Commenti per Matteo Salvini

Messaggi presenti: 71

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Domenica 14 ottobre 2018 23:39:15

Gentile Sig. Sergio,
Guardi, con me sfonda una porta aperta, quasi 40 anni di contributi ma di quelli pesanti.
Per motivi di salute ho dovuto utilizzare l'opzione donna per andare in pensione, per "arrivarci" in pensione e quello che ho ottenuto è un importo inferiore di quasi il 30 %.
Dopo 40 anni e con tutto quello che ho pagato!!!
Io sono già stata penalizzata, non ho solo il dubbio che questo accada.
Però c'erano altri governi che ci hanno spolpato fino all'osso.
Anch'io sogno un mondo diverso, da tanto tempo.
Forse è arrivato quel tempo? Non so.
Questo governo non è proprio quello in cui speravo ma almeno ha tolto di mezzo i precedenti. Io credo che faranno di tutto per risolvere tanti problemi.
Bisogna lasciarli lavorare.
Cari saluti.

Domenica 14 ottobre 2018 21:41:01

Gentile Signora Valeria,
sono assolutamente d'accordo. Tuttavia nel Paese civile che sogno, la legge dovrebbe essere uguale per tutti.
Chiediamo, dunque, il ricalcolo di TUTTE le pensioni, non solo di quelle oltre ...x o y!
Oppure non vedo alcuna giustizia, solo sete di vendetta sociale contro chi ce l'ha fatta!

Domenica 14 ottobre 2018 19:49:36

Gentile Sig. Bruni Sergio,
Apprezzo molto la sua garbata lettera di preoccupazione riguardo al taglio della sua pensione.
Giustamente lei dice che ha lavorato tanti anni e versato tanti contributi.
Io credo che stia qui la differenza con quello che, mi sembra, sia stato proposto: chi ha versato i contributi per la pensione che riceve non ha nulla temere...
Il problema si pone al contrario: chi non ha versato i contributi per ricevere i 4500/5000 € dovrà vedersi ricalcolato l'importo.
Io penso di avere capito giusto, così non fosse il ministro darà spiegazioni.
Cerchiamo di confidare in un governo che provi a farci rialzare la testa.
Siamo Italiani, non mentecatti.
Un caro saluto

Domenica 14 ottobre 2018 15:51:57

Salvini è l'opposto del prete. Infatti il prete predica bene e razzola male, invece Matteo predica male (offende e a volte disprezza) ma razzola bene difendendo i confini dell'Italia dall'immigrazione incontrollata. Salvini, avanti tutta con i fatti cercando di non offendere!

Domenica 14 ottobre 2018 15:40:14

Sig. Ministro,
immagino che ben difficilmente troverà il tempo per leggere questa mia e, tantomeno, per rispondermi. Però voglio comunque provare a spiegarle il mio pensiero e, magari, a chiederle qualche chiarimento.
Il punto è che io sono un pensionato "d'oro" e, come tale, sembra, un affamatore sociale, un nemico del popolo, uno da punire duramente.
Già, ma perché? Perché mi sono dato da fare, ho lavorato come dipendente pubblico, ho fatto carriera e, rispettando le leggi dello Stato, sono andato in pensione non da poveraccio: percepisco 4650 € /mese netti. Fra contributi di solidarietà e simili la mia pensione non è mai cresciuta.
Ora, però, state decidendo di tagliarla… per ragioni di "equità"!!!
E' equo applicare a posteriori (e solo per alcuni!) delle regole diverse da quelle che erano in vigore quando abbiamo giocato la nostra partita?
Qual è la colpa da scontare, quella di aver creduto nello Stato? O quella di essere riusciti ad affermarci nel lavoro?
Sento parlare oggi, con toni trionfalistici, di "sforbiciata media del 20%". Significa che a me verranno tolti 900-1000 €/mese.
Non so se a lei sembra giusto che un Collega che, invece, è in pensione con 4495€/mese, non superando i 4500, potrà continuare a prendere la sua pensione e finirà per avere quasi 1000€/mese più di me!
Ha lavorato di meno o ha avuto minori responsabilità, ha versato meno contributi e … prenderà di più!
Io ho versato contributi per 38 anni, non per 14anni 6 mesi e 1 giorno. Non sarà che, forse, i veri privilegiati sono altri? Probabilmente, però, i baby-pensionati (donne a neanche 30 anni compiuti e uomini a 35!!!) sono troppi per rischiare di perdere il loro voto: facciamo finta di non sapere che sono andati in pensione ad un'età anagrafica alla quale oggi si è molto fortunati se si trova qualche lavoretto precario. Facciamo finta di non sapere che tutti, una volta in pensione, hanno (ri)cominciato a lavorare e per il 99,9% in nero! Per 65-60 anni continueranno a percepire la loro "meritatissima" pensione e, se risultasse troppo bassa, niente paura, la possiamo sempre aumentare tagliando le pensioni più alte!
E poi, quelli che prendono una pensione da fame, siamo certi che, a tempo debito, hanno versato i loro bravi contributi o, forse, hanno preferito non versarli affatto?
Non voglio annoiarla ulteriormente. Però oggi in molti saluteranno con piacere, più o meno malcelato, il rumore sordo di qualche testa che rotola: non si tratta della loro! Tuttavia, quando si comincia a giocare tanto pesantemente, riscrivendo a posteriori le leggi, è solo una questione di tempo: altre ingiustizie si preparano per tutti!
Infine, Sig. Ministro, una curiosità: sappiamo tutti che questa scellerata scelta è del Suo Collega Luigi Robespierre Di Maio e sappiamo che il contratto di Governo prevedeva una soglia a 5000 €. Sarebbe stata comunque una cosa mal fatta ed ingiusta, ma posso chiedere come mai ha accettato di ridurla a 4500?
Le sembra davvero opportuno finanziare lo spudorato acquisto di voti da parte dei 5S?
Non è scandaloso, triste, gravemente diseducativo rastrellare voti in quantità promettendo redditi e pensioni immeritati e spingere il popolino a gioire mostrando dal palco qualche tes… pensione tagliata?
Come molti, ho visto nella Lega un Partito che aveva voglia di rimettere un po' di cose in ordine, senza cattiveria alcuna, ma con serietà. Ora sento i miei diritti traditi.
Cordialmente.

