Messaggi e commenti per Mario Giordano

Messaggi presenti: 1492

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Martedì 12 novembre 2019 00:26:35

Vuoi interessarti del sistema mafioso con cui vengono gestiti i laboratori d' analusi a messina in particolare e in sicilia in generale? ti sembra giusto che dopo essersi fatti fare gli esami del sangue con ricette regilarmente prescritte dal medico curante non mi vogliano pagare queste somme perche', come sostengono i giudici, l' indebito arricchimento dell' asp e' " residuale" rispetto al mio sacrosanto diritto d' avere pagate le prestazioni onestamente rese? e perche' ad ogni mio decreto l' asp 5 di messina fa opposizione mentre per altri convenzionati si dimentica i termini e li fa scadere ed e' condannata a pagare le somme? E' normale che l' avv dell' asp 5 sul sito della sua pagina facebook scrica pubblicamente d' essere massone? Ti prego vuoi entrare con le tue inchieste in questo letamaio? Grazie

Lunedì 11 novembre 2019 17:40:03

Buongiorno direttore,
Volovo segnalarle di andare a fare un inchiesta in stazione centrale di Milano dato che su 5 scale mobili ne funziona solo una e sembra come la metropolitana di roma.
Cordiali saluti

Lunedì 11 novembre 2019 16:32:18

Buonasera, io lavoratore già riconosciuto usurante dalla mia Inps territoriale come avente diritto a pensione anticipata con la quota 96, 7 ma in realtà ho già oltre 41 anni di contributi dei quali gli ultimi 28 come notturno, non posso accedere a pensione perché l inps di Roma non mi certifica il beneficio. Vieni data precedenza ai quota 100 e rdc e quindi devo posticipare il pensionamento fino a quando non si sa ! Poi in tv parlano del fatto che i lavoratori usuranti sono tutelati perché possono accedere a pensione anticipata, ditemi voi se non è una vergogna ! nella mia situazione si trovano tutti gli usuranti e i lavoratori precoci gravosi, vergogna di stato !

Lunedì 11 novembre 2019 16:04:25

Cittadina di Piombino (Li), chiedo cortesemente se può intervenire con la sua trasmissione per denunciare il disastro ambientale che stanno attuando nel nostro territorio
Dopo aver fatto una discarica ora vogliono raddoppiare il volume, nonostante le proteste dei cittadini

Grazie

Lunedì 11 novembre 2019 14:40:22

X LUCA
È proprio vero che il silenzio vale più di mille parole infatti per la seconda volta non ha risposto alla mia domanda e come si dice... chi tace acconsente.
Saluti

Lunedì 11 novembre 2019 14:39:27

x LILIANA
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Gentile Signora, se ha letto bene la mia precedente, tra le righe c'é anche la risposta alla sua domanda
"Se lei é in difficolta' economiche come l'Italia chi aiuta per prima una persona cara o un estraneo? "
Ovviamente aiuterei la persona cara senza pero' lasciar morire l'estraneo. Ho visto con piacere che Lei difende la presenza del Crocifisso nei luoghi pubblici pero' bisogna anche fare cio' che diceva Gesu' Cristo "Ama il prossimo tuo come te stesso". Cmq la soluzione sarebbe quella di creare le condizioni perche' gli immigrati nn siano costretti a fuggire dai loro paesi di origine. Salvini in un anno di governo ha dimostrato di non essere in grado di bloccare gli arrivi. Ne bloccava 100 su una nave e ne arrivavano 10. 000 per altre vie. Tante chiacchiere e nessuna soluzione! Me non mi convince.

Lunedì 11 novembre 2019 12:43:29

Sono una cittadina di piombino indignata offesa arrabbiata insieme a molti altri miei concittadini
perche la regione toscana ha dato parere positivo nonostante che noi cittadini attraverso il comitato della salute e attraverso l'amministrazione comunale ci siamo opposti e ci stiamo opponendo!
PARERE POSITIVO PER IL RADDOPPIO DELLA DISCARICA RIMATERIA!
ci vogliono far morire tutti ma sopratutto i bambini verra un'altra terra del fuoco!
AIUTACI FACCI VENIRE DA TE IN TV A FAR SENTIRE LA NOSTRA VOCE|
non dobbiamo permettere un'altra terra dei fuochi! AIUTATECI PER I NOSTRI FIGLI!

