Messaggi e commenti per Maurizio Landini

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Martedì 2 giugno 2020 20:31:08

4. 6. 20 ore 16 scade termine Presentazione COM BILANCIO Camera Deputati
EMENDAMENTO INTEGRATIVO al D. L. n. 34 del 19. 5. 2020 - ART. 23

Al testo dell’ Art. 23 del D. L. 19. 5. 2020 n. 34 vengono inserite le seguenti integrazioni :
1 – nel Titolo, dopo le parole “ Forze di Polizia” si aggiungono le seguenti:
“ Statale, Polizie Locali “ ;

2 – alla fine del comma 1, si aggiunge il seguente periodo:
“: tali previsioni vanno a rimborsare - per gli stessi istituti (lavoro statale straordinario e di ordine pubblico) che, nell’emergenza Covid-19, Prefetture e/o Questure hanno richiesto ai Comandi di Polizia Locale - gli Enti Locali: per il totale degli importi mensilmente erogati e da erogare al Personale di Polizia Locale che avrà svolto tali attività “ ;

3 – Dopo il comma 4, si aggiunge il seguente comma:
“ 4/bis - Ai fini di garantire continuità ai meritori servizi resi, in condizioni di rischio e complessità, dal Personale di Polizia Locale ed Amministrativo nelle attività anticoronavirus, sono prorogati fino al 31. 7. 2020 gli stanziamenti e le spettanze di cui al DL 18/2020, convertito in L. 27/2020: - Art. 63: ulteriori 30 milioni di Euro per premio di presenza individuale in servizio nei mesi di Aprile, Maggio e Giugno 2020 (100 Euro mensili), - Art. 114/c. 1, 2, 3: ulteriori 70 milioni di Euro per spese di sanificazione (65 per Comuni, 5 per Città Metropolitane e Provincie), - Art. 115/c. 2, 3: di ulteriori 20 milioni di Euro per Straordinario Personale Polizia Locale. Agli oneri derivanti dal presente comma, si provvede ai sensi dell’ art. 126 del DL 18/2020 (convertito con L. 27/2020) e del successivo art. 265. “ ;
.
4 – Dopo il comma 4/bis, si aggiunge il seguente comma:
“ 4/ter - La professionalità, complessità, interdisciplinarità dei servizi resi dalla Polizia Locale, emersa in occasione della Pandemia Covid-19, hanno una loro storica e consolidata ripetitività nelle continue emergenze per terremoti, calamità atmosferiche, disastri ed inquinamenti ambientali nelle quali si trovano ad operare e sopperire sempre, anche per mancanza di strumenti e personale sufficiente. Tale condizioni di pericolo, rischio e usura viene riconosciuta quale “ Categoria Usurante”, con la seguente modifica del sistema pensionistico vigente per il Personale delle Polizie Locali, mediante l’ anticipo dell’ Età Pensionabile - senza nulla togliere alle spettanze economiche: maturate anche con i seguenti periodi contributivi - per il personale in servizio (di 1 anno ogni 20 anni lavorati o frazione proporzionata nonché di 1 anno ogni anno lavorato oltre i 40 anni) e per il personale nuovo assunto, dopo la vigenza della presente norma (di 1 anno ogni 10 lavorati o frazione proporzionata). Al momento di ricevere le domande di pensionamento – sia per tale normativa che per quella preesistente - le amministrazioni locali sono tenute e sono autorizzate a ricoprire i relativi posti mediante graduatorie aperte (proprie o di altri enti locali) o apposito nuovo concorso, a copertura anche di altri preesistenti posti vacanti nell’ organico della propria Polizia Locale: al fine di garantire i servizi all’utenza e le entrate contributive alla cassa pensionistica (per ciascun nuovo assunto). Agli eventuali oneri derivanti dal presente comma si provvede, se accertati, in sede di stanziamenti col Bilancio di Previsione 2021-23 “.

Lunedì 1 giugno 2020 16:56:35

Ill. mo Segretario il Decreto Rilancio ha compreso tra i beneficiari del bonus Inps 600 Euro i lavoratori di Mirabilandia, i bagnini di salvataggio, i lavoratori del settore ricettivo e ristorativo assunti con Contratto a chiamata e gli stagionali con contratti intermittenti tutti esclusi dal precedente Decreto perchè assunti da Aziende con un Codice Ateco che non veniva compreso tra i beneficiari. Vorrei ora gentilmente porle un quesito: perchè la domanda dei 24 mila stagionali (con Codice Ateco esatto secondo i requisiti del DL Cura Italia) esclusi in prima istanza è stata ancora respinta? La missiva inviata dalle Segreterie Nazionali al Ministro Catalfo e al Presidente INPS il 2/4/2020 nella quale si sottolineavano per le categorie ora inserite dal Decreto Rilancio " incongruenze date da un'interpretazione fortemente discriminatoria oltre che in violazione della parità di trattamento e contraria allo spirito della norma" perchè non valgono per i 24 mila Stagionali? La Sig. ra Catalfo con vari post ci ha sempre assicurato che le domande sarebbero state riesaminate e pagate per una errata contrattualizzazione (lavoro a tempo determinato anzichè stagionale) e in effetti i nostri in sostanza sono contratti stagionali che iniziano a Maggio e terminano a Settembre ormai da molti anni. Restiamo in attesa con incrollabile fiducia per la risoluzione del problema.

