Messaggi e commenti per Bruno Vespa

Messaggi presenti: 56

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Martedì 2 luglio 2019 21:55:00

Gent. lr Dr. Vespa lo seguo ormai da anni ed e' rimasto l'unico giornalista a saper svolgere bene il suo lavoro con equilibrio a differenza di tante altre conduttrici e conduttori. Io sono un comune insignificante cittadino di questo paese che ormai non riconosco piu' La domanda che le rivolgo e che vorrei girasse ad un giudice riguardo la vicenda ultima della nave di proprieta' della ong tedesca sea watch che deliberatamente ha speronato una nave mlitare mettendo a rischio la vita stessa dei militari si e' risolta con l'assoluzione di questa cittadina tedesca vorrei sapere se dopo questa sentenza se un cittadino italiano che forza un posto di blocco delle forze di polizia perche' impaurito o preso dal panico viene arrestato o lasciato libero? Personalmente ho piu' fiducia nei tribunali militari che quelli che abbiamo oggi con tutto lo squallore che succede in seno alla magistratura italiana. Grazie

Lunedì 1 luglio 2019 11:04:09

Spett. le dott. Bruno Vespa

50 anni dall'allunaggio
E' per la stima che da sempre ho nei suoi confronti, che mi sono convinto a scriverle e mi auguro che questa mia giunga realmente nelle sue mani.

In previsione dei 50 anni dall'allunaggio e della prossima trasmissione, che si appresta a mandare in onda, mi sento in dovere di dirle che sono circa due anni che mi sto documentando sull'argomento. Sono un appassionato di tutto ciò che riguarda l'astronomia.
Circa due anni fa mi sono imbattuto nei soliti complottisti che negano anche le cose più evidenti... ma approfondendo l'argomento, mi sono reso conto, con mia immensa delusione, che le argomentazioni non sono poi così banali.
E' per questo motivo che, facendo appello alla sua grande cultura ed intelligenza, la invito ad approfondire solo alcuni degli argomenti che proverebbero in realtà che non siamo mai andati sulla Luna!! Lo so sembra una follia... ma la prego di documentarsi su quanto le suggerisco:

1) Le fasce di Van Allen, ovvero raggi cosmici, letali per l'uomo, che impedirebbero a chiunque, senza adeguate protezioni, di andare oltre l'orbita bassa. Ci sono varie interviste ad astronauti (la Cristoforetti compresa) che affermano che non abbiamo ancora la tecnologia per andare oltre l'orbita bassa della terra, proprio a causa di tali radiazioni! Se non l'abbiamo oggi, potevamo averla 50 anni fa? ? ?

2) Le estreme temperature lunari: da oltre -130 gradi all'ombra a + 150 gradi al sole... anche ammesso che gli astronauti avessero efficaci protezioni nelle tute, le loro macchine fotografiche a pellicola, per quanto sofisticate, non avrebbero retto a tali sbalzi di temperatura! Non avrebbero funzionato!

3) Nelle foto lunari dove si vede il LEM, non c'è traccia sotto il modulo nè di un minimo di cratere nel suolo lunare, (c'era comunque una propulsione per atterrare) nè di un minimo di polvere sui "piedi" del LEM. Come mai? Possibile sia atterrato così dolcemente? Quasi calato da una fune?

La invito ad informarsi almeno su questi che a mio avviso sembrano gli argomenti più validi, in realtà se ne trovano forse un centinaio di dubbi vari, dalla bandiera che sventola, allo sfondo, ai riflettori, alle ombre che non sono parallele, a chi ha filmato lo sbarco e la ripartenza, al possibile coinvolgimento del regista Kubrik... e tanti altri.

Spero vivamente di sbagliarmi e che si possano trovare prove inconfutabili della verità, ma ritengo siano doverosi dei chiarimenti.

La ringrazio anticipatamente per l'attenzione.

Con profonda stima, Corrado I.

