Messaggi e commenti per Gianluigi Paragone - pagina 11

Messaggi presenti: 333

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Martedì 16 giugno 2020 22:45:27

Se decidi di fare un partito io c sono. Veneziano doc esasperato dall Europa. Non mi riconosco in nessun partito tienimi aggiornato grazie

Martedì 16 giugno 2020 21:35:10

Ho visto che vuol creare un nuovo partito che si pone come obiettivo l'uscita dell'Italia dall'Europa Franco-tedesca.
Appoggio in pieno il suo progetto e sono a sua disposizione per lavorare a tale progetto.
Distinti saluti.
Dino Vittorio Santin

Martedì 16 giugno 2020 21:24:03

Buonasera mi chiamo Mario Longo sono un ex attivista del m5s che ho militato quando Alfonso buonfede era un semplice avvocato il quale conosco bene, quindi in sintesi, siccome per il movimento ho dedicato molto tempo facendo banchini e agli albori usavo la mia fotocopiatrice per fare la divulgaione di informazioni ai cittadini dopo circa 4 anni il tempo a disposizione era poco e pertanto ho lasciato gradualmente il mio ruolo seguendo sempre il M5S ora questo movimento non lo riconosco più mi sento tradito e non mi sento rappresentato, e solo in te Gianluca rivedo quella grinta che il vero movimento rappresenta, pertanto mi metto a disposizione tua disposizione chiedendo l iscrizione al tuo partito e sopratutto sé posso essere parte attiva nel organizzare banchini e altro per poter portare avanti le vere battaglie per migliorare il sistema nel bene comune dei cittadini lascio la mia email per eventuali contatti buona serata

Martedì 16 giugno 2020 19:00:57

COVID-19, UN AFFARE ASSICURATO
Chi ha detto che la pandemia ancora in corso ha prodotto solo danni? C’è qualche settore dell’economia che dall’epidemia sta traendo grandi vantaggi, generando enormi benefici ai conti economici delle aziende interessate. Non si sta alludendo all’ambito sanitario, come verrebbe spontaneo pensare, ma a qualcosa di meno evidente per il quale viene comunque da chiedersi perché stia passando così tanto sotto silenzio: il settore assicurativo per quanto concerne il cosiddetto “ramo auto”.
Qualche dato concreto da cui partire, tratto dalla relazione ANIA (Associazione Nazionale Imprese Assicuratrici) sul mercato assicurativo negli anni 2018 – 2019, ramo RCAUTO. I premi di competenza, ottenuti sottraendo ai premi contabilizzati la variazione della riserva premi e altre voci di saldo, sono stati pari a 13. 240 milioni, in linea con quanto rilevato nel 2017. Il costo dei sinistri di competenza, definito come la somma degli importi pagati e riservati per i sinistri accaduti nel 2018, è stato pari a 10. 620 milioni, in diminuzione dell’1, 4% rispetto a quanto rilevato nel 2017: ciò è coerente con una riduzione (-2, 1%) del numero totale di sinistri (comprensivo della stima del numero dei sinistri tardivi o IBNR) e con un aumento percentuale (+0, 7%) del relativo costo medio. Nel periodo considerato, rispetto a 44 milioni di mezzi assicurati in circolazione, si sono quindi registrati:
premi mensili per 1. 103 milioni di euro;
sinistri mensili pagati per 885 milioni di euro, con un differenziale positivo, quindi, di 218 milioni di euro.
Anno 2020. Come é noto, i vincoli imposti dall’emergenza pandemica hanno creato fra marzo e maggio un calo nella circolazione dei veicoli che é stata calcolata intorno all’80%, con conseguente diminuzione dei rischi stradali in termini di sinistrosità. Questo significa che, mantenendo invariato il numeratore dei premi incassati, il denominatore dei danni rimborsati risulterebbe ridotto dello stesso 80%. Tradotto in cifre, il differenziale tra premi incassati e sinistri rimborsati passerebbe dai 218 milioni sopra indicati agli oltre 900 milioni di avanzi del rapporto premi a sinistri pagati. Ora, vista la drammaticità della situazione nazionale, sarebbe moralmente apprezzabile se il settore assicurativo offrisse un adeguato contributo per il superamento della crisi convogliando buona parte delle enormi plusvalenze di cui sopra, ottenute esclusivamente in virtù di una sciagura a danno dell’intera collettività, la diffusione della Covid-19, rimborsando i clienti automobilisti di quanto in proporzione dovuto e magari soccorrendo le categorie lavorative più direttamente legate all’ambito dell’incidentistica, in particolare quelle impegnate nell’assistenza, riparazione e manutenzione dei veicoli, che stanno conoscendo un momento di fortissimo disagio. E invece, colmo dei colmi, non solo le imprese assicuratrici non lo fanno, ma si schierano in prima fila nel ricorrere sia alla cassa integrazione, sia ai prestiti bancari agevolati con garanzia statale, attingendo dunque alle tasche di noi contribuenti. Possibile che tutto ciò non appaia come uno scandalo assolutamente intollerabile? Così potente, l’ANIA, da riuscire a far tacere sulle proprie malefatte l’intero arco parlamentare e la stragrande maggioranza della stampa nazionale?
Nella speranza di avervi invogliato a occuparvi dell’argomento, vi ringrazio per la pazienza e la cortesia nel leggere quanto qui scritto.
Cordialmente,
Franco Spignesi
Cagliari
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cell. 338-------

