Messaggi e commenti per Mario Draghi - pagina 8

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Giovedì 14 ottobre 2021 17:20:53

Le pastoie italiane ? O le incapacità ?


1. CORRUZIONE

Dom. : La corruzione espode, ora si scopre, ci sono inchieste dovunque. Perché ? ?
Rispo. : L’interrogativo di base: perché la corruzione viene notata solo ora (con i conseguenti trambusti politici) ?

Perché, quando si scopri la corruzione di Craxi e Chiesa (anni ‘ 90) l’Italia non adottó una strategia vincente di lotta alla corruzione ? Il non averla decisa, fu un segnale per tanti corrotti: “Possiamo continuare, lo stato dorme... ”

Non si è capito che da almeno 70 anni (ma forse da 150) la vita sociale italiana avviene su 2 piani diversi ? ? a) un livello formale-istituzionale che mal funziona, ma si fa finta che funzioni... ; b) un livello di sottofondo, che è esente da ogni tipo di legalità e che si diffonde, aumenta, senza ostacoli, perché tutti gli Italiani, non appartenendo ad una società unita, sono pronti alla complicità...

Nel primo livello dovrebbe esserci la legalità, la giustizia. Ma la giustizia non è ingessata ? Non è gestita all’italiana (cioé senza impegno, con leggi mal scritte da gente non professionale... ) ? ?

2, RECESSIONE

Dom. : L’economia tira il fiato. Quanto durerà la recessione ?

Perché lamentarci se noi Italiani l’abbiamo voluta le recessione ?

Infatti non abbiamo fatto niente; dopo l’unificazione del territorio (1861) per “fare gli Italiani”, dopo fatta l’Italia, come suggeri d’Azeglio ! Non abbiamo neanche ascoltato Mazzini, il quale disse: “La Patria non è unione di territorio e basta. La patria è concordanza, unione di sentimenti, unione del disegno e del destino di Nazione ! ”
Siamo pertanto (lo scrisse Prezzolini) un “gregge di pecore anarchiche”. Per di più non abbiamo i cani pastori (i Valori positivi).

In poche parole, non esiste un senso delle stato e un disegno di Nazione, nel quale tutti si riconoscono... Lo stato italiano sembra un tavolo con una gamba rotta, di cui un’altra gamba è di legno marcito !

Esiste il patriottismo, la coscienza civile ? C’è qualcuno che si occupa degli interessi del Paese ?

Se non si fa, subito, una riflessione realista, per capire cosa va fatto..., allora povera Italia !

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Dio ride degli uomini che si lamentano di eventi, le cui cause essi stessi continuano a promuovere. (Bossuet).
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Il sistema Italia, in affanno, si trova in uno scenario simile al seguente:

- un automobilista, camminando perde gli occhiali in un sentiero buio. Non avendoli ritrovati, monta in auto e parte per andare in una città vicina. Al primo incrocio, ove esistono due direzioni possibili (la superstrada ed un sentiero locale sterrato) non vede i cartelli e prende il sentiero credendo si tratti della superstrada.
- vorrebbe portare la velocità a 120 km/h, ma... finisce in un dirupo, rischiando di rovesciare l'auto.

Caro Presidente,

nell'approvare le sue evoluzioni politiche, mostranti che la sua capacità elevata sa fare molte cose cui la vecchia politiche NON AVEVA PENSATO/ DA INCAPACI; ; ;. .. ? vorrei proporle un'idea, che mi pare buona:

Per tutte le decisioni urgenti prese da lei e governo, sarà forse utile verificare che, a valle delle decisioni, esistano strutture statali di realizzazione capaci, professionali e risolutive ? Intendo dire "esiste la professionalità nello stato ? Oppure lo stato è un vecchio senza forze ?

La mia lunga inchiesta sulle cause dell'ingestibilità italiana... è a sua disposizione ! Mi contatti, nell'interesse del Paese ! Saluti e grazie per la sua opera !

