Ultimi commenti alle biografie - pagina 3118

Lunedì 13 aprile 2020 01:03:20 Per: Mario Tozzi

Gentilissimo Prof.
ho avuto il piacere di conoscerla qualche anno fa al Liceo scientifico di Cassano delle Murge. In quella occasione le ho donato due dei miei libri. Vorrei ringraziarla per la sua encomiabile capacità di divulgare la scienza... io che da ragazzina volevo fare la crocerossina e fuggire in Africa per aiutare i più poveri, poi ho incontrato Vito l'amore della mia vita e son rimasta in Puglia, nella mia amata Murgia. Ho 4 figli e la più piccola studia Geologia presso l'Università di Bari...
Spero che lei abbia letto le mie fiabe... credo di sì, dato che in una puntata di Sapiens lei ha citato la bellissima frase di San Bernardo da Chiaravalle... "Troverai più nei boschi che nei libri, gli alberi e le rocce ti insegnano le cose che nessun maestro ti dirà... "Vorrei farle leggere la mia ultima fiaba "Il brigante Materasmo"...
Cordiali saluti con la speranza di un mondo migliore.
Margherita Lillo

Da: Margherita Lillo

Lunedì 13 aprile 2020 00:47:15 Per: Giuseppe Conte

Buongiorno, sono quasi 2 mesi che il popolo italiano è incarcerato nelle proprie case, i bimbi lo stesso, la vita è molto difficile soprattutto per loro, ma si deve fare perché il terribile virus deve essere ridotto... mi domando ma la legge è applicata solo a noi??? ma il virus è specifico per etnie ??? no perché continuano a sbarcare clandestini, fanno assembramento (vietato per legge), violano i confini (vietato per legge), non sappiano che malattie abbiano ne se sono positivi, ma continuate a farli sbarcare... perche??? quelli che sono già presenti nel territorio spacciano, ma li le forze dell'ordine non fanno nulla... perché??? ma avete la più pallida idea di quanto questo popolo così tanto servile sia ora tanto arrabbiato... perché???

Da: Anna

Lunedì 13 aprile 2020 00:46:30 Per: Mario Giordano

Buona sera mi piacerebbe avere delle informazioni da parte del governo. Sono impresa edile con 3 operai e con spese di inail, contributi, cassa edile, stipendi, ditta che ti segue nella sicurezza, iva, fornitori ma con 600€ che ci facciamo che comunque tutte queste cose le dobbiamo pagare ugualmente adesso... E poi perché le imprese valgono meno di un operaio per quel che riguardano gli aiuti.

Da: Maria Teresa Gabrielli

Lunedì 13 aprile 2020 00:35:11 Per: Luca Zaia

Gentilissimo presidente Zaia, mi chiamo Daniele e ho 27 anni. Lavoro in una banca a Marcon dove faccio pulizie con ovviamente la mascherina addosso, che ho sempre indossato in qualsiasi uscita di casa. Nel tempo libero faccio atletica (da ben 15 anni) e in questo periodo molto particolare, per non veder calare le difese immunitarie e per non perdere la mobilità motoria ho corso in maniera rispettosa delle regole dei 200 metri, intorno al mio condominio. Se sarà resa obbligatorio l'uso della mascherina per qualsiasi uscita di casa, diventerà impossibile fare attività fisica anche intorno a casa a causa di una respirazione molto limitata; se non quasi assente. È possibile avere una risposta in merito? Può pensare anche a questa cosa?

Grazie mille per ciò che sta facendo, con stima e rispetto.

Da: Daniele

Lunedì 13 aprile 2020 00:14:54 Per: Enrico Mentana

Nel Tg seguente alla conferenza del Presidente Conte, Lei ha detto che se avesse conosciuto il contenuto non l'avrebbe mandato in onda.
Dove è finito il diritto all'informazione di cui si vanta spesso e volentieri?
Complimenti!