Domenica 14 ottobre 2018 00:17:31

Il nostro Grande Presidente Pontifica solo per "indottrinare" i no-PD.
Quando Renzi in quattro e quattro otto e con metodi da bassa democrazia (a colpi di maggioranza) aveva imbastito una modifica costituzionale che offendeva la storia e la cultura del nostro Paese, impersonate nella fattispecie da insigni giuristi e da eminenti statisti artefici della Nostra gloriosa Carta Costituzionale del 1948, ebbene allora la latitanza del senso del servizio e l'acquisizione del senso del dominio nell'esercizio del potere non preoccupavano la più alta carica dello Stato che, peraltro, firmò il testo di legge senza nulla eccepire, ritenendolo non meritevole di riesame.
Eppure il testo della riforma appariva anche ai profani come il sottoscritto lacunoso e confusionario, tant'è che anche frange consistenti di parlamentari PD si pronunciarono apertamente sulle criticità emergenti e contro la riforma costituzionale messa in cottura a tempo di record dal governo Renzi che per "modestia" aveva anche ritenuto superfluo il supporto di una ipotetica Assemblea Costituente .
D'altra parte non penso si possa ricondurre il dissenso esclusivamente alle faide interne al PD, mentre appare realistico ipotizzare che tale dissenso si sia fondato, sia pure come concausa, sul valido supporto costituito dalle deficienze insite nella legge costituzionale peraltro poi respinta dagli Italiani con il referendum del 4 dicembre 2016.

Sabato 13 ottobre 2018 10:00:11

Caro Ministro, (lo scrivo tutte le volte per far venire un attacco di bile ai sinistri),

riguardo al messaggio di tale Alberto Arimandi (...chi era costui?) non vale la pena considerarlo, tanto meno merita criticarlo.
Infatti, il signor Arimandi dimostra di avere, oltre ad una grossolana rozzezza di linguaggio, anche una scarsa dimestichezza con lo scrivere in italiano ed una notevole confusione di idee politiche. Quindi, le sue parole non sono degne di alcuna considerazione.

Vai avanti e cerca di mantenere la rotta che hai promesso al tuo elettorato. Lascia che siano gli altri, gli pseudo-politici di mestiere a cercare di convincere gli elettori che dovrebbero rappresentare, che è giusto in politica promettere una cosa e poi farne un'altra.
Ottimo battere sulla questione del paradiso fiscale del Lussenburgo.
Vai su Wikipedia e leggi queste ed altre perline sul Presidente della Commissione Europea che ci insulta di continuo. Batti su queste, sono il suo tallone d'Achille.