Ulrico Reali

Mercoledì 13 ottobre 2021 13:03:17

Proposta di innovazioni in campo lavorativo


Vorrei sottoporre 2semplici idee per alleggerire i costi del lavoro e stimolare il turismo.
- ripristino di tutte le festività soppresse - eliminazioni festività del santo patrono locale e concentrazione nel giorno di san francesco (patrono d'italia)
- adeguamento di alcune festività come in spagna e germania (pasqua e carnevale)
- per la festività che cadono nei week end recupero della giornata di festa persa al 1° lunedì lavorativo.
i datori di lavoro risparmerebbe sul lavoro e si creerebbero molte occasioni per piccoli viaggi.

Mercoledì 13 ottobre 2021 09:51:07

Un Bottiglione ?


Un cugino mi chiede di descrivergli in immagine la realtà italiana. Gli propongo:
- la Società Italiana è un bottiglione con bocca tanto grande, che ci butti dentro l'acqua senza imbuto;
- l'acqua che ci butti dentro è il progresso e le energie del Paese, che continuano a esser coinvolti nelle varie attività economiche.
- fai attenzione, ti accorgi che tanta ce ne butti, di acqua, e tanto il livello sempre li rimane !
Chiamano i maestri vetrai di Murano per un consulto. Guardano, toccano, verificano, col lanternino. E poi trovano che, in fondo alla bottiglia, c'è una miriade di bucherelli che spillano, spillano..., da dove l'acqua scappa fuori...
E' sempre scappata..., e ancor scapperà finché gli Italiani non gettano i paraocchi !
“Bischeri gli Italiani” (una voce vien dalle nuvole grigie; sarà Dante o Boccaccio ?), ”che voglian trasportar l'acqua sanza tappar i buhchi ! ”
Dall' Europa la scoperta della Realtà Sociale
Iniziò cosi, anni '80, il mio espatrio in Francia. Avevo già viaggiato l'Europa per lavoro, e capito che, se volevo una qualità di vita “europea”, dovevo andarmene. Già nei primi anni in Francia fu chiaro che avevo fatto una buona scelta. Un po' difficile adattarsi alla mentalità parigina, ma tutta la famiglia fece uno sforzo.

Successivamente, in pochi anni, capimmo che quel che la Francia ci offriva (e l'Italia talora ci rifiutava) era: la certezza del diritto, ma anche dei servizi pubblici affidabili, spesso di buona qualità. E la certezza, da parte di chiunque, di comportamenti corretti, soprattutto per l'esistenza di valori positivi, i cani pastori della vita sociale, e per l’Educazione data dallo stato a tutti.
I contatti con l'Italia nel decennio successivo? Un'impressione negativa: peggioramento, lento ma continuato, della società. Curioso di capire le cause delle differenze fra Italia ed Europa avanzata, notavo i fatti italiani negativi di maggior rilevanza. Nel '90, avendo già capito parecchie cose (chi cerca trova), ma soprattutto paragonando l'Italia all'Europa, durante frequenti viaggi), informai Romiti (FIAT) del mio convincimento: l'economia italiana avrebbe corso in futuro un grosso rischio, glie ne chiarii i motivi. La sua risposta fu gentile e di apprezzamento, ma non volle ricevermi come proponevo. Risposte eguali (ringraziamento, niente di più) ebbi nel decennio successivo da varie persone, fra cui anche Tronchetti Provera, Ostellino ed Ottone.
Ecco cosa ho trovato, in termini di cause delle difficoltà sociali. La storia non dimentica, gli Italiani si.
- Il primo a lamentarsi dei “tornacontismi” italiani fu Dante: "Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave senza nocchiere in gran tempesta, non donna di province, ma bordello! " (Purgatorio).
Ulrico Reali

Mercoledì 13 ottobre 2021 09:47:28

L italia come e veramente


Dall' Europa la scoperta della Realtà Sociale Italiana.
Iniziò cosi, anni '80, il mio espatrio in Francia. Avevo già viaggiato l'Europa per lavoro, e capito che, se volevo una qualità di vita “europea”, dovevo andarmene. Già nei primi anni in Francia fu chiaro che avevo fatto una buona scelta. Un po' difficile adattarsi alla mentalità parigina, ma tutta la famiglia fece uno sforzo, anche per la lingua.