Da: Nuccio Mangiameli

Lunedì 13 aprile 2020 00:08:25 Per: Gianrico Carofiglio

Apprezzo, stimo, ammiro Gianrico Carofiglio e seguo con attenzione i suoi interventi in televisione e ne gioisco perché li trovo in sintonia perfetta con le mie idee e con le mie convinzioni.
Lo ammiro inoltre per il suo coraggio, per la sua forza argomentativa che si manifesta con la compostezza e la sicurezza dei saggi e che non si indebolisce di fronte a nessuno dei suoi oppositori. Infine ne apprezzo lo stile, elegante, pacato, autorevole. Nell’Ottocento avresti detto semplicemente un “gentiluomo” o un cavaliere, quando con tale termine si voleva indicare il difensore dei deboli dalle prepotenze dei potenti.
Come non seguire, perfino con stupore, i suoi ragionamenti, che definirei classici come un sillogismo aristotelico: due premesse e poi la conclusione. La differenza sta nel fatto che egli cura molto le premesse, le presenta come assiomi, come situazioni apodittiche e cogenti e mentre le presenta egli è moderatamente teso, concentrato. Non presenta nessuna sfasatura, la presentazione della tesi è chiara, semplice, solida nell’architettura. Infine la conclusione che chiude il cerchio dalla logica perfetta, e chi ascolta resta a bocca aperta: stupito, stralunato, pensando mentre lui accenna ad un sorriso compiaciuto, come se sapesse cosa stai provando; e son sicuro che prova anche un pizzico di pietà e non affonda il colpo notando l’avversario inebetito ed in difficoltà. Lo spettatore, intanto, da casa ripete a se stesso che ha ragione, che dice il vero, e prima che la presentatrice lo saluti, ripete a se stesso: “Ecco, quello lo vorrei di certo per amico! ”
Ho finito di leggere “La misura del tempo” e presento, come sono solito, ad un ipotetico lettore le mie considerazioni. Intanto ho avuto la conferma che il genere “giallo” non lo preferisco, perché la vicenda rimanda alla cronaca, a fatti della quotidianità, che con la loro grigia normalità non mi suscita interesse. Leggendo infatti vorrei sempre incontrare qualcosa di insolito. Per esempio, guardare nelle profondità dei cuori provando insieme ai personaggi gioie e dolori, condividendone dubbi, versando qualche lacrima se occorre di solidarietà.
E dunque seguendo la vicenda di Guerrieri, ero più attento quando l’avvocato si dava a riflessioni esistenziali che poco avevano a che fare con vicende giudiziarie. A tal proposito ho ripensato a Nietzsche e alla colpa che dava ad Euripide e a Socrate, colpevoli d’aver dato inizio alla decadenza del mondo occidentale, il primo introducendo la “quotidianità” nella tragedia e togliendo centralità all’eroe e ai grandi temi che riguardavano non solo uomini ma anche le divinità, e il secondo colpevole d’aver introdotto l’intellettualismo etico, eliminando passione e spiritualità nella vita degli uomini, facendo “fuggire” gli Dei dalla storia dell’uomo.
Ho seguito Guerrieri dunque quando vestiva i panni del filosofo e mi ha colpito in particolare il suo incontro con Lorenza, sua antica fiamma e una riflessione che attiene il titolo del libro: “Pensiamo che sia il tempo lentamente e ostinatamente, a cambiarci. Invece il tempo in sé non cambia nulla, al massimo invecchia. Le persone incapaci di incontrare davvero gli altri, come Lorenza, non cambiano”. Una riflessione amara sulla vita e sulle relazioni spesso difficili se non impossibili tra gli uomini, che raramente si fanno cambiare dagli eventi e rimangono identici a se stessi perché hanno paura ad uscire da quei quattro schemi che la causalità degli eventi ha presentato. E poi a seguire e a porre una domanda stavolta al lettore per definire la categoria del tempo, sul quale naturalmente nessuno può sperare di trovare la risposta ultima e definitiva: “Cosa sono adesso che ero anche a quel tempo? Non una singola cellula del mio corpo esisteva allora; nessuna cellula di allora esiste adesso. Ma l’identità? Era uguale o era mutata? ” Quante riflessioni si innescano su questo passaggio, quanti rimandi a scrittori, a filosofi e al tuo vissuto.
Tutto il resto, la vicenda giudiziaria del giovane Cardace accusato dell’omicidio di uno spacciatore, devo dire che l’ho letto seguendo i consigli di Pennac in “Come un romanzo”, quando rivela il segreto per evitare la disaffezione alla lettura: non forzare la mente e il cuore obbligandoli a leggere pagine per te poco interessanti, e quindi queste vanno saltate, con coraggio, non è un “sacrilegio”! oppure dice ancora il giovane francese, leggi i capoversi e poi vai all’altro capitolo o all’altro ancora.
Non sono un lettore che si appassiona ai libri polizieschi, quindi non me ne voglia il buon Carofiglio, che continuerò a seguire ma non quando veste i panni di Guerrieri. Tuttavia ne consiglierò la lettura alla mia amica Claudia che ho avuto come alunna diligente a scuola, ora negli uffici del Tribunale di cassazione a Roma e che aspira a diventare magistrato. Lei riuscirà nell’intento perché ha tanti talenti e sicuramente trarrà profitto seguendo strategie, dubbi, riflessioni che vengono dalla mente acuta di un eccellente magistrato nel ricostruire un caso e come impostare la difesa per arrivare poi all’arringa che sfiora la perfezione.

Da: Alfio Pelleriti

Domenica 12 aprile 2020 23:53:22 Per: Adriano Celentano

Buonasera Adriano, mi chiamo Ingrid e sono nata a Milano il 18. 04. 1966... Mia mamma, che purtroppo 41 anni fa è morta, si chiamava Renata Oltolina. Mi ha sempre raccontato che voi die abitavate porta a porta a Milano e che tra di voi c‘era una grande amicizia. Mi raccontava pure che persino anni dopo la domenica dopo la santa messa tu giocavi a pallone con i ragazzi sul cortile della chiesa. Pensi di ricordarti di mia Mamma Renata? Lei è nata il 18. 11. 1939 percui è 2 mesi piú grande di te. Mille grazie per una tua risposta e ti lascio tanti saluti... Ingrid

