Messaggi e commenti per Gianrico Carofiglio - pagina 9

Messaggi presenti: 168

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Domenica 17 novembre 2019 19:17:15

Buona sera, dottor Carofiglio. Mi congratulo con lei per il libro "La misura del tempo", Einaudi, 2019, che ho letto e apprezzato in questi giorni, nonchè per le opinioni che lei esprime quando partecipa alla trasmissione televisiva condotta da Lilly Gruber.
Nel libro mi è apparsa francamente di troppo qualche pagina dedicata alla strage della stazione di Bologna, che non c'entrava nella vicenda del processo al giovane Iacopo Cardace.
Cordiali saluti,
Mariano D'Antonio
professore universitario di economia, a riposo

Domenica 17 novembre 2019 15:24:55

Buongiorno,
sono il Console Generale d'Italia a Colonia e sto cercando di contattare il Dott. Gianrico Carofiglio. E' possibile avere un suo numero di telefono? Grazie
Pierluigi Ferraro

Sabato 16 novembre 2019 20:35:35

Buonasera dottor Carofiglio, il suo ultimo libro -La misura del tempo-, sarà messo in vendita anche come audiobook letto da lei, come tutti gli altri? Se sì, quando lo potrò trovare?
Grazie dell'attenzione - Pietro Locatelli

Sabato 16 novembre 2019 13:23:21

Ho appena sentito nella trasmissione "Petrarca" che prima o poi si cimenterà nella regia cinematografica; io ci ho pensato da quando uscì "Le tre del mattino", suggerendo per il personaggio del padre: Favino o Gifuni ; ci pensi, sono una sua lettrice storica; ho più di una dedica sui suoi libri, l'aspetto sul grande schermo!!! Michela

Venerdì 15 novembre 2019 13:23:31

Dott. Carofiglio, io la seguo sempre in TV poiche La ritengo una persona posata e saggia, io sono un ex elettore del PD deluso, è da tempo che non vado più a votare, perche non mi identifico in nessun partito attuale, sono rimasto colpito dalla sicurezza con cui Lei ieri sera a Piazzapulita, ha asserito che in Emilia-Romagna vincerà il PD e la sinistra, io risiedo in una regione attigua all'Emilia, e sono spesso in Emilia per lavoro, e sinceramente Le posso dire che per il PD e la sinistra non tira più una buona aria da quelle parti, la mia impressione è che sarà molto dura vincere contro il centrodestra e Salvini.
La ringrazio e Le auguro una buona giornata.

Giovedì 14 novembre 2019 17:37:45

Egregio Gianico,
ho appena finito di leggere "Il silenzio dell'onda".
Raramente mi capita di prolungare la fine di un libro.
Grazie.
Per il tempo che ha dedicato a me e ad altri come me che hanno apprezzato il suo libro.
I migliori saluti.
Ottavio

Giovedì 14 novembre 2019 11:02:39

Egregio dott. Carofiglio, mi chiamo Roberto Natoli e, per mestiere, insegno diritto agli studenti di giurisprudenza. Sono, quindi, un "giurista", come Lei pure si definisce e, per di più, ho per tanti insegnato Istituzioni di diritto privato ai ragazzi del primo anno. Nondimeno, prima di essere un giurista, sono un cittadino, interessato ai (tanti) problemi di questo Paese e al suo dibattito pubblico, al quale Lei assiduamente partecipa. Le scrivo perché, già in due occasioni (qualche sera fa dalla Gruber e ieri dalla Panella), l'ho sentita discutere, con piglio quasi accademico, del caso Ilva e della sua dimensione giuridica. Le ho sentito dire, dalla Gruber, che per risolvere un contratto azionando una "clausola risolutiva espressa" occorre una pronuncia giudiziale: per vero, all'Università, insegniamo (e non potremmo non farlo) che la clausola risolutiva espressa è un'ipotesi di risoluzione "stragiudiziale" del contratto, che non implica quindi, per spiegare i propri effetti, alcuna sentenza (costitutiva) del giudice: il quale, se richiesto, si limiterà ad accertare se la clausola è stata correttamente azionata o no. Con toni accorati, in difesa della purezza del linguaggio anche giuridico, Le ho poi sentito dire, ieri dalla Panella, che occorrerebbe non parlare di rescissione, termine truculento, ma di risoluzione, termine più morbido ed educato: anche perché le due parole evocano categorie giuridiche diverse per presupposti ed effetti. Sul fatto che siano cose diverse, ovviamente, convengo con Lei, pur avendo minor insofferenza per chi, nel linguaggio comune, non coglie le sottili sfumature del linguaggio giuridico. Provo invece non poca insofferenza quando, nel dibattito pubblico, ascolto chi, pur avendo - come Lei certamente ha - tutti gli strumenti per documentarsi, non si documenta. Se le capitasse di leggere l'atto di citazione di Arcelor Mittal, facilmente reperibile in rete, scoprirebbe, infatti, che né di rescissione né (se non in via subordinata) di risoluzione si parla: ma della legittimità, o meno, del già avvenuto recesso (conseguente a una clausola contrattuale) dal contratto. Tanto Le scrivo non per pedanteria, ma per rispetto delle migliaia di famiglie tarantine che, intuitivamente ignare di nozioni giuridiche, confidano nelle parole di chi, da "giurista", dice loro parole infondate. Non credo meritino anche questo, oltre a tutto il resto. Cordialmente.

Mercoledì 13 novembre 2019 23:39:41

Caro Gianrico Carfiglio, sto leggendo il suo ultimo libro. Grazie. Per me lei è il miglior narratore italiano attuale: lo scorrere del racconto (del narrare), perfetto come lingua, le riflessioni che si inseriscono senza artifici... Lo dice un tedesco (76 anni., da 70 in Italia) che ama la lingua e la scrittura. Mi piacerebbe conoscerla. Vivo nei dintorni di
Milano. Grazie ancora. Mathias Deichmann

Martedì 12 novembre 2019 15:26:28

Gentile dr. CAROFIGLIO,
Sono assidua lettrice delle sue opere, che apprezzo. Ho acquistato ieri il suo ultimo romanzo, La misura del tempo, e scopro adesso clamorose mancanze nell'impaginazione. Noterà che mancano circa sessanta pagine e che altrettante sono ripetute due volte. In pratica, la mia lettura si ferma a pag. 156.
Ho telefonato all'Einaudi, chi ha risposto mi ha dato email di Stefania Pico, alla quale ho scritto poco fa.
Ignoro quali decisioni prenderà la casa editrice; se il libro verrà ristampato correttamente (come mi auguro), spero che l'Einaudi me ne invii una copia.
La saluto e la ringrazio per i bei momenti di lettura che mi ha regalato.
Cordialità. Anna Maria Becherini

Martedì 12 novembre 2019 13:12:40

Caro Gianrico, ho avuto il piacere di sentire una Sua conferenza a Foligno. Il Suo modo di esporre gli argomenti è stato molto coinvolgente e piacevole. Le vorrei raccontare quanto accaduto a mia madre e mio padre verso la fine dell'ultimo conflitto mondiale. Io credo che la loro esperienza vissuta in quel periodo, raccontata da Lei, potrebbe tradursi in un buon libro. Le vorrei far recapitare un breve scritto su questa storia ma non so come. La ringrazio e La saluto caldamente.

Bianca Riccardi

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