Messaggi e commenti per Mario Giordano

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Sabato 12 ottobre 2019 15:02:16

Salve le scrivo da Lampedusa per il fenomeno clandestini la prego mi dia modo di far sapere quello che succede qua siamo abbandonati o un noleggio barche giorno 5 ottobre alle 2. 30 mi hanno rubato una barca ci sono i filmati della videosorveglianza ma io perché devo subire chi mi risarcisce fiduciosa di un vostro riscontro la saluto

Sabato 12 ottobre 2019 11:43:09

Buongiorno Dott. Giordano, mi scuso per il disturbo... Apprendo stamane che ha rinunciato alla presentazione del Suo libro qui a Sesto San Giovanni, città nella quale sono nata e vivo da 52 anni... Mi dispiace davvero molto, sarei venuta ad ascoltarla molto volentieri... Ho letto le spiegazioni che Lei ha dato... ma mi permetta di dirLe che non sono affatto d'accordo... Che fine ha fatto la denuncia? Che fine ha fatto il coraggio delle proprie idee e delle proprie tesi? Se anche le persone come Lei rinunciano a lottare contro il pensiero fascista di quelli di sinistra, perché tale è un pensiero che non concede e cerca di cancellare un pensiero diverso dal proprio, noi semplici cittadini che fine faremo? Per sconfiggere un sistema così radicato, così totalitario come è sempre stato quello di sinistra, bisogna essere pronti a tutto... altrimenti, mi scusi, è solo un gioco delle parti del quale noi cittadini siamo francamente stanchi! Ormai La seguo da diversi anni... e La stimo... Ed è per questo che La invito a riconsiderare la Sua decisione... Ci fossero anche contestazioni e ci fosse anche solo un cittadino "fuori dal coro" a volerLa ascoltare, se Lei crede veramente in quel che sostiene allora non può annullare questo incontro a Sesto San Giovanni. Cordialmente, Serena Gisonno Leteo

Sabato 12 ottobre 2019 10:23:07

Buongiorno Direttore Giordano, mi chiamo Vito Onorato e sono almeno 2 anni che combatto con i Servizi Sociali del Distretto di Chieri (To) zona limitrofa di Moncalieri (To), nota località per il caso Bibbiano. Avrei bisogno di contattarla con estrema urgenza per spiegare cosa mi stà accadendo, io non riesco a vedere mio figlio di quasi 6 anni regolarmente, affidato temporaneamente alla mia ex compagna di nazionalità rumena senza residenza, preciso che mio figlio è esclusivamente di nazionalità italiana, questo a causa di relazioni mendaci e distorte degli assistenti sociali. Tutto questo è dimostrabile in quanto ho le registrazioni vocali di molti incontri avuti con i servizi, nonché documentazioni e email. La mia ex compagna se ne andata di casa quando Christian aveva poco più di 3 anni e l'ho cresciuto da solo. La storia è un pò lunga, i servizi non mi hanno mai dato aiuto anzi continuano a crearmi problemi anche lavorativi. Per favore aiutatemi, l'opinione pubblica deve sapere che cosa succede, ti distruggono la vita in tutti i sensi e la più importante quella di mio figlio Christian che mi manca tanto. Vi prego aiutatemi non so più cosa fare e dove sbattere la testa.