Successivamente, in pochi anni, capimmo che quel che la Francia ci offriva (e l'Italia talora ci rifiutava) era: la certezza del diritto, ma anche dei servizi pubblici affidabili e di buona qualità. E la certezza, da parte di chiunque, di comportamenti corretti, soprattutto per l'esistenza di valori positivi, i cani pastori della vita sociale.
I contatti con l'Italia nel decennio successivo? Un'impressione negativa: peggioramento, lento ma continuato, della società. Curioso di capire le cause delle differenze fra Italia ed Europa avanzata, notavo i fatti italiani negativi di maggior rilevanza. Nel '90, avendo già capito parecchie cose (chi cerca trova), ma soprattutto paragonando l'Italia all'Europa, durante frequenti viaggi), informai Romiti (FIAT) del mio convincimento: l'economia italiana avrebbe corso in futuro un grosso rischio, glie ne chiarii i motivi. La sua risposta fu gentile e di apprezzamento, ma non volle ricevermi come proponevo. Risposte eguali (ringraziamento, ma rifiuto a trattare l’argpmento) ebbi nel decennio successivo da varie persone, fra cui anche Tronchetti Provera, Ostellino ed Ottone.
Ecco cosa ho trovato, in termini di cause delle difficoltà sociali. La storia non dimentica, gli Italiani si.
- Il primo a lamentarsi dei “tornacontismi” italiani fu Dante: "Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave senza nocchiere in gran tempesta, non donna di province, ma bordello! " (Purgatorio).
- Nei secoli successivi Guicciardini mise bene in mostra i vizi di nascita italiani: incapacità di vita sociale per la prevalenza del “tornacontismo” e del furbismo, una costellazione di litigi frequenti fra i diversi principi. Con il conseguente rosario di speranze perdute, fallimenti/delusioni sociali ripetute.
- Nitti, premier molti anni fa, fu intervistato. Alla domanda, se si poteva sperare che un giorno il Paese avrebbe avuto solo buongoverno, ecco cosa disse a Luigi Barzini: ”Gli Italiani sono stati ubriacati di bugie dai politici, per 150 anni”. Non dimentichiamo poi che Prezzolini lo scorso secolo chiamò gli Italiani “pecore anarchiche”. Aveva ragione? Credo proprio di si ! !
- De Gasperi, dopo essere stato nel parlamento austriaco, divenne deputato nel parlamento italiano. Nelle prime settimane, alla moglie che gli chiese come andavano le discussioni parlamentari. De Gasperi rispose: “Il parlamento italiano sembra un circo... ! ”.
Cosa scrisse Pasolini in “Scritti corsari”, anno '75:
"Noi siamo un paese senza memoria. Il che equivale a dire senza storia. L'Italia rimuove il suo passato prossimo, lo perde nell'oblio dell'etere televisivo, ne tiene solo i ricordi, i frammenti che potrebbero farle comodo per le sue contorsioni, per le sue conversioni. Ma l'Italia è un paese circolare, gattopardesco, in cui tutto cambia per restare com'è. In cui tutto scorre, per non cambiare niente sul positivo. Se l'Italia avesse cura della sua storia, della sua memoria, si accorgerebbe che i regimi non nascono dal nulla, sono il portatori di veleni antichi, di metastasi invincibili, imparerebbe che questo Paese è speciale nel vivere alla grande, ma con le pezze al culo, che i suoi vizi sono ciclici, si ripetono incarnati da uomini diversi con lo stesso cinismo, la medesima indifferenza per l'etica, con l'identica allergia alla coerenza, a una tensione morale. "
Le due opzioni possibili per lo Stivale:
- si può non decidere né fare niente, lasciarlo scivolare giù, verso il burrone sottosviluppo; tutti contenti ? No, solo cittadini socialmente sonnolenti!
- oppure si può fare il necessario; individuare la strada sicura per tirarlo su, occupandosi del Problema Sociale e risolvendolo...
Nel primo caso, saranno i vari clans criminali che potrebbero governare buona parte del Paese.
Nel secondo caso, è necessario consultare testimoni affidabili. Chi allora? Esperti europei non schierati e non residenti in Italia, i quali saranno capaci di valutazione sociale lucida, poiché affrancati dalla mistificazione della realtà. I politici? Meglio non consultarli, ma osservare al monocolo tutto quel che han fatto. In genere hanno scassato, talora mangiato.
Una conclusione, dalla parte dell'Europa che sa gestirsi: O la Società italiana si imbarca in una “Operazione Verità” (scoprire la vera realtà sociale, il Problema Sociale, a confronto con il resto dell'Europa), fatta con testimonianze di espatriati qualificati, e seguita dall'apprendimento della gestione corretta (sia politica che sociale), fatta in Europa (quella senza chiacchiere ma con risultati) ; oppure si salvi chi può ! !
Senza alcuna Operazione Verità (incluse le ragioni per cui la corruzione si è espansa incontrastata a tutto il Paese), lo stato in disfacimento (che non ha spina dorsale ed è stato inquinato) non può esser protetto dalle iniziative di consorterie criminali, che cercano potere... Per ora già si vede che nel Paese, che crede di essere moderno (!), la certezza del diritto non esiste... Quanto alla confusione sociale, politica, economica, istituzionale, si vede che essa esiste !

