Messaggi e commenti per Lucia Annunziata - pagina 9

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Frasi di Lucia Annunziata

Domenica 24 gennaio 2021 15:39:13

Emergenza covid e concorsi forze armate


Gentilissima Dottoressa,
La seguo sempre, mi piace come riesce a centrare i problemi e a mettere a nudo questioni e farle sembrare chiare anche a noi umili cittadini. Ho due figlie femmine e dico sempre loro di prendere lei come esempio di vita, per la sua intelligenza, coraggio e la sua onestà... la seconda si chiama come Lei: Lucia.
Le scrivo per sottoporle una questione che mi sta riguardando personalmente: la mia prima figlia: Maria Grazia di Fratta ha superato il concorso di Ispettore della Guardia di finanza 2020, idonea però FUORI GRADUATORIA, CON LEI ALTRI CENTO RAGAZZI, DOPO UN ANNO DI SACRIFICI, IN PIENA PANDEMIA, SI RITROVANO CON UN PUGNO DI MOSCHE IM MANO solo perché la finanza non applica una legge nazionale (Art 4 comma 3 legge 30/10/2013 convertita il legge dal dl 31/8/13 n101)
Questa mamma, come me è riuscita a sintetizzare il pensiero di noi genitori in questo delicato momento:

Sono la madre di un ragazzo che durante il 2020 ha partecipato ad un concorso delle Forze dell’Ordine con il risultato di “IDONEO NON VINCITORE”, significando che, il ragazzo, pur avendo superato tutte le prove e le fasi concorsuali con l’idoneità all’ammissione, purtroppo, stante il numero dei posti messi a concorso con il bando 2020, non è risultato vincitore, salvo eventuali scorrimenti per rinunce, ovvero, per aumento dei posti rispetto a quelli messi a concorso o, infine, per scorrimento dovuto alla necessità di assumere per nuovi posti disponibili e quindi, anziché bandire un nuovo concorso, si procederebbe allo scorrimento della graduatoria già esistente, assumendo gli idonei già dichiarati con il bando dell’anno precedente.

Con la presente mi preme precisare che, già con la Legge 160/2019 (art. 1 commi 147 e segg.), relativa al Bilancio di previsione dello Stato per l’anno 2020 e pluriennale 2022, sono state emanate norme, anche al fine di un giusto risparmio, per l’espletamento delle procedure concorsuali, soprattutto per quelle a caratura nazionale, tendenti a privilegiare lo scorrimento delle graduatorie esistenti in luogo di nuovi bandi.

Tali norme hanno trovato scarsa attuazione nelle forze dell’ordine, pur in presenza dello stato emergenziale dovuto al contagio del CORONAVIRUS, tanto è vero che solamente la Guardia di Finanza, con Determinazione n. 146591 in data 9 giugno 2020, a firma del Comandante Generale C. A Giuseppe Zafarana, ha avviato la procedura di scorrimento delle graduatorie degli Allievi Finanzieri già dichiarati idonei negli anni precedenti.

Orbene, mai come in questo momento, la normativa prevista con l’art. 1 commi 147 e segg. dovrebbe essere imposta per legge a tutti i livelli in luogo di tutti i concorsi eventualmente da bandire che riguardano tutti i settori della Pubblica Amministrazione, compreso le Forze dell’Ordine, e procedere allo scorrimento della graduatoria degli idonei non vincitori del bando precedente, fermo restando l’accertamento della sussistenza attuale dei requisiti e delle condizioni per accedervi.
Giusto per meglio chiarire il rischio pandemico che si continua a correre con lo svolgimento dei citati concorsi, vorrei dare dei numeri:

Guardia di finanza: ordinariamente vengono banditi almeno 3 – 4 concorsi per vari livelli: Allievi Finanzieri, Allievi Marescialli e Allievi Ufficiali per l’Accademia e altri a diversi livelli anche intermedi. Solitamente vengono presentate dalle 3. 000 alle 7000 domande per ciascuno di questi concorsi; quindi avremo una partecipazione media di almeno 10. 000 candidati. Di norma, a costoro, si aggiungono gli accompagnatori (parenti o amici che seguono i candidati), per cui, solitamente questi numeri si raddoppiano creando una movimentazione sul territorio nazionale di oltre 20. 000 (dico ventimila) persone che si muovono da nord a sud per convergere verso il Lazio o altre destinazioni, ove si svolgono le prove concorsuali.