Distinti Saluti

Sabato 12 ottobre 2019 10:19:16

Mario Giordano, buongiorno, non c'è bisogno di esaltare il Suo coraggio per le ingiustizie che avvengono contro il popolo, ma una cosa che Voi giornalisti non fate chiarezza, e non ho mai mai e poi mai visto nelle rubriche televisive gli attacchi agli avvocati i quali con parcelle gonfiate e magari con denaro in nero, rovinano i poveri lavoratori che sono stati citati in tribunale, inchieste di questo genere non le ho sentite. Avete paura di fare una trasmissione su questo ? Sapete quanti quanti lussi hanno gli avvocati ? Nel governo quanti avvocati !!! Per una separazione mi sono stati chiesti 11. 000, 00 (undicimila) euro, ma ho trovato la strada per non pagarli con tutta regolarità, un'altro avvocato per un copia-incolla mi ha chiesto 8000 (ottomila), anche questo è stato regolarizzato secondo la mia tecnica, so come fare e dove colpirli, in tutta legalità. Fatemi vedere il coraggio di esporre al popolo questa trasmissione prima di morire ho 67 anni ma la drenalina di battaglia non mi manca, le documentazioni in mio possesso potrebbero compromettere il comportamento di alcuni avvocati che vengono chiamati avvoltoi !!! Coraggio Mario sfidiamoli, non sono immortali !!!

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Venerdì 11 ottobre 2019 18:11:47

Milioni di euro spesi per le urne elettorali di cartone.

Ma quanto ci costano e ci sono costate le urne elettorali usa e getta "biodegradabili" ?

Sì, le urne in cartone ondulato che troviamo da quasi venti anni ai seggi elettorali e in cui inseriamo la scheda elettorale quando esprimiamo il nostro voto.

Negli ultimi anni l'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S. p. A., che si occupa della loro fornitura alle Prefetture, ha aggiudicato una serie di bandi:

Nel 2018 per un quantitativo stimato complessivo pari a 460. 000 urne elettorali di cui n. 345. 000 per la durata contrattuale di 36 mesi e n. 115. 000 per l'eventuale estensione in opzione per ulteriori 12 mesi. L'importo complessivo dell'appalto era stimato in 2. 070. 000 euro IVA esclusa, la fornitura è stata aggiudicata per un prezzo unitario di Euro 4, 06 a scatola, quindi per un totale di € 1. 867. 600 IVA esclusa.

Il bando precedente del 2015 per 230. 000 urne per la durata contrattuale di 24 mesi e 115. 000 urne per l'eventuale estensione di 12 mesi è stato aggiudicato per 851. 000 euro IVA esclusa per 24 mesi. Il prezzo a base d'asta era stabilito in 3, 90 Euro a urna.

Il bando del 2012 invece prevedeva un importo complessivo stimato pari ad 3. 200. 000 euro così articolato: 2. 200. 000 euro IVA esclusa per la durata contrattuale di 24 mesi e per la fornitura di nr. 550. 000 urne; 1. 000. 000 euro IVA esclusa per l'eventuale estensione in opzione di ulteriori 12 mesi e per la fornitura di nr. 250. 000 urne. La fornitura è stata aggiudicata per un valore finale totale dell'appalto di 3. 112. 000 euro IVA esclusa.

Le urne monouso sono delle scatole in cartone ondulato delle dimensioni interne cm 50x50x50, con una fessura di cm 14, 5x1, 8. Sono usa e getta, perché ne occorre una per ogni elezione: per le elezioni politiche, in ogni seggio in tutta Italia, per circa 61. 000 sezioni elettorali, ne occorre una per la Camera e una per il Senato, e poi per le regionali, comunali, europee e referendum. Sembra che le schede di una elezione possono venire in contatto solo con un'urna alla volta e poi vengono gettate, al pari dei sacchetti biodegradabili. Chissà perché non possono essere riutilizzate per più elezioni, forse per una questione di igiene o di sicurezza. Una volta venivano utilizzate delle urne di legno molto più resistenti che potevano durare decine di anni e rimanevano a disposizione dei singoli seggi. Adesso ad ogni elezione bisogna aggiungere anche le spese di distribuzione, perché la consegna capillare ai committenti finali (Prefetture) avviene a cura del Poligrafico. Quindi dalla Zecca alle Prefetture e da queste ai singoli comuni e poi ai vari seggi.

Sembra un grande sprEco di denaro pubblico, oltre che una scelta poco ecologica che non fa bene all'ambiente. Visto che al cartone bisogna aggiungere:

Un Sacco di polietilene trasparente formato cm 70x130 (spessore 100 micron ± 5%) per urna.
Ciascuna urna deve essere allestita con film termoretraibile avente spessore minimo 50 micron in pallet f. to cm 120x130 e ogni bancale (pallet) dovrà contenere 100 urne allestite e protette da angolari di cartone e film estensibile.

