Messaggi e commenti per Paolo Del Debbio - pagina 4

Messaggi presenti: 381

Lascia un messaggio o un commento per Paolo Del Debbio utilizzando il pulsante seguente, oppure il sistema di commenti di Facebook, più in basso.

Scrivi un messaggio

Lunedì 16 novembre 2020 17:59:42

Parlano solo i proprietari di ristoranti, bar, pizzerie, palestre. piscine, ecc. ; nessuno, nessuno, nessuno parla dei poveri piccoli proprietari che non beccano una lira dagli imbroglioni degli inquilini, assistiti dal sunia, e pagano le tasse, mentre il governo rinvia gli sfratti ! E' una decisione abominevole e speriamo che, dal31 dicembre, gli
sfratti possano essere eseguiti per ristabilire la giustizia ! adieu avv Pietro

Lunedì 16 novembre 2020 14:21:59

Caro Signor Del Debbio, sono alquanto amareggiata e disperata vista la situazione attuale. Ho un bar dove lavoro con mia madre e mi si stringe il cuore a vedere una donna di 65 anni che da 30 si alza tutte le mattine alle 5 senza un giorno di riposo, se non il riposo della quarantena che ci e' stata imposta. Vederla soffrire per gli innumerevoli sacrifici fatti una vita intera e vederli ora sfumare per un governo incapace. Vorrei avere la possibilita' di parlare con uno di questi grandi politici che ci stanno mandando alla rovina e domandare loro se e' possibile ridurre un paese occidentale in questa maniera, con persone che non hanno piu' soldi per la spesa. Vorrei poter dire se dormono sereni la notte mentre il popolino cerca di raccimolare qualche euro per fare la spesa quotidiana, vendendo caffe' d'asporto quasi fossimo dei ladri. Consegnare quei bicchierini di carta guardando la strada e sperare di non vedere arrivare vigili a fare la multa per qualunque cosa. Mi sento veramente distrutta

Domenica 15 novembre 2020 21:46:19

Buongiorno,

Sono una ragazza di 35 anni, Vi scrivo riguardo ad alcuni aiuti emanati dallo stato per il covid-19.
Non so se qualche trasmissione ha affrontato l’argomento che stò per esporvi e che forse accumuna altre persone che stanno vivendo la mia stessa situazione.
Abito con mia madre, lavoriamo entrambe part-time, io nella ristorazione e lei nel settore pulizie; L’11 marzo in conseguenza della pandemia e dell’lockdown le nostre aziende hanno cessato le attività mettendoci entrambe in cassa integrazione (FIS).
Nei mesi a seguire la situazione economica si è aggravata e non riuscendo più a sostenere le spese ordinarie di affitto, luce, gas, acqua, alimentari e 2 finanziamenti in corso abbiamo deciso di fare richiesta del reddito di emergenza (REM) nel mese di giugno.
In attesa del REM la nostra situazione si è aggravata ulteriormente quando nel mese di luglio è stata sospesa la cassa integrazione (FIS) a mia madre e a tutt’oggi non è stata ancora rinnovata.
Nel mese di settembre non avendo avuto risposta dall’INPS siamo ritornate al patronato che ha visionato la nostra domanda che era stata respinta in quanto i parametri presi in considerazione non erano quelli dell’ISEE che avevamo presentato e che rientravano nei parametri della suddetta domanda ma dei nostri stipendi percepiti a gennaio 2020 in tempi non pandemici e dove lavoravamo regolarmente come tutti gli italiani.

Le mie domande sono queste:

Con quale criterio e perché lo Stato emana aiuti di emergenza per la popolazione in difficoltà economica causa covid-19 in corso tutt’oggi se fa riferimento a un periodo normale pre-pandemia?

perché gli aiuti per il disagio economico non arrivano nel momento del disagio effettivo?

questo sicuramente si chiedono in tantissime persone che sono a casa senza lavoro o cassa integrazione e con bollette da pagare e spesa alimentare e altro!

io e mia madre oggi come oggi ci sentiamo un po' prese in giro e, fiduciose abbiamo riprovato a richiedere nuovamente il REM visto la situazione prolungata della pandemia.
Vi ringrazio dell’attenzione
GALLERINI SERENA

Venerdì 13 novembre 2020 00:27:30

Buonasera dott. Del Debbio

sentendo alcuni suoi ospiti filogovernativi si ha l impressione che non abbiano alcun contatto con la realta.
Non conoscono nulla del notro sistema produttivo e non hanno la minima idea di cosa
significi gestire un esercizio commerciale.
Io sono uno statale e mia moglie ha un negozio di abbigliamento quindi vivo direttamente le gravi
difficolta del momento.
Per non far morire le attivita basterebbe dare un aiuto a quelle che ad es. hanno una perdita di fatturato superiore al 40% e non erogare le elemosine dei mesi scorsi. L erogazione del c. d. ristoro potrebbe essere affidata all Agenzia delle Entrate che conosce il fatturato delle ditte interessate.
Soluzione semplice ed equa che sono sicuro il nostro Governo non adottera'.
Adalberto Massicci

Giovedì 12 novembre 2020 23:36:54

Paolo scusa Ma chi ha aperto la p. iva dopo di aprile 2019 e possibile che riceverà il minimo ristoro
Nonostante le spese sono molto alte
Io ad esempio ho ricevuto 3000 euro
Ma la mia bolletta è di 3200 euro circa mensile in condizioni di zona arancio con tutte le restrizione di riferimento
E poi le sembra giusto che chi lavora a scuola e ha anche un secondo lavoro ha ricevuto anche le 600 euro? E poi volete dire che chi ha bloccato i leasing e mutui si ritrova a riattivarli con interessi da strozzinaggio.