Venerdì 12 giugno 2020 12:16:37

Buongiorno Gianluigi.
Ho visto il video della rassegna stampa di ieri. La tua indignazione entra nelle ossa e ci raggiunge nel profondo.
Affermi che ti piacerebbe fare qualcosa a baluardo del degrado generato dal Governo e contro gli stati generali.
Esiste un modo molto pacifico ed efficace perché quel qualcosa tutti noi possiamo realizzarlo subito.
Firmare la "petizione per la Nazionalizzazione del debito", promossa da Micalizzi Scardovellii Galloni Grossi.
Leggendola si capisce perfettamente cosa propone.
Un risveglio unitario che darebbe segno della volontà del popolo di cambiare con intelligenza la situazione dell' Italia.
Grazie ed auguri.

Lunedì 8 giugno 2020 03:08:58

Ciao Gianluigi ci tengo a dirti che mi dispiace tantissimo per quanto accaduto, spero per te una pronta e totale guarigione. Ti seguo e apprezzo davvero il tuo operato prima ancora che tu entrassi in politica, e vista la misera fine del M5S sei un esempio di coerenza e integrità morale. Siamo in tanti che diamo molta importanza ai concetti che esprimi e siamo tutti con te. Ti vogliamo vedere al più presto in senato a dare il tuo contributo. Ora che non hai più nulla a che fare con quei bugiardi truffatori che hanno tradito la nostra fiducia e non avranno mai più i nostri voti crediamo in te in una prospettiva diversa dal vederti in un gruppo misto che non ti permette di crescere la tua figura istituzionale. È azzardato immaginarti con quelli che secondo noi sono gli unici partiti rimasti credibili come Lega e FDI? Ci terremmo a sapere quali prospettive vedi nel tuo percorso. Ci dobbiamo rassegnare a vedere per molto tempo sto Di maio inutile e desolante a ministro? O questo Conte Pinocchio che secondo noi è teleguidato da Grillo che ha tradito tutti e mattarella? (c) Azzolina... Una miseria così non ci doveva capitare. Ormai non conoscono più vergogna!!! Vedere Di maio che si crede statista o Bonafede che fa la figura del fesso ma si crede il ministro migliore mai esistito! ! Se per te non è un disturbo scrivici, intanto un abbraccio forte e in bocca al lupo per tutto, siamo con te

Sabato 6 giugno 2020 19:22:27

Ciao Gianluigi sono assolutamente convinto che tu debba fare un partito nuovo avrei delle idee molto interessanti a riguardo e mi farebbe piacere parlartene luca. Un grandissimo Artista diceva:. Le cose nascono dalla necessita' e dal caso

