Messaggi e commenti per Mario Draghi - pagina 10

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Biografieonline non ha contatti diretti con Mario Draghi. Tuttavia pubblicando il messaggio come commento al testo biografico, c'è la possibilità che giunga a destinazione, magari riportato da qualche persona dello staff di Mario Draghi.

Giovedì 7 ottobre 2021 22:53:19

Rischio di regime


Spett. draghi. io come molti italiani, quando lei è entrato in politica come ministro del consiglio, ho creduto in un cambio di rotta nella politica italiana, ma oggi in pochi mesi mi sto riprendendo. io mi sono vaccinato ma questo greenpass, sta mettendo gli italiani gli uni contro gli altri, come fece il regime tedesco negli anni 40 quando mise gli ebrei contro il popolo, per poi portarli nelle camere a gas. questo suo gesto anticostituzionale va anche contro il libero arbitrio.
in questo periodo di pandemia non mi aspettavo da lei che è visto come una persona europeista, fare dei gesti nazzisti.
io mi auguro che lei si riprenda da questi atteggiamenti di regime e torni a portare l'italia verso leuropa e al posto dove merita.
un cordiale saluto.
rosario gallo.

Giovedì 7 ottobre 2021 20:32:57

Egr. dr. Draghi la prego vivamente di non accettare la presidenza della Repubblica perché un presidente del consiglio con la Sua. Bravura e competenza non esiste nell’odierno arco politico e partitico. Solo Lei è in grado di portare l’Italia ad essere nuovamente rispettata in ambito europeo ed a mantenere gli impegni presi con il pnrr.
La ringrazio io sin d’ora per la Sua cortese attenzione

Sabato 2 ottobre 2021 16:03:52

Opzione donna riconfermata


Buonasera io le scrivo perché sono una donna nata il 12 agosto 1063 e sono 38 anno che lavoro come impiegata in una azienda sto aspettando con ansia che lei riconferma l opzione donna visto che ormai è tanti anni che c è non può toglierla visto che per noi donne che ne facciamo tre di lavori la famiglia la casa
E soprattutto la mamma
Le chiedo veramente di riconfermare
L opzione donna oltretutto ci levate anche il 30 % della pensione
Si metta nei nostri panni lei avrà una moglie poi se avete dare lavoro ai giovani
Intanto mandateci prima in pensione
Vede c è un inizio e una fine in tutto e mi creda anche se faccio un bel lavoro e sono 38 anni nella solita azienda ma il cervello è stanco ci vuole i giovani la prego e parlo a nome di quelle donne che vogliono andare
Grazie mille spero in lei

Sabato 2 ottobre 2021 11:18:43

E la barca va


Un`azione che nel resto dell’Europa é ovvia, immediata, senza storia. In Italia invece essa puo avere una storia negativa, può effettuarsi solo in tempi lunghi, o con estrema difficoltà, o con l`intervento di un padrino.

E pesante l`aria di quel Paese ove persino persone dotate di qualità eccelse stentano a emergere, a portare a termine le proprie iniziative. Ove invece le stesse persone, andando in un altro Paese europeo, di latitudine poco più alta, emergono senza problemi, hanno successo.

In gennaio ‘98 il procuratore generale segnala che la giustizia italiana non é proprio a livelli europei. Il direttore delle F. S. ha detto poco prima qualcosa di simile delle ferrovie. In luglio ’99 il magistrato capo del pool Mani Pulite denunzia il rischio che una buona metà delle inchieste su tangentopoli cada in prescrizione, in quanto … ”la giustizia non funziona. E spiacevole, aggiunge, poiché sarebbe un segno di impunità”.. Altri responsabili di grosse strutture pubbliche italiane, nel fare paragoni cogli altri Paesi dell’Unione, potrebbero arrivare a conclusioni fallimentari di simile tipo. Non sarebbe sorprendente.

E la barca Italia va, continua a navigare, ma fa acqua da tutte le parti.