Non sono meglio allora urne di legno o plastica trasparente, sì plastica (magari riciclata) visto che non si può più usare questo termine, o qualsiasi altro materiale più resistente del cartone, riutilizzabili all'infinito e sempre a disposizione a km zero. Non credo che occorra un genio, un bambino o un adolescente per capirlo. Spendere ogni volta una media di 4 euro per urna per ogni elezione fanno migliaia di urne, quando persino all'IKEA o su Amazon con pochi euro le trovi in plastica e le usi per i prossimi secoli.

Ma non bisognava ridurre i rifiuti, l'economia circolare, il riuso, le 4 R, il plastic free e le ultime mode del momento. Tutti ambientalisti a chiacchiere, tweet e cartelloni e poi non si parte nemmeno dalla base, dal primo atto, dalla culla, dal recipiente che accoglie la manifestazione della nostra volontà.

Cordiali Saluti

Venerdì 11 ottobre 2019 13:29:24

In considerazione del Vs programma televisivo di cronaca, ritengo, previo riscontro, che sia interessante portare a conoscenza del pubblico italiano la corruzione da parte di alcuni Magistrati e come altri coprono con sentenze scandalose i reati dei colleghi. Il caso in questione riguarda le aziende del gruppo Bolici, leader internazionale nell'arredamento chiavi in mano, con quattrocento dipendenti, dichiarate fallite con debiti inesistenti per fini di lucro personale dei Giudici e collusi, compreso le maggiori banche italiane. Un sistema contorto di amministrazione della Giustizia, a copertura dell'illecito ed a salvaguardia dei corrotti, magistrati compresi. L'intervento della Vigilanza della banca d'Italia e no della preposta Procura della Repubblica di Latina ha indotto le banche a rettificare le somme indebite per decine di milioni di euro, chi ha decretato il fallimento, i professionisti collusi, le banche, salvo la condanna di due anni ai responsabili di banca Sella e la richiesta di rinvio a giudizio per Unicredit ancora, nonostante l'evidenza, non hanno ricevuto condanne. La Procura della Repubblica di Latina e Velletri, in persona dei PM procedenti sono stati denunciati presso la Procura della Repubblica di Perugia per gravi omissioni dei molteplici reati denunciati compreso la mancata verifica di somme indebite per decine di milioni di euro, stessa cosa la maggior parte dei Giudici del tribunale di Velletri coinvolti in sentenze pilotate, a seguire Corte di Appello di Roma e Corte di Cassazione, una vera associazione per delinquere. Esiste copiosa documentazione legittimata attestante quanto dichiarato e può essere prodotta inoltre sono disponibile a prospettare quanto d'inverosimile esiste in chi dovrebbe tutelare gli interessi collettivi. I danni subiti sono ingenti, periziati un miliardo e mezzo di euro oltre la perdita dal lavoro per quattrocento dipendenti ed il danno sociale. In attesa di riscontro
distinti saluti

Paolo Bolici

Venerdì 11 ottobre 2019 12:35:41

Caro Editore,  

mi chiamo Claudia sono di Catania e sono mamma di uno splendido bambino disabile di nome Mattia. Studiare è un diritto di tutti, ma molto spesso non è così. Spero prima o poi qualcuno possa ascoltare il mio grido d'aiuto e di rabbia.

