Messaggi e commenti per Massimo Giannini - pagina 2

Messaggi presenti: 213

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Martedì 27 ottobre 2020 15:18:24

Buongiorno, inizio col farLe i miei auguri per una pronta guarigione. Mi dispiace per ciò che ha vissuto nelle ultime 3 settimane, e viene naturale pensare che il virus non colpisce tutti allo stesso modo.
Tuttavia avendo lavorato io in Terapia intensiva per anni ho trovato nel suo articolo alcune imprecisioni, come quando Lei spiega che per respirare viene introdotto nei polmoni un tubo. In realtà il tubo orotracheale si ferma in trachea dove viene ancorato con un palloncino. Nei polmoni si può posizionare un drenaggio per pneumotorace o per chirurgia toracica e lo si posiziona con una toracotomia.
Lei dice che adesso ci sono persone sotto i 54 anni in Rianimazione il che spaventa molto. Comunque io e Lei abbiamo un'età in cui siamo attivi, ci sentiamo giovani ma giovani a quasi 60 anni non si è più. Io ho due anni meno di Lei, moltissime patologie croniche severe. E ho attenzione per la mia salute, evito di mettermi a rischio di contagio senza però cadere nel piano del panico.
La ringraziamo per la Sua esperienza che ha voluto condividere con il Paese, sicuramente tale condivisione è per far capire a molti di stare più attenti e di assumere comportamenti non rischiosi. Si accerti però di scrivere cose esatte, evitando di spaventare i più che non hanno mai visto una terapia intensiva. Mi trova in disaccordo quando si paragona ai Salvati, mentre dall'altra parte ci sono i Sommersi. Sarebbe esagerato forse da parte mia chiederLe come mai usa questa immagine così forte che fu di Primo Levi? La scrittura di Levi era asciutta e mai retorica. E l'esperienza di Levi è non paragonabile alla Sua, mi scusi. Così come non lo è quella degli altri Salvati e men che meno dei Sommersi.
Le auguro buona convalescenza e un sereno rientro in famiglia.

Martedì 27 ottobre 2020 09:25:05

Buongiorno Direttore
bentornato! La ringrazio per la Sua importantissima testimonianza che ho letto e che ho appena ascoltato a Radio Anch’io, anche perché tanta gente assolutamente non si rende conto della gravità della situazione attuale.
Le auguro buon proseguimento della quarantena a casa fino alla completa remissione!
Cordiali saluti
Paola Casagrande
(60 enne appena dimessa dall’Ospedale dove ho subito un delicato intervento al cervello)

Lunedì 26 ottobre 2020 18:22:45

Ciao direttore, mi viene di chiamarti così.
Mi hai accompagnato alla mattina mentre andavo al lavoro per lungo tempo. Ti ho insultato per mille volte, e, per altre mille, ti ho applaudito; sei ormai parte della della mia esistenza.
Ti volevo fare i migliori auguri di prontissima guarigione e, sappi, che mi manchi tantissimo in quanto ascoltatore di radio Capital.
Ciao direttore, a presto così ti posso insultare ed amare ancora un po'.
Mauro Colliva.

Lunedì 26 ottobre 2020 17:40:32

Buongiorno dottor Giannini, auguri per la Sua salute innanzitutto.
Le volevo segnalare (ammesso che ce ne sia bisogno) il problema della nastra SANITA': mancano i medici ma la nostra politica sostiene che si sia fatto di tutto e di piu'. I numeri parlano chiaro, per il piemonte sono stati messi a concorso SOLI 110 posti per MEDICO di BASE, pensare che nello scorso concorso erano esattamente il DOPPIO !!! Ma non si dovevano alleggerire i presidi ospedalieri aumentando considerevolmente il numero dei medici di BASE ? Li sbugiardi come solo Lei sa fare !
Grazie dell'attenzione e tanta salute !
Ivano da Torino

Domenica 25 ottobre 2020 21:32:51

Buonasera massimo
Apprendo ora che finalmente è uscito e proseguirà a casa la sua guarigione.
Spesso sono stata in disaccordo con le sue linee sulle politiche ma ciò non mi esime dall' essere felice che lei sia uscito da quel buio. Ho pregato per lei affinché riuscisse a vincere questa terribile battaglia... Ora le auguro di cuore che presto possa tornare al suo lavoro alla sua famiglia ma sopratutto alla vita. Forza guerriero !
Con affetto eva

Giovedì 22 ottobre 2020 10:16:22

Buongiorno direttore,
Le allego la mail che ho inviato a Zingaretti e al direttore della Asl1 Roma; l'ho scritta dopo aver letto il suo articolo per la richiesta di dimissioni dell'assessore alla sanità del Lazio. È una situazione paradossale in cui si trova mio figlio che alimenta la sfiducia in tutto.
Grazie per l'attenzione e Le auguro una pronta guarigione.