Le ultime eclatanti notizie confermano quello che sapevamo: il Paese non funziona. Se uno degli uomini chiave del vecchio centrosinistra si rifugiò in Tunisia per sfuggire alla giustizia, se un politico é stato indagato per complicità con la mafia, allora non si possono aver dubbi: il sistema Italia ha i piedi d’argilla e rischia il sottosviluppo.

Guardando fuori dalle frontiere, dove ti volti, vedi qualcosa che gli altri sanno fare, e noi no. O meglio, fingiamo di fare la stessa cosa, o proviamo a farla. O diciamo di volerla fare. Ma poi succede che ci fermiamo a metà strada. O che abbiamo un risultato che non é paragonabile a quello ottenuto negli altri Paesi dell’Unione, ma lo é a quello ottenibile in un Paese del Nord-Africa.

I media hanno parlato di due fra i tanti ospedali in sofferenza. Sigilli al Policlinico di Roma nel ’97, a seguito di un’infezione diffusa. Inoltre le notizie di luglio ’99 dallo stesso ospedale dicono: perquisite dai carabinieri le sale operatorie. Immondizia, ferri arrugginiti, provette sporche. Undici bimbi infettati da un piccolo germe, il quale si é preso il compito (due volte in 24 mesi, o forse erano due germi diversi ?) di mostrare a tutti che il grosso ospedale universitario é sporco e mal gestito. Cosa che chi lavora in esso sa da anni, ma finge di non sapere, per non essere danneggiato da un sistema mafioso che gestisce personale e risorse in base ai proprii interessi.

IL Caldarelli, cuore dolente della sanità partenopea, non va meglio. Per cui la marcia della salute, organizzata da un partito, si chiude davanti ai suoi cancelli. Bindi, ministro della Sanità, dichiara: “…Il problema é comune alle grandi strutture. Al Caldarelli mancano le camere sterili, a Firenze chiudono le sale operatorie del Careggi, a Pesaro muoiono dieci persone. Realtà diverse, accomunate da un’emergenza. ” Solo dieci mesi prima lo stesso ministro, con faccia tosta (o per ignoranza ?), aveva sostenuto nel talk-show “Porta a porta” che la Sanità italiana é al livello di quella degli altri Paesi sviluppati d’Europa ! … Ma la serietà dei politici italiani é ormai conosciuta in Europa !

Nel tratto Parigi-Roma dormire in cuccetta può portare a strani confronti. Se il vagone cuccette é francese, il condizionamento é in funzione. Se la carrozza è italiana, una volta su cinque il viaggio (in inverno) sembra fatto in Siberia. In estate sembra fatto in Africa. La differenza: in Francia una carrozza che ne ha bisogno, va in manutenzione. In Italia viaggia. C’é da sorprendersi del numero di incindenti ferroviari in Italia ?

Le condizioni di costruzione dell’Eurotunnel (Parigi-Londra) e del passante ferroviario Milano-aeroporto sono state elencate da Radice sul Corriere della Sera. Eurotunnel, 50 km, il passante milanese 10. 5 km. Eurotunnel, 380 miliardi/km, il passante 571 miliardi/km. Eurotunnel finito in 7 anni, il passante milanese non finito in 17 anni.

Da La Repubblica (27-1-99), contenente un articolo intitolato Bassa Velocità: « Sui lavori lungo la direttrice Milano-Napoli emerge una realtà sconcertante: uno spaccato di una commedia dell’assurdo, un’inestricabile matassa di contraddizioni ed errori della quale sarà impossibile venire a capo. Cominciando dall’elemento macroscopico dei ritardi e dei rinvii … tra un progetto bocciato e un cantiere contestato, la data di apertura dell’intera tratta é fissata al 2006. E un gap incolmabile rispetto agli standards degli altri Paesi Europei. »
« L’altro intoppo riguarda invece Napoli. La stazione terminale dei convogli ad alta velocità non sarà quella di Napoli, ma un apposito scalo ad Afragola. Un interscambio, ove i passeggeri dovranno cambiare treno per arrivare a destinazione. » Un modo come un altro per vanificare il risparmio di tempo conseguito ! L’articolo conclude: « Poca Europa in tutto questo».

