Messaggi e commenti per Mario Giordano

Messaggi presenti: 1031

Lascia un messaggio o un commento per Mario Giordano utilizzando il pulsante seguente, oppure il sistema di commenti di Facebook, più in basso.

Scrivi un messaggio

Sabato 14 settembre 2019 23:13:46

Caro Mario Giordano ho bisogno di un grande aiuto vorrei sapere a chi posso rivolgermi ho mio marito di anni 63 due infarti bisbetico cronico con insulina triclicedi colesterolo pressione sempre alta operato al cuore con cambio valvola due baipass gambe che non funzionano più come prima vertigini e tanti altri scompensi a 41 di servizio senza mai mancare e due anni 104 di mia figlia invalida civile cosa deve fare un Cristiano onesto come è mio marito pagatore preciso e questo stato lo ricompensa così mi dica lei x favore a chi posso rivolgermi x poterlo mandare in pensione cosa deve fare tagliarsi la testa forse lo mandano in pensione di mestiere fa ossa e un lavoro usurante e credetemi no ce la fa mi aiuti la prego cosa si può fare aspetto risposta

Sabato 14 settembre 2019 20:29:27

Stimato direttore vorrei cortesemente sapere in una delle sue prossime trasmissioni se è vero quello che dice il direttore Feltri (al quale credo) che nelle settimane di questo governo gli immigrati sbarcati sono aumentati di una cifra esorbitante, contrariamente a tutto ciò che sta passando, con un buonismo assoluto, in tutte le televisioni, poi come italiana mi chiedo come mai ora alcuni paesi europei, non faccio nomi, perché anche i sassi lo sanno, si sono rilevati così tanto anzi direi tantissimo a prendere nel loro stato un Po di questa povera gente??? Prima no??? Ma i clandestini che fine faranno??? GRAZIE faccia cortesemente chiarezza per tutti noi ITALIANI, siamo stufi di essere intortati per tutto e su tutto ciò che avviene in questo paese. Buona vita.

Sabato 14 settembre 2019 18:17:05

Ho seguito la prima puntata di "Fuori dal coro" e, come per tutte le precedenti, mi trovo d'accordissimo su quanto dice, con dati e inchieste alla mano. Continui a combattere le ipocrisie e a difendere chi ha subito torti e ingiustizie.
Il suo libro "Profugopoli" mi ha ulteriormente chiarito il business che si nasconde dietro l'immigrazione.
Complimenti e buon lavoro.
Sylvy