"Ha destato scalpore un'inchiesta giornalistica condotta dal Consorzio Internazionale dei Giornalisti investigativi (ICIJ), definita dai media internazionali Luxembourg Leaks o LuxLeaks,[13] che ha pubblicato nel novembre 2014 i nomi di oltre trecento aziende multinazionali direttamente coinvolte nelle decisioni fiscali prese tra il 2002 e il 2010 dall'allora governo lussemburghese da lui presieduto, che avrebbero consentito accordi fortemente vantaggiosi per queste ultime sui prezzi di trasferimento globale, e collegati con speciali direttive dell'Unione europea che interessano il regime fiscale del Lussemburgo. Le rivelazioni hanno attirato l'attenzione internazionale e messo in luce speciali meccanismi di elusione fiscale elaborati e portati avanti dal Lussemburgo.[14]
Problemi di salute e presunto alcolismo

Nel corso del 2013, il resoconto di un incontro tra Juncker e Marco Mille, capo dei servizi segreti del Lussemburgo, causò uno scandalo che costrinse Juncker a dimettersi da premier.[15][16] Nel resoconto, preparato dall'agente dei servizi segreti André Kemmer, questi affermava che Junker aveva abusato di alcolici:[17][18]

«Verso sera, ci incontrammo nel suo ufficio... Aveva un odore di tabacco stantio e nell'aria c'era una nota inquietante di alcool. Mezzo barcollando, si alzò dalla scrivania... Juncker era ubriaco fradicio.»
(André Kemmer[17])

Successivamente il ministro delle finanze olandese Jeroen Dijsselbloem definì Juncker un "bevitore e fumatore incallito",[15] accuse riprese in diversi articoli apparsi in seguito, tra l'altro, su Der Spiegel[18], The Telegraph[19], Il Giornale[15], Daily Mail[17].

Da queste accuse Juncker si difese in un'intervista, apparsa su Liberation,[20] affermando di avere gravi problemi di deambulazione a seguito di un drammatico incidente stradale occorsogli nell'autunno del 1989 che gli causò un coma di due settimane e successivamente sei mesi su una sedia a rotelle. Tale incidente, sommato a una sciatica di cui Juncker aveva precedentemente fatto menzione, lo avrebbe portato ad avere un'andatura claudicante.[21][22][23] "

Venerdì 12 ottobre 2018 07:37:53

leggevo un nuovo commento ma constato molta acredine nel criticarti. E' certamente qualcuno che e' toccato nel vivo dei proprii interessi non ha piu' facili guadagni non puo' piu' sfruttare le risorse del PD ma e' una voce fuori dal coro. Continua a salvaguardarci dalle invasioni di gente senza scrupoli che delinque.Prima arrivavano laureati, badanti, gente onesta che veniva x lavorare e pagava le tasse ed era rispettosa dei nostri valori poi si e' sparsa la voce che manteniamo stranieri a far niente in alberghi e 5 stelle ed ecco le invasioni di scansafatiche.

Giovedì 11 ottobre 2018 11:27:39

Ciao,

ci tengo a precisare che fai davvero ridere, così come le persone che ti elogiano. Sei la rappresentazione del male e di tutto il marcio che c'è in questo paese. Buono solo a fare proclami per acchiappare facili consensi. Sei come quella pianta che vuole mostrarsi forte e rigogliosa esternamente ma ha le radici putride. È davvero incomprensibile come tu possa ricoprire la carica istituzionale di ministro. Branco di incompetenti pusillanimi! Ciao ciao!

P.s.: Il PD fa schifo e Renzi di più, con 5 stalle e zio silvio annessi, tanto per mettere le cose in chiaro!

Giovedì 11 ottobre 2018 10:05:05

Caro Ministro,

riguardo agli effetti del Decreto Sicurezza, ed in relazione al pestaggio di alcuni Carabinieri avvenuto precedentemente in quel di Foggia da parte di un branco di extracomunitari probabilmente clandestini, occorre agire con misura, ma con fermezza. Attaccare le forze dell'Ordine è un brutto esempio che, se non seguito da immediate misure di protezione, ma soprattutto di severa punizione, potrebbe dare sfogo a ben peggiori frustrazioni cui sono soggetti questi individui. Deve passare l'idea che questo è un reato grave e pericoloso per l'incolumità di chi lo commette. Le armi che portano le forze dell'ordine possono essere adeguate ad una forte dissuasione senza correre il rischio di uccidere gli aggressori. Vedi i fucili a pompa con proiettili di gomma, le cartucce a pallini per pistole e, ultimamente, i Tasers, oltre alle varie pistole con spray urticante. Lasciare che questi gesti vadano dimenticati senza alcuna sanzione è un gravissimo incentivo ai delinquenti di qualunque etnìa ad adottare comportamenti sempre più aggressivi nella società.

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