Faccio parte del direttivo dell'associazione "20 Novembre 1989 onlus", questa associazione, tanto voluta dal nostro Presidente Maurizio Benincasa, è nata a Catania il 13 Aprile 2016 al fine di garantire e tutelare i diritti dei bambini e ragazzi con disabilità. Lottiamo quotidianamente contro l'inciviltà, l'indifferenza e le ingiustizie. Tutti dicono che i nostri figli sono la fascia più debole, da tutelare e proteggere, ma in realtà i nostri figli sono solo degli invisibili. Dopo quasi un mese dall'inizio della scuola, molti dei nostri bambini e ragazzi sono ancora a casa. Non viene loro garantito l'igienico sanitario, l'assistente all'autonomia e alla comunicazione e infine le insegnanti di sostegno, che sono sempre meno, spesso senza alcun titolo e senza alcuna specializzazione per le singole necessità ed esigenze dei nostri figli, facendo a volte dei danni importanti. Tutti sappiamo che le disabilità non sono uguali e con la stessa gravità, tranne il Ministro della Sanità e le Asp. Anche se mi sorge una domanda, non conosco il problema o fanno finta di non conoscerlo? Gli Assessori ai servizi sociali, le Asp, i Sindaci del territorio Catanese danno pochissima importanza

 al problema. L'Assessore ai servizi sociali d Catania ha detto al giornale la Sicilia che noi genitori siamo strumentalizzati e da chi! Si è permesso di offendere la nostra intelligenza, noi non solo non siamo strumentalizzati da nessuno, ma non abbiamo nessun colore politico, a noi interessa tutelare i diritti dei nostri figli. Il Sindaco non ci ha mai ricevuto, nonostante più volte gli abbiamo chiesto udienza, il Presidente della Regione Nello Musumeci è del tutto inesistente, ci dicono che il Comune di Catania ha un grave dissesto finanziario, ma chi glielo spiega ai nostri bimbi che solo loro non possono andare a scuola perché loro non sanno amministrare la Città? Alcuni Comuni del territorio Catanese hanno avuto il coraggio di chiedere hai genitori di anticipare i soldi per pagare l'assistente all'autonomia e alla comunicazione, ovviamente ciò è incostituzionale, ma i genitori pur di far andare i propri figli a scuola acconsentono con tanti sacrifici a seguito. Altri Comuni hanno stanziato solo 1500€ annui, ditemi voi con una somma del genere i genitori per un anno scolastico chi potrebbero pagare. Non ci sono controlli, ogni Comune si gestisce come gli pare. Mio figlio dopo un mese quasi di scuola ancora sta aspettando la psicomotricista. La scuola accusa il Comune, il Comune accusa la scuola, e nessuno fa niente di concreto. Ricordo a tutti, che noi tutti siamo dei potenziali disabili e che tutti un giorno potremmo avere bisogno di aiuto e di assistenza. I Centri Regionali per la riabilitazione a Catania sono indecenti, molto spesso ci sono liste lunghissime di attesa per entrare, inoltre a volte ci sono medici e terapisti incompetenti, diventando a loro volta causa della regressione dei nostri figli. I Centri dovrebbero collaborare con le scuole, con le Asp, ma in realtà ognuno si fa gli affari propri. Io sono anche Presidente dell'associazione ABC bambini in crescita, noi cerchiamo di collaborare con i vari reparti di neonatologia, per assistere e sostenere i genitori che vengono catapultati nel mondo complicato della prematurità. Mio figlio è nato prematuro e a causa di ciò ha riportato una disabilità motoria, per fortuna non eccessivamente grave, ma non sempre si è così fortunati. Quindi come possiamo notare molto spesso le due cose sono legate. E gli Ospedali che fanno? Decidono di togliere specifici protocolli di follw-up fondamentali come monitoraggio dello sviluppo dei bambini nati pretermine, per scongiurare rischi di gravi patologie a distanza di tempo. I bimbi e i genitori usciti dai reparti di Neonatologia sono abbandonati a se stessi. Dovrebbe esserci una continua collaborazione tra neonatologi, neuropsichiatri, terapisti, sanità pubblica, istituzioni, Regione, Comuni e scuole. Ma so che questo è solo un'utopia. Siamo ingrado di andare sulla Luna, stiamo tentando di andare su Marte, ma non siamo ingrado nel 2019 di tutelare le fasce più deboli. È intollerabile negare ai nostri figli disabili il diritto allo studio, al lavoro e cosa ancora più importante il diritto a Vivere.