Domenica 30 giugno 2019 10:06:48

Buongiorno Bruno vespa sono una ragazza di 35 anni e ho partorito all aquila con parto cesareo.. purtroppo essendo io troppo magra ma sono di costituzione così m hanno levato mio figlio di 7 mesi e me lo hanno messo in struttura qui a Castellafiume... io nn ho fatto nulla ho fatto la esame del capello perché il tribunale dei minorenni dell' aquila me lo ha richiesto e sono tutti negativi.. ora mio figlio a sette mesi e sta ancora in struttura.. la prego m aiuti io rivoglio mio figlio

Sabato 29 giugno 2019 13:37:54

Gentile Inossidabile Bruno Vespa
Quando cogliere questo spunto per far giustizia dell'inarrestabule populismo di Salvini che dipinge l'Italia vittima dell'insensibilita' dei Paesi Cee a ripartire i migranti quanto i dati qui pubblicati la dicono lunga su chi accoglie (organizzandosi) e chi fa l'arringapopolo? ? ? ? ?
Grato se vorra'rendetsi interprete con l'efficacia che pochi come lei sanno dimpistrare? ?
E. Remondini

Eurostat, ufficio statistico dell'Unione Europea, ha diffuso i dati sulle richieste di protezione internazionale presentate nei diversi paesi UE nel corso del 2018 (i cosiddetti "first-time asylum applicants for international protection"). Secondo Eurostat, nel 2018 le richieste sono state 580. 800, l'11 per cento in meno di quelle presentate nel 2017 e meno della metà di quelle registrate nel 2015, l'anno dei record. Il paese europeo che ha ricevuto più richieste è stata la Germania (il 28 per cento del totale), seguito dalla Francia (11 per cento), dalla Spagna (9 per cento) e dall'Italia (8 per cento). La principale nazionalità dei richiedenti asilo è stata quella siriana (il 14 per cento del totale), come succede ogni anno dal 2013, seguita da quella afghana e quella irachena.

In Italia tra il 2017 e il 2018 c'è stato un calo del 61 per cento delle richieste di protezione internazionale: si è passati dalle 126. 550 richieste del 2017 alle 49. 165 richieste del 2018. La principale nazionalità dei richiedenti protezione internazionale è stata quella pakistana (15 per cento del totale), seguita da quella nigeriana (10 per cento) e da quella bangladese (8 per cento).



Emanuele Remondini

Giovedì 27 giugno 2019 11:21:10

Gentile Dott. Vespa,
il 4 Luglio nella sala del Cenacolo in piazza Campo Marzio, 42 si terrà un convegno per sollecitare il Parlamento, il Governo, le Regioni, i Sindaci a inoltrare l'istanza al consiglio Europeo per la nascita delle Macroregioni del Mediterraneo.
Le associazioni A. E. M. Associazione Europea del Mediterraneo, il C-MMCO Comitato Macroregione Mediterranea Occidentale, l' A. E. C., l'Accademia Peloritana Università di Messina, l' AICCRE Calabria, Lombardia, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia, l' Aitef, la BeGov, la Biennale Habitat, il CAFI, il Consorzio Pro Ofanto, il FAPI, a la MFE Puglia, Un Mondo di Italiani, Verde Italia, Vision & Global Trends sono convinte che è una operazione di grande rilevanza che si attende da tanti anni ed è importante per conseguire i seguenti obiettivi:
- realizzare le Macroregioni Europee del Mediterraneo e tra i progetti da far finanziare i collegamenti stabili tra l'Europa la Sicilia e l'Africa;
- far crescere il Sud;
- bloccare l'esodo dei migranti dalla Africa e dei giovani che scappano dal Sud;
- ridurre il divario tra Nord e Sud;
- limitare i morti nel Mediterraneo.

Rinnovo l'invito a partecipare, perché le Macro-Regioni Europee, sono una grandissima e fondamentale opportunità, per l'Italia e l'Europa.

Anche a nome dei Colleghi Ti ringrazio per l'attenzione ed in attesa porgo cordiali saluti.

Peppino Abbati

NB: Se mi manda il suo indirizzo di posta, trasmetto l'invito con i relativi documenti.

Mercoledì 26 giugno 2019 23:12:31

Gentile Vespa
La seguo spesso ma sul tema immigrazioni almeno lei perche'non comunica i dati sugli immigrati nei paesi CEE(Ufficiali/Eurostat legga sotto) che nessuno pubblica e ci si sofferma che fanno giustizia del pietismo speculativo che sembra penalizzare l'Italia emarginata dal coinvolgimento dell'irrisolto problema della ripartizione degli arrivi? ?. .. Arrivi che evidentemente sono incomparabilmente di più via terra che non via mare ragion per cui l'eventuale arrogata ripartizione non puo'non tenerne conto? ? ?


