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Martedì 12 settembre 2017 15:03:26

Gentile Dott. Giannini, buonasera. Le righe che le invio, sintetizzano la mia preoccupazione e sarei felice se lei potesse renderle pubbliche.
Con gratitudine:
IL PENSIERO DI UNA DONNA AFRICANA

“Il governo libico detiene arbitrariamente i migranti in condizioni vicine alla tortura, li espelle abbandonandoli nel deserto, li cattura in gruppi attraverso retate che incitano alla xenofobia in tutto il paese. L’Unione europea, col governo italiano come tramite, continua a delegare alla Libia una parte importante del controllo della sua frontiera mediterranea, incurante dei metodi adoperati per adempiere a questo mandato”, intervista a Silja klepp, ricercatrice in antropologia culturale presso l’Università di Lipsia, Redazione Melting Pot, 17 maggio 2017.

Tali situazioni sono, oramai, a conoscenza di un numero altissimo di individui e trovo che non si possa fare finta. Hanno parlato gli Operatori umanitari, i rappresentanti delle varie agenzie (ad esempio i Medici senza frontiere, Emergency, etc.), Unicef, Acnur, Oim e molti altri organismi nazionali ed internazionali. noti giornalisti hanno documentato e raccontato i fatti. Essi hanno denunciato lo sfruttamento, la riduzione in schiavitù che le persone sono costrette a vivere, le violenze inumane di ogni tipo in cui, i cittadini africani sono costretti a subire. Voci autorevoli parlano di vere torture e dal ripetersi degli stupri sulle donne e dei bambini.

Domando: a quante coscienze toccano gli episodi sopra descritti?

In qualità di persona umana, di donna, di donna migrante, ma, soprattutto, in qualità di donna africana, non solo rifiuto tali trattamenti, ma, appello vivamente alle coscienze di coloro che hanno il potere di porre fine ai lager dei nostri giorni. Non è tollerabile che in nome della Sicurezza propria, ci si metta a rischio la vita degli altri. Quello che sta accadendo, non è condivisibile in alcun modo, anche se sento i ripetuti plausi dalle varie parti.

Mi rammarica molto che tutto l’intervento, sia promosso dal governo, avente come maggioranza, il partito in cui io mi sono iscritta da anni. Certamente, continuerò leale verso il Partito Democratico, ma, al PD chiedo di rivedere la sua politica sull’immigrazione. Non è concepibile, oggi, la “sottoscrizione” di costruzione di fortezze e lo dico, perché, sono sempre più convinta che esistono i muri alzati con le pietre e altri costruiti a livello mentale e teorico, messi di seguito in pratico con delle azioni che fanno rabbrividire.

L’Africa si trova costretta, a vedere espatriare i suoi figli e le ragioni sono tante e sono a conoscenza di Tutti, ovvero della intera Umanità. Tante sono le cause che hanno provocato le situazioni in cui, i cittadini africani sono obbligati a vivere, ancora oggi: partendo dagli errori commessi durante la colonizzazione dell’intero continente, per passare agli attuali sfruttamenti, senza dispensare i governati locali della loro responsabilità.

La povertà non è una colpa, mentre le guerre, i conflitti, etc., sono provocate, in modo particolare, dalle vendite delle armi ed io non posso che appellare, di porre fine a tali vendite. Questo consentirebbe, almeno, la riduzione delle continue le stragi in cui, siamo costretti ad assistere e, di sicuro, ad un minore spostamento per chi è costretto a scappare dalla propria Terra.

Confesso, in tutto questo, che io non desidero e né voglio continuare ad essere “spettatrice” di simili spettacoli, per non dire dagli orrori commessi, anzi, li rifiuto. Il nostro Pianeta non ha fatto nulla per meritare le tante ingiustizie, men che meno il mio Continente, il quale viene massacrato da secoli.