Distinti Saluti 

Claudia Vincenza Condorelli

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Venerdì 11 ottobre 2019 10:37:56

MEDICI, NUMERO CHIUSO,. .. MORTO NASCITURO A VIBO VALENTIA.
di Antonio ROMANO

Mi sono chiesto perché un bambino a Vibo Valentia deve morire prima di nascere per mancanza di un anestesista e... non è il primo caso ?
La mancanza di anestesisti pubblici è talmente evidente che come spesso accade, nessuno se ne accorge.
Ancora una volta troppi paradossi in questo paese. Oggi parleremo di quelli del sistema sanitario nazionale:
1) tra mercato sanitario pubblico e mercato privato, in Italia, occorrerebbero 85. 000/95. 000 medici !!!
2) ma non è possibile assumerli o farli lavorare, perché in Italia esiste il numero chiuso a medicina ed anche nelle specializzazioni.
3) il sistema sanitario italiano costa da bilancio 2018, euro 122 miliardi !!!, inoltre è in più, altri 51 miliardi di euro sostenuti da privati e da assicurazioni per un totale di 173 miliardi di euro.
4) la ripartizione di questi costi presuppone e garantisce un grosso mercato medico nel privato: MA, NON È ESATTAMENTE COSÌ. La fetta dei 51 miliardi viene inghiottita e gestita in larga parte dagli stessi medici pubblici, potendo questi, svolgere sia attività pubblica (dove sono sempre in ritardo e senza risultati) e sia attività privata.
5) dei 51 miliardi di euro della spesa sanitaria privata, si calcola che almeno 17 miliardi si spendono per prestazioni mediche in nero.
6) la tassazione su questi 17 miliardi sarebbe in media del 41%, ergo, circa 7 miliardi di evasione fiscale.
7) infine, perché servirebbero circa 100. 000 medici in più in Italia ?
a) per dividere le carriere tra impiego pubblico e privato.
b) per eliminare l'odioso elenco delle liste d'attesa.
c) per creare una forte competizione tra mercato pubblico e mercato privato.
d) per ridurre i costi della spesa sanitaria pubblica e privata, avendo più servizi qualitativi.
e) per avere più occupazione (100. 000 posti di lavoro in più) e più entrate fiscali.
f) per non assistere mai più a medici con incarico pubblico, che hanno contemporaneamente molteplici altri incarichi pubblici e privati: consulenti nei tribunali, consulenti delle assicurazioni, studio privato, intramoenia, consulenti nelle carceri e tanto altro tra politica, lobby e appartenenze varie.
e) per avere medici pubblici che lavorano con dedizione, amore, senso di responsabilità, quindi con RISULTATI QUALITATIVI E QUANTITATIVI e non assistere mai più a bambini che muoiono prima di nascere per colpa di una lobby, di un sistema, di una cultura, di una politica becera e senza scrupoli.

