Messaggi e commenti per Corrado Augias

Messaggi presenti: 174

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Venerdì 18 ottobre 2019 17:49:54

Vorrei inviare il mio libro "Libertà o arbitrio?" memoriale di un magistrato

Venerdì 18 ottobre 2019 07:42:53

Buongiorno Dott. Augias, la ringrazio di cuore, lei mi ha dato il gusto della lettura e della curiosità attraverso il suo linguaggio e la sua scrittura. Mi rammarico di non averla conosciuta e apprezzata prima, allorché sono sempre stato lettore distratto.

Giovedì 17 ottobre 2019 13:09:14

Dott. Augias perché mai se ne è andato da "Quante storie"... che dispiacere!!!
Non sono in grado di giudicare la competenza del nuovo conduttore, ma creda è davvero noiosissimo e troppo rigido mentalmente il che forse si lega al primo aggettivo. Inoltre mi sono cadute le braccia quando al grande entusiasmo che manifestava Concita De Gregorio sia per essere presente nel programma, sia per riscontrare, forse dopo tanto tempo, il giornalista con il quale probabilmente aveva avuto un rapporto di forte condivisione in campo professionale e per questo gli ha dato del "tu".
È stata gelata dal conduttore rimproverando il fatto che in: "in questo programma ci diamo del lei! " ; dimostrando una così grande grettezza mentale ed anche una mancanza di sensibilità nei confronti della sua ospite.
Infatti, la bella dentro e fuori, Concita ha avuto una mimica facciale inequivocabile, rassicurando poi, in una risposta successiva che si era adeguata alla direttiva dando del lei al conduttore. Sono una donna "diversamente giovane", ma i ragazzi romani dicono.. "non se po racconta'! ! " La prego ritorni con noi.

Lunedì 14 ottobre 2019 10:20:56

Gentile signor Augias. Avrei tanto piacere di inviarle un mio romanzo, se preferisce in carta, per avere una suo gentile riscontro. Si intitola la Scomparsa della vetta più alta d'Italia, un romanzo che mischia storia e fantasia, seguendo due topografi nel loro viaggio nell'Italia preunitaria. So di chiederle tanto. La ringrazio comunque Con cordialità Chiara Davite

Lunedì 14 ottobre 2019 10:03:12

Racconti, Augias: "Umani", Adam Rutherford ci spiega che razza di animali siamo (diventati)

Adenina, timina, guaina e citosina (A T G C) le diverse basi azotate che ci accomunano a tutti gli esseri viventi. Biologicamente semplice, meccanicamente funzionante.
Eppure questa "macchina Enigma" è stata parzialmente decodificata e solamente per quanto riguarda gli aspetti morfologici, strutturali che ci differenziano.
Rimane il grosso buco nero "dell'intangibile" perché è noto che oltre ad un certo orizzonte dell'infinitamente piccolo o dell'infinitamente grande si può solo filosofeggiare senza certezze. È lo spazio del pensiero e della cultura.
"Che razza di animali siamo (diventati) ? "
Lo scopriremo in A-G-T-C?
In un libro che si può sfogliare?
Nelle pagine impalpabili di un infinito al quale si può solo tendere?
Per il momento è già tanto arrivare ad accettare che ciò che è considerato anormale e sbagliato dal giudizio umano e invece la normalità nell'andamento della vita perché è sulla necessità e coesistenza della variazione che radifica l'evoluzione stessa.

Lunedì 14 ottobre 2019 03:25:29

Egr. Dott. Augias, mi hanno molto colpito queste Sue parole, pronunciate a Tagadà: "Gesù era un uomo che ha combattuto 2 poteri ed è rimasto schiacciato da entrambi". Pensando alle cose ineccepibili che Gesù ha detto (tutte scritte dentro di noi, atei o religiosi), che rendono il suo pensiero unico e irripetibile nella storia, non posso pensarlo un uomo che permette a qualcuno di schiacciarlo. Non risponde alla logica. Penso che la logica, che distinguo nettamente dalla razionalità pur in essa contenuta, ci conduca altrove. (Mettendo in relazione tra loro, filosofia, psicologia e teologia, forse troviamo una risposta che non contraddice se stessa).
Se avessi un Suo indirizzo, mi farebbe piacere inviarLe il libro "L'uomo Gesù e le radici dell'etica laica", scritto dal mio amico Ettore Perrella. Me lo invierà? La ringrazio e La saluto molto cordialmente. Marialuisa Tonon

Venerdì 11 ottobre 2019 15:44:01

Prof. Augias,
ho assistito, sul canale La7, alla pubblicità di presentazione del libro "Il grande romanzo dei Vangeli". A me è piaciuto ma, non potendo leggere perché oltre che novantunenne non vedente, Le chiedo: "Perché non realizzarne una versione multimediale? ". Mi piacerebbe tanto poterlo ascoltare.
Aspetto notizie.