Buongiorno,

sono la mamma di uno studente universitario di Taranto iscritto a Roma.

Premetto che da marzo 2020 a settembre 2020 mio figlio è stato a Taranto, poiché si è trovato convalescente in seguito ad un intervento chirurgico proprio quando sono iniziate le restrizioni dei vari DPCM per il diffondersi del Covid.

Premetto anche che sia mio figlio che la famiglia da marzo abbiamo sempre rispettato tutte le osservanze atte alla non diffusione del virus, anche a volte essendo presi in giro (per es. per l’uso della mascherina), sia per evitare di essere contagiati e sia per evitare di contagiare gli altri.

Per ragioni di studio mio figlio è dovuto venire a Roma il 7 ottobre, utilizzando come mezzo di trasporto un volo Alitalia e firmando tanto di autocertificazione dove era scritto che in caso di insorgenza di sintomi (febbre, tosse) di avvisare tempestivamente la ASL per i tracciamenti.

Prima di partire l’unica cosa incerta che ha fatto mio figlio è quella di andare dal barbiere a tagliare i capelli; barbiere che poi abbiamo scoperto abbia chiuso per 10 giorni (non si è capito perché ma è intuibile).

Purtroppo il giorno 13 ottobre mio figlio a Roma, in appartamento da solo, non si è sentito bene: febbre a 39 e mal di testa.

Visto il volo Alitalia, l’autocertificazione firmata ed il barbiere ha subito iniziato a telefonare ai numeri della ASL di Roma inutilmente, non rispondeva nessuno.

Giorno 14 febbre a 39, mal di testa, freddo continuo, tachipirina ogni 5 ore, ha riprovato a telefonare e nel pomeriggio gli ha risposto una signora gentile che ha preso i suoi dati e gli ha detto che lo avrebbe contattato il giorno dopo.

Giorno 15 febbre a 39, mal di testa, freddo continuo, tachipirina ogni 5 ore, un po’ di tosse, la signora ha richiamato e gli ha detto che mandava la segnalazione come sintomatico per il tampone a casa e che se non si fosse fatto sentire nessuno entro un paio di giorni avrebbe dovuto richiamare lui la ASL.

Giorno 15 febbre, mal di testa, freddo continuo, tosse ma non lo ha chiamato nessuno e sempre solo.

Giorno 16 decimi di febbre, mal di testa, tosse: ha richiamato lui e gli hanno detto che la segnalazione è stata mandata.

Giorno 17 non lo chiama nessuno, riprova lui a chiamare e non risponde più nessuno allora manda una mail e gli rispondono di andare al drive in… ma come E’ SINTOMATICO, NON HA L’AUTO e lo ha detto subito, E’ DEBOLE e deve andare al DRIVE IN ?

Ma fosse anche quello a piedi, a 6 KM in quelle condizioni? Ma se è segnalato come sintomatico non può uscire, non può prendere taxi, non può andare a piedi perché se nei 12 km per andare e tornare e nel tempo da stare in piedi in fila si va a sentire male ?

E il tracciamento Alitalia, cosa lo ha firmato a fare? Ma come funzionate? E la tracciabilità?

Qualcuno se la prendesse la responsabilità di dire vai a piedi.

Per cui per essere ligio alle leggi e ai DPCM e soprattutto per pensare agli altri, sta solo, abbandonato, chiuso in casa ad aspettare il nulla; bloccato anche sulle sue attività di studio.

Ovviamente non si chiama Federica Pellegrini o altra persona famosa.

Mio figlio è uno di tanti quei studenti che vi muove l’economia, non muovendola nella sua città, e si ritrova completamente abbandonato.

Spero di ricevere una risposta al più presto, che vadano a fargli il tampone e lo liberino da questo SEQUESTRO DI PERSONA ; altrimenti c’è da agire in altro modo.