Ulrico Reali
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Martedì 12 ottobre 2021 19:53:57

Se ogni persona deve avere il green pass per lavorare anche ogni persona del governo almeno una dose deve averla...

Lunedì 11 ottobre 2021 17:48:34

Caro Presidente, ha detto Umberto Eco:
. "... L’Ur-Fascismo è ancora intorno a noi, talvolta in abiti civili. Sarebbe così
confortevole, per noi, se qualcuno si affacciasse sulla scena del mondo e dicesse: “Voglio
riaprire Auschwitz, voglio che le camicie nere sfilino ancora in parata sulle piazze italiane! ”
Ahimè, la vita non è così facile. L’Ur-Fascismo può ancora tornare sotto le spoglie
più innocenti. Il nostro dovere è di smascherarlo e di puntare l’indice su ognuna delle sue
nuove forme – ogni giorno, in ogni parte del mondo. "
Ho 81 anni e mi domando: ma non ci sono leggi contro questo fascismo strisciante ? E se sì, perchè non si applicano?
Grazie di avermi letta.
grazia salamon

Lunedì 11 ottobre 2021 17:09:49

Ill. mo Presidente Draghi
Avendo una grande stima nei suoi confronti mi rivolgo a Lei in quanto è l'unica persona che almeno pubblica e se possibile, spero, prenderà in considerazione questo quesito se lo riterrà corretto. Evidenziando il problema, a cui le darò nello stesso tempo la mia soluzione faccio presente di aver inviato e-mail al Ministro, Vicesegretario, assessore alla salute e Scienziati senza nessuna risposta. Me lo aspettavo non è una delusione.
Esiste un innumerevole numero di soggetti che pur volendo non si possono vaccinare in quanto affetti da gravissime allergie "SHOCK ANAFILATTICO con EDEMA DELLA GLOTTIDE" dovuto a FARMACI ed ALIMENTI con grave sofferenza respiratoria che può portare a morte il soggetto, come le complicanze del Covid-19, rischiando come il sottoscritto la tracheotomia d'urgenza. Voglio precisare di essere un Medico e nonostante tutte le precauzioni sempre prese ho rischiato più volte nella mia vita.
I nostri Scienziati che sentiamo ogni giorno vogliono tutelare tutti asserendo che chi non si vaccina entro due anni prenderà il covid o peggio ancora morirà, non pensano a chi è impossibilitato a farlo e quindi nessuna legge tutela nessun rispetto per noi.
SOLUZIONE: Si potrebbe avere la possibilità di poter accertare l'ipersensibilità al principio attivo o ad uno degli eccipienti del vaccino con una semplice INTRADERMOREAZIONE di una piccola quantità di vaccino.
Penso che la vita di molte persone valga più di qualche dose che si dovrebbe usare per verificare una eventuale reazione avversa al vaccino.
Questa prova di INTRADERMOREAZIONE deve essere praticata nella successiva dose in quanto queste reazioni allergiche potrebbero non scatenarsi la prima volta, quando il paziente assume la sostanza verso la quale è allergico, ma dopo un certo numero di eventi, a causa di un fenomeno di sensibilizzazione.
E' così difficile poter praticare questa indagine diagnostica, le spese del vaccino da testare potranno essere addebitate agli interessati, importante non incorrere nel rischio.
Ringraziandola sentitamente
Maglie (LE) 11-10-202
Distinti saluti
Dott. Vittorio Aprile