Lunedì 11 novembre 2019 12:26:28

Buongiorno Dott Giordano.
ho prestato servizio nella Polizia di Stato per oltre 40 anni, (coefficiente contributivo di 105, 4 anni, di cui 45, 4 di servizio e 60 di età): Ho servito lo Stato dal 01 marzo 1979 nel Corpo delle Guardie di P. S. (ora Polizia) e in varie sedi Italia (Bolzano, Milano. Napoli, Nocera Inferiore, Salerno, Nettuno, Roma, Cuneo, Bovalino, Nettuno, Ladispoli) in vari settori: dall'investigativa ai Reparti Inquadrati con servizi per contrastare la criminalità politica (Terroristi) comune e organizzata nonché nella formazione dei nuovo personale per i servizi di Polizia.
Sono stato collocato in pensione di vecchia, per raggiunti limiti di età in data 01 agosto 2019 e l'ultimo servizio è stato svolto il 31 luglio 2019; Io ho adempiuto il mio contratto con lo Stato fino a l'ultimo giorno di servizio ma alla data odierna l'INPS sede di Roma non mi ha corrisposto ancora, la mia pensione di vecchia, ne ha risposto ai TRE solleciti per sapere a che punto si trova la mia pratica.
In data 08 novembre 2019, l'Avv: Andrea MATRONOLA del foro di Roma, ha inoltrato una diffida all'INPS per richiedere la trattazione della mia pensione.
Allo stato dell'arte INPS tace... Ma le sembra una cosa normale, senza parlare del trattamento di fine servizio (TFS) per i quali i tempi di attesa sono enormi... ma siamo in un paese civile, peraltro ho anche una figlia che studia all'estero.
Quanto sopra per informarLA come viene rispettato un servitore dello Stato: collocato in pensione d'ufficio per raggiunti limiti di età inoltre, avevo presentato domanda di pensione di vecchia all' INPS in data 18/12/2018 con previsione d'uscita il 31 luglio, proprio per evitare i tempi lunghi della burocrazia.
Naturalmente ho tutti gli atti che comprovano quanto affermato.
Complimenti per la sua trasmissione che seguo con molto piacere.
Cordialmente Mario Cardea

Domenica 10 novembre 2019 17:47:59

Buonasera dott. Giordano a proposito dei vitalizi ho conservato un articolo di Ivone Cacciavillani letto sul Corriere del Veneto il 26/8/2017 "Vitalizi da codice penale". DA quello che sento nei vari dibattiti penso che potrebbe essere interessante. Saluto cordialmente Rosanna guarini

Domenica 10 novembre 2019 17:07:19

Gent. Mo le invio racconto di quanto accaduto in un centro di identificazione per clandestini di palazzo San Gervasio in Basilicata se vuole rintracciarmi il mio cell è 329-------

