Ultimi commenti alle biografie - pagina 5382

Giovedì 7 novembre 2013 23:54:18 Per: Michele Ferrero

Buonasera sig Ferrero sono un ragazzo di 28 anni abitante a prato in Toscana, la domanda che le pongo e questa come ha fatto lei e suo padre prima a creare una azienda importante come ls ferrero? E poi secondo lei ce ancora possibita in questi tempi di creare una bella azienda come la vostra? Vi ringrazio per la vs risposta grazie distinti saluti

Da: Matteo

Sabato 2 novembre 2013 21:48:45 Per: Antonio Di Natale

gracie, carissimo, alem de parente sou seu fã, joguei bola também no Brasil - quase cheguei ao profissionalismo, meu avô é parecido contigo, e tinha o mesmo nome seu, peço desculpas, apesar destas particularidades entre nós, quero dizer que gosto do seu futebol, caso queira saber dos Natele, no Brasil, estou aqui.

Da: Francisco J. Natale

Lunedì 4 novembre 2013 01:36:41 Per: John McEnroe

Mac il più grande di tutti... Ma sto articolo è impreciso. Troppe statistiche fasulle.. X uno che ama Mac alla follia

Da: Ribo

Martedì 29 ottobre 2013 11:33:15 Per: Adriano Olivetti

Ieri ho visto la fiction su Adriano Olivetti di cui non conoscevo la storia e mi ha veramente impressionato. Persona stupenda, e visto il periodo attuale e i politici e gli imprenditori che ci sono sembra ancora più un extraterrestre. Chissà se nascerà mai ancora una persona simile?

Da: Lucia Onori

Domenica 27 ottobre 2013 16:31:00 Per: Aristotele Onassis

charles aznavour io tra di voi,onorata di scrivere ad aristotile onassis mi rocrdo l afiglia cristina un po' triste la nipote antena il mio nome cindy andersen io le mie solitudini tu l etue avviciniamoci mi vuoi bene??' ti dedico santana i love to much lizaminnelli losing mi myns i love from sud italy beach. arrivederci molto simpatico putroppolontano dal mio cuore quando sri stanco ricorda chi mava te un arosa d'amore un pegno di amrci fino alle stelle.vittigei.

Da: Vittoria Giampaolo

Domenica 27 ottobre 2013 09:00:25 Per: Emma Marcegaglia

Buongiorno Sig. Emma spero di riuscire a contattarla mi è arrivato un volantino sospetto scritto in inglese. dove dice che vuole abbattere le banche e dare opportunità hai giovani per la realizzazione di progetti.Se le notizie sono vere avrei bisogno di aiuto come posso contattarla

Da: debora

Venerdì 25 ottobre 2013 21:53:49 Per: Sandro Mazzinghi

sandro ero presente quella sera a roma contro lyttle. ho dei bellissimi articoli tuoi sulla rivista boxe ring,ricordi? vorrei conoscerti

Da: sergio di camillo

Venerdì 25 ottobre 2013 17:25:10 Per: Noemi

Carissima Noemi,

Mi chiamo Francesco, sono brasiliano e volevo molto che tu venga in Brasile per fare un concerto.
Tu sei una brava cantante. Mi ha fato molto piacere scoprirti.

Saluti e sucesso sempre.

del tuo Primo fan brasiliano.

Da: Francesco Palaio

Venerdì 25 ottobre 2013 15:42:36 Per: Rembrandt

Una sola parola: sublime.
Entrando nella sala della ronda di notte al Rijskmuseum si rimane estasiati dai suoi capolavori. I suoi ritratti risultano più veri dell'uomo o della donna raffigurati....
Unico, il più grande.

Da: Francesco Creaco

Giovedì 24 ottobre 2013 22:39:14 Per: Lenin

Vorrei offrire un contributo per arricchire questa biografia sulla figura di Lenin.

Innanzitutto Lenin fu il soprannome di Vladmir Ilic Ulianov, che avrebbe potuto figurare tra i grandi compositori e concertisti russi di metà e fine Ottocento se avesse assecondato i desideri della madre,raffinata pianista Maria Aleksandrovna.
L. visse con la famiglia dal 1878 al 1887 a Ulianovsk,in un'abitazione (composta da 10 stanze)che ancora oggi è rimasta tale e quale: è una casa - museo, meta soprattutto di stranieri,tra cui particolarmente numerosi gli italiani mentre l'affluenza dei russi è piuttosto scarsa.
L. è nato davvero nella bambagia: un'infanzia dorata,lontanissima dai traumi e dai drammi che avrebbero occupato, per intero, la sua esistenza. Il padre, Ilya, era un insegnante di matematica e fisica, la madre era una donna coltissima, poliglotta e con una grande passione per la musica che avrebbe trasmesso al figlio. Infatti,in una delle stanze si erge il pianoforte a coda su cui, a quattro anni, Vladmir cominciò a far scorrere le sue manine. Sul fatto poi che solo cinque anni dopo smise improvvisamente di suonare,esistono versioni contrastanti: secondo alcuni fu la mamma a decidere,ritenendo quella del pianista un'arte tipicamente femminile; secondo altri invece fu il ragazzo stesso a troncare, coninto com'era che esibirsi al pianoforte non poteva essere considerata un'occupazione virile.
Una casa e una famiglia,quella degli Ulianov, tipicia della borghesia intelletuale russa fine Ottocento: condizioni di vita privilegiate che lo misero a disagio quando, giovanissimo, intraprese la carriera politica abbracciando la causa del proletariato.
Le pagelle di L. furono particolarmente brillanti: con 5(che lì è il voto massimo)in tutte le materie,e questo la dice lunga sulle capacità mentali, oltre aòò'impegno e alla diligenza, dello scolaro Vladmir, che frequentò il ginnasio - liceo maschile di Simbirsk fino alla maturità, raggiunta con pieno merito a 17 anni. Ma , successo scolastico a parte, non si può dire che abbia avuto un'adolescenza serena.

Da: Gianluca