E non è tutto: invero, sin qui il calcolo effettuato (approssimativo per difetto) riguarda solo la Guardia di Finanza ma non si è tenuto conto che, di questi concorsi, ce ne sono ogni anno anche per gli altri corpi delle Forze Armate e quindi bisognerà moltiplicare il numero di cui sopra, per il numero dei Corpi, così avremo:

per i Carabinieri (ove i candidati sono decisamente maggiori per ogni concorso), quindi per la Marina Militare, per l’Esercito e l’Aereonautica. Ciò starebbe a significare che i numeri di prima circa 20. 000 andrebbero moltiplicati per 5 quanti sono i Corpi delle Forze Armate che mettono a concorso i posti disponibili, per un totale di circa 100. 000 (centomila) persone alle quali andrebbero sommati anche coloro che partecipano ai concorsi intermedi e a quelli per la Polizia di Stato, Vigili del Fuoco etc.

Per concludere: a seguito ed in conseguenza dei concorsi banditi per le Forze Armate, si crea una movimentazione di circa 150. 000 (dico centocinquantamila) persone che vanno, da nord a sud da est a ovest, lungo tutto il territorio nazionale, con controlli palesemente insufficienti ed impossibili anche in considerazione del numero elevato degli asintomatici che vanno e vengono dalle regioni periferiche a quelle interessate dai concorsi i quali, sebbene non immediatamente riscontrabili, sono senza dubbio contagiosi, come più volte ribadito degli illustri scienziati.

Invero, non pare sia sufficiente misurare la febbre all’ingresso dei padiglioni, sede dei concorsi, se poi all’interno di questi si raggiunge elevati numeri di concorrenti di diverse centinaia che, per ragioni fisiologiche, mangiano, bevono, si muovono per accedere ai servizi igienici e soprattutto respirano l’aria viziata dal considerevole numero dei presenti.

E poi gli alberghi, i ristoranti, i bar, food in genere e così via, oltre a raggruppamenti di persone che naturalmente si formano dinanzi ai luoghi ove si svolgono le prove in attesa che queste abbiamo termine.

Certamente questa eccessiva ed incontrollabile movimentazione di persone, sebbene esauritasi prevalentemente nel periodo estivo, ha certamente contribuito ad agevolare la diffusione nazionale del contagio, ove si consideri che, fino a prima dell’Estate, regioni come la Campania, Calabria, Sicilia e Puglia, contavano così pochi contagi da essere considerate “ Regioni immuni” e che invece subito dopo (con un serio convincimento che abbiano influito i movimenti per la partecipazione ai citati concorsi svoltisi prevalentemente nel periodo estivo), hanno contato un aumento esponenziale dei contagi e visto collassarsi gli ospedali.

Del resto le norme emanate nell’ultimo DPCM in materia di concorsi militari non trovano facile attuazione per le Forze Armate: i controlli, in occasione dei quiz preselettivi, appaiono di difficile gestione perché potrebbero essere viziate da presenze di terzi all’interno dei luoghi di collegamento da remoto; è inverosimile che si possa procedere alle visite mediche a distanza, ovvero, alle prove di efficienza fisica o alle prove attitudinali e psicologiche o meglio ancora con la prova orale da remoto caratterizzata da tale rigore fino ad essere espletata all’interno di una caserma senza possibilità di far presenziare esterni; ne consegue che, per portare a termine un concorso militare, ci saranno obbligatoriamente convocazioni fuori sede, con notevole movimentazione di persone da un luogo ad un altro della nazione.

Ovviamente andrebbero distinti i concorsi indetti, e già in fase di espletamento che devono essere portati a termine, da quelli ancora da bandire; invero, per la copertura dei posti da mettere a concorso con i nuovi bandi, si potrebbe attingere dalle graduatorie degli idonei non vincitori dei precedenti concorsi e, in mancanza, bandire nuovi concorsi.

Ritengo che questa procedura possa essere il risultato di un giusto equilibrio fra lo stato epidemiologico che ormai sta invadendo l’intero paese e le esigenze di reclutamento di nuove forze evitando così un inutile dispendio di spese, di energie ed evitando rischi di contagio.

A questo punto qualcuno dovrebbe spiegarci: come mai si chiudono le palestre, gli esercizi commerciali, luoghi, strade e piazze vengono inibite agli utenti per evitare assembramenti, si riducono le presenze nelle chiese, si vietano cerimonie, feste, inviti in case private e ancora si predilige lo smart working fino all’80% dei dipendenti della Pubblica Amministrazione e lo si incentiva anche per le aziende private; si chiudono le scuole, le Università, teatri, cinema e ogni centro di aggregazione sociale pur se interessa esclusivamente la zone pertinenziale ove insistono; addirittura oggi vediamo chiudersi comuni, province e regioni, si rinviano o si sospendono importanti Concorsi a livello locale o nazionale (da ultimo l’esame di abilitazione per gli avvocati),

EPPERO’, NONOSTANTE TUTTE LE CONSEGUENZE E I RISCHI CHE NE DERIVANO, A CAUSA DELLA CONSIDEREVOLE MOVIMENTAZIONE DELLE PERSONE DAL NORD AL SUD DELLA NAZIONE, I CONCORSI DELLE FORZE ARMATE ANCORA BANDITI PUR IN PRESENZA DI GRADUATORIE DI IDONEI DALLE QUALI ATTINGERE PER LA COPERTURA DEGLI ORGANICI E DEI POSTI LIBERI.

