Ultimi commenti alle biografie - pagina 3084

Martedì 14 aprile 2020 16:19:46 Per: Paolo Del Debbio

Carissimo dr. Del Debbio, sono entusiasta del Suo modo di essere professionale e familiare al tempo stesso mettendo il povero ascoltatore finalmente di fronte ad una informazione adeguata ed esaustiva.
Approfitto della sua cortese disponibilità per rivolgerLe una domanda e allo stesso tempo un appello.
E'possibile tenere chiusi gli ambulatori medici non tenendo conto di tutte le patologie "non covid 19" negando l'effettuazione di un percorso di salute "dovuto" con ovvie implicazioni negative sulla salute sia fisica che psichica generando uno "tsunami di insicurezza" in tante persone che non possono più avere risposte sul proprio attuale stato di salute. La saluto e La ringrazio con grande affetto.

Da: Gianpaolo Nicolella

Martedì 14 aprile 2020 16:15:38 Per: Matteo Salvini

Per ferruccio: ma siete sempre meglio voi di sinistra che non fate altro che offendere chi non è del vostro parere? Ma fate forse bene adesso che siete al governo e non avete saputo chiudere le frontiere per impedìre che questa epidemia dilagasse in Italia? E ora che pensate agli immigrati!!! siete folli, non pensate agli italiani, fate polemica contro Salvini e Meloni, intanto la gente muore.. e avete anche il coraggio di voler tassare gli italiani!!! Allucinante! Ma quando tutto ciò sarà finito, allora vedremo cosa dirà il popolo! Auguri e bacioni

Da: Anonimo

Martedì 14 aprile 2020 16:11:10 Per: Luca Zaia

Salve Presidente Zaia. Volevo chiedere le motivazioni che stanno dietro all'enorme ritardo nell'emanare il decreto che prevede aiuti concreti in termini di prestiti bancari per i piccoli artigiani e quando questo avverrà. Appartengo ad una famiglia di autotrasportatori, dal padre ai fratelli al marito che si sono adeguati fin da subito nel rispettare l'ordinanza di chiudere qualsiasi attività mettendo in sicurezza se stessi in primis e poi tutta la famiglia. Così hanno fatto ben fiduciosi che lo Stato c'era e che non li avrebbe lasciati soli nell'orlo del fallimento, così come invece sta succedendo oggi, visto che le banche non hanno nessun tipo di disposizione per fornire gli aiuti di cui tanto il governo ha parlato. Arriveranno Presidente e quando? Oltre alle aziende muoiono anche tutte le persone che stanno dietro alle piccole imprese perchè l'azienda è la loro vita oltre che la loro storia. L Regione non può fare nulla di concreto a tal proposito?

Da: Katia Andreetto

Martedì 14 aprile 2020 16:10:04 Per: Luca Zaia

Buongiorno presidente Zaia volevo chiedere in merito ai piccoli cantieri con due o tre addetti, se si potrà riaprire a breve, chiaramente in sicurezza e con i DPI previsti per l'emergenza corona virus, poichè la situazione è preocuppante, grazie..

Da: Luciano Frison

Martedì 14 aprile 2020 16:09:50 Per: Enrico Mentana

Gentile dr Mentana
ma ci si può ridurre così... ma almeno un pò non si vergogna di essere arrivato così in basso!!!

Da: Paola Rollo

Martedì 14 aprile 2020 15:57:15 Per: Mario Giordano

Egregio dr. Giordano, sono un Suo fedele ascoltatore.
Gradirei potesse chiarirmi alcuni quesiti che mi sono posto in queste settimane.
1) Ho visto le immagini di Berlino nelle giornate pasquali. Possibile che il virus identifichi bersagli preferenziali localizzati in alcune nazioni rispetto ad altre? (statisticamente c'è qualcosa che non quadra! !)
2) Possibile esistano atteggiamenti diversi dei vari governi tra quelli che hanno ricominciato a riaprire le attività (la maggioranza) ed altri che continuano a bloccare quasi tutte le attività produttive?
3) Possibile una persistente chiusura degli ambulatori medici compromettendo un percorso "di salute" a pazienti che hanno necessità di effettuare accertamenti?
Confido in un Suo aiuto ringraziandoLa per il Suo modo assolutamente originale di entrare nelle notizie rendendo piu' informati i telespettatori.