Domenica 10 ottobre 2021 17:29:48

Buonasera Presidente Draghi, un piccolo scambio di idee, se ha possibilità di dedicarmi un minuto... ; sono una infermiera professionale, di Pistoia, e mi sono domandata spesso, vivendo situazioni molto "impegnative" sia fisicamente ma soprattutto emotivamente, ormai da anni, come sia possibile che la nostra professione, non sia ancora, considerata una professione usurante, basta guardare es: un vissuto recente, esperienza COVID..., e purtroppo non ancora scagionato, anni, vissuti in modo aimé tragico e logorante; ma chi fa la nostra professione, i momenti tragici, sono spesso purtroppo all'ordine del giorno. ! ! Rigraziandola del suo prezioso tempo, vorrei una sua opinione in merito, e eventuale risoluzione. Distinti saluti Paola.

Domenica 10 ottobre 2021 16:37:29

Salve, mi sono laureata a giugno 2021 nelle classi di concorso A12 e A22. Voglio insegnare! Perché non posso partecipare al concorso docenti? Perché? Perché dato che è passato più di un anno, non aprire le iscrizioni a tutti ? ? I neolaureati hanno diritto pure? La scuola ha bisogno... aiutateci a lavorare... aprite le iscrizioni ai neolaureati è un nostro diritto.. 😭 Cordiali saluti Marianna Cacciatore

Domenica 10 ottobre 2021 15:51:24

(Una societa quasi bloccata)


VIAGGIO IN ITALIA

1982, emigrato in Francia, per vivere una migliore qualità di vita. In questi vent’anni, sempre più conferme di aver fatto una buona scelta. Ogni tanto un viaggio in Italia, per vacanze o elezioni..
Italiani, Francesi, Latini e cugini. Nel dopoguerra, io credo, dovevamo avere la stessa aria di famiglia, la stessa voglia di crescere e di ricostruire. Nei profili, nelle fattezze, qualche somiglianza con gli antenati Romani. Forse anche nei comportamenti.

Poi, negli ultimi due o tre decenni, le differenze sono andate aumentando, specie nei comportamenti. Ormai siamo agli antipodi.

Dal punto di vista dei parametri di Mastritch, siamo nella stessa barca, l’Europa. In realtà la Francia é un Paese ben saldo in Europa, colla mentalità, coi comportamenti, coi risultati. Il Paese é gestito con rigorosa, corretta, sicura capacità. I risultati lo mostrano. I servizi pubblici e gli obiettivi sociali sono ad alto livello. Non potrebbe essere altrimenti, in un Paese ove tutti sono serii, razionali, rigorosi, previdenti, guardinghi, responsabili, rispettosi del vicino, ma anche del sociale. Succede che oggi si discute come dovrà essere la Francia fra 5 anni, quali cambiamenti, quali miglioramenti, quali nuove esigenze nasceranno nella società francese di domani. A quali future sfide occorre prepararsi. Discussioni, poi progetti, ad un livello europeo.

Gli Italiani che vengono a Parigi (fra loro molti malati che cercano cure di qualità) si accorgono che gli stessi servizi, che in Italia non vanno, qui sono perfetti. Capita poi che alcuni di loro si fermino, abbiano un successo facile, siano ammirati per la loro capacità e creatività. Molti di essi avevano prima fatto un buco nell’acqua in Italia e poi erano partiti.

Poiché il cittadino francese ha tutto cio’ che gli serve o gli spetta, non servono i referenti, non occorrono punti di appoggio. Non ci sono pezzi da 90 che operano in barba alle leggi (ma qualche eccezione conferma la regola). Leggi che sono, esse, chiare, trasparenti come il cristallo, senza dubbi né confusioni. Che permettono una gestione della giustizia (e non solo di essa) sicura, di alto livello.