Antonio ROMANO

Venerdì 11 ottobre 2019 10:26:22

IL MODO MIGLIORE PRE FARE TUTTO? NON FARE NIENTE
Buongiorno Dr. Giordano. E' certo che, scorrendo le notizie quotidiane, i nostri cuori - quelli degli italiani poveri, e non dei poveri italiani - si aprono veramente alla gioia e alla speranza... Ironica? Forse. Stamattina, aprendo il giornale, assaporo la ciliegina sulla fetta di torta quotidiana: anche i rimborsi del 730 saranno decurtati dalle spese che questo povero Stato alla ricerca continua e disperata di quattrini (ma cosa se ne fa, di tutti quelli che paghiamo in veste di tasse???), destina una tantum, agli italiani. La questione non dovrebbe (dico "dovrebbe" perché la parola certezza, con lo stato italiano, da tempo è stata depennata anche dal vocabolario) interessarmi più di tanto vivendo io solo di una modesta pensione che non mi consente di accantonare quasi nulla, figuriamoci spendere oltre lo strettissimo necessario. mangiare e pagamento bollette. Ma proprio perchè vivo di una modesta pensione mi sento impaurita molto di più della larghissima fascia d'italiani straricchi ai quali questo governo fa un grossissimo regalo. E sì, perché taglieggiando anche il rimborso del 730, se ci riflettiamo sopra, chi è che ci va a guadagnare? Non certo quelli che vivono di modesto stipendio o, come me, di modesta pensione, che non possono evadere né all'estero (viaggiare costa) e figuriamoci il fisco che sa bene dove mettere occhi, naso e soprattutto mani, bensì i grandi evasori fiscali e i furbetti del quartierino Italia. Vale a dire, le categorie che trasferiscono i grossi capitali alle Maldive, dove lo stato italiano non va a sficcanasare anche se lo sa, e i liberi professionisti che, tramite un modesto sconto sulla parcella, non rilasceranno più le ricevute fiscali. Evadendo, appunto, il fisco. Pertanto, se fino ad oggi gli italiani poveri e sfiniti dalle tasse potevano beneficiare almeno di un modesto rimborso sul 730, con questa geniale trovata (a proposito, chi l'ha partorita?) non riceveranno nulla favorendo quelli che, proprio con l'evasione fiscale, si sono fatti ricchi, anzi, ricchissimi, alla faccia degli onesti ma poveri. Vuole assaggiare un'altra ciliegina, Dr. Giordano? Eccola servita. A Roma, si sa, tutti i rubinetti perdono acqua: pulizia, trasporti, sicurezza e chi più ne ha più ne metta. Abbiamo, tra le bellezze capitoline, un Lungotevere che mi ricorda tanto lo splendido film "Roma" di Federico Fellini. Sullo stesso, infatti, il turista incantato di fronte alle bellezze di questa città, può veder transitare di tutto, tanto fa parte del folklore locale: torpedoni carichi, appunto, di turisti, autobus (pochi), camion che non si capisce cosa trasportino nelle ore di punta e perché non se ne vadano sull'autostrada, taxi, ambulanzeeee!!! che corrono tragicamente verso l'ospedale più vicino e che necessiterebbero di una corsia a parte se non fosse che entrambe le corsie sono occupate da veicoli in sosta, l'AMA che decide di svuotare i cassonetti appunto nelle ore di punta, polizia, scorta di personaggi in visita nella Capitale della sporcizia e che vogliono avere la precedenza a sirena spiegata, il Comune che si ricorda dei platani i cui rami sfiorano ormai il suolo e ne dispone la potatura nelle ore di punta, e via discorrendo. Mancano solo le bighe romane di Ben Hur e poi abbiamo proprio tutto. Tutto molto pittoresco. Cosa s'inventa, allora il Comune, per ovviare al transito di almeno una categoria dei suddetti veicoli, vale a dire i torpedoni turistici? le multe!!! Sì, ha capito bene, Dr. Giordano, le multe! ! Non interviene disponendo la chiusura, agli stessi, del transito sul Lungotevere, no, per carità, e che facciamo andare a piedi i poveri turisti che potrebbero stancarsi di camminare? Non sia mai, piuttosto facciamo le multe. Quelle, per intenderci, che la scrivente, in decenni di lavoro ed interminabili attese alle fermate degli autobus, nonostante il disincentivo non sia affatto una recente geniale trovata, non ha mai visto in vita sua, perché di fatto i vigili non esistono!!! Vado avanti? I topi fotografati mentre fanno festa davanti ai cassonetti della "monnezza", come la chiamiamo noi. Certo, i topi (pure belli grossi) ci sono, ci sono perché Roma è sporca. Ma ci sono anche perchè da decenni ormai non si procede ad una derattizzazione in piena regola, perché le fogne sono intasate dalle foglie degli alberi che nessuno si cura di potare per tempo preferendo mettere una pezza allo sdrucito panorama di questa città. Gli alberi dovrebbero essere potati? Mettiamo allora in pratica la geniale trovata del Comune,: anziché potarli, li tagliamo. Così, se come accadde un paio d'anni fa dovesse esserci una nevicata, i romani potranno stare tranquilli, non rischieranno di essere tramortiti dalla caduta dei rami spezzati. E allora, mi ritorna in mente l'attualissima, se pur datata, considerazione del Gattopardo: " per cambiare tutto, non bisogna cambiare niente". Buona giornata e grazie per l'attenzione.

