Biografie

Commenti per Diego Della Valle

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Venerdì 17 febbraio 2017 07:42:14

Carissimo Diego Della Valle, ti scrivo questo messaggio da semplice cittadino preoccupato per il futuro del nostro paese. In questo momento storico di gran confusione politica, economica e sociale c'è bisogno di gente come te per tentare di tirare fuori il paese dal precipizio. Come me oggi sono in tanti a pensare che questo vuoto politico possa essere occupato da persone per bene come te in grado di dare qualcosa al paese invece di continuare a devastarlo ed umiliarlo. Mi auguro con tutto il cuore che questo mio messaggio sia uno di tanti milioni che possano convincerti a scendere in campo per darci una mano. Nel mio piccolo, darò il mio contributo se tu deciderai di capitanare questo Grande Paese che è l'Italia . Un caloroso abbraccio, Marcello.

Venerdì 27 gennaio 2017 14:05:39

Buongiorno Sig. Diego Della Valle,
mi chiamo Maria Domenica Argira e sono di Venarotta (AP). Spero che Lei riesca a leggere questo mio messaggio, lo spero davvero tanto. Io ci provo. Le scrivo non per me direttamente, ma per mio cognato, il marito di mia sorella. Mia sorella e il marito vivono a Porto D'Ascoli (San Benedetto del Tronto), hanno una bimba di 8 mesi, e entrambi non lavorano. Sia io che i miei genitori stiamo facendo l'impossibile e tiriamo la cinghia per dare loro una mano, ma è durissima, anche perché abbiamo anche dei mutui sulle spalle ancora... E' davvero dura... Da oltre un anno stiamo cercando lavoro ma niente!! Porte sbarrate e muri altissimi. NIENTE DI NIENTE.e io sono preoccupata e disperata e Le chiedo scusa se le sto scrivendo... La stimano in tanti e io sono una di loro perché Lei fa sempre l'impossibile per fare del bene e per realizzare i miracoli delle persone e ci riesce sempre. Per questo motivo ho preso coraggio e Le ho scritto, e mi scuso nuovamente tantissimo per averlo fatto ma mio cognato ha davvero bisogno di un lavoro... Non so se mi hanno informato giustamente ma mi hanno riferito che nella zona industriale tra ASCOLI PICENO e SAN BENEDETTO DEL TRONTO c'è un Suo magazzino... capannone... Se ci fosse la possibilità di un lavoro per mio cognato sarebbe davvero un miracolo, anche in un suo stabilimento locale qui nelle marche... Mi affido a Lei con il cuore in mano, e come tante altre persone che credono in Lei. Le chiedo una speranza per mio cognato. Un lavoro. La ringrazio di cuore.

Martedì 24 gennaio 2017 22:31:19

Egregio singnor della Valle non so se questo messaggio giungerà mai a Lei.
Io ci provo.
Ho già inviato diverse mail chiedendo di poter aprire un negozio HOGAN;
Ho ricevuto come risposta che sarei stato contattato.
Poi ho fatto diverse chiamate verso alcuni punti vendita HOGAN e sono riuscito ad arrivare ad un vs ufficio informazioni.Ho saputo così che non aprite franchising.
Io vorrei se fosse possibile avere un'opportunità,purtroppo non ho molte possibilità economiche ma non voglio regalato nulla vorrei il vostro marchio e i vostri prodotti in conto vendita.
Sperando che la possa leggere e darmi una risposta positiva.
Cordiali saluti Fabio