Da: Ingrid Bakirtas

Domenica 12 aprile 2020 23:49:13 Per: Giuseppe Conte

Egregio Presidente, leggo nei titoli che scorrono sul tg che la signora van der cosa ancora parla di anziani a casa fino a dicembre. Mi scusi ma questa chi è? l'ho votata? comanda sull'Italia? Non la conosco e non mi interessa se fa parte del parlamento europeo, che non è il mio parlamento. Si faccia gli affari di casa sua e lasci in pace gli altri. Metta in isolamento magari i suoi genitori i suoi amici ecc. … Gli anziani hanno il diritto alla vita come tutti. Ma che ne sanno sti burocrati della vita e della morte, delle sofferenze. Sono stato 10 anni volontario in Croce Rossa come autista soccorritore, abbiamo sempre rischiato insieme all'equipaggio ogni volta che si usciva ma si faceva per salvare o aiutare le persone, vedere bambini malati di tumori, malati terminali… Ma che ne sanno, e a noi bastava un grazie.. L'Europa stia alla larga dall'Italia, non la devono toccare. Diamo loro 14 miliardi l'anno di euro per ricevere calci. Ora basta l'Italia è degli Italiani chiaro?

Presidente, credo il governo deve spiegazioni reali agli Italiani. Il 18 Febbraio 2020 OMS dice che il Covid 19 non è mortale come la SARS e Mers. Il 23 Febbraio uno scienziato, colui che ha trovato il vaccino della meningite, dice che è meno mortale della SARS ma più contagioso. In Italia ogni anno muoiano solo di tumore per tabagismo circa 80. 00 persone, per non parlare di infarti, ictus e via dicendo. Certo chi fuma e ha i polmoni rovinati è a rischio, ma i numeri non tornano. Inoltre l'epidemia del 2018/2019 simile in tutto a questa ha fatto da come ho letto circa 5. 000. 000 di contagiati e un migliaio di morti. Come mai allora non si parlava di tutti in casa? Lei sa che ogni anno con l'epidemia influenzale ci sono morti e contagiati. Ora non si capisce nulla. Troppe persone a parlare e ognuno dice la sua. Forse alla Germania quel periodo non interessava e forse ora vede terreno fertile per mettere le mani sull'Italia.
Da profano dico che basta non stare in gruppo, tenere le distanze, usare mascherine obbligatorie e forse si riesce a ripartire. Obbligare gli esercizi pubblici ad una pulizia sempre accurata, con sanificazione sia del locale che dei dispositivi di aria calda o fredda. Avere una maggiore pulizia delle strade con raccolta giornaliera dei rifiuti. Insomma tutto deve essere messo in sicurezza con l'Igiene.
Tanto non leggerà mai questo

Da: Roby 1

Domenica 12 aprile 2020 23:39:47 Per: Giuseppe Conte

Egregio Presidente,
Voglio ringraziarla per tutto quello che ha fatto fin'ora, ha gestito nel migliore dei modi la pandemia che ci ha colpiti, tanto da far sì che l'Italia diventasse esempio per altri Paesi europei nella gestione del virus.
Le scrivo perché vorrei chiederle di far ripartire tutte le aziende di produzione, è giusto pensare alla salute, ma la salute è anche il lavoro (scusi il gioco di parole) !
Penso che gli italiani siano stati responsabili e abbiano rispettato le regole altrimenti non saremmo arrivati a questo punto, ma adesso è il momento di ripartire. Ognuno di noi deve imparare a convivere con il virus e continuare a rispettare le norme di sicurezza.
Bisognerà essere severi e fiscali verso coloro che non ottempereranno alle disposizioni date.
Sono una ragazza di 29 anni emigrata dal sud al nord alla ricerca di lavoro, nella speranza di poter crearmi un futuro, una famiglia; insieme al mio compagno, da due anni, facciamo sacrifici. Lui lavora con contratti che si rinnovano di mese in mese e adesso a causa del coronavirus ha perso il lavoro.
La prego, tenga conto delle varie situazioni in cui si trovano gli italiani in questo momento, si rischierà di ammalarsi psicologicamente anziché di coronavirus.
Le porgo i miei Cordiali Saluti,
Mi scuso di averla disturbata e spero che leggerà queste mie righe.
Teresa Pullara

Da: Teresa Pullara

Domenica 12 aprile 2020 23:22:43 Per: Gianluca Vialli

Ciao Gianluca, ho appreso stasera che stai definitivamente sconfiggendo la malattia.
È per te una rinascita, sono convinto che riuscirai ad apprezzare ancora di più la vita dopo questa esperienza tremenda.
Sono un tifoso fin da piccolino della Juventus e quindi ho potuto godere anche quando hai indossato la prestigiosa maglia bianconera e ci hai dato la gioia dell'ultima coppa dei campioni vinta.
Ti dico una cosa, quando facevi l'opinionista di Sky con le tue analisi sempre puntuali e competenti sognavo che diventassi l'allenatore della Juventus, secondo me saresti stato ideale per il dopo Lippi.
Purtroppo non è andata come avrei voluto, ma non si sa mai visto che ora potrai fare ciò che ti piace di più...
Un caloroso saluto da Roberto da Riva del Garda.

Da: Roberto