Messaggi e commenti per Paolo Del Debbio - pagina 4

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Domenica 23 agosto 2020 13:26:48

[22/8, 21: 18] Rita Serafini: [22/8, 20: 40] Rita Serafini: Alla vergogna, alla infamia, alla tracotanza, al tradimento perpetrato ai danni del popolo italiano, da questi quaquaraquà del governo
Questo post è per chiedere aiuto ad avvocati, a persone nobili di anima e di cuore, a salvini, per aiutarmi a difendere, con qualsiasi mezzo la mia vita, i miei sacrifici di persona sola
Ho acquistato 15 anni fa, una casa ad ardea, che ho pagato 70 mila euro, aggiungendo gli interessi usurai delle banche x il mutuo, sarò arrivata a 120/130 mila euro
Ho sempre lavorato dall'età di 15 anni, però si sa, che hai miei tempi, non ti mettevano in regola, anzi se ti sposavi, venivi pure licenziata, parlo degli anni 60, oggi stando male, devo subire due interventi alla spina dorsale, ho deciso di vendere la casa ad ardea, per motivi di salute.
Ho chiamato una agenzia immobiliare e mi ha risposto che la mia casa vale 20000 euro, alla mia meraviglia e disperazione, mi dice che il comune di ardea, ha deciso di usare un vecchio pensionato e farlo diventare un centro per gli immigrati.
Chiedo a questi politici, figli di Satana, che ci hanno rovinato con questi sbarchi, che i cretini ancora pensano che lo fanno per bontà, invece non gliene frega nulla, sanno che andranno ad ingrossare le fila della malavita organizzata, della prostituzione, della droga, della violenza, spargendo la morte bianca ai nostri figli, che scappano dai centri, ben sapendo che sono positivi, loro pensano solo ad incassare, incassare, incassare.
Tornando alla mia casa, chiedo un aiuto a chiunque abbia coraggio, a chiunque si può chiamare italiano a chi si può definire uomo, a trovare una strada x denunciare questi esseri, non degli di essere chiamati uomini, come non sono degne di chiamarsi donne, chiunque sia loro vicine
Ho 73 anni prego tutti voi di trovare una strada perché devono pagare, spero che altre persone si aggreghino alla mia voce, alle mie urla e con me dica BASTA BASTA BASTA RIVOGLIO L'ITALIA LIBERA DA QUESTI MANGIACADAVERI, SCIACALLI
In Italia ci sono aree verdi non curate, abbandonate, mettessero queste "risorse" in queste aree abbandonate, facessero come i mormoni, coltivassero i terreni, costruissero le loro case, col cavolo che accetterebbero, meglio spacciare, ubriacarsi, diventare padroni dei quartieri, senza che nessuno intervenga, sono i ns padroni, e noi italiani siamo loro schiavi, morirò di crepacuore, o per i due interventi o nel vedere la mia povera italia, che ho visto crescere dal dopoguerra, che ho partecipato alle lotte, ho subito due interventi, perché la polizia, in una manifestazione, mi ha manganellata, ed ora vedo questi mascalzoni, e questi violentatori distruggerla, sto male, se potrà aiutarmi ed aiutare l'italia pregherò per lei grazie

Giovedì 20 agosto 2020 18:45:20

CASULA ROBERTO
Strada -------, nr. 8/c
30021 - CAORLE (VE) Caorle, li 19. 08. 2020
C. F. “ -------”
Cell. 340. -------
Spett. le direttore

ALLA C. A. del Direttore
OGGETTO: accanimento dell’Agenzia Entrate e dell’Agenzia Entrate Riscossione per cartelle su IVA dovuta per fatture mai incassate da me per fallimento della società che doveva pagare le stesse e conseguente contestazione di Irpef non dichiarata