Sabato 14 settembre 2019 17:31:10

Egregio dott. M. Giordano
La seguo da molto tempo e conosco il suo impegno contro tutte le storture del sistema politico economico italiano
Vorrei portare alla sua conoscenza un caso che mi riguarda personalmente ma emblematico di tante situazioni assurde.
Il caso
Ero un dipendente pubbluco della Regione Emilia Romagna inquadrato in ruoli tecnici essendo architetto. Oer la mia funzione era obbligatoria l'iscrizione all'albo professionale. Ho operato in qualità di dipendente senza alcuna osservazione da parte dei miei dirigenti superiori. Ho svolto parallelamente qualche incarico professionale prima chiedendo la prevista autorizzazione poi essendo come la gran parte delle nornative italiane assurde incomprensibili e complicate era piu il tempo che mettevo a chiedere autorizzazione e rispondere ai rilievi che a svolgere l'incarico.
Con il beneplacito del mio dirigente ho svolto incarichi esterni negli anno 2000 2001 e 2002p per un importo lordo di circa 120. 000 euro. Naturalmente quando parlo di lordo devo dire che la citata somma comprende 40. 000 euro dai ai collaboratiri professionali di cui mi avvalevo dato il mio scarso tempo a disposizione e sulla restante somma pagavo la tassazione di legge oari a curca 38. 000 euro.
Il mio dirigente responsabile ne era perfettamente a conoscenza e ho numerositestimoni a tal proposito. Tutti i redditi sono stati regolarmente denunciati.
A metà del 2004 a seguito di una ispezione promossa dal Ministero della Funzione Pubblica la Guardia di Finanza esperiva una indagine presso il mio ufficio di appartenenza e mi contestava l'esercizio professionale senza autorizzazione rilevando comunque che gli obblighi tributari afferenti risultavano assolti.
In quella sede la Guardia di Finanza oltre ad un verbale da me sottoscritto con la mio riluevo che il mio Dirigente ne era a conoscenza null'altro mi e' stato rilevato. Il mio Dirigente superiore viene trasferito e io alla metà dell'anno 2006 vado in pensione.
A metà dell'anno 2010 la Regione Emilia Romagna con lettera raccomandata mi chiede il rimborso della intera somma da me illecitamente prtceputa (120. 000 euro oltre a spese e interessi). Mi oppongo anche perché erano trascorsibel oltre i 5 anni della prescrizione. La pratica passa alla Corte dei Conti che mi da torto senza sentire alcun testimone. Faccio opposizione e appello e la sentenza di primo grado viene confermata senza sentire alcun testimone (il mio dirigente oltre ad altri colleghi da me citati).
La motivazione ? ? La Regione ne è venuta a conoscenza quando ha ricevuto gli atti dal Ministero della Funzione Pubblica !!!
Senza nemmeno sentire il Dirigente Superiore che in quanto espressione della Regione ne era ben a conoscenza !!!
Ora sono in Cassazione e andrò se del caso alla Corte Europeadal momento che non mi è stata consentita nessuna difesa. Ho scritto al Presidente della Repubblica sebza ricevere, naturalmente risposta alcuna, ha troppo da fare.
Ma si può vivere in uno stato del genere dove i giudici giudicano non secondo la legge ma secondo le indicazioni politiche di chi governa ??? Vedi Montepaschi Etruria ecc ecc
Grazie per l'attenzione dott. Giordano e i miei complimenti per la sua opera di divulgazione delle storture, chiamiamole così, del sistema.
Saluti Arch. Maurizio Massari

