Messaggi e commenti per Maurizio Landini - pagina 9

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Frasi di Maurizio Landini

Venerdì 12 febbraio 2021 09:31:01

[Richiesta]

Spett. Segretario
le pongo una domanda, che senso ha, dare la possibilità di comunicare con Lei, se poi non risponde, è come parlare con un muro, comprendo che non può rispondere a tutto, molte volte sono domande che le chiedono di intervenire a livello di governo o con la Confindustria ecc., ma la sorpresa, è che non risponde nemmeno a domande riguardanti il comportamento non corretto di funzionari della CGIL, dove Lei essendo il Segretario Generale potrebbe dare una risposta o almeno incaricare qualcuno di darla, attendo fiducioso questa volta, di una sua concreta risposta. Distinti Saluti
Pé Lino

Venerdì 12 febbraio 2021 01:04:11

Smantellare il precariato


Buonasera Sig. Landini,
mi presento brevemente: ho 64 anni, vivo nell’interland di Firenze. Ho la tessera della CGIL dal 1979 e sento il bisogno/dovere di fare una proposta per il problema numero uno in Italia: il precariato.
Mi rivolgo a Lei perché condivido la sua battaglia contro il precariato e perché credo che Lei sia la persona giusta a cui affidare questi miei pensieri, oltre a riconoscerLe la tenacia necessaria a condurre la battaglia verso una controparte che si muove e staziona su una posizione dominante (anche per l’atteggiamento “ruffiano” del mondo dell’informazione).

Ritengo che la tranquillità di tutti i cittadini si basi sul lavoro (oltre che sulla salute e l’equilibrio degli affetti). Il lavoro infatti permette di provvedere alle necessità primarie e consentire di elaborare programmi per il futuro (diritto che deve essere riconosciuto ad ogni essere vivente). Questo diritto è stato negato a tutti i lavoratori dipendenti che sono sotto le forche caudine del precariato. E’ pertanto l’argomento più importante, in assoluto, da affrontare e riequilibrare.

Veniamo ad illustrare l’argomento che può riportare il giusto equilibrio nei rapporti di lavoro tra gli imprenditori ed i dipendenti.
Presupposto importante è il ruolo delle controparti, che in una azienda deve essere paritetico tra imprenditore e dipendenti. E’ noto, e ampiamente riportato nella letteratura di economia aziendale, che ogni azienda comporta il rischio di impresa e l’imprenditore deve farsene carico. Con il precariato invece gli imprenditori hanno trasferito tale rischio in capo ai dipendenti.

Quando un’azienda sta sul mercato presentando livelli di fatturato costanti nel tempo, con oscillazioni fisiologiche tra un anno e l’altro, dividendi continui per gli azionisti, ottenuti con livelli costanti di risorse umane, magari con contratti a tempo determinato, si può asserire che tale dimensione di risorse è comunque da ritenersi strutturale per l’azienda che vuole ripetere ancora gli stessi risultati ed ambire ad attese sfidanti, spesso decantate ai mercati nelle dichiarazioni trimestrali.

Quindi fatto 100 il livello strutturale di risorse di un’azienda, quell’azienda avrà bisogno di tutta quella forza di lavoro per ripetersi nel tempo. Ne deriva che i soggetti che partecipano alla vita aziendale (imprenditore e dipendenti) hanno il diritto di considerare continuativo il rapporto di lavoro. Consideriamo comunque un certo grado di incertezza sulla stabilità del lavoro, derivante dalle variabili dei mercati, dei settori merceologici, dalle variabili creditizie dei sistemi finanziari, dalla collocazione geografica, ecc. ; può comunque essere concordato tra le parti sociali qual è il livello di rischio che può gravare sulle capacità di un’impresa a ripetersi nel tempo. Sulla base delle suddette considerazioni può essere convenuto dalle parti sociali la percentuale di contratti a tempo indeterminato (80%, 90%) che può assicurare il livello strutturale di risorse di un’azienda, e convenire pertanto qual è l’entità mutevole di tale livello. Soltanto quell’entità mutevole (5%, 10%, max 15%) potrà coincidere con rapporti di lavoro a tempo determinato, ovviamente con retribuzione adeguata.