Salve il mio nome è Roberto Casula, cittadino italiano, che fino al 2015 ha sempre pagato regolarmente le tasse, vivo a Caorle (VE) e sono socio di una società da inizio 2006 che svolge attività di intermediazione immobiliare. Oggi Vi scrivo perché oramai a causa prima della crisi che ha colpito il settore immobiliare dal 2010 e delle attuali problematiche che sono emerse in questo settore a causa della pandemia da Covit19, la mia situazione si è fatta ancora più paradossale ed è ancora più evidente che essa si aggraverà ulteriormente alla riapertura delle attività commerciali. La mia situazione di grave contingenza deriva dal lontano 2017 anno in cui mi è stata contestato, dall’Agenzia delle Entrate con verifica per anno 2015, il mancato versamento di IVA su fatture da noi emesse nei confronti di una società immobiliare che aveva realizzato parzialmente un complesso immobiliare nella nostra località balneare; società immobiliare che è stata dichiarata insolvente prima e definitivamente fallita in data 15. 11. 2017. Nei confronti di questa società immobiliare da noi sono state emesse fatture di mediazione per avvenuta compravendita di immobili negli anni 2015, in quanto noi eravamo la società incaricata alla vendita del complesso. Le fatture non sono state pagate a causa di dissesto finanziario della società immobiliare predetta, fatture che nella nostra contabilità sono state contabilizzate a “Ratei attivi”, come mediazioni ancora da incassare, quindi erano state dichiarate come non incassate a perdita a fine anno 2015, mentre nella contabilità della società immobiliare che ha realizzato l’opera erano state messe a costo per scelta del loro commercialista addetto alla contabilità. Anche nel corso dell’anno 2016 sono da noi state eseguite delle intermediazioni per vendite di appartamenti, senza emettere fatture da parte nostra visto quanto accaduto nel corso del 2015 e ben sapendo delle difficoltà della società costruttrice. In seguito a verifica nei confronti della società immobiliare di costruzione è poi scaturita verifica anche nei nostri confronti ed è stata comminata una sanzione per IVA non versata dalla nostra società, inoltre per mancata dichiarazione di Irpef per i soci della società di intermediazione addetta alla vendita a cascata e per di più per contributi in maggiorazione legati all’Irpef dei soci. Ribadisco somme mai percepite e mai entrate nella nostra disponibilità, a riprova di tutto ci sono anche gli atti notarili di compravendita dei vari immobili da noi intermediati, nei quali si attesta chiaramente che nel corso del anno 2015 le mediazioni fatturate saranno pagate non immediatamente in atto, ma fase successiva a disponibilità economica della società immobiliare che ha realizzato l’opera e che nel corso dell’anno 2016 la fattura non veniva neppure emessa per le motivazioni predette. A questo si aggiunge anche la beffa e lo scherno da parte degli addetti dell’Agenzia dell’Entrate in fase di verifica che hanno affermato che quanto verbalizzato non era contestabile in quanto era nostro dovere attivarsi per richiedere la messa in mora della società immobiliare che ha realizzato l’opera e la conseguente richiesta di suo fallimento, pur avendo ben saputo che come persone fisiche noi stessi facevamo parte di questa società immobiliare con quote di partecipazione nella stessa unitamente ad altri numerosi soci del paese in cui viviamo e operiamo, avendo garantito il finanziamento dell’opera di cui si tratta con fideiussioni che legavano i nostri beni personali. Ben si comprende la difficile posizione in cui ci siamo trovati: far fallire la società costruttrice perdendo i nostri beni a favore della banca finanziatrice o resistere aspettando degli sviluppi per possibile vendita dell’intero asset immobiliare, pur non avendo incassato le mediazioni su compravendite da noi già fatturate nel 2015 in occasione degli avvenuti rogiti notarili e neppure fatturate nel 2016, per puro ragionamento di analogia su anno precedente. Tutto ricorda la morale della storiella di guadare il fiume salvando capra e cavoli.
Fino ad oggi abbiamo combattuto in ogni modo a noi possibile, visto il dissesto finanziario creatosi, sia trattando con l’ente esattore personalmente scontrandoci con la mancanza di disponibilità dei vari funzionari statali, sia consultando dei professionisti che ci hanno dato supporto e suggerimenti, che hanno portato soltanto all’adesione alla Rottamazione del debito, che pur rottamato ammonta ad una somma che visto il caos generale causato dalla pandemia da Covit19 non saremo mai in grado di pagare. Rottamazione che ci suona ancora di più a scherno in quanto ci fa riconoscere un debito che è a logica non dovuto, in quanto torno a ribadire per somme mai incassate e percepite da noi.
Il nostro grido di dolore è determinato dal fatto che un cittadino debba pagare una sanzione su una presunta evasione di una somma, che in realtà carte alla mano non è mai stata pagata e che oramai non lo sarà più, visto l’esito nefasto della vendita all’asta dell’intero asset immobiliare dello scorso Gennaio 2020, nella quale non si è avuta soddisfazione che per la sola banca finanziatrice dell’opera.
Confido che la nostra storia sia di Vostro interesse e che, visto il Vostro impegno nel denunciare gli abusi e le ingiustizie perpetrate dalla pubblica amministrazione, con il Vostro aiuto sia portata a conoscenza del più vasto pubblico possibile, per evidenziare quanto l’apparato statale sia cieco nel scorgere le ingiustizie che il suo sistema perpetra nei confronti dei suoi cittadini.
Confidando nella Vostra attenzione porgo i miei più cordiali saluti