Vi comunico che inoltro questo testo anche al dott. Massimo Giannini della Stampa.

Maddalena Rovitto

Martedì 20 ottobre 2020 14:47:53

Egregio Direttore, Le auguro una pronta guarigione, ma - sono sincera - i miei dubbi continuano a tormentarmi. Se la primavera scorsa si è appurato che l'intubazione non è la cura, perché addirittura mortale, perché viene ancora utilizzata, come Lei ha prontamente riportato? Perché Lei si trova in Rianimazione mettendo la Sua salute ancora più a rischio? Possiamo ipotizzare che, dal momento che tutti hanno un prezzo, ci sono medici eroi ma anche medici corrotti e corruttibili? Rispetto alla Sua professione dovrei aprire un discorso più ampio, di asservimento più o meno consapevole al Potere, ma lascio a Lei, alla Sua coscienza, le considerazioni. Cordiali saluti. Elisabetta Scrivano

Lunedì 19 ottobre 2020 23:08:08

Gentile Direttore Massimo Giannini
Le faccio i miei Auguri di pronta guarigione.
Cordiali saluti Gianluca

Lunedì 19 ottobre 2020 10:27:09

Grazie per il suo pensiero limpido. Guarisca presto, coraggio.

Lia Lopes Pegna

Lunedì 19 ottobre 2020 00:23:01

Gentile sig, Giannini,
Le scrivo nella speranza che almeno lei, che mi sembra persona gentile e disponibile all’ascolto, possa leggere questo mio sfogo. Sono una persona sinceramente interessata a seguire le vicende del nostro paese, attenta a vagliare le informazioni e a seguire diverse fonti per formarsi un’idea personale e non suggerita da altri. Ultimamente ho scritto a vari esponenti politici per far sentire la mia voce, espressione di una classe media colta e in grado di partecipare ad un dibattito su quanto accade intorno a noi. Ma purtroppo mi convinco sempre più che viviamo in una finta democrazia, dove la gente comune come me fatica ad essere ascoltata. Nessuna risposta. Noi veniamo interpellati solo nelle urne. Benché attenti ed informati, non riusciamo a penetrare le caste, quelle dei politici, cui pure i nuovi entrati si sono perfettamente adeguati, e quelle dei giornalisti, spesso conniventi con i primi perché si guardano bene dal dire apertamente ciò che sanno e ciò che pensano. Sono sempre più frustrata e disamorata. Fatico ad insegnare ai miei studenti del liceo l’importanza di informarsi, di capire, di partecipare, giacché per noi comuni cittadini è prevista solo la partecipazione al voto. Stasera, ancora una volta, sono state prese decisioni sulla nostra testa. Abbiamo dovuto fare un gran lavoro per ripristinare un ritmo scolastico, per rassicurare noi stessi e i nostri studenti. E ora, come fossimo tutti delle pedine di un gioco di forza, ci viene imposto, non direi proprio “chiesto”, di riorganizzare la vita scolastica, su un’intera giornata, come se dovessimo dedicarla tutta al nostro lavoro; e come se non avessimo già pensato, insieme ai nostri dirigenti, a scaglionare gli ingressi a scuola. Fino al più recente decreto la scuola era sicura, ora non più evidentemente. Nessuno si preoccupa invece di controllare che i dipendenti pubblici approfittano del lavoro da remoto e del Covid 19 per lavorare assai meno. È diventato quasi impossibile chiedere ed ottenere un documento in circoscrizione, prenotare una visita in tempi accettabili. E non perché le strutture sono impegnate con i malati Covid, ma perché infermieri e medici ne fanno un numero esiguo a inizio mattina, poi il nulla. Nessuno controlla, nessuno si preoccupa di chi non può permettersi delle analisi o delle visite private. Nessuno indaga veramente sul perché ogni cosa è così rallentata. E non interessa nemmeno ai giornalisti farsi carico di denunciare oggettivamente chi, con la scusa della pandemia, fa i propri comodi...
Spero che almeno lei, magari meno impegnato a causa del contagio, possa leggere e provare a soffermarsi sulle condizioni della gente normale, di chi, ricco o povero che sia, conta davvero poco... Sono profondamente a disagio a far parte di un gregge...
Stia bene
Graziana Campagna

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