Sarà mai possibile che i candidati a detti concorsi e i commissari di esame, sia essi militari che non, siano tutti immuni? Come mai tutto questo è consentito e la politica tace?

Bisogna che qualcuno lo spieghi con una motivazione logica ed accettabile anche perché la trasparenza e la correttezza, di cui l’attuale Governo continua a fregiarsi, sicuramente confligge con il permanere dello status quo in ambito militare.

E sia chiaro che, se la pandemia è un vero pericolo (“siamo in guerra” continuano a dire esponenti del Governo), occorre che le Autorità preposte attuino ogni ed opportuno accorgimento per evitare l’estendersi del contagio; di conseguenza, bandire concorsi di tale portata, confligge con le linee guida che il Governo impone ai cittadini.

Infatti, sembra illogico e il cittadino non capirebbe, perchè da un lato il governo impedisce ogni possibilità di locomozione da una zona all’altra della nazione e finanche all’interno della stessa regione, dall’altra agevola la movimentazione di oltre 150. 000 persone, lungo tutto il territorio nazionale per il sol fatto di dare sfogo a bandi concorsuali per posti che potrebbero essere ben ricoperti da candidati dichiarati già idonei al servizio, in ragione di precedenti bandi già positivamente e legittimamente espletati.

Stando così le cose, con la vigenza della normativa citata, nonché per le problematiche testè enunciate riconducibili agli effetti della pandemia e per dare sfogo alle legittime aspettative dei partecipanti dichiarati idonei al servizio per il quale verrebbe bandito un ulteriore concorso, sarebbe giusto che, nell’anno 2021, si utilizzasse lo scorrimento in luogo dei concorsi da bandire in tutti i corpi delle Forze Armate, attingendo, fino alla concorrenza di tutti i posti messi a concorso, dalle graduatorie approvate nell’anno 2020 a tutti i livelli, a partire dagli Allievi, quindi agli Allievi Marescialli e per finire agli Allievi Ufficiali dell’Accademia.

Confidando su un Suo Autorevole intervento, porgo ossequi.

Annarita Ferrara

Domenica 24 gennaio 2021 14:46:20

Anticorpi Monoclonali della Lilly


Per favore, potrebbe chiedere al presidente dell'AIFA perché non autorizzano subito l'uso degli anticorpi monoclonali della Lilly, immediatamente disponibili, almeno negli ospedali, tenuto conto della situazione dei vaccini.
La Lylli aveva fatto domanda all'AIFA e loro hanno detto di rivolgersi alla. ESA.
Perché non autorizzare temporaneamente almeno negli ospedali, per ridurre almeno i decessi?
Grazie e cordiali saluti.

Domenica 24 gennaio 2021 11:28:39

Riflessioni sul reddito di cittadinanza


Buon giorno, probabilmente le dirò delle ovvietà, ma vorrei chiederle di sottoporre ai suoi ospiti - competenti in materia - questo quesito: come mai le persone adulte (fascia 30-40 anni), senza lavoro né prima né dopo covid, sono scoperte dal provvedimento, solo perché costrette - per necessità economiche - a vivere presso un familiare e ritrovarsi a "far parte di quel nucleo familiare" e pertanto a non avere diritto a niente. Spesso "quel nucleo familiare" vive di un solo stipendio o di una pensione…
Tempo fa chiesi a un Patronato e mi risposero che è così; se il richiedente non ha un domicilio proprio, concorre al nucleo familiare ospitante. Ho obiettato che senza lavoro, nessuno può permettersi una casa in proprio, anche in affitto. La risposta - come esempio di fattibilità - è stata quella dei Rom o di coloro che lavorano in nero, e pertanto hanno una casa che possono pagare e un loro domicilio. Loro perciò hanno diritto al reddito di cittadinanza. Tanti Rom lo ricevano… mi ha risposto l'impiegata…
Penso che ci sia qualche aggiustamento da fare, non crede?
La ringrazio per l'ascolto
Teresa