Sabato 14 settembre 2019 13:54:26

Gentile Dr. Giordano, prima di tutto complimenti per l'"approdo" in prima serata su Rete4 di "Fuori dal coro" che moltissimi di noi attendevano con ansia ed anche se ci mancherà quel "quarto d'ora" quotidiano delle 19, 30 che, nel marasma generale, almeno un sorriso ce lo strappava. Eeeehhhh, già, perché qui, da ridere, c'è ben poco. C'eravamo lasciati all'inizio dell'estate con due contendenti, PD e 5stelle, che se le suonavano verbalmente di santa ragione e ci ritroviamo, ad inizio autunno con i medesimi contendenti ora strettamente agganciati. C'eravamo lasciati con un leader che sembrava mediare le nostre giuste cause di fronte ad un'Europa sempre più arrogante e padrona portando a casa - almeno sul fronte immigrazione - buoni risultati e ci ritroviamo oggi, al cadere delle prime foglie autunnali, con un altro rappresentante degli interessi di casa nostra, il mite e pacifico Gentiloni che, udite udite, non avrà un considerevole spazio nel ruolo che gli è stato appositamente tagliato e cucito addosso dall'Unione Europea particolarmente sul tema immigrazione. Che è poi quello che maggiormente interessa gli italiani, più del reddito di cittadinanza e di quota 100 perché va di pari passo con la sicurezza nazionale in primis, ma anche con l'economia, altro tasto dolente, dal momento che l'accoglienza indiscriminata e, aggiungerei, illimitata, fiore all'occhiello dei finti buonisti della sinistra, oltre a farci scappare il morto di prammatica nelle rapine e nelle risse quotidiane delle nostre città, scaverà l'ennesimo buco nelle tasche già rappezzate degli italiani con l'ennesimo esborso di 35 euro a cranio per l'accoglienza di gente che, detto francamente tra noi, non ci porta ricchezza. Semplicemente, non ci serve a niente. L'idea molto divertente ed oltremodo rappresentativa così ben inserita nel contesto del Suo seguitissimo programma, di un'Italia molto più simile ad un grandioso circo Barnum oppure Orfei che dirsivoglia, non è poi tanto peregrina. Perché se ci lascia esterrefatti il "patto" suggellato da due acerrimi nemici che fino a pochi mesi fa, che dico, giorni, si sconfessavano a vicenda insultandosi apertamente e voltandosi a vicenda le spalle, tantopiù lascia esterrefatti che il tono perentorio - perché, a ben vedere, solo di questo in fondo si tratta - giustamente usato dal ministro Salvini per ottenere il rispetto che meritiamo, abbia talmente impaurito un mucchietto di pavidi talmente pavidi da salutare con entusiasmo il "nuovo" ruolo assegnatoci da un'Europa furbetta e magnona che, con l'allontanamento forse preordinato del leader della Lega, tornano con prepotenza vincitori in campo facendoci recedere nelle retrovie. Quelle, appunto, di gran contenitore-spazzatura d'Europa, di clandestini, terroristi e fuggiaschi non si sa bene di quale guerra. La feccia che l'Europa, schizzinosamente, si spolvera via dalla giacca. Forse, Dr. Giordano, io una domandina semplice semplice a questi signori della "nuova" compagine governativa (Nuova un... Renzi? ?, Nuova un... Prodi??? ) la porrei, ma senza farli svicolare dalla risposta: a COSA SERVONO, QUI, tanti immigrati? Li vediamo in giro ben pasciuti, rivestiti, set da sbarco con k-way e scarpe da barca, quasi tutti col telefonino all'orecchio a cazzeggiare e NON, come dovrebbero, almeno a tentare, e sottolineo tentare, di LAVORARE. Li vediamo qui ad occupare ad oltranza un territorio, il nostro, da cui non si decidono a sloggiare. Ciascuno di loro ci costa 35 euro al giorno, praticamente l'equivalente di ciò che ho guadagnato io in 41 anni di lavoro vero e non simulato, quando questi soldi potrebbero benissimo essere spesi oppure risparmiati, per alleviare la povertà della NOSTRA gente. Saranno almeno 50 anni che sento parlare dell'Africa come del nostro Mezzogiorno: hanno problemi, bisogna aiutarli, bisogna accoglierli, sfamarli, e pure ben allocarli. Mi perdoni se la mia sarà una domanda posta centinaia di volte, ma forse non ho ben udito, oppure non c'era proprio, la risposta: ma perché COSTORO NON VANNO A LAVORARE COME TUTTI gli appartenenti a quei Paesi in cui pretendono d'entrare? ? Ma dove sta scritto che l'Europa, anzi l'Italia, debba continuare ad incarnare il genitore indulgente nei confronti del figlio ultramaggiorenne sostentandolo a vita, e solo perché costui sta bene a casa, mantenuto da mamma e papà? Perché non contribuiscono a pagare di tasca propria, e cioè con le tasse, il loro mantenimento??? Se fossero obbligati a LAVORARE, le nostre città si svuoterebbero d'incanto, tornerebbero ad essere quelle di una volta: vuote, libere da gentaccia, sicure, da visitare. Basta con l'Africa e con i suoi problemi, ne abbiamo altri ancora più urgenti che l'Europa c'impedisce di affrontare tramite l'invio continuo di barconi (tutti con donne incinte e bimbi piccoli, gli uomini dove sono?) di clandestini che non vogliono saperne di tornare da dove sono venuti o di andare altrove, nossignore, lo ammettono loro stessi che vogliono venire proprio QUI creandoci difficoltà, paura, emergenza continue. Ne parli nel Suo programma, Dr. Giordano, con la consueta verve che le è propria, non disgiunta dalla competenza professionale, e se poi ad essere fuori dal coro saremo solo in due, ebbene, mi riterrò onorata della Sua compagnia. Grazie

