civile nell'anno 2003 con esito positivo dopo circa 10 anni. La controparte ha fatto ricorso in appello e dopo 5 anni ancora esito a mio favore.
Ricorso in cassazione quindi dovrò attendere ancora circa 4 anni. Totale 20 /21 anni per una semplicissima causa civile. La statistica come sentito in trasmissione parrebbe di 7/8 anni di media.

Mercoledì 12 febbraio 2020 09:17:57

Ha avuto tempo e modo di dare uno sguardo ai miei libri pubblicati sul rapporto Musica-Cervello ("Musica e cervello. Mito e Scienza", Zecchini ed. 2017 -" Musica e Cervello2. Emozioni, genetica e terapia". Zecchin ed. 2019? Mi farebbe piacere un Suo parere. Grazie. E congratulazioni per il Suo lavoro.

Martedì 4 febbraio 2020 13:24:36

Buongiorno Dr. Floris,
le scrivo in merito alle notizie su 2019-nCoV, in particolare sulla campagna mediatica che ha seguito l'isolamento del virus da parte dell'equipe di ricercatori dello Spallanzani. Tutte le testate giornalistiche, sia televisive che della carta stampata, stanno ponendo l'accento sul fatto che un simile traguardo (peraltro già raggiunto anche fuori dai nostri confini) è dovuto al lavoro di ricercatori "precari", persone molto qualificate che vivono con "soli" 1500 € al mese. Ebbene, forse andrebbe chiarito che in tutti in nostri Atenei la ricerca biomedica è nelle mani di un mare infinito di ricercatori precari. Si tratta di persone laureate, specilizzate, che hanno conseguito uno o più Dottorati di Ricerca e Master e che si mantengono grazie a Borse di Studio e Assegni di Ricerca il cui importo a volte non raggiunge nemmeno quella cifra e che accettano questa condizione per amore della scienza. Ci sono situazioni un pò ovunque in cui i ricercatori vanno avanti così per molti anni senza che nessun politico o divulgatore scientifico se ne faccia un problema e spesso si tratta di ricercatori bravi che passano ogni giorno nei laboratori 10-12 ore lavorando intensamente e producendo risultati importanti nei loro settori. Bisognerebbe fare un tour nei laboratori di ricerca degli Atenei italiani per capire quanto è vasto questo mondo e quante energie si disperdono nel nulla italiano e sarebbe il caso di chiedere ai nostri politici per quale motivo l'investimento economico per ricerca e univeersità nel nostro paese continui ad essere così basso. Non è solo lo Spallanzani ad avere menti e mani brillanti e dedite, è una realtà molto diffusa.
Perchè lo scrivo a lei? Perchè nell'attuale panorama televisivo la sua trasmissione è tra le poche in cui i quesiti vengono posti alle persone giuste che dovrebbero essere in grado di dare delle risposte modificando lo stato attuale delle cose.
Grazie per l'attenzione
Stefania Momi

Mercoledì 29 gennaio 2020 21:05:01

Buonasera dottor Floris, Le scrivo a proposito dei lavoratori titolari di partita IVA, che si trovano in una zona grigia, tra lavoro subordinato e lavoro autonomo. Sono giovani professionisti e non, che non hanno nessuna tutela.
Dovrebbero esercitare (mi riferisco ai professionisti) attività di lavoro autonomo, e fatturare a clienti diversi. Sono invece, alle dipendenze di un datore di lavoro, privato o statale, a tempo pieno e non, per tutto l'anno… Paradossalmente questi lavoratori, ai fini fiscali, devono emettere fatture e contestualmente gli stessi emolumenti fatturati, vengono comunicati al fisco tramite mod. Cud... ???
Il datore di lavoro che assume lavoratori a tempo determinato e con partita IVA; sfrutta i suoi collaboratori. Questi non hanno diritto a nulla. Niente festività retribuite, ferie, tredicesima, permessi per malattia, niente contributi previdenziali., niente carriera..
A ciò si aggiunge che se percepiscono per esempio € 15. 000. annui lordi, devono pagare gestione separata 27% imposta sostitutiva; 5% fino a 35 anni; poi 15%; (cosiddetti minimi con basso reddito). Aggiungo ancora che, non scontano l'Irpef, non possono utilizzare le detrazioni fiscali. A loro non spetta nessun aiuto Statale; tipo bonus, naspi ecc. Vive meglio chi percepisce, senza fare nulla, il reddito di cittadinanza... !!!
Non parliamo poi del decreto dignità. Questi lavoratori,, occasionalmente avevano la possibilità di aderire a contratti temporanei (qualche giorno a settimana magari nei giorni di riposo) per arrotondare. Con il decreto dignità gli è stato tolta anche questa possibilità. In tanti sono stati lasciati a casa... !!!
Che dire poi, degli aumenti di stipendio che percepiranno dal 2020, i lavoratori dipendenti ?
Giusto provvedimento!
Mi indigna però, per una questione di giustizia sociale. Ai governanti continua a non interessare, la precarietà in cui vivono i giovani professionisti e non, che lavorano a tempo determinato, con contratto PARTITA IVA/TEMPO PIENO…
Come fa un giovane in questa situazione a sbarcare il lunario, mettere su famiglia, stipulare un mutuo ?
Sono i nuovi poveri……!
La saluto cordialmente augurandole buon lavoro.
Giusi

Mercoledì 29 gennaio 2020 13:39:10

Buongiorno dottore, le sarei grato se nella sua trasmissione sollevi questo problema: se moglie e marito guadagnano 30. 000 euro ciascuno e se io come mono reddito prendo 40. 000 euro l'anno pago piu Irpef di loro due insieme. Inoltre se c'è un aumento fino ai redditi di 40. 000 euro loro li prendono entrambi e io non prendo niente! Dia una mano a noi monoreddito per mettere fine a questa ingiustizia con lo splitting. Grazie per l"attenzione.

Martedì 28 gennaio 2020 23:27:21

Parlando di pensioni, perché viene taciuto il fatto che la pubblica amministrazione è obbligata a mandare in pensione i dipendenti a 65 anni, in dispregio della legge Fornero? È stata abolita la facoltà di trattenere in servizio la persona che lavori volentieri.

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