Pubblichiamo le vicissitudini dell'avvocato potentino Carlo Glinni, intento a difendere un ospite del Cpr di Palazzo San Gervasio. Ecco le sue parole: «Ricevo casualmente incarico di seguire le sorti di alcuni clandestini/irregolari trattenuti presso il Cpr di Palazzo San Gervasio. Dopo un lungo e tortuoso tragitto giungo al Cpr. Strade scomode, sconnesse e causa chiusura di alcuni tratti nei pressi di Tolve, il percorso diventa lungo, quasi un viaggio della speranza per giungere in un luogo isolato e sperduto! Il Cpr si trova lungo un tratto di strada dove aree di parcheggio sono inesistenti e la vicina pompa di benzina funge da parcheggio per gli avvocati che vi giungono, area di ristoro e centro di informazioni!!! Parcheggiata l'auto mi porto al Cpr percorrendo un tratto di strada senza marciapiede, piena di fanghiglia e rischiando di venir investito da auto in transito finalmente giungo davanti i cancelli del Cpr. Vengo accolto e ricevuto da militari Dell esercito che in tenuta anti sommossa, mi chiedono documenti per identificarmi! In attesa di venir identificato e censito dai militari che vivono in un precario container facente funzioni di guardiola, mi rendo subito conto dello squallore in cui ero approdato! Il viale d'ingresso del cpr sconnesso, pieno di buche, erba, pozzanghere piene di acqua e fanghiglia, smile ad un campo di addestramento militare! Laddove bisognerebbe identificare i clandestini trattenuti, ci impiegano 20 minuti per identificare me e censirmi, atteso che giornalmente cambiano gli ordini di servizio dati ai militari! Dopo il mio censimento vengo accompagnato in una piccola costruzione, dove una stanza di micro dimensioni, con le inferiate alla finestra, usata probabilmente come centrale elettrica, viene identificata come stanza di attesa per gli avvocati... Forse temono la ns. fuga! ! In compagnia di altri colleghi, in attesa di fare udienza, dobbiamo sederci a turno poiché le sedie disponibili sono poche, né vi è un tavolo per poter scrivere! ! Sono le 11:30 del mattino, le udienze vengono trattate da Giudici di Pace che a turno cercano di tenere in piedi, con molta fatica, il sistema giudiziario italiano. Dopo lunghe ore di attesa, nel tardo pomeriggio posso incontrare il mio assistito innanzi al giudice. Durante le 6 ore di attesa ho avuto modo di meglio capire la quotidianità del Cpr: gli avvocati nn hanno luoghi, spazi né servizi igienici idonei, ma sono costretti ad arrangiarsi in containers improvvisati che fungono da wc, usati dalle centinaia di addetti al centro. Davanti la minuscola costruzione usata come tribunale, stanza avvocati, stanza Dell ufficio immigrazione ho contato oltre 20 mezzi delle forze Dell ordine impiegate! ! Parlando con i militari, con i poliziotti in loco scopro che si tratta di uomini, servitori dello stato che provengono da ogni parte d'Italia, che sono in missione a Palazzo San Gervasio ed alloggiano nei divrsi resort o alberghi del posto. Ad intervalli temporali si sentono urla provenire dai blocchi in cui sono tenuti i trattenuti! ! Urla che anticipano una russa, una rivolta all'interno del centro nn passano inosservate alla mia attenzione ma sono ignorare dai molti considerando che il centro è in estremo isolamento e periferia. Le finestre dei blocchi, simili ai fabbricati post terremoto: le finestre sono quasi tutte state divelte o con i vetri rotti e ai piedi delle finestre ci sono buste di spazzatura che giacciono nelle pozzanghere. Spaventato e un po' preoccupato per le urla ed i tafferugli sedati, rientro all interno del tribunale di fortuna esistente nel centro, ma prima mi imbatto in quella che dovrebbe essere il container per i colloqui con i trattenuti. Non c'è nulla 1, 50x1, 50, né una sedia, né un tavolo che possa definirsi tale. Mi viene riferito che anche l'infermiera è al collasso, mancano i presidi basilari ed essenziali. I cerotti sono esauriti e bisogna medicare con strumenti di fortuna. Chiedo a dei carabinieri sopraggiunti chi gestisce la mensa e le pulizie. Mi viene riferito che la società che ha appaltato sia di Salerno. Mi viene anche detto che non esiste una mensa e che i reclusi devono cibarsi mangiando sui letti in quanto mancano tavoli. Mi viene anche detto che il cibo insomma non è proprio il massimo. Sono le 17, 30 ed un agente mi chiama. Dentro una stanzetta mi attendono il giudice il poliziotto designato a difendere la questura ed il mio assistito. Lo ritrovo vestito con degli stessi indumenti con i quali lo avevo lasciato un paio di mesi fa... solo che due mesi fa faceva caldo era settembre! Mi sento impotente ha delle calze di lana e delle infradito ed una maglietta a maniche corte. Il Giudice chiede al clandestino se capisce l Italiano. Il mio assistito scuote la testa facendo capire di non intendere. Il Giudice dice che non c'è bisogno di interprete perché non ho capito bene secondo quale teoria il clandestino dovrebbe conoscere per legge una delle tre lingue più parlate nel mondo. Io a questo punto chiedo al giudice di rendersi conto stiamo violando le più elementari regole di un processo civile stiamo violando i diritti umani. Vengo a conoscenza che i trattenuti rilasciati vengono messi fuori dal cancello del Cpr e lasciati allo sbando, senza possibilità di poter raggiungere stazione per portarsi verso casa. Sono infuriato deluso mi rendo conto che tutto quello che per anni avevo studiato sui banchi di scuola e poi all università erano fandonie. Mi rendo conto di non vivere in una nazione civile mi vergogno di essere italiano. Il mio assistito non verrà identificato e verrà rimesso in liberta dopo 180 giorni con un ordine di lasciare l Italia e fare ritorno in una non meglio precisata nazione. Peccato nessuno in 4 mesi si reso conto che uscirà dal cancello del centro con le infradito ai piedi senza passaporto. Nessuno si è reso conto che resterà per sempre in Italia».

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