Martedì 24 gennaio 2017 11:07:57

Egregio Dott. Diego Della Valle sono Enzo Sardo sono nato e vivo a Racalmuto il paese di Leonardo Sciascia dove da circa 25 anni abbiamo dato vita ad una Fondazione che contiene tutto il patrimonio culturale del grande maestro Sciascia. Faccio il funzionario dello Stato ed ho scritto parecchi libri che mettono in evidenza il meglio della Sicilia. Premesso che Lei ha la mia grande stima, ma credo che l'abbia da parte di tanti, tantissimi italiani e stranieri per quello che Lei ha realizzato con uno stile esclusivo direi di gran classe. Vengo al dunque saremo felici di averlo nei locali della Fondazione quando Lei lo vorrà e se lo vorrà per fargli ammirare la bellezza del luogo ed il prestigioso contenuto culturale della Fondazione. Non nego che anche se abbiamo realizzato un edificio di mille metri quadrati ora siamo in difficoltà economica ma anche di quella immagine che volevamo creare. Purtroppo, esistono pochissimi amministratori sensibili alla cultura. La mia richiesta interpreta il pensiero di tanti intellettuali siciliani che saremo onorati di averlo con noi, ma saremo onorati anche per quello che Lei vorrà fare per la nostra Fondazione e per il prestigio della cultura italiana nel mondo. L'Italia attraversa un periodo di grande difficoltà ma Lei per noi è tra i pochi che possono dare slancio, speranza e ripresa sociale, culturale ed anche economica. Consapevole di fare un invito ed una richiesta al quanto curiosa porgo un cordiale saluto. Enzo Sardo

Domenica 22 gennaio 2017 06:39:34

Buongiorno Signor Diego!
Sono una donna di 49 anni madre di una bambina di 9, le sembrerà forse insolita la mia richiesta.
Brevemente le racconto di me: vivo a Torino, durante la mia normalissima vita un bel giorno mi sono imbattuta con un carcinoma al seno!! Le lascio immaginare le preoccupazioni che hanno invaso i miei pensieri, tutto ovviamente ruotava intorno alla mia bambina (Cecilia Rachele), l'idea di non poterle garantire la presenza della mamma durante i momenti di vita importanti mi distruggeva. Per fortuna i pensieri sono volati via e mi sono concentrata a cercare la via della guarigione!! Non è stata un'impresa facile ma ce l'ho fatta!
Grazie all'"istituto di ricerca di Candiolo questi brevi mesi, a me sembrati un'eternità, si sono conclusi con l'intervento di mastectomia quattro giorni fa.
Non le nascondo l'imbarazzo ma vorrei chiederle un aiuto per l"istituto!
Purtroppo la ricerca scientifica come lei ben saprà non ha molte risorse nel nostro paese e solo grazie alla generosità delle Persone che spesso riesce a sostenersi!
La ringrazio di cuore e con grande stima la saluto Maria Teresa Costanzo

Sabato 21 gennaio 2017 20:34:47

Buonasera dott. Diego, sono Gilda Tortora, dirigente scolastico del Liceo Machiavelli di Firenze che ha sede nel 500esco Palazzo Rinuccini. Al primo piano dell'edificio vi è un meraviglioso teatro da restaurare. In effetti, nel 2008 è stato concluso un primo lotto di lavori, ma da allora è tutto fermo. Sarei onorata di averla ospite a Palazzo Rinuccini per mostrarle questa meraviglia. Confido nella sua sensibilità per il nostro patrimonio artistico troppo spesso trascurato. Il mio scopo è quello di sensibilizzare l'opinione pubblica e trovare fondi attraverso gli sgravi fiscali del decreto art bonus.

Il numero di tel: 339-------.

La mail dalla scuola: isismachiavelli gmail com ;

Resto in attesa e le porgo cordiali saluti.