Soltanto così può essere riconosciuto alla moltitudine degli attori in causa il diritto che gli spetta: per i dipendenti la tranquillità della stabilità del rapporto di lavoro e la possibilità di credere nel futuro, ai datori di lavoro invece la possibilità di rendere elastica l’azienda e adeguarla alle dimensioni tempo per tempo necessarie.

E’ l’ora di riequilibrare le posizioni e far cessare l’atteggiamento vessatorio che impregna il rapporto di lavoro precario e restituire ai lavoratori la dignità di credere nel futuro, nel contempo conservando agli imprenditori la giusta tranquillità di esercitare le leve occupazionali misurate alle necessità dell’impresa.

Le conseguenze del precariato sono evidenti a tutti. La distribuzione della ricchezza prodotta deve essere riequilibrata a favore delle fasce più deboli, cresciute sempre di più negli ultimi tempi. Anche sotto l’aspetto demografico hanno inciso fortemente sulla forte diminuzione delle nascite e determinato l’assenza di una generazione, forse anche di più. L’avidità del mondo imprenditoriale deve essere frenata: non può e non deve distruggere il tessuto sociale italiano.

Non so se sono riuscito ad esporre con chiarezza il mio punto di vista e quanto possa essere da Lei condiviso. La ringrazio comunque della Sua disponibilità.
Con tanta fiducia nella Sua azione, Le porgo cordiali saluti.

Paolo, da Firenze

Giovedì 11 febbraio 2021 22:58:58

[Disuguaglianza dei contratti nella sanità]

Egr. Segretario sarò brevissimo, Le chiedo perché un infermiere di una cta con 20 malati psichiatrici con contratto uneba mensilmente ha una retribuzione netta pari ad € 1300, 00 comprensivi di turnazione notturni e festivi, ed invece un infermiere di un ospedale che lavora in psichiatria ha una retribuzione pari a € 1900, 00. Le chiedo perché questa discriminazione, perché questa disiguagliante mortificazione professionale. Spero che con il nuovo presidente del consiglio possiate porre fine a questa ingiustizia sociale. Credo ancora nel sindacato spero di non essere deluso ancora una volta come tanti altri colleghi. Grazie e buon lavoro

Martedì 9 febbraio 2021 19:54:30

[Stipendi da fame]

Buonasera, in vista dell'appuntamento col dottor Mario Draghi, sarebbe importante programmare la rivalutazione degli stipendi degli operai, fermi da anni. Se non abbiamo soldi per comprare mobili, vestiti, etc., l'economia è ferma. Mio marito è Oss 1100 euro mensili. Questi angeli, eroi in prima linea. Pensate alle famiglie non solo a banche e imprese. Grazie. Maria Antonietta Musetti

Martedì 9 febbraio 2021 10:13:01

[Proposta pensioni]

Buongiorno
Considerando che le pensioni sono erogate con il sistema a ripartizione, non si potrebbe fare una riforma strutturale, giusta, rispettosa delle prossime generazioni e che tenga conto dei diritti fondamentali della nostra Costituzione? Non si potrebbero erogare le pensioni fino ad un tetto massimo, legato al PIL, modificando le aliquote della tassazione con una progressività tale da non sforare la cifra destinata alla ripartizione? Faccio un esempio: si destina il 16% del PIL si lasciano le attuali aliquote di tasse fino a 55. 000 euro e si adegua la tassazione sopra questa cifra per non sforare il 16% del PIL. Se non fosse sufficiente si potrebbe agire anche sulla fascia 28. 000-55. 000. con lo stesso principio. In questo modo non si continuerebbe a fare distinzioni fra chi è già in pensione e chi ci dovrà andare. Non è giusto che siano penalizzati nei conteggi del valore della propria pensione le prossime generazioni rispetto a quelle già in pensione; le leggi costituzionali dovrebbero essere valide per tutti e i modi di agire nel rispetto dei diritti di tutti gli individui si possono trovare. Smettiamola di modificare i sistemi con diversi, complicati calcoli e diversi fra categorie; le leggi costituzionali sono o non sono uguali per tutti?