Giovedì 12 novembre 2020 22:59:35

Buonasera Paolo che fine hanno fatto i soldi del fondo perduto del decreto rilancio agosto 2020 non ancora incassati? Seguo la sua trasmissione sarebbe bene farlo sapere. grazie

Giovedì 12 novembre 2020 22:08:42

Stimatissimo Dott. Del Debbio
gradirei chiederle se Le risulta che il governo abbia deciso di erogare il ristoro alle " Lucciole" art. di Panorama del 11/20. La mia riflessione è: se la prostituzione non è mai stata riconosciuta come categoria ai fini fiscali e pertanto sconosciuta all'Agenzia delle Entrate, dovendo considerare che per i ristori da attribuire alle p. iva tutto passa dalla stessa Agenzia con i dovuti accertamenti, con quali criteri il Governo potrà erogare i ristori alle prostitute ?
Anticipatamente La ringrazio
Sig. ra Annamaria

Giovedì 12 novembre 2020 11:29:02

Buongiorno, sono un tipografo di Rieti e volevo segnalare il fatto che la nostra categoria è stata lasciata fuori da qualsiasi tipo di ristoro in questa seconda fase, tralasciando questa enorme stupidata dei colori e algoritmi vari e precisando che nella prima fase abbiamo ricevuto si i 600 euro (cifra già di per se ridicola) ma siamo ancora in attesa dei mille per riduzione fatturato, mi chiedo come possiamo andare avanti nonostante la possibilità di restare aperti se ci è stata fatta terra bruciata attorno. Noi possiamo tranquillamente essere paragonati a degli inquilini che nonostante paghino regolarmente l'affitto debbono essere sfrattati. Se per Dpcm sono state proibite, feste, sagre, manifestazioni, matrimoni ecc. ecc. ecc. come pensate che la nostra categoria possa andare avanti? Quindi tornando al paragone precedente, se ci tagliate, acqua, luce e gas ci costringete alla chiusura con l'attenuante per il governo che non sono loro a chiuderci ma lo facciamo da soli e quindi non possiamo rivendicare nessun diritto.
Quindi questo governo di incapaci totali torni sulla terra e affronti i problemi come li affrontano i lavoratori privati cioè con la voglia. la consapevolezza, la capacità di risolvere e non di vivacchiare alla giornata.
Si smetta di proteggere e coccolare tutti i garantiti compresi politici, magistrati, esercito, ecc. che poi siamo noi a mantenere nonostante che per il 90% siano dei perfetti incapaci che lavorano poco o niente e vivono comodamente alle spalle degli altri. (e tutti percepiscono dei sussidi aggiuntivi per il covid e non si capisce a che titolo dovuti).
Scusandomi per lo sfogo la saluto cordialmente.

Mercoledì 11 novembre 2020 19:05:56

Buonasera Paolo, sono Luca da Sondrio, seguo sempre la sua trasmissione, sentendo sempre i numeri che costantemente bombardano i media, mi sono chiesto una cosa, fermo restando il dispiacere x chi perde la vita, ma se anche oggi muoiono 600 persone e in terapia intensiva ne vanno 100, quindi si liberano 500 posti, (sempre con dispiacere x chi perde il proprio caro) come fanno a non liberarsi posti in terapia intensiva ? Vuol dire che muoiono tutti a casa o fuori dal intensiva ? Sarei curioso di sapere perché i numeri mediatici non ne parlano mai, o meglio dicono ciò che gli fa più comodo ? Un grazie a te e la trasmissione, Luca

Mercoledì 11 novembre 2020 18:57:02

Dottor Del Debbio buonasera, sono Danilo Solfaroli e qualche settimana fa Le ho scritto un messaggio per porre alla Sua attenzione una vicenda che mi riguarda ma nulla. Ci riprovo e mi scusi.
Sono un ex Amministratore di una Coop. va finanziaria che deteneva il 51, 127% di una Banca quotata e resomi conto delle scorrette operazioni messe in campo dal Presidente e dal D. G. non ho esitato a salire in Procura per denunciare i fatti. La Banca fu commissariata e, risanata, ceduta ad altro Istituto. Oggi sono solo io a pagare l'amaro prezzo per aver fatto il mio dovere da Amministratore, immerso nei meccanismi della Giustizia di questo Paese e rischiando di perdere tutto ; nonostante che la Suprema Corte si esprima favorevolmente a me. Ma nulla. Ho segnalato tutto ai Magistrati di Firenze e sono ancora in corso pesanti controversie. Dell'accaduto si è interessato il Sole 24h pubblicando il 12 Febbraio scorso un articolo. Io e la mia famiglia siamo alla disperazione, sono trascorsi quasi 8 anni.
Mi farebbe piacere esporre a Lei l'accaduto per poi attendere le Sue vlutazioni. E' un caso di scuola la cui emersione costituirebbe (forse) un pericoloso precedente. Da solo e senza più risorse mi è diventato difficile attivare ancora le iniziative dei Legali, che sino ad ora sono stati encomiabili. Mi faccia sapere per favore l'eventuale interesse ad approfondire. Sono di fatto l'unico Amministratore che nel Risiko bancario italiano ha avuto il coraggio di denunciare.
Complimenti per le Sue attività. Cordiali saluti.
Danilo Solfaroli (348 -------)

Commenti Facebook