Panorama, nel novembre 99, tenta di rispondere alla domanda: “Di chi la colpa del caos dei trasporti ? ”con qualche rilevamento. “I tempi medi di realizzazione delle grandi infrastrutture restano dalle tre alle cinque volte superiori a quelli europei. Per la direttissima ferroviaria Roma-Firenze ci sono voluti più di 30 anni. Qualsiasi persona di buon senso sa che, per liberare le strade, le merci dovrebbero viaggiare in mare e su treno. Ma la % di merci trasportate sui vagoni F. S. rimane inferiore al 15%. ”
Le Ferrovie dello Stato hanno ammesso (lettera al Corriere del 1-11-99): “Il quadruplicamento degli assi Nord-Sud e Est-Ovest e il potenziamento dei nodi fondamentali, partiti 20 anni fa, subiscono ritardi a causa delle interminabili procedure amministrative. ”

L’indagine ISTAT sulle università (Il Corriere, 5-11-99) mette in rilievo l’alto tasso di insuccesso che non ha eguali negli altri Paesi evoluti: solo il 40 % degli iscritti raggiunge il traguardo della laurea. Inoltre, nel ’98, l’esercito dei fuori corso nelle università supera l’88 % del totale iscritti.

C’é da chiedersi come mai l’Italia sia in Europa e non in Africa !

Le Poste Italiane hanno da decenni il primato europeo per la lentezza della consegna, per la lunghezza delle code agli sportelli e per l’inaffidabilità dei servizi. Nel luglio ’99 la proposta del ministro Piazza per l’abolizione della coda agli sportelli: un coacervo di buone intenzioni, indice del livello della maturità civile italiana. In un altro Paese il problema dalla coda si sarebbe risolto senza impegnare il parlamento, in modo più semplice: rilevamento delle cause del problema e realizzazione pratica dei correttivi necessari ad eliminarlo. In Italia si propone una legge. La commedia dell’arte é italiana !

Sergio Bocca afferma: « Ferrovie e criminalità. Non passa giorno o settimana senza morti o ammazzati dalla malavita organizzata o senza treni che deragliano e locomotive che s’incendiano… Al ministro dell’interno va bene che esista una non piccola provincia italiana, la Aspromontana, in cui lo stato in cento anni non ha mai trovato uno dei sequestrati della ‘ndrangheta. ».

Nelle riunioni internazionali ove vengono discussi e definiti gli standard di trasmissione per le telecomunicazioni, o dei collegamenti internazionali, o per la costruzione di apparecchi industriali, i rappresentanti degli altri Paesi dell’Unione Europea proteggono gli interessi delle proprie economie. I rappresentanti italiani raramente ci provano, se lo fanno rischiano brutte figure.

Nel 2002 la sorpresa di Marino, re dei trapianti. Lui, che nel ’92 era il 1° direttore straniero del centro trapianti governativo USA, nel ‘99 diviene direttore dell’ISMETT di Palermo. Nel 03, stanco di combattere per poter lavorare, sbatte la porta e se ne va a dirigere la divisione trapianti a Philadelphia, dicendo: qui in Italia non posso lavorare, son costretto ad andarmene. Un altro esempio del pantano italiano.

Vale la pena di ricordare che non c’è nessun Paese dell’Unione Europea che sia al livello italiano, cosi basso, in tutti i settori menzionati ? E quali ne sono i motivi ? E come mai nessuno li ricerca e li scopre ? L’intellighenzia italiana dorme, o non esiste ?
Se vogliamo andare a fondo e scoprire le cause del sottosviluppo italiano, non c’è alternativa ad un riesame dei nostri comportamenti. Questa lettera dall’Europa é un piccolo contributo preliminare.