La prego, ci conto. Emanuele Remondini (Genova)

Da Eurostat (A Luglio saranno pubblicati i dati 2018)

IN EUROPA - Nel 2017 l'Ue ha accolto le richieste di asilo di 538mila persone, il 25% in meno rispetto all'anno precedente. Lo stato primatista in accoglienza, sia in termini assoluti, sia in termini relativi, è la Germania. Berlino ha garantito protezione
a 325370 persone. Un'enormità rispetto agli altri Paesi. Per rendersene conto è sufficiente scendere di un gradino e analizzare i numeri del secondo Paese europeo in termini di accoglienza. Si tratta della Francia, che nel 2017 ha accolto 40575 persone, otto
volte in meno rispetto alla Germania. Terza in questa graduatoria, proprio l'Italia, con i suoi 35130 richiedenti asilo tutelati.
I NUMERI PIU' ALTI - Campioni di accoglienza anche Austria e Svezia. I due Paesi hanno garantito protezione rispettivamente a 33925 e 31235 richiedenti asilo. Anche in questo caso si tratta di un numero consistente, soprattutto tenendo conto della demografia
locale. I due stati contano infatti rispettivamente 9 e 10 milioni di abitanti. In poche parole, per ogni milione di abitanti locali sono stati accolti più di 3mila richiedenti asilo.
I NUMERI PIU' BASSI - Numeri bassi, anzi bassissimi, quelli di alcuni Paesi dell'Est Europa. Salta agli occhi la 'performance' della Polonia. Varsavia ha garantito protezione a 560 persone in totale. Di queste 280 venivano dall'Ucraina, 115 dalla Russia e 35
dal Tajikistan. Numeri bassi anche per Slovenia (150 richieste accolte), Repubblica Ceca (145) e Slovacchia (60).


Emanuele Remondini

Venerdì 21 giugno 2019 01:11:41

Grazie x la meravigliosa puntata di questa sera!

Lunedì 17 giugno 2019 16:26:43

Buon pomeriggio Dott. Vespa
sono un'insegnate di un piccolo centro in provincia de L'Aquila- Luco dei Marsi. Anche se non sono nativa di queste zone, da quando vivo qui approfondisco studi sul prosciugamento del lago del Fucino e mi piacerebbe fare qualcosa per dare risalto e la giusta considerazione ad un'opera tanto grandiosa quanto sconosciuta nel nostro Paese. Le nostre zone, in particolare la Marsica, posseggono risorse storiche, culturali, economiche ed umane immense ma soffrono di un totale anonimato che persone come me non riescono a spiegarsi e ad accettare.
La Marsica non ha mai trovato uno spazio adeguato nei canali di divulgazione di massa.
Le idee sarebbero tante (magari la realizzazione di un plastico che riproducesse ed illustrasse i Cunicoli di Claudio e l'opera idraulica unica al mono tentata dai Romani) ma può ben immaginare che altrettante non siano le opportunità. Magari se potesse interessarle ascoltare le nostre proposte e darci qualche suggerimento... !!!
Grazie mille
Donata Paone

Domenica 16 giugno 2019 19:02:56

Buongiorno, ho scritto un libro intitolato "Ti racconto la politica" e la casa editrice Albatros lo ha preso in carico. Si tratta della descrizione, anche minuziosa, di certi "meccanismi" inediti della politica nostrana. Posso chiedere il proemio a Bruno Vespa?
Porgo un saluto con sensi di stima e speranza,
Dott. Giannantonio Spotorno

Domenica 16 giugno 2019 00:05:17

Buona sera Dr. Vespa, sto seguendo il programma che sta conducendo su Franco Zeffirelli. Avete detto che Zeffirelli non è stato considerato dalla stampa italiana in quanto non si è "inchinato" alla sinistra. Questo aspetto come penso lei ben conosce vale in tanti altri campi compreso quello universitario: mio marito è sempre stato riconosciuto a livello mondiale come radiochimico, mentre mai considerato all'interno del nostro Dipartimento/Università. Certo i Professori universitari hanno meno risonanza ma purtroppo viviamo quotidianamente le stesse situazioni. La ringrazio per l'attenzione Prof. ssa Flavia Groppi

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