In fede
CASULA ROBERTO

Martedì 18 agosto 2020 16:52:32

All attenzione del dottor Del Debbio
Egregio dottor Del debbio che ti dovrebbe aiutare in questo caso lo stato è latitante.
Leggete quanto segue.
Nota sintetica relativa al caso del bimbo Adelio Giovanni Bocci tenuto illegalmente in Kazakhstan dalla madre kazaka, destinataria di mandato di cattura internazionale e richiesta di estradizione, contro la volontà del padre Giovanni Bocci, cittadino italiano e residente nella città di Brindisi. Adelio Giovanni Bocci, è un bimbo nato a Taraz (Kazakhstan) il 15. 09. 2013, con Passaporto n. YA6850766 rilasciato dalla Repubblica italiana il 23. 04. 2015 e per ciò cittadino italiano a tutti gli effetti. Nell'ottobre del 2015 il bambino veniva sottratto dalla madre, Aigul Bolatovna Abraliyeva nata a Taraz il 10. 07. 1982, dall'abituale residenza in Brindisi e trasferito senza alcuna autorizzazione del padre. Per i detti fatti, il Tribunale di Brindisi, con sentenza n. 368/2017, ha condannato la sig. ra Abraliyeva Aigul alla pena di 2 anni di reclusione (senza condizionale) e alla sospensione della responsabilità genitoriale per il delitto di cui all’art. 574 bis c. p. con condotta perdurante dal 29. 10. 2015. Tale sentenza è irrevocabile dal 2. 03. 2017 e resa esecutiva. Peraltro, nel mese di gennaio del 2018, Il Ministero della Giustizia Italiano ha disposto un mandato di cattura internazionale nei confronti della sig. ra Abraliyeva Aigul, e sempre su disposizione del Ministero l’Interpol ha emesso quella che viene definita una “red notice” ossia segnalazione rossa con richiesta di rintracciare la donna Istanza di aggiornamento di ordine di esecuzione per la carcerazione ed estradizione della Abraliyeva Aigul e per rientro del minore italiano, è stata predisposta dai legali della famiglia del bimbo, con riscontro formale avvenuto, da parte della Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Lecce, il 19 luglio 2018. Il padre, Giovanni Bocci, di fatto non ha contatti con il figlio, salvo qualche video chiamata attraverso cui ha potuto riscontrare che il piccolo non gode della dovuta assistenza e del dovuto sostegno. A tal proposito si sottolinea il fatto che in data 13 dicembre 2017, presso il Dipartimento di Tutela dei minori di Taraz, si è tenuta la seduta dedicata al caso del piccolo Adelio, incentrata sul diritto di visita ai sensi della Convenzione dell'Aja del 1980 sugli aspetti civili della sottrazione internazionale di minori. In quella circostanza si chiedeva al Dipartimento di riconoscere la possibilità del padre di stare con il figlio e di portarlo con sé in Italia per limitati periodi tempo. Nonostante Il Kazakistan abbia aderito alla suddetta Convenzione il 3 giugno 2013, il Dipartimento di Taraz ha completamente disatteso l'istanza sul diritto di visita ai sensi della Convenzione. L'organo amministrativo ha deciso che il padre Giovanni potrà esercitare il suo diritto di visita soltanto in Kazakhstan, alla presenza della madre, ipotesi resa vana considerato che l’ex coniuge non consente al padre di vedere il bambino.
Sono state fatte 3 interrogazioni parlamentari.
Lo stato mi ha abbandonato
Brindisi 18 08 2020