Ulrico Reali

Sabato 2 ottobre 2021 09:29:29

Dipendente categoria protetta

Egregio Sig. Presente Draghi buongiorno,
Con la presente mail, sono ad informarla che la ditta in cui lavoro da quasi 5 anni, (Cargo Compass) causa virus Covid 19 mi ha messo in cassa integrazione dal 1 aprile 2020 ad oggi, proponendomi di licenziarmi, ma, un datore di lavoro può mettere un lavoratore in cassa integrazione per 18 mesi consecutivi?

Sabato 2 ottobre 2021 08:54:34

Carissimo presidente del consiglio dott. Mario Draghi,
Le mando un messaggio di speranza che ho scritto nella speranza di vedere queste terribili lacerazioni che sanno colpendo in queste ore il nostro paese risanarsi. Il nostro paese lo richiede ora più che mai. Spero leggerà lei in prima persona questo messaggio. Le chiedo solo di prendere la costituzione in mano e difenderla perché oggi essa è in pericolo perché depradata da molte angolazioni, e un po' tutte le posizioni. Difenda la libertà di pensiero, l'uguaglianza tra TUTTI i cittadini, difenda il diritto al lavoro, la speranza di un futuro prosperoso e migliore per tutti noi. Ci ridia la forza di essere ancora italiani. Gli italiani che hanno lottato per la libertà dallo straniero e che hanno lottato per sdradicare i fascismi dalla nostra terra natia. Le auguro buon lavoro.