Lunedì 1 giugno 2020 16:34:47

Buongiorno. Vorrei sapere perché noi che abbiamo iniziato a lavorare a 14 anni con 20 anni di contributi prima del 1996 andiamo più tardi in pensione ? Quelli che hanno maturato dopo il 1996 vanno prima in pensione. In Italia funziona tutto al contrario. Spero che si faccia qualcosa al merito. Grazie mille

Domenica 31 maggio 2020 18:07:10

Spett. la Repubblica
caro Roberto Mania,

dopo aver letto lil testo della intervista pubblicato oggi, ricordo a lei, (non ho l'indirizzo di Carlo Bonomi), che Maurizio Landini un mese da Lilli Gruber disse chiaro: '''.. dopo il covid-19 troveremo il problema del pianeta-clima, il problema dei sistemi sanitari insufficienti, la incognita del nuovo lavoro per le tecnologie e l'incognita dei big data. Abbiamo
bisogno di un nuovo modello di sviluppo. ''

Non ha accennato alle retribuzioni degli operai o altro dei temi vecchi, ma l'impegno a ad affrontare le incognite che si profilano all'orizzonte.
Se mai pensava alla possibile perdita di posti di lavoro o trasformazione degli stessi. E quindi alla formazione professionale necessaria alle imprese come ai lavoratori per sopravvivere alla innovazione tecnologica.

Per fortuna di tutti noi la Ue con la nuova presidente UrsulaVdL ha intrapreso una strada positiva verso i temi cui accennava anche Carlo Bonomi: ''' le due massime urgenze per la Ue sono un modello di sviluppo tecnologicamente innovativo e protettivo dell'ambiente, della salute e della libertà e dignità umana. '''
Quindi crescita, istruzione e ricerca, green new deal, sviluppo sostenibile, infrastrutture.
saluti -------

Venerdì 29 maggio 2020 20:42:51

Sono un medico di base. Possibile che non ci sia la possibilità di poter proteggere i miei pazienti fragili senza fargli perdere un sacco di soldi. Ho un paziente senza un polmone e con l' altro seriamente compromesso, ha la 104 art. 3 COMMA 1 ma non ha neoplasia e non è imumnodepresso. Se tornasse al lavoro rischierebbe moltissimo. In cassa perde economicamente tanto. Saluti. G. Lombardo

Venerdì 29 maggio 2020 10:10:17

Vorrei sapere dal segretario Landini, cosa
si farà per gli esodati rimasti e sopravvissuti al covid 19. Io sono uno di loro, 34 anni di contributi e 62 di età. Ex tuta blu, turnista macchine utensili, perito meccanico. Cosa devo fare ? Chi mi tutela ? Come verrà conteggiata la mia pensione? Ho iniziano a lavorare nel 1979. Grazie per la cortese attenzione. Saluti da Elio.

Mercoledì 27 maggio 2020 10:06:00

Egr. Marcello Albanello ho letto il suo commento relativo al problema della formazione spero di introdurre qualcosa di utile. Secondo me succede molto spesso nell'ambito lavorativo che l'impostazione della spinta ad emergere per ricavarne beneficio economico spinga il lavoratore a tener per se qualsiasi espediente abbia trovato proprio per beneficiarne nella scalata alla miglior posizione. Questo comporta che il lavoro che dovrebbe creare accomunamento degli individui che dovrebbero avere insieme l'aspirazione al miglior assolvimento del compito vivano in una modalità assurdamente opposta a quella che il sistema si prefigge di ottenere il massimo di produttività. Inoltre proprio perché nel lavoro si sviluppano la gran parte delle relazioni degli individui, la modalità del vivere si diffonde nella società. Come si può sviluppare una mentalità diversa accomunante? Fra i premi ai meritevoli non c'è anche forse la partecipazione ai corsi di formazione più importanti? Non mi sembra che qualcuno si ponga il problema: la vera formazione (formazione continua, mentre se ne fa esperienza anche giovandosi di quella degli altri) avviene mentre si lavora ma proprio perciò l'ambito lavorativo si deve trasformare per farsene carico. Saluti

Martedì 26 maggio 2020 23:32:38

Sono un lavoratore della fiac compressori di pontecchio Marconi Bologna caro segretario landini avrai l'accortezza di seguire la nostra vertenza con la suddetta Atlas copto che vuole portare il mostro prodotto a Torino., o si fa solo delle chiacchiere