Venerdì 6 gennaio 2017 21:38:08

Gentile dott. Della Valle, ho urgente bisogno di parlare con Lei, che reputo una persona dignitosa e che ha un alto senso dell'onore. E', oggi, una dote molto rara. Non Le scrivo per avere qualcosa per me, ma vorrei che Lei fosse colui che possa inaugurare una nuova stagione per il riscatto delle zone più interne della Sardegna, che sta precipitando nello spopolamento, emigrazione, denatalità e in particolare tra la gente sta subentrando la rassegnazione, che mi impedisce anche di colloquiare. Sono stato Sindaco di questo Comune per diverse legislature, impegnato totalmente alla soluzione dei problemi, creando Consorzi ed Associazioni di Comuni,ospitando la costituzione della Consulta dei piccoli comuni della Sardegna... Quando ho finito i mandati ho impegnato i miei risparmi per costituire una Cantina Vinicola, per dare un'esempio di coerenza e dedizione alla mia terra. L'ho potuto fare perchè ho ereditato la casa-panificio-negozio di famiglia, che ho ristrutturato. Se mi rivolgo a Lei è perchè non vedo come, concretamente, si potrebbe invertire questa tendenza e riaprire una prospettiva di sviluppo di questi territori. Ho capito che solo Lei può accettare questa sfida difficile ma non impossibile. Non siamo soli. Ci sono studiosi, amministratori, piccoli imprenditori, che possono aiutarci ad operare seriamente. Non partiamo da zero e non mancano le risorse ambientali e culturali.
Dott. Della Valle ci addotti, mi riceva per illustrarle il problema. Creiamo una sinergia di idee e proposte concrete tra un imprenditore del Suo calibro e noi piccole comunità ed imprenditori. A volte basta un suggerimento, una idea forza, una promozione, per cambiare una realtà.
Mi piacerebbe anche ospitarla, farle assaggiare un vino speciale, visitare un Comune Bandiera Arancione e tra i Borghi autentici d'Italia, che ha dato i Natali al più venerato Santo nell'Isola e tra i sardi emigrati nel mondo, Sant'Ignazio da Laconi, con un museo delle Statue Menhirs tra i più belli d'europa, il più grande Parco urbano e tra i cinque giardini storici della Sardegna. La gastronomia è salubre ed eccellente. Abbiamo anche il tartufo di Laconi, piante rare e biodiversità animali e vegetali. Il problema è che tutto questo deve essere messo a valore, creare lavoro e reddito. E' evidente che da soli non ce la facciamo, manca quel qualcosa che solo uno come Lei può darci.
La nostra è una zona di collina, di pastori,contadini,artigiani... Il mio ultimo libro ha come titolo "Gli ultimi pastori sardi ? Che presento in Sardegna per stimolare un dibattito su un modello di sviluppo che parta dalla valorizzazione delle nostre risorse locali. La prego mi riceva o venga a pranzo con i miei pastori. Lei è un continentale gradito, perchè so che ci rispetterà come persone e anche come popolo sardo.
Resto in attesa di riscontro e la saluto cordialmente.

Martedì 27 dicembre 2016 18:06:41

Dott. Diego Buon Anno chi scrive è un Suo corregionale, un osimano di 67 anni,
nessuno meglio di Lei che più volte si è dimostrato sensibile ai problemi socialnazionali e soprattutto della PERSONA può sensibilizzare chi di dovere a porre rimedio ad un problema relativo.
Sarò riuscito a farle pervenire questo messaggio? Solo un Suo gentile riscontro può farmelo sapere.
Grazie, infinite grazie, per la meravigliosa idea di far nascere una fabbrica ad Arquata Del Tronto; Darà lavoro a molte persone.
Molti altri posti di lavoro si possono recuperare dietro l’angolo, risolvendo così un gravoso problema socialnazionale; basterebbe che chi di dovere cioè i nostri governanti di turno a prescindere dalla loro appartenenza partitica in quanto il problema è politico con la P maiuscola facciano smettere di stare meglio chi già sta bene, coloro cioè che svolgono un secondo lavoro, e il doppio lavoro di questi venisse messo a disposizione dei disoccupati facendo così tacere subito quante più PERSONE possibili che GRIDANO DI DOLORE.
Personalmente ritengo che la risoluzione dello stesso non sia impossibile; basterebbe applicare la costituzione la quale sancisce che il lavoro è un diritto per tutti non per pochi eletti.
Questa mia convinzione l’ho già fatta conoscere al Presidente Della Repubblica, al Presidente Del Consiglio nonché ai Presidenti del Senato e della Camera; sono sicuro che il mio messaggio sia giunto a destinazione mentre invece ho seri dubbi che sia giunto ai destinatari.
Qualora questa mia richiesta di aiuto, pro PERSONE, sia riuscita ad interessarLa sappia che sono in grado di approfondire il mio pensiero dovendoLe “ RUBARE “una parte del Suo tempo prezioso.

Grazie per l’attenzione.