Martedì 19 gennaio 2021 20:33:33

Buonasera dott. ssa Annunziata.
Sono una persona comune.
Lotto disperatamente per la sopravvivenza al covid.
E in realtà lottavo già prima del covid perché cerco di mandare avanti due negozi che comunque occupano 4 dipendenti.
Le chiedo la carità, perché lei può farlo, di comunicare ai nostri politici di ogni colore che noi non vogliamo le elezioni, né le crisi di governo, né le loro chiacchiere.
Siamo sfiniti.
Abbiamo bisogno che si mettano a lavorare per noi, per i cittadini comuni, almeno adesso.
Indipendentemente dalle loro ideologie, dai loro colori.
E che si dovrebbero davvero vergognare di sottoporci queste strumentalizzazioni delle quotidiane tragedie che noi viviamo.
La prego... lo faccia per noi

Lunedì 18 gennaio 2021 08:15:57

Dottoressa Annunzia mi riferisco alla sua recente intervista a Renzi. Vista la situazione della nazione e il pericolo messo in circolo da questo attore politico mi chiedo come chi fa seria informazione possa ancora dedicargli spazi e favorire così il passaggio di "falsa informazione" a chi ascolta. Una giornalista del suo calibro avrebbe dovuto resistere all'attrattiva dell'audience e non dare spazio a chi ha preferito nutrire ancora una volta e in maniera drammatica il suo Io a scapito del bene comune.

Domenica 17 gennaio 2021 22:44:45

[Antonio di Bella commenta l'insedamento di Bill Clinton]

Ho trovato su you tube il video della Rai del 1993 Servizio di RAI TRE del Gennaio 1993 inerente l'insediamento di Bill Clinton come Presidente Americano. il servizio dura 5 minuti ma al terzo mintuto esatto troverà il commento delsuo collega Antonio di Bella con ventisette anni in meno, e soprattutto con non so quanti chili in meno. Cordiali saluti Paolo Pacchetti

https: //www. yout ube. com/results? sea rch_query=insed iamento+di+Clin ton+alla+casa+bianca

Domenica 17 gennaio 2021 18:55:28

Buongiorno, ho seguito per poco tempo l'intervista al Sen. Renzi. Onestamente era impossibile rimanere incollati al video. Ho avuto la netta impressione che si facesse le domande da solo e poi rispondesse... in pratica non è esistito il contraddittorio. Neanche Mieli è riuscito a gestire il ciclone Renzi. Poi qualcuno si lamenta quando viene intervistato il Sen. Salvini dicendo che non risponde alle domande o cambia discorso... meno male che c'è di peggio. A Salvini non viene permesso di finire un concetto poiché viene subito "impallato". Resta il fatto che questo fenomeno della politica anni 2000 ha fatto e disfatto tutto da solo. Non ho ancora capito cosa vuole e non si capisce nemmeno che idee abbia... L'unica cosa certa è che da qui a qualche mese finirà di tenere in scacco la nazione, almeno si spera! Buona Domenica Luca B.

Domenica 17 gennaio 2021 17:47:07

[Mezz'ora in più del 17 01 2021]

Buonasera,
Incredibile: non è riuscita a terminare una domanda a Renzi, nè a farsi rispondere, lui le ha sempre parlato sopra, la trasmissione l'ha condotta lui nonostante l'aiuto di Mieli. Che brutta figura per una brava giornalista. Mi dispiace per me e per lei. Cordiali saluti.
Paolo

Domenica 17 gennaio 2021 16:35:18

Buonasera. Sono un'assidua ascoltatrice. Anche oggi Interessante trasmissione.
Grazie
Gabriella Crisafulli Firenze

Lunedì 11 gennaio 2021 11:09:53

[Wuhan ed il coronavirus]

Gentile Signora;
Ieri ho seguito la Sua trasmissione su Rai Tre con l'on. Salvini. A riguardo delle affermazioni di Salvini sul fatto che questo virus sia nato in un laboratorio Lei giustamente
ha detto che, al momento, non esistono prove. Tuttavia volevo solo indicarLe un filmato trasmesso dalla rete per la quale Lei lavora il 16 Novembre 2015 dalla trasmissione Leonardo che va in quel senso. Avrei voluto mandarlo ma il sito non me lo permette. Comunque, non credo che per Lei sarà difficile risalire attraverso la Teca Rai. Questo filmato fu rilanciato nel Febbraio 2020 dalla stessa agenzia Ansa (dalla quale lo ho scaricato) ed immediatamente smentito da numerose fonti mediatiche nelle ore successive e tolto dall'Ansa stessa. Augurandole Buon Anno e buona visione cordialmente Luca de Silva

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