Venerdì 11 ottobre 2019 09:03:31

Desidero innanzi tutto farle i complimenti per il programma che seguo sempre con estremo interesse.

Desidero sottoporle un ennesima vessazione a cui noi cittadini siamo sottoposti.

Dal primo di Ottobre 2019, l'azienda Trenord in combutta con la provincia di Milano, hanno deciso di cambiare a scapito degli utenti il sistema di vendita dei biglietti e abbonamenti settimanali, mensili ed annuali di tutti i pendolari.

Il nuovo sistema lo hanno battezzato STIBM, in pratica tutti i comuni dell'hinterland milanese e della provincia di Monza Brianza dal primo di ottobre rientrano in questa fantomatica zona e chiunque debba per necessità acquistare un biglietto o abbonamento lo può fare solo integrato ciò significa che può viaggiare su tutti i mezzi della zona in questione, con un rincaro del 100% sul vecchio costo di biglietto.

In pratica, io pendolare che vivo nella provincia di Monza Brianza e ho un abbonamento mensile o annuale per recarmi al lavoro in centro a Milano, sono costretto a comperare un abbonamento integrato a i mezzi pubblici cittadini con un aggravio di spesa raddoppiato da 35 euro mensili a 70 euro mensili nel mio caso, pur non avendo necessità di prendere mezzi cittadini avendo la sede di lavoro a 700 metri della stazione di arrivo.

Sul sito di Trenord trovo una procedura farraginosa e vessatoria nei confronti dei clienti che non utilizzano i mezzi cittadini per il rimborso del versato.

In pratica bisogna innanzi tutto versare in anticipo per poi richiedere un rimborso per la differenza, del mancato utilizzo.


Il cliente compila il form di "richiesta di rimborso" [di prossima pubblicazione] con i propri dati anagrafici; fornisce il proprio
IBAN ed allega la documentazione sotto indicata:
- Certificato di residenza;
- Certificazione su carta intestata del datore di lavoro che attesti la sede di lavoro del cliente;
- Copia di un documento di identità fronte retro;
- Copia della tessera sanitaria fronte retro;
- Autodichiarazione del cliente sul non utilizzo dei servizi di ATM o di altri operatori del TPL del bacino di Milano e Monza.


I soli clienti in possesso di almeno tre abbonamenti mensili ferroviari cartacei (acquistati con validità di tre mesi consecutivi e
nominativi) potranno presentare la domanda di rimborso inviando la richiesta (corredata di documentazione necessaria e copia
degli abbonamenti) alla seguente casella di posta elettronica [email protected] it.
Questi clienti dovranno comunque essere in possesso di tessera elettronica Io viaggio per procedere all'acquisto del primo
abbonamento STIBM per il quale richiederanno il rimborso.

I clienti dovranno presentare la documentazione sopra descritta solo in occasione della domanda di rimborso del primo
abbonamento STIBM.
Eventuale incongruenza, incompletezza o mancanza anche di uno dei documenti presentati dal cliente comporterà la
decadenza del cliente stesso dal diritto al rimborso.

Mi chiedo, ma come si possono permettere simili vessazioni a i clienti?

Perchè sono obbligato a prestare il mio denaro a Trenord? Per avere poi un rimborso senza interessi e per di più con costi per la documentazione?

Lo stato, la regione, la provincia, le associazioni di consumatori dove stanno?

le allego i documenti necessari scaricati dal sito Trenord, alla voce mitigazione.

Mi auguro e spero in un suo interessamento e sopratutto un dar voce e migliaia di pendolari che ogni giorno sono costretti a prendere i carri bestiame che ci forniscono.

Cordiali saluti

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