Un Italiano che legge i giornali francesi si accorge che, stranamente, non é annunciata una emergenza alla settimana. Neanche una al mese. Infatti i risultati delle attività, nazionali o locali, in genere confermano le previsioni. Allora egli pensa: che bella cosa l’organizzazione, che meraviglia i progetti realizzati !

E gli Italiani come sono ? anzi, come appaiono ad un europeo che torna in Italia per votare ?
Il primo colpo d’occhio mostra che la forbice si allarga sempre di più: la Francia con l’Europa, l’Italia... sudamericana. O levantina. Un cittadino francese, ma anche tedesco o britannico, non accetterebbe facilmente di vivere a lungo in Italia. Per le vacanze si, l’Italia é bella, la cucina é buona. Ma non di più !

Allora cosa ci manca ? la chiarezza del dialogo, dei propositi, poi quella delle leggi, poi anche la progettualità. La coerenza, la serietà, la determinazione, il rigore, la precisione, il merito come leva per migliorare, l’organizzazione si sono nascoste da qualche parte, o sono andate all’estero cogli emigranti. Tutti questi bei valori, diffusi in Francia e nella U. E., da noi sono disprezzati. Per dei buoni motivi, e con alcune conseguenze. Vediamo solo qualche motivo. L’abitudine, invalsa negli ultimi anni, di reclutare la classe dirigente per allacci personali, indipendentemente dall’esperienza e dal merito, ha portato:

• le persone serie e corrette prima a zittirsi, prudenti, poi ad andare in minoranza;
• la gran parte dei cittadini a perdere motivazione, nel lavoro e nella vita civile. Ognun per se, chi se ne... ;
• l’inaffidabilità si é diffusa, non solo nei servizi, ma anche nelle persone;
• la confusione crescente, le difficoltà, l’incertezza del diritto e del domani spingono tanti a ignorare la legge, a cercarsi un referente potente. Le forbici tra i diritti del cittadino, consegnati dalle leggi, e la loro applicazione pratica si allargano sempre di più;
• piccoli e grandi boss, padrini diventano necessarii per qualcuno ed acquistano poteri, di negoziato, di scambio; alzano la voce, decidono, nascondono (ormai sono due le categorie di cittadini: chi fa i mazzi e chi si fa mettere nel mazzo).

In un tale bailamme perché sorprendersi se:

° la certezza del diritto é sparita;
• la competitività dell’economia é sempre più dubbia;
• gli imprenditori, a causa di un sistema sociale quasi bloccato, non osano rischiare altri investimenti. Anzi, guardano oltre confine. Tantomeno società straniere investono da noi.

Parallelamente, la criminalità si infila dappertutto, le mafie proliferano (quelle straniere si affacciano nel Paese). La polizia italiana é nota in Europa per essere molto efficace. Ma serve una polizia efficace se il sistema giustizia é grippato ?

Ora un nuovo premier vince le elezioni. Gli Italiani lo hanno votato, in barba alle accuse fattegli dalla giustizia (nel resto dell’Europa non sarebbe accaduto, in SudAmerica si). Forse i suoi elettori sono talmente noncuranti (non sorprende in un Paese ove si vive alla giornata), da dimenticare le accuse ? Oppure sono troppi gli Italiani che vivono ai margini della legge e si sentono solidali col nuovo premier ? Difficile dire. Quello che invece é chiaro:

• stiamo negando un futuro a figli e nipoti;
• chi vuole vendere bene la sua buona esperienza e capacità troverà più facilmente lavoro, buona remunerazione e qualità di vita all’estero;
• i giovani vivono in una società che non dà loro fiducia; allora perché far figli ? La natalità é bassa, ma ci sono gli immigrati !
• c’é da chiedersi se la scuola sia capace di educare dei veri europei.

In un quadro simile, dopo aver votato, l’Italiano emigrato parte, contento di ripartire. E si vaccina contro la nostalgia, dicendosi: ci faro’ le vacanze, nel mio ex-Paese.

Speriamo che l’Italia degradata non diventi, fra qualche lustro, tutta Sicilia. Il rischio é di essere estromessi dalla considerazione degli altri europei. Se cio’ si realizzasse, le Alpi diverrebbero, a lungo termine, la frontiera con l’Europa.
Ulrico Reali -------

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