Il pilastro mancante: la coesione sociale

Buongiorno o buonasera a tutti,
scrivo questa lettera a tutti quelli che hanno occhi per vedere e orecchie e cuore per sentire. Ma precisamente cosa bisogna vedere e ascoltare?
E’ abbastanza semplice: bisogna vedere questo mondo e quello che lo stra distruggendo. Bisogna ascoltare noi stessi e chi ci sta più vicino. E vi assicuro che la causa di questa distruzione non è il covid, o il green pass, o le restrizioni, o i no vax, ect, ma proprio quel nostro vedere e ascoltare. In questa lettera non affronterò minimamente le varie posizioni per confutarne qualcuna ma tenterò di evidenziare la cosa che manca in questo momento aldilà delle posizioni: la coesione sociale, il rispetto reciproco. Le opinioni (che come Platone ci insegna non sono l’epistème, cioè la verità, ma visioni della realtà e dei fatti in maniera parziale e limitata) ci stanno portando a chiudere il nostro cuore e la nostra mente e a considerare chiunque la pensi diversamente da noi un deficiente, invasato e incosciente. Quello che più fa paura è che non ci rendiamo conto che qualsiasi sia la nostra posizione produciamo gli stessi insulti alle opinioni altrui con la medesima convinzione. Ma ragioniamoci su. Cosa veramente rende migliore una posizione rispetto alle altre con gli insulti? Se io ora dicessi che “Giuseppino insulta Dario dicendogli che è un fascistello di merda e che è un’incosciente che si è fatto manipolare” ecco non riesce a capire chi e il no vax e chi no, può essere Giuseppino che insulta il vaccinato Dario o il vaccinato Giuseppino che insulta il no vax Dario. Questo perché pensiamo quello che l’altro sia quello che lui pensa di noi. In parole brevi ci insultiamo con gli stessi insulti e questo sottolinea la follia e la non veridicità degli insulti. Questa guerra dove tutti insultano, denigrano, prendono in giro e minacciano ci rende solo meno umani. La pandemia doveva ravvicinarci tutti contro la difficile situazione che stavamo vivendo ma invece ci ha portato a una paura nei nostri stessi confronti impareggiabile. Questa paura che lo vogliamo accettare o no, che sia voluta o accidentale, ci a portati a un punto di non ritorno, nel quale lo stesso tessuto sociale ne è totalmente immerso. Quest’immersione sta portando il tessuto a marcire e sfibrarsi. Siamo pronti ad accusarci a vicenda, ci sentiamo autorizzati a giudicare chiunque solo per un’opinione. C’è addirittura chi minaccia e aspira a vedere morire esponenti o gruppi che hanno altre opinioni. Questo è molto grave. E’ grave che alcuni denigrino una persona, per UN’OPINIONE. Pensiamo di avere la verità in tasca e che gli altri sono solo degli stolti. L’unica verità che abbiamo è il nostro cuore e lo stiamo indurendo, se non lo abbiamo già fatto. Quindi cosa sta demolendo il mondo che abbiamo costruito? Lo abbiamo d’avanti a agli occhi: il pilastro fondamentale della civiltà umana, LA COESIONE SOCIALE. Dobbiamo dialogare, dobbiamo cooperare, dobbiamo confrontarci, dobbiamo fidarci gli uni degli altri, dobbiamo FARE DEI COMPROMESSI PER VENIRCI IN CONTRO. Oggi quello che ci divide è la pandemia, finita la pandemia sarà un’altra cosa. Ma l’unica cosa che distingue la civiltà dall’inciviltà è l’umanità dei suoi componenti. E l’umanità significa rispetto reciproco e non discriminazione o tolleranza verso gli altri con sopportazione. Ci consideriamo dalla parte giusta del mondo (quello “libero e democratico”) ma l’odio diffuso e alimentato soprattutto nei media e nelle TV non è né libertà né democrazia, e, ribadisco, qualsiasi sia la vostra posizione. Ormai non ci riconosciamo più in persone, in uomini, donne e non binari, ma in si vax e no vax ma di mezzo ci sono i no green pass, poi ci sono gli ipocondriaci e i negazionisti, i catastrofisti e i banalizzatori, i coscienti e gli incoscienti, gli egoisti e gli stolti e potrei andare avanti per un po’. Ormai non ci rendiamo conto che noi siamo oltre le categorie. Noi tutti siamo uomini, donne e non binari di questo mondo e tutti meritiamo di essere rispettati per quello che siamo e le nostre opinioni devono valere quanto quelle di tutti gli altri. Poi per trovare la via migliore e le soluzioni alle situazioni che stiamo vivendo ecco che servono il dialogo e la coesione per trovare dei compromessi. I compromessi sono una risorsa della nostra società perché ci permetto di vivere tutti insieme nel miglior modo possibile. Ci permettono di rinunciare a un pezzo della nostra opinione per un qualcosa di più grande. In questo lo stato dovrebbe essere in prima fila per farsi garante delle uguaglianza sociale. Permettere che chiunque, aldilà del suo pensiero, possa vivere una vita tranquilla e soddisfacente, nel rispetto di tutti. Possiamo davanti a questo essere indifferenti e continuare a pensare che insultare gli altri per la loro opinione li indebbolisca e fa apparire noi più forti. Ma vi assicuro che nessuno uscita “vincitore” da questa guerra di opinioni. Ci saremo annientati a vicenda e sempre più avremo perso la nostra umanità. Quindi invece che odiarci tra noi cerchiamo di darci libertà e uguaglianza a vicenda, chiediamo al governo di tenere fede alla costituzione che prevede le pari opportunità e pari diritti a tutti e ricostruiamo il nostro futuro insieme.

Sabato 2 ottobre 2021 08:45:38

Non ricordo esattamente la citazione di Andreatta ma concordo che ci sono cose che dobbiamo fare e quelle vanno fatte, però tutta la differenza sta nel modo in cui si arriva a farle o a farle fare: se manca la convinzione soggettiva e se questa mancanza riguarda un largo numero di persone, l'esito di ciò che deve essere fatto non sarà positivo. Da insegnante e da psicologo credo che alla distanza funzionano solo le strategie Botton up. Con profonda stima e gratitudine il suo servizio al paese.