Trovo anche che ripetersi che sia avvenuta una diminuzione degli sbarchi, è senz’altro un bene per l’Italia e per l’Europa, però, se tutto ciò continua a lasciare a rischio la vita di chi scappa dai conflitti, dalla povertà e dalla miseria, domando: che significato ha?
Anch’io auspico una situazione di sicurezza all’Italia, Paese in cui, vivo da decenni, ma consentitemi, di lasciare un appello che si traduce nelle seguenti parole: con il protagonismo dell’Africano. Andiamo a ri/costruire l’Africa. Sì, tracciamo un piano che veda il coinvolgimento dei cittadini africani, piano che non solo dovrà indicare quali siano le vere esigenze di quei popoli e non i piani fatti a tavolino che, molto spesso, si traduce in: portiamo a loro ciò che abbiamo pensato, li possano servire.

A fronte di tutto ciò, trovo che per raggiungere un buon esito, necessitano fare dei passaggi con chi dà certezza, con chi è in grado di rispettare la Persona e parlo di certezza, perché, le immagini che arrivino dalla Libia, non mi convincono, anzi, esse causano in me una grande preoccupazione. Tali immagini sono sotto gli occhi di tutti e sono sotto i nostri occhi, quotidianamente!

Notizie varie riportano dei contenuti su quanto l’Italia, voglia fare a favore per il continente africano e una delle frasi bollate sui vari mezzi di comunicazione è stato ed è tuttora: “aiutiamoli a casa loro”. Voglio sperare che tutto sia impostato da una nuova strategia per la quale, si intravveda il protagonismo dell’africano, All’interno di ogni piano di cui, si intende implementare in Africa, non può continuare a veder l’esclusione dei suoi figli e lo dico, perché sono certa che, finché l’idea è quella di portare alle popolazioni africane degli aiuti (che non metto in dubbio i buoni propositi), il rischio è di non rispondere alle necessità dei popoli africani.

In passato, ci sono stati effettuati molti interventi in Africa, ma, io dico spesso: anziché aver costruito scuole, ospedali, assieme agli scavi dei pozzi d’acqua, molti si sono limitati a questo ultimo e chiedo: non era e non è importante che gli africani conoscano/conoscessero le tecniche per cercare l’acqua (elemento vitale per ogni essere umano)?

Avviandomi al termine di questo mio pensiero, aggiungo che si ha la necessità di tracciare una analisi che rispecchia e/o fotografa i l Continente africano: partendo dal suo passato storico, leggendo il suo presente, per poter proiettare il futuro con il mio auspicio che si tratti di un futuro migliore e differente del passato. Sono convinta che ciò consentirà una vita migliore ai figli di quelle terre.

Auguro che ci saranno degli interventi, prospettati per la Gente Africana, pensati con la Gente africana e che non siano limitati ed esclusivi ad invii di “aiuti”. Termino, dicendo che a fronte di un primo impatto esso potrà sembrare risolutivo e cioè il voler “sfamare” i Popoli, ma a lungo andare i risultati di tali progetti, potranno svanire, in aria, come una “bolla di sapone”.

Ed infine, dico che le tante denunce (come quelle sopracitate), mi rinfrancano ed auspico che esse riescano a smuovere i tanti cuori umani. Credere di fermare lo spostamento degli uomini (fatto naturale), è di per sé una impresa non facile. Bisogna, dunque, trovare soluzioni migliori, collaborando e confrontando con chi renda possibile la garanzia del Diritto dell’Uomo e laddove venga garantito tutelata la vita della Persona e non viceversa, mettendola a repentaglio.