Da: Gianpaolo Nicolella

Martedì 14 aprile 2020 15:49:29 Per: Giovanni Floris

Da poco in pensione dopo 43 anni e 10 mesi di regolari versamenti contributivi (. pensione al netto €950 mensili). Per ovvi motivi ho dovuto tenere aperta la mia attività di odontotecnico sulla quale continuo a pagarci le tasse, con relativa partita iva aperta, ma non rientro nel bonus di 600€ perchè percepisco la pensione. DOMANDA: vorrei chiedere ai vostri esperti e ospiti: anch'io sono chiuso da più di un mese e devo pagare fornitori, bollette, ecc., perchè non mi viene corrisposto il buono? Perchè non integrare ad esempio che percepisce una pensione sotto i 1000€? E poi si parla di dare un contributo ai lavoratori in nero... che brutta Italia tel. 347 -------

Da: Roberto Pasquinucci

Martedì 14 aprile 2020 15:48:37 Per: Luca Zaia

Gentilissimo presidente Zaia ho necessità di sapere se la lavanderia self service (presidiata) può aprire e in che modalità dato che nessuno mi da risposte certe nemmeno il commercialista in attesa cordiali saluti.

Da: Grazia

Martedì 14 aprile 2020 15:41:28 Per: Enrico Mentana

Egr. Direttore e p. c. a tutti gli amanti della verità "vera"
Per aver espresso lil suo desiderio di censurare parzialmente il messaggio televisivo di Conte, penso che bastino e avanzino i commenti che mi precedono sul blog. Vorrei però sottolineare che il servizio della sua collaboratrice Sig. Tardoni, su questo argomento, era sostanzialmente propedeutico al suo inadeguato intervento successivo, perchè inesatto o lacunoso. Vero che l'adesione al MES in sede europea era stata opera del ministro Tremonti, rappresentante di un Governo formato da lega e PDL,. Vero che la firma su tale documenta è stata apposta dal Presidente Monti nel 2012 e che la lega e FdI hanno votato contro, ma la giornalista ha omesso di segnalare, per ignoranza, complicità o per incapacità di approfondimento, che il 3 Agosto 2011, come si legge nella circolare dellla presidenza del Consiglio dello stesso giorno, alle h. 10, 50, relatore Giorgetti della Lega, il Consiglio dei ministri n. 149 ha approvato RATIFICA ed ESECUZIONE di Atti Internazionali, tra cui la Decisione 2011/199/UE riguardante il MES, in tale Consiglio dei Ministri era presente la Sig. Meloni in qualità di Ministro della Gioventù,. Rinviando quindi la firma del Decreto avvenuta nel 2012 ad un pura formalità su un atto deciso dal Governo Berlusconi, con la adesione della Lega e del Ministro Meloni. Il fatto che nel 2012 abbiano poi votato contro, non era opposizione a qualcosa di non voluto, ma semplice opposizione al governo Monti. Tutte queste affermazioni sono state confermate dal giornalista Giannini, non proprio un grande estimatore di Conte, pochi minuti dopo nel corso della trasmissione Otto e mezzo. peccato che l'indomani nessun quotidiano, escluso Il fatto Quotidiano, accennasse a questo documento. Questa è la verità "vera", inconfutabile. Omettere le decisioni del CdM n. 149 del 03/08/2011, ha permesso a lei di "far trapelare" (termine molto caro alla Sig. Tardoni quando è collegata dal Quirinale, quasi a voler abbassare il medesimo al livello di San remo o Amici,) che forse il Presidente Conte aveva, se non mentito, sbagliato ad indicare la responsabilità di Salvini e Meloni, quindi, Secondo Lei andave redarguito, non trasmesso e oggetto del pippone del 14 sera.. So benissimo che lei non leggerà mai questa missiva, e, onestamente, non me ne importa molto. Spero che la leggano molti dei suoi ascoltatori e, sopratutto coloro che usano questo blog, siano essi fautori o detrattori, per indurla e scendere almeno di un gradino eno commettere più errori marchiani di comunicazione. Tra l'altro penso che il suo istintivo "se sapevo non lo mandavo in onda, sia molto meno grave del pippone di ieri sera.
Cordiali saluti