Cordiali Saluti,
Matteo A. Pasquariello

Martedì 8 ottobre 2019 19:18:21

Salve corrado, sono in possesso di testi unici rari che potrebbero interessarle sono un privato

Mercoledì 2 ottobre 2019 16:18:55

Egregio dottore,
ho letto il libro di Augias-Filoramo, Il grande romanzo dei vangeli, Einaudi 2019. L'ho trovato interessante e dilettevole. Mi permetto di segnalare, però, un' inesattezza - chi scrive sa quanto sia facile sbagliare! -: al tempo di Gesù non è Surias epitropos Lucio Vitellio, ma Pomponio Flacco morto il 33/4, da cui dipende Ponzio Pilato praefectus Iudaeae, esautorato da Tiberio subito dopo la morte di Elio Seiano il 18 ottobre 31. Le preciso che la Siria, rimasta senza governatore a lungo, solo nel 35 ha Lucio Vitellio, come governatore col duplice mandato di punire Artabano III ed Areta IV. Vinto Artabano e fatto un trattato a Zeugma, alla presenza anche di Erode Antipa, tetrarca di Galilea e Perea, Vitellio entra per la Pasqua del 36 una prima volta a Gerusalemme, chiamato dal nuovo sinedrio che consegna Gesù maran e messia, che viene crocifisso per lesa maestà. Mentre Vitellio si avvia per completare il suo mandato contro il re nabateo, conosce la morte di Tiberio ed allora, tornato indietro,. interrotte le ostilità, entra di nuovo a Gerusalemme nel 37 ed annuncia dalla capitale giudaica al mondo orientale l'inizio del regno di Gaio Cesare Germanico Caligola, come avvento di un' epoca saturnia (cfr. A. F. Caligola il sublime, Cattedrale, Ancona 2008). Aggiungo che dalla mia angolazione anche le figure di Pietro e di Giacomo sono da rivedere cfr Giacomo e Paolo, Il gesùdi Angelo Filipponi, Oralità e scrittura dei Vangeli www. angelofilipponi. com

Mercoledì 2 ottobre 2019 14:16:45

Buongiorno,  
mi chiamo Paola Formenti, e sono da 4 anni una docente precaria di matematica e fisica.  
Sia chiaro, non per scelta: da quando ho iniziato a insegnare non c'è stato nessun bando, nessun percorso abilitante all'insegnamento.  
All'inizio è stato un po' difficile, trovarsi senza alcun aiuto a insegnare, ma come ogni lavoro si impara, soprattutto se se ne ha voglia! E di voglia ne ho: ho lasciato un lavoro stabile in consulenza, ben retribuito, per fare l'insegnante precaria; in pratica una follia, a detta dei miei conoscenti. Ma non potevo fare scelta migliore: sono felice, mi piace insegnare e trasmetto la mia passione e il mio sorriso in aula.  
Al momento inizio il mio quinto anno di insegnamento, dopo aver lavorato tre anni nella scuole paritarie, e un anno, più l'attuale, nello stato. Anche questo, non per scelta, ma per la necessità di avere uno stipendio quantomeno da settembre a giugno!  Quando ho iniziato a insegnare infatti, ho dovuto aspettare due anni prima di potermi iscrivere in graduatoria e quindi essere chiamata nello stato. Per necessità pecuniaria quindi, ho iniziato nelle paritarie, nonostante ideologicamente non ne fossi particolarmente contenta.  
Forse non tutti lo sanno, ma in mancanza di abilitazione c'è la possibilità di iscriversi in graduatoria di istituto, una volta ogni tre anni, per lavorare nelle scuole statali.  Una volta iscritti in graduatoria si ottiene un punteggio in base a titoli e meriti, ed una posizione in tale graduatoria.  Nel momento in cui in una scuola una cattedra è libera (per l'anno o per una breve supplenza) la segreteria contatta i docenti in ordine di graduatoria per offrire l'incarico. Questo ovviamente significa che di anno in anno non si rimarrà nella scuola dell'anno precedente, né si ha la certezza di poter avere un lavoro per l'intero anno scolastico.  Nelle precarie invece, anche se lo stipendio è nettamente più basso delle scuole statali, si ha quantomeno la certezza di avere un incarico per l'intero anno scolastico.
Ora mi chiedo, se le scuole paritarie e quelle statali sono state equiparate con la legge n. 62 del 10 marzo 2000, per quale motivo ora il concorso straordinario è riservato solo ed esclusivamente a chi ha maturato tre anni di servizio nelle scuole statali? Perché è stato deciso di escludere dal concorso chi ha lavorato in entrambe, se esse sono state riconosciute pari per quanto riguarda offerta formativa, parametri e titoli? Se esistono graduatorie provinciali (di terza fascia) in cui compariamo tutti noi precari, con servizio in paritarie e/o statali senza discriminazioni di sorta, perché non attingere da queste graduatorie? Perché chi ha meno anni di servizio di me, ma tutti e tre nello stato, può avere quest'opportunità ed io devo esserne esclusa?
Mi sembra l'ennesima follia all'italiana, l'ennesima follia a cui seguiranno caterve di ricorsi, l'ennesima follia a cui siamo sottoposti noi precari, da anni in balia del vento politico e di decisioni che vengono annunciate e spesso non finalizzate. Possibile che non si riesca a stabilire un percorso stabile e abilitante all'insegnamento?  
Grazie per l'ascolto, vi prego di fare di tutto per cambiare questa intesa finché in tempo!!! Paola Formenti

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