Martedì 26 maggio 2020 08:38:20

Quando un individuo rimane disgraziatamente coinvolto in evento, come un incidente stradale o di lavoro che lo riduce fra la vita è la morte, la modalità frequente di intervento medico è di sottoporlo a coma farmacologico. Si ritiene cioè che tutta l’energia vitale residua debba essere destinata al mantenimento in vita e che sia l’organismo stesso, fatto regredire a quello primitivo nascente della logica embrionale del primo sviluppo alla nascita ad operare le scelte opportune per rinascere. Io credo che come società umana stiamo vivendo qualcosa di molto simile e che gli interventi che i politici continuano a proporci, purtroppo siano forieri di vana speranza. L’atteggiamento costruttivo deve metterci di fronte a scelte diverse che tenga presente la realtà della situazione. L’umanità si salva solo se si rende conto per esempio che la nostra speculazione che ha trasformato la carne viva degli animali in grande produzione di cibo vendibile, cioè trasformabile in denaro ci ha offerto comodità a prezzo di dissolvimento dell’equilibrio della vita. Di queste comodità, di cui quello espresso è solo un esempio fra tanti dobbiamo chiaramente privarci senza sollevare obiezioni. Se siamo ancora in grado di sopravvivere dobbiamo sfruttare al massimo centellinandola l’inerzia di cui gode il nostro processo vitale, ma cominciare a trasformare il processo stesso. Ad esempio inizialmente abbiamo dovuto procacciarci le mascherine per evitare il contagio dall’estero ma ora abbiamo cominciato a produrcele da noi. Tutte le misure devono tendere all’utilizzo di quanto esiste ma ance in ogni caso alla sostituzione del necessario con produzione in loco. Non possiamo sconvolgere il sistema della distribuzione dei beni che avviene mediante il denaro, ma possiamo operare nel senso di fare fluire il denaro dove manca in modo automatizzato, approfittando delle grandi capacità tecnologiche di cui siamo in possesso. Ne parlo da anni e non ricevo risposta, Ho molta paura di parlare al vento che ci porta a sbattere. Salute!

Domenica 24 maggio 2020 18:16:17

A Maurizio Landini
Ho letto la tua intervista su Repubblica di oggi 24 maggio 2020 e penso di poter dire alcune cose sulla formazione professionale dei lavoratori. Il fatto è che mi stupisce che non sia ancora stato elaborato nulla di diverso da quanto si discuteva negli anni novanta del secolo scorso e cioè di una impostazione che già allora ritenevo ampiamente inadeguata.
Negli anni ottanta ero nella Segreteria Confederale della CGIL Veneto con l’incarico specifico di seguire il mercato del lavoro. Sia prima che dopo il mio incarico in CGIL ho insegnato elettrotecnica e sistemi automatici in un ITIS. Dopo il mio incarico sindacale sono stato docente in molti corsi di formazione per lavoratori in CIGS o nelle stesse aziende in cui erano occupati.

Ti dico subito che sulla base di queste esperienze non condivido le posizioni che hai espresso e riassumo la critica in una domanda: "Formazione professionale per andare a lavorare dove? ".
Tu sai bene che un lavoratore in cassa integrazione ha parzialmente risolto il problema del reddito, ma non sa se alla fine troverà l'azienda dove lavorava e, se anche la trova, non sa come sarà la sua posizione di lavoro. Quale formazione professionale proporre a questi lavoratori?
Uno dei corsi in cui ho fatto il docente era rivolto a degli operai altamente specializzati che lavoravano al montaggio delle piattaforme petrolifere e che cercavano di ritornarvi al più presto. Dopo il primo colloquio mi stato facile capire che loro ne sapevano molto di più di quello che potevo insegnare dal punto di vista professionale. Così ho fatto esporre le loro esperienze cercando di inserirmi con delle nozioni teoriche là dove era possibile. Ho imparato in quel caso e verificato in altri che che una base teorica costruita sulla pratica è il mezzo per trasferire le competenza acquisite in altre situazioni. In altre parole credo che la logica prassi-teoria cioè l’esatto opposto di quello che si tendeva 8e forse si tende ancora) fare, sia l'unica gestibile nella formazione professionale dei lavoratori. Ovviamente è necessario che ci sia nel futuro dei lavoratori in CIGS una destinazione lavorativa almeno in parte definita.
Per la formazione professionale dei giovani senza esperienze di lavoro il discorso è diverso anche se i migliori esempi di formazione professionale per giovani li ho visti nei casi in cui c'era nello stesso territorio un settore industriale o commerciale corrispondente e già sviluppato. In questo caso erano le stesse aziende del settore che fornivano le macchine su cui imparare a lavorare mentre il corso forniva un sostegno teorico articolato.
Ancora diverso è il discorso della formazione permanente che non può essere rivolta a una singola specializzazione, ma all'aggiornamento professionale in modo da sostenere il lavoratore a fronte di eventuali innovazioni.
Qui mi fermo altrimenti invece di un messaggio scrivo un documento di dieci pagine e non mi pare il caso. Spero che siano state chiare le cose che volevo dire, ma che sono solo comunque cenni per un tema i cui contenuti andrebbero profondamente rinnovati.

ciao
Marcello Albanello

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