Mercoledì 3 giugno 2020 22:43:33

ON. Paragone complimenti per il coraggio che ha avuto a staccarsi da chi si è riempito la bocca fino ad oggi solo con promesse. Ho seguito in più occasioni i suoi interventi e sinceramente la vedrei molto bene al fianco di Salvini e Meloni visto che anche Berlusconi ha deciso, sicuramente per interessi aziendali, di dare il fianco all'Europa esaltando il MES che decreterà la fine dell'Italia, quell'Europa che con tutte le restrizioni e le assurde multe hanno distrutto la nostra NAZIONE. Da troppo tempo si sta sopportando i dictat della Germania il cui popolo in questi anni ha avuto stipendi e introiti maggiorati mentre gli italiani si sono drasticamente impoveriti grazie anche ad accordi non convenienti per l'Italia per non parlare di Renzi che in cambio di due spiccioli ha invaso l'Italia di spacciatori e delinquenti, del resto è innegabile il degrado che sta devastando le nostre città da giardino d'Europa siamo diventati la pattumiera dell'Europa, da quarta POTENZA MONDIALE siamo precipitati agli ultimi posti per colpa di chi ha perso l'orgoglio di essere nativi da generazioni, da sempre del paese più bello del mondo per non parlare del Made in Italy, dell'artigianato, della cultura, della varietà di prodotti, dell'inventiva di noi italiani. Dal 2006 al 2010 ho pubblicato due raccolte di poesie ma in questi ultimi anni l'aspirazione maggiore a scrivere me lo ha dato la politica e vorrei condividere alcuni di questi versi che credo sinceramente sintetizzano il pensiero della maggior parte degli italiani da tanti dei quali ho avuto conferma
Euro…pa cjai rovinato
Che degrado ce stà nelle città
con tutte le tasse che ce tocca de pagà.
La gente a fine mese più non riesce ad arrivà
co’ ‘sti quattro euri che ce danne pe’ campà.
Li poveri vecchietti, dopo anni de lavoro,
se devano fa’li conti pe’ un po’ de pane e pomodoro.
E se je dice bene quarcosa a li mercati possono rimedià,
è tutto gratis nun li devono pagà,
se tratta solo… tra la monezza de cercà
du foje d’enzalata o de verdura se riesce a rimedià.
Certo che è proprio civile la nostra civiltà
c’è chi more de fame e chi schiatta col magnà.
Ce posseno cecà
ma chi ve cjà mannato a commannà,
se ce penzo elezioni nun ce so' state
la campanella ve siete passati... e le poltrone ancora scaldate.
Sti quattro assatanati che ce dovranno fa’
co’ tutti li sordi che se stanno a pijà,
come se nun bastasse pure la nutella je dovemo pagà,
spese de rappresentanza la fanno figurà.
Ma a loro, che je frega se la gente manco li fij riesce a sfamà,
je basteno du mesi in regione
ed ecco, sur piatto d’oro, è pronta ‘na bella penzione,
no quella de noi miseri mortali
ma de quelle che con lo champagne riempiono i boccali
Er pane è sempre più salato…
scordamose der companatico.

La legge NON è per tutti uguale
Ci avete ossessionato, per farci ricordare,
che le altrui usanze, leggi e tradizioni, dobbiamo rispettare
se... all’estero vogliamo soggiornare.
Il nostro Ministero giornaliera pubblicità,
per anni ha ripetuto, per non farcelo scordar
ma adesso che l’Italia è piena di stranieri
si dimentica di dire a loro quel che a noi è stato detto ieri,
e lascia seppellire la nostra identità
estrapolando, dal nostro calendario, le più importanti festività.
Non obblighiamo nessuno a restare,
ognuno è libero nel proprio paese di tornare
e la serenità poter riconquistare.
Le nostre tradizioni sconvolte più non saranno
e noi potremo festeggiare Pasqua, Natale, Capodanno
e in ogni aula i Crocifissi torneranno.
Un simbolo importante è per noi Cristiani
e voi che governate non lavatevene le mani,
sappiate imporre del popolo la volontà
affinché sia rispettata la nostra Cristianità.
Se legge ci deve esser che sia per tutti uguale
affinché ognuno possa adorare chi si pare.
Gli accogliamo nel nostro bel paese
sostenendone le spese
e loro di rimando… vorrebbero il comando.
Per loro sussidi e alberghi sempre a disposizioni
per moltissimi italiani cartoni in prossimità delle stazioni,
non tutti infatti in auto posso riposare perché,
anche quella, con le tasse siete riusciti a prelevare.
Sarebbe questa la “GIUSTIZIA SOCIALE”
che qualcuno continua a sbandierare?
Se la pace si vuol far trionfare
regole uguali è ora di adottare
solo così si eviterà lo scontro sociale.

L’Italia e gli italiani
Povera Italia… senza più soldi e senza più valori.
Da ogni parte si sollevan grida di dolore.
I nostri giovani tornano a fare gli emigranti
per colpa di tutti quei furfanti
che stanno svendendo il nostro bel paese
e tutto questo pure a nostre spese.
Italia mia… stai perdendo la tua identità
invasa come sei da altre civiltà,
a cui si deve ogni forma di rispetto
a me però si stringe il cuore in petto.
Anche della lingua sei stata deufradata
e la nostra identità ormai … è quasi andata.
Footing, smoking, shopping …
cosa voglion significare
la nostra bella lingua lasciatela stare.
c’è popolo, non c’è nazione che non la conosca
e che non desideri questa bella terra nostra
che dalle Alpi e lungo tutto lo stivale
può vantare monumenti e bellezze assai rare.
Dal mare azzurro circondata, da vallate di smeraldo tappezzata
da torrenti e laghi tempestata
che riflettono qua e là candida cima innevata.
Il Davide, il Mosè e la Pietà
che dell’Italia l’emblema diventerà
se a cambiar le cose nessuno si deciderà.
Globalizzazione…ma che volete globalizzare. .,
pensate a quanto sangue
è stato versato per poterla evitare.