Giovedì 13 agosto 2020 19:29:40

Vorrei evidenziare il problema che col tempo diviene molto serio. nelle città italiane ci sono i colombi, colombi della città, i così detti colombi del sindaco, che non vengono controllati dalla amministrazione pubblica in nessun punto di vista sia sanitario che della prole, così il cittadino proprietario (cioè quello che versa al comune l'imu) e non, non è solo caricato e svenato dalle innumerevoli tasse ed imposte ma si deve sobbarcare l'onere dei danni provocati dagli escrementi e della pulizia stessa. Se poi ci si trova nella condizione che vi siano locali non abitati, i cortili e/o i terrazzi vengono invasi da questi colombi cittadini abusivi, Non essendo ancora un reato avere locali vuoti (grazie alle direttive ministeriali ossequienti alle imposizioni europee e non solo...) mi chiedo a che titolo la pubblica amministrazione abusi e pretenda dal singolo cittadino comune (non servo della gleba) ulteriori oneri per competenze della città cioè della pubblica amministrazione, creandogli danni. materiali e finanziari.. un proprietario oltre a pagare al comune l'imu che è tutt'altro che modesta deve anche pulire gli escrementi dei colombi della città, nonchè i danni materiali a sue spese? questi amministratori con questo modus vivendi stanno cercando di trasformare i cittadini o in dementi o in delinquenti? mi rivolgo a lei perchè seguo molto le sue trasmissioni trasmissioni ed ho constatato essere persona preparata ma soprattutto di buon senso. spero che lei mi possa confortare a risolvere il problema, perchè gli anni passano la vecchiaia avanza e sta diventando molto complicato vivere aspetto con ansia un suo cenno, ne ho proprio bisogno, salutoni rossir.

Martedì 11 agosto 2020 08:39:00

Carissimo Paolo vorrei che tu mi contattassi perché vorrei raccontarti una storia del tutto paradossale avvenuta a Parma, sono una commerciante del centro storico, con e mail alla mano vorrei raccontarti come il ns. Sindaco o l assessore al commercio hanno risposto alle disgrazie della nostra categoria. Ti racconterò tutto, ma ti prego dammi voce.
Grazie