Fabio un cittadino italiano sessantaseienne politico si ma non partitico.

Martedì 27 dicembre 2016 17:18:46

Egregio signore , mi rivolgo a Lei perché colpita dalla Sua umanità verso i terremotati, costruendo una fabbrica. Mia figlia ha 35 anni ed una predilezione per la pasticceria. Salvo qualche lavoretto in nero non è mai riuscita ad entrare nel mercato del lavoro. Vorrebbe aprire un giorno una sua attività, (noi viviamo a Volpiano, prov. di Torino) ma nonostante abbia tentato tutte le strade non riesce a trovare un lavoro che le permetta un giorno di realizzarsi in una attività sua. Mi rendo conto che la richiesta può sembrare curiosa, ma date le Sue conoscenze, essendo Lei un imprenditore, sono sicura che potrebbe indirizzarla verso qualche persona del campo disposta a prenderla come lavorante. Sicura di un Suo interessamento, Cordiali saluti, Rita Secci

Lunedì 26 dicembre 2016 17:20:00

Salve. il suo tempo è prezioso almeno quanto il mio perciò mi sembra opportuno passare subito al sodo senza tentare una captatio benevolentiae che risulterebbe oltremodo ridicola non essendo io abituata a leccare il sedere a nessuno, per quanto difficile possa essere la mia situazione. mi chiamo Valeria Guerra e vivo in provincia di Foggia.. ho 33 anni e sono allo sbaraglio tra lavoretti precari e sottopagati, sfruttamento ai limiti dello schiavismo e bisogno divorante di un minimo di indipendenza. già, l'indipendenza, non la prima ma l'unica cosa di cui mi sia mai importato davvero, il centro stesso della mia esistenza, il senso di ogni mio sforzo e l'essenza di ogni mia speranza che oramai sto perdendo. l'unico obiettivo che abbia mai avuto mi è sfuggito di mano troppe volte e gli anni cominciano ad essere considerati troppi per chi scarta i ventenni per mancanza di esperienza e i trentenni per sopraggiunti limiti di età (!! ) per affrancarmi dalla convivenza forzata con i miei genitori sono andata a vivere con un ragazzo che non amo, pur di avere uno spazio minimo in cui vivere senza sentirmi mantenuta da mamma e papà. pensi che squallore.. vivo tra muffe e umidità che mi stanno mangiando le ossa ma non voglio annoiarla con le mie lamentele.. mi sono dilungata abbastanza.. non intendo fate pena a qualcuno per ottenere qualcosa, ma piuttosto mettere in evidenza le qualità che ritengo di possedere e credo possano tornare utili a chi crea lavoro.. dedizione, spirito di sacrificio, determinazione, volontà ferrea, buona gestione dello stress. non voglio pensare a lei come ad un imprenditore -pescecane che mira unicamente ai profitti scarnificando i suoi operai, se pensassi questo non mi sarei rivolta a lei. e non penso a lei neppure come ad un furbacchione in cerca di facile pubblicità nel creare imprese in luoghi sventrati da catastrofi naturali e teatri di sventure umane. ho intravisto nelle sue azioni un barlume di umanità e un briciolo di speranza per chi non ha più nulla da perdere, proprio come me. so perfino che qualora questo mio tentativo non dovesse ottenere alcun riscontro, il tanto bramato lavoro finirà a qualcun'altro che ne ha addirittura più bisogno di me. d'altronde non può mica offrire lavoro a chiunque glielo chieda.. io però dovevo almeno provarci e cosi ho fatto. a volte mentre sto per addormentarmi la sera penso a quanto sarebbe bello essere colpita da un terremoto : se sopravvivessi finalmente qualcuno si accorgerebbe di me, altrimenti finirei una inutile esistenza da cui non traggo comunque nessuna forma di soddisfazione. eh si, perché si fa persino questo quando si è disperati: invidiare chi ha subito una sciagura ed è stato per questo aiutato.. grazie per la sua attenzione. il mio numero provo a lasciarlo giusto per non rimproverarmi di non averlo fatto.
334 -------. un caro saluto. Valeria.

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