Arti…giani
Faticoso ma unico è il lavoro degli artigiani
ogni prodotto è frutto della capacità delle loro mani.
Se alla massa non ci si vuol unificare,
se si ha voglia di qualcosa di raro da mostrare
solo all’artigiano ci si può affidare.
Un vestito, una scarpa, un mobile o un oggetto strano
lasciamolo alla fantasia dell’artigiano.
Con qualsiasi cosa si voglia primeggiare
solo l’artigiano questo sogno potrà realizzare
perché ogni cosa che esce dalle sue mani
ad un’altra non potrà somigliare
per questo o quel particolare.
La” Vera” esclusiva solo l’artigiano la può dare
stanne sicuro, non dimenticare.
Prezioso è il suo lavoro che,
andrebbe pagato con monete d’oro,
un lavoro che raccoglie tutte le Arti,
il nome della categoria è eloquente
comincia con Arti è evidente.
Questa preziosa realtà è destinata purtroppo a crollare
con tutte le tasse da pagare,
tasse assurde ed inique
stanno riducendo questo fantastico mondo…
ad un cumulo di reliquie.
Come altre piccole realtà,
con incassi spesso inferiori alle spese,
sono i veri colossi del nostro paese,
senza gli aiuti che vengon dati ai grandi industriali,
i colossi dell’economia che...
in qualsiasi momento sono pronti a scappar via.
Gli artigiani sopravvivono per non distruggere la nostra italianità
perché il mady in Italy si sa, è apprezzato da tutta l’umanità.
Purtroppo i nostri politici non han compreso questa realtà…
e lasciano l’Italia naufragar nell' oceano delle sue potenzialità.

Ma quale Europa!
Di quale Europa stiamo parlando,
i nostri politici a che gioco stanno giocando...
Se non ci sono regole comuni non esiste unità
quindi di cosa stiamo a parlar.
Vorrei conoscere il motivo, quello vero
per il quale si prostrano allo straniero,
quello che si decide a Bruxell diventa sacrosanto e vero
e accettando di buon grado, senza parola proferire
lasciano la nostra bella Italia morire,
soffocata da mille restrizioni e
da ingiustificate contravvenzioni.
Italia bella mia da sempre e da tutti definita il bel paese
dell’incompetenza o degli intrighi di palazzo stai facendone le spese.
Da sempre le mani sul nostro paese han cercato di allungare
e non solo per la sua forma particolare
che ti permette, in un giorno, di fare
colazione in montagna e pranzo al mare,
ma per tutto ciò che c’è di culturale e
perché no… anche per l’artigianato locale.
Il nostro illustre passato grandi opere ha lasciato
troppo spesso da orde di barbari viene devastato
e la giustizia cosa fa?
Una lavata di testa e li lascia andar…
Solo quando scomparirà la sopraffazione e regola comune ci sarà
l’Europa unita si realizzerà.

Mercoledì 3 giugno 2020 19:59:48

Ciao Gianluigi, sono contento che qualcuno dovrà sopportarti ancora dopo l'incidente!
Tu sei il vero movimento 5 stelle in cui ho creduto e hai la forza e il coraggio del pensiero libero tornerai più forte di prima! Un abbraccio

Domenica 31 maggio 2020 21:13:10

Senatore mi rivolgo a Lei perché è quello che sento più vicino ai problemi del paese e delle minoranze. Io lavoro nel settore primario della zootecnia che ha un indotto di lavoratori pari a 100 volte L’ ilva di Taranto che tanto un tv e giornali se ne è parlato. Noi da tempo siamo massacrati dalle importazioni di carne e latte di qualità mediocre che va a finire nelle nostre tavole ed i nostri prodotti che sono eccellenze mondiali vengono snobbati. In questo momento il reparto più colpito e che è a rischio collasso e chiusura di migliaia di aziende agricole e il settore suinicolo e noi continuiamo ad importare carni estere di qualità pessima mentre le nostre carni e i nostri animali sono giustamente sottoposti a controlli giusti e spietati che però assicurano un prodotto fresco e stagionato sicuro x i nostri consumatori. Il problema è che oggi produrre un chilo di carne suina viva costa al allevatore circa 1, 50€ mentre il mercato nazionale paga allo stesso 1. 03€ chilo significa che produrre un suino di 170 chili porta al allevatore una perdita di circa 80€ a suino. Quindi un piccolo allevatore di mille suini all ingrasso dopo sei mesi di duro lavoro invece di beneficiare del lavoro svolto si trova una perdita di 80000€. Siamo tantissimi che falliremo e con noi l indotto mangimisti agenti di commercio autisti agricoltori ed altro. La prego di farsi nostro portavoce x salvare migliaia di famiglie e far emergere il problema per lo stato siamo invisibili. Saluti 333/-------

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