Venerdì 31 luglio 2020 10:09:32

Gentilissimo Dr. Paolo Del Debbio
Sono un commercialista di Firenze e avrei da raccontarle la storia di Simona
una mia cliente e di una banca (BIPER) che ottusamente, nonostante la mia assistita
sia in regola col pagamento delle rate del mutuo ipotecario sulla propria abitazione,
ha deciso di chiudere il rapporto e di girarlo a sofferenza.
Il motivo della chiusura del rapporto è dato dal fallimento di uno dei quattro garanti (il marito).
Il mutuo è garantito, ovviamente, da ipoteca; dalla contraente Signora Simona, dalla madre, dalla suocera,
queste ultime con redditi e patrimoni non modesti.
Il tutto è assurdo! !
A seguito dell'iniziativa della Banca la casa dove abita la mia cliente che, ripeto, ha pagato finora le
rate con regolarità, finirà all'asta.
Stamani 31. 07. 2020 la Signora Simona si è presentata in banca per pagare la rata del mese di luglio
e il direttore dell'agenzia SI E' RIFIUTATO DI RICEVERE IL PAGAMENTO CHE AVREBBE CONFERMATO
LA REGOLARITA' E IL RISPETTO DEL PIANO DI AMMORTAMENTO DEL PRESTITO.
Non ho parole!
Saluti
Dr. Gian Paolo Carotti
i miei recapiti
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335. -------

Sabato 25 luglio 2020 16:28:23

Buongiorno signor Del Debbio, sono una docente di scuola primaria stanca di non aver ancora sentito parlare in modo intelligente, realistico.
Ma questi nostri politici sono stati mai a scuola o non ricordano nulla. ? Ci spiegassero come dobbiamo comportarci con I bambini effetti da autismo, che non hanno la capacita` di stare fermi, seduti se non per poco tempo. E gli alunni ADHD? Quelli che sono oppositivi, non accettano le regole e non riescono a stare fermi. Adesso ho sentito una novita` sui banchi: arriveranno con le rotelle. Vorrei tanto sapere chi ha avuto questa brilliante idea. Ma cosa hanno nel cervello, non si rendono conto che hanno dato un altro motivo di preoccupazione; avremo gia`tante difficolta`a tenerli fermi che ci mancava di diverli rincorrere. E non vengano a dirci di blocccare le rotelle perché non conoscono proprio di cosa sono capaci i bambini dai 6 ai 10 anni. E cosa dire dei bambini che entreranno in prima? Distanziamento con loro sara` impossibile: la meta` di loro piangera`, altri non vorranno staccarsi dai genitori, tutti andranno rassicurati e calamari. Ci sa insegnare la Ministra Azzolina cosa fare? Potrebbe darcie lezioni di accoglienza? Caro Del Debbio queste sono le cose indispensabili per cui avere sicurezza, per far entire ai nostri alunni che ci siamo, non gli spazi, I banchi che serviranno certamente ma non sono il cuore di una classe dove docenti e discenti collaborano, imparano gli uni dagli altri.. Siamo tante, anzi oserei, dire quasi tutte brave insegnati in Italia nella primaria ma mai nessuno ci interpella su come si svolto realmente una giornata scolastica. Confido in Lei che qualcuno co sappia spiegare cosa fare, come intervenire con queste situazioni problematiche il 14 settembre. Grazie. Maestra Laura

Giovedì 9 luglio 2020 16:50:20

Delinquenti che insultano la divisa che indossano picchiano una perdona a Busto Arsizio 7/7/2020 le consiglio di guardare il video su YouTube e di parlarne. Disgustoso

Venerdì 3 luglio 2020 22:41:33

Ciao Paolo, questa sera 3 Luglio ho visto un pezzo di "Stasera Italia" e devo suggerirti di istruire/cambiare i tuoi inviati/e. Sul pezzo relativo alla Capannina del "Forte" sono state dette tante stupidaggini... Il locale che è stato presentato per avere oltre 90 anni fu aperto nel 1929 è vero ma che "sopravvisse alla Spagnola" 1918-1920
mi sembra una zazzata. Anche altre impreciasioni fanno del male al tuo canale.

Martedì 30 giugno 2020 14:42:01

Buongiorno la prego mi contatti e le racconterò cosa è successo al mio babbo 89 anni con la sanità pubblica in lombardia. è salvo grazie al privato che costa tanto e al quale siamo ricorsi con grandi sacrifici ma ora sta bene. Guardi mentre scrivo piango x l a rabbia e il disgusto di tutto grazie

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