Lunedì 8 febbraio 2021 12:21:04

Ti ammiro

Lunedì 8 febbraio 2021 12:19:12

[Età pensionabile più alta d'Europa.]

Gentilissimo
Siamo un gruppo di impiegati e vorremmo facessi presente che l'Italia ha l'età pensionabile più alta d'Europa, 67 anni di età.
Quando qualche anno fa in Francia e ' stato proposto di alzare l'età pensionabile (peraltro a 63 anni) i cittadini hanno fatto la rivoluzione per le strade e la proposta è stata ritirata. Noi abbiamo gli stipendi più bassi, le tasse sugli stipendi al oltre il 60 per cento ed un'età pensionabile più alta in assoluto. Chiediamo ai sindacati ed in particolare a voi della CGIL di far presente questa assurda anomalia, che chissà perché viene sempre censurata e tenuta sotto silenzio. Salvini abbiamo fiducia in te, fatti sentire. Grazie per ciò che farai.

Lunedì 8 febbraio 2021 10:55:04

Caro Segretario, ho letto stamattina la tua intervista su Repubblica, confidando in Draghi che non deve guardare solo al mercato. Proroga dei licenziamenti fino a fine emergenza, giusto. Però non capisco come si può permettere a Tirrenia CIN di chiudere la sede a Napoli e trasferire/deportare 50 lavoratori al nord. Come al nord verrà trasferita una storica azienda del sud. Buon lavoro Compagno

Domenica 7 febbraio 2021 11:51:21

Confermare quota 100 ovvero 41 per tutti.


Perchè eliminare quota 100 quando la Francia manda in pensione a 62 anni di età i suoi cittadini?
Come mai l'UE (compresa la Francia) è contraria alla quota 100 italiana (si badi 62 anni di età e 38 di contributi)
Comunque se si dovesse eliminare quota 100 almeno bisognerebbe confermare QUOTA 41 DI CONTRIBUTI per TUTTI.
O a limite ridurre una percentuale per ogni anno di anticipo.
Ma se i pensionati stanno scomparendo a causa del Covid e la spesa si sta riducendo perchè non si puo' anticipare la pensione ai cittadini di 62 anni essendo costoro già a rischio malattia e vogliamo parlare di chi ha 41 anni di contributi ed ha perso il posto di lavoro che dovrà attendere altri anni per andare in pensione. Largo ai giovani e in campo QUOTA 100 ovvero QUOTA 41 PER TUTTI.

Sabato 6 febbraio 2021 21:58:51

Operatore Socio Sanitario: proroga non confermata


Le scrivo a nome di tutti gli O. S. S. degli ospedali della BAT "Regione Puglia". Abbiamo bisogno urgente di un Vostro interessamento diretto. a seguito della comunicazione resa pubblica dalla ASL BAT in data 29 gennaio 2021 a firma del Direttore Generale Avv. A. Delle Donne di non prorogare i contratti di lavoro al personale assunto con Avviso Pubblico dal 01/12/2018 al 31/01/2021 per assumere da un concorso pubblico. A difesa di Noi lavoratori si sono schierati anche esponenti politici della Regione Puglia capeggiati dal Dott. Vito Montanari - Direttore del Dipartimento della Salute Regione Puglia. per una ulteriore proroga al 31 marzo 2021. in attesa di... cosa che non è avvenuta. Le posso dire con orgoglio che i Suoi referenti nella BAT e doveroso dirlo, anche a Brindisi, stanno svolgendo un grosso Lavoro.
La saluto cordialmente..

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