Sabato 14 settembre 2019 13:11:37

Stimato dottor Mario Giordano, farle i complimenti su ciò che ha scritto sulla visita del ns presidente del consiglio (non so se ns degli ITALIANI... ma vabbè) sulla visita che ha fatto ai ns poveri terremotati, quelli si se così nel cuore di tutti noi ITALIANI, bravo bravo bravissimo ancora di più, perché avete un confronto diretto con le persone, peraltro in quelle condizioni, non si è sentito di farlo??? dico sentito perché sono educata... bravo bravo dottore dica sempre la verità su tutto, noi crediamo in persone come lei (uno degli ultimi moicani) Buon lavoro buona vita per tutto non molli e non ci abbandoni. GRAZIE

Sabato 14 settembre 2019 12:30:03

Gentile Dottor Giordano, sono Giorgio Ungaretti di Porto Mantovano e vorrei che Lei, nell'ambito delle Sue iniziative rivolte alla trasparenza nella pubblica amministrazione, verificasse le situazioni nell'ambito dell'Automobile Club d'Italia che mi accingo a riassumere.
L'A. C. I. è, giuridicamente, un ente pubblico non economico la cui attività è regolamentata dallo statuto. Per il conseguimento delle finalità previste dall'art. 4 della carta statutaria l'A. C. I. si serve di ben 9 S. P. A. che sono gestite, a loro volta, da altrettanti Consigli d'Amministrazione. Tali Consigli sono composti, in larga prevalenza, da Presidenti di Automobile Club provinciali i quali, per statuto, fanno parte degli Organi di amministrazione dell'A. C. I. come l'Assemblea ed il Consiglio Generale. Tali incarichi nelle società controllate sono assegnati dal Presidente nazionale il quale, in tal modo, si procura un blocco di consenso visto che tali incarichi nelle controllate sono retribuiti, a differenza di quelli negli Organi dell'Ente. In sostanza, i Consiglio di Amministrazione delle controllate sono degli stipendifici con i quali il Presidente dell'ACI si garantisce il consenso in seno all'Assemblea e al Consiglio Generale. Tuttavia, questi Presidenti provinciali finiscono per essere, in tal modo, controllati e controllori in quanto approvano i bilanci delle società che essi stessi amministrano. Si tratta di un esempio da manuale del meccanismo del VOTO DI SCAMBIO. In questa giostra di soldi e poltroni chi detiene il primato assoluto è il Presidente dell'A. C. I., Ing. Angelo Sticchi Damiani il quale è anche Presidente della SARA s. p. a. dalla quale percepisce un compenso superiore a quello che riceve come Presidente dell'ACI.
Spero che Lei vorrà verificare l'esattezza di quanto Le ho sinteticamente illustrato e muoversi di conseguenza, facendo, se lo riterrà, affidamento sulla mia disponibilità ad altre pertinenti indicazioni al riguardo.
Cordiali saluti. Dr. Giorgio Ungaretti

Sabato 14 settembre 2019 09:51:42

Gentilissimo Dott. Mario ti scrivo per descriverti questo problema che forse avviene solo in Italia:
Sono un pensionato di 71 anni e percepisco una pensione lorda di euro 1036, 00 euro mensili. Mia moglie che ne ha 70, non percepisce nessuna pensione, però ha versato 10 anni di contributi come lavoro dipendente. Io non capisco una cosa, forse è giusto che non ha i requisiti minimi per la pensione, ma perchè' l'imps si trattiene i soldi dei contributi versati? Credo che minimo dovrebbe restituire gli importi incassati.
Inoltre ho un figlio a carico invalido al 65% di 48 anni in grado di effettuare lavori manuali. Sono 39 anni he è iscritto all'Ufficio Provinciale Del lavoro (Invalidi Civili) e mai è stato chiamato per una sola giornata di lavoro. Ho tutta la documentazione di quello che affermo e sarei grato se potessi partecipare a una tua trasmissione televisiva.