Maria José Mendes Évora Roma, 12 settembre 2017

Mercoledì 21 giugno 2017 16:06:41

Ciao Massimo , ti seguo ancora da Ballarò. L'altra sera dalla Gruber , La Sette, con Salvini a mio avviso sei un poco scaduto : date a Cesare ciò che é di Cesare , a Dio ciò che é di Dio.
Io non sono un buonista ,tu a volte troppo. Riprendi il buon senso, lascia stare lo Jus Soli , lascialo a quella pletora del PD che hanno accentuato , speriamo in modo non irreversibile , le disgrazie dell'Italia. Io non sono di destra ( oggi é una buffonata parlare di destra o sinistra) ma NON sono mai e poi mai stato di sinistra (...ti ricordi Donat Cattin !!! e lo statuto dei lavoratori...) . È ora che il popolo italiano riprenda coscienza delle sue radici e della sua storia , poi ci sta anche l'"accoglienza" !!! Che il Papa Bergoglio faccia il Papa e non il politico !!! alla politica mi auguro ci pensi il popolo italiano per autogovernarsi alle prossime elezioni in cui speriamo spariscano i Renzi , i Fiano, i Berlusconi. Salvini non avrà tutte le ragioni ma nemmeno tutti i torti. A presto e buon lavoro. Alberto

Sabato 3 giugno 2017 11:14:22

Caro Massimo, premetto che leggo Repubblica dal lontano 14 gennaio 1976. Da un po' di tempo dici tutto ed il suo contrario, a mio parere sei un po confuso. Nel referendum del 4 dicembre, c'era anche una legge elettorale, che la corte costituzionale ha bocciato, solo perché non prevedeva il senato. Ebbene non era una truffa. Tu hai collaborato con molti altri a far votare no, volendo colpire non una cosa sbagliata, bensì Renzi, anche tu pensavi di essere stato trattato male da lui. Oggi parli nello editoriale "L'inganno tedesco" di legge truffa, di inciucio, sembri assolutamente un grillino. Tieni presente che la resurrezione di Berlusconi e l'avvento di Renzi, sono figli degli ignoranti istituzionali e costituzionali grillini. Se avessero accettato le offerte di Bersani, forse staremmo vedendo un altro film. Non commettere altri errori, che uniti a quelli di altri sono micidiali per il nostro ben amato Paese.

Giovedì 1 giugno 2017 16:15:09

C'è sempre da chiedersi perchè si faccia ripetutamente confusione con l' elezione del Governo (Premier + Ministri). I cittadini possono eleggere solamente Deputati e Senatori ed è il solo Presidente della Repubblica a conferire l' incarico del Presidente del Consiglio con il quale concerterà anche la scelta dei Ministri e subordinando il tutto all' approvazione delle Camere. Perchè ripetere dunque che ora abbiamo avuto quattro governi non eletti se questa facoltà non è concessa direttamente ai cittadini? Sono semmai i parlamentari eletti dai cittadini responsabili dei cambi del Premier. Nel 2013 comunque il partito di maggioranza relativa è risultato essere il PD (lasciamo perdere la questione del Porcellum illegittimo) e da allora i vari Letta, Renzi e Gentiloni sono stati esponenti appunto del PD e la legislatura sta avendo ancora il suo corso nonostante cambi di Primo Ministro e altri Ministri. Perchè insistere che i cittadini non hanno votato questo o quel governo se non sono MAI esistite neanche le schede elettorali per la scelta del Premier e magari pure dei Ministri e quindi del Governo? Si è parlato tanto in questi tempi della Costituzione ma sembra che ancora siano in molti a conoscerla molto poco.

Lunedì 29 maggio 2017 14:12:52

Ho seguito l'intervista di oggi da C. Augias ed ho trovato davvero poco felice e irriverente il paragone utilizzato rispetto a Trump che tratterebbe l'Europa come se fosse una donna di servizio. Irriverente ovviamente verso le persone che svolgono questo mestiere, soprattutto se donne. Le parole sono pietre, si può sbagliare parlando, ma è buon gusto chiedere scusa. Io lo farei.

Venerdì 7 aprile 2017 11:59:10

Seguo questo giornalista perché mi piace la sua faccia pulita e il coraggio delle sue battaglie.
Poi ho incontrato il suo sguardo in un luogo particolare quale l'Umberto I di Roma l'8 febbraio 2017, giorno in cui mio fratello veniva operato per un tumore al colon.
Ho pensato che anche per lui ci fosse qualche problema familiare ed e' da allora che desidero scrivergli. Mi piacerebbe scrivergli una mail personale se lui fosse d'accordo.
Intanto invio i miei piu' cari saluti.

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