Venerdì 1 ottobre 2021 09:57:48

L’italia fino a ieri spero che draghi affronti il problema sociale

Dall’inizio secolo, la società italiana ha indietreggiato. Prima lentamente, poi rapida. E gli Italiani ? Gli Italiani non reagiscono in maniera attiva, sudditi abusati lo sono da decenni, si incartano nella sindrome Barzini, al solito. Molti di loro si ingolfano nel solito gioco “destra, sinistra e centro”, gioco perverso in quanto permette di nascondere le evoluzioni di clans di politici, facili a frodare lo stato e imbrogliare i cittadini...
Ritardi, fallimenti, promesse bugiarde, accuse, ricuse, cambio di casacca, etc. E’ la Commedia dell’Arte Politica ? In progress...
L’Italiano all’inizio XXI secolo é l’unico Europeo:
- che accetta di vivere nella confusione e nell’incertezza come condizione normale di vita ;
- che adatta la sua attività di lavoro agli interessi personali o di clan ;
- che ha spesso un doppio ruolo nella vita politico - sociale, quello che formalmente dovrebbe svolgere e quello che, senza troppo rumore, gli conviene inventarsi;
- che ha talmente abbassato il livello di guardia dei comportamenti accettabili, che accetta senza commenti qualsiasi comportamento negativo dagli altri. In compenso puo’ permettersi qualsiasi azione, anche scorretta, di sua scelta.
Ma perché solo a noi ? E il livello di guardia dei comportamenti accettabili ? In Scandinavia e Olanda esso è al livello della fronte. In Austria e Svizzera è al livello del naso, in Italia esso era all’ombelico negli anni ’60, ora è al livello delle suole (o delle fogne ?).
Tutto puo’ succedere in Italia..., Italia lassista !
Si finge, si giocano tiri mancini dietro le spalle, si organizzano complotti, poi perché ? Per avere quel che hai diritto di avere, ma che non riesci ad avere. E se qualcuno volesse far qualcosa per il Paese, allora gli ostacoli aumentano. Perché nessuno – ha scritto un giornale - vuole aiutare lo stato. Ma chi è lo stato ? E’ un’entità che lavora per il popolo, per il Progresso o per i... malandrini al potere ? Valido dubbio !
L’Italia è tutta un dubbio. Sarà per questo che ci sono 2. 6 M/ni di depressi ?
L’impostura, in tutto cio’, è grande: si fa finta che tutto vada bene, che niente occorra fare. Italiani doppiogiochisti ! Ad una grande emergenza, tutti gli astanti stanno in posizione di difesa, nessuno interviene per eliminarla, l’emergenza !
Sic transit gloria Italiae. Italien, Kaputt ! L’Italie à la poubelle ! Italy is nonsense ! L’Italia, una farsa... ?
Guardiamoci allo specchio ! Se non cambiamo faccia, lo specchio potrebbe dirci: “Cosi non si puo’ ricominciare ! ”. Eppure, se vogliamo il Progresso, ricominciare è necessario..., perché si tratta della condizione preliminare per avere un’economia, l’occupazione e la certezza del Diritto !
Ritornare a galla ? Si puo’, ma solo con idee e valutazioni sociali a livello europeo ! NECESSARIO INIZIARE AFFRONTANDO IL PROBLEMA SOCIALE !
Ulrich Realist

P. S. I politici hanno fatto credere che un Paese puo’ essere ben governato se: a) non esiste l’unione dei cittadini ; b) il popolo ha un’ignoranza sociale che... solo in Grecia la trovi eguale ; c) i politici sono scelti col criterio del comparaggio/cooptazione, invece dell’eccellenza di gestione e di una base di Valori !
Ci siamo fatti imbrogliare ! !

Venerdì 1 ottobre 2021 08:46:47

Le auguro un buon lavoro, che possa essere lungimirante per le prossime genrazioni e clemente con quelle attuali. Buon giorno!

Giovedì 30 settembre 2021 18:25:54

Proroga OD senza aumento età pensionabile al 2022


Buonasera. Ho letto che sta considerando di aumentare l'età pensionabile x OD. La prego di considerare le donne come me che sono nate a gennaio e che x pochi giorni restano sempre indietro ed in attesa sfibrante x una eventuale altra proroga di anno in anno. Almeno metta la scadenza gennaio 2022 oppure la faccia strutturale. Sono sicura che valuterà. Grazie mille.

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