Sabato 14 settembre 2019 09:04:15

Messaggio per il dott. Giordano,
Buongiorno, vorrei anch'io raccontare il mio calvario con assistenti sociali e tribunale di Verona. Sono oramai quasi 5 anni che i miei figli soffrono pene indicibili. Sia per sensibilizzare l'opinione pubblica, sia per cercare di aiutarli. Ve lo giuro, situazioni impossibili da credere.
Luca Marini

Venerdì 13 settembre 2019 19:10:13

Bambino di quattro anni picchiato dal padre

By Francesco Miraglia 20 Dicembre 2018

Il tribunale lo ha affidato al genitore violento, nonostante un procedimento per maltrattamento verso l'ex moglie

Agghiaccianti le urla e le suppliche del piccino che invoca il padre di smettere, registrate dai vicini di casa


BERGAMO (14 dicembre 2018). «Papà basta, papà smettila» urla un piccino di quattro anni, tra singhiozzi disperati e rumori di sedie che si spostano. Ecco cosa è costretto a subire un bambino così piccolo e indifeso, figlio di genitori separati, che il tribunale ha affidato al padre, nonostante su di lui penda un procedimento penale per violenza domestica e maltrattamenti verso la madre. La quale non è potuta intervenire in auto del figlio, sebbene avvertita dai vicini di casa, perché sempre il tribunale le ha vietato di avvicinarsi al bimbo, se non un'ora sola a settimana in un ambiente protetto, in presenza delle assistenti sociali. Mercoledì sera il piccino era lì in casa, con il padre orco e i vicini che impotenti sentivano le sue urla strazianti. Nemmeno due telefonate al 112 lo hanno sottratto alla furia paterna: alla porta di quel padre violento non si è presentato nessuno. La madre ha sporto immediatamente querela presso la questura di Bergamo e ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica. «Chiederemo una nuova perizia e che il tribunale riveda le sue decisioni e affidi il bambino alla madre» annuncia l'avvocato della donna, Francesco Miraglia. «Incredibile poi la motivazione che ha spinto i Servizi sociali e il tribunale a togliere il bambino a sua madre: secondo la perizia tecnica del tribunale, la donna soffrirebbe della Sindrome di Münchhausen, per cui inventerebbe traumi psicologici e malattie per attirare l'attenzione. Quadro smentito dai Servizi psichiatrici che l'hanno successivamente vista e valutata, secondo i quali la signora è perfettamente sana, certo provata dallo stress che questa situazione le causa». Ancora più incredibile è l'aver affidato il bambino al papà, indagato appunto per maltrattamenti e violenza verso l'ex moglie. Sono stati almeno due i casi in cui anche il piccino, la scorsa primavera, aveva raccontato di essere stato picchiato dal padre (una volta presentava addirittura vistosissimi lividi). Ma non gli hanno creduto: troppo piccolo, non sa cosa dice, si inventa tutto.

«Per fortuna c'è la registrazione dei vicini di casa, che lo hanno sentito urlare disperato e angosciato: urla che spezzano il cuore» prosegue l'avvocato Miraglia. «Ci auguriamo che alla luce di queste prove qualcuno intervenga con celerità a porre fine al calvario che sta vivendo questo bambino e che gli sarebbe stato risparmiato se non fosse stato per quella perizia, campata per aria, di cui nessuno finora ha voluto presentarci gli elementi sulla base dei quali è stata emessa».

Buongiorno Mario, sono passati 11 mesi da quando mi hanno tolto il bimbo con le modalità più assurde. Lo vedo 1 h a settimana presso AS. Il padre è sempre violento e sempre sotto processo. As continuano a perpetrarmi violenza psicologica nonostante abbia due relazioni di due Psichiatre Asl diverse che nn mi riconoscono patologie. I miei genitori sono stati messi al bando e nn lo vedono da 11 mesi. Ora gli hanno dato 1 h al mese sempre con incontri protetti. Il mio bimbo non é più lui... ha il dolore negli occhi, sotto lo strapotere dei SS delegati dal Giudice che non decide e demanda SS. Il bimbo che riivuole la sua mamma e sta sempre più male. Io lotto da 4 anni, sono allo stremo... ma non mollo. Ora mi contestano la genitorialità, MAI contestata prima. Il tempo passa e tutti gli operatori coinvolti rimandano ovviamente il bambino frutta soldi. AIUTO, ho Avv Miraglia che denuncia abusi e lo ignorano dandogli anche la colpa. È tutto allucinante. Grazie. Roberta Benicchio

Commenti Facebook