Da: Valter Di Meo

Martedì 14 aprile 2020 15:36:14 Per: Giuseppe Conte

Caro Presidente, allego una nota inviata al Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, la ringrazio anticipatamente per la sua attenzione, Saluti.
Gentile Presidente della Regione Toscana, Dott. Enrico Rossi
L’emergenza sanitaria legata al COVID-19 sta cambiando radicalmente il nostro stile di vita,
mettendo a dura prova soprattutto l’attività lavorativa. Tutto ciò non potrà poi che ripercuotersi
sull’economia in generale, con effetti che andranno ben oltre la fine dell’emergenza sanitaria.
E’ speranza di ogni cittadino italiano che questo Governo metta in pratica tutte le misure necessarie
per il superamento di questa grave crisi e per favorire la ripresa del Paese nei mesi e negli anni a
venire.
A tal proposito, mi sento di fare una considerazione riguardo gli Strumenti di Pianificazione
Urbanistica di cui si sono dotati e si doteranno i Comuni toscani, prendendo spunto anche da una
nota dell’Ordine degli Architetti di Arezzo che allego alla presente.
L’adozione dei nuovi Piani di Governo del Territorio, dei Piani Strutturali e di tutti gli strumenti
urbanistici atti alla Pianificazione Territoriale da parte dei Comuni comporta una sospensione di
qualsiasi attività di trasformazione del territorio per un periodo che va dall’avvio dei procedimenti,
all’approvazione definitiva. Se si escludono gli interventi riguardanti le attività produttive e quelli
definiti di “pubblica utilità” (come recentemente definito dalla L. R. 69 del 22/11/2019) l’attività
edilizia su scala urbanistica viene di fatto sospesa per un periodo che solitamente raggiunge i tre
anni (protratto sino a 5 anni per quei Comuni che abbiano presentato il piano alla Regione per
l’approvazione), definito “periodo di salvaguardia”.
I singoli Comuni hanno da tempo inserito nei loro strumenti urbanistici modalità di intervento su
aree specifiche che comportano la presentazione di Piani Attuativi o Piani di Recupero, strumenti
sicuramente indispensabili per una efficace e coerente progettazione su scala urbanistica.
Piani Attuativi, Piani di Recupero ed altre simili modalità di attuazione degli interventi previsti
dalla pianificazione urbanistica, come anche le Varianti ai Regolamenti Urbanistici, sono però
sospesi fino all’entrata in vigore dei nuovi strumenti urbanistici, bloccando gran parte delle attività
edilizie nei territori comunali dato che, come detto, non sono poche le aree all’interno dei singoli
comuni che richiedono necessariamente una progettazione pianificata su scala urbanistica.
Proprio perché si traducono in un divieto della facoltà di edificare, giustificato dall’interesse
pubblico che accompagna la pianificazione delle trasformazioni territoriali, le misure di
salvaguardia non possono che avere, per legge, natura eccezionale e temporanea.
Un tempo di “sospensione” dell’attività edilizia stimato sui 3 anni appare però già fortemente
penalizzante per le aziende del settore e per le stesse amministrazioni comunali in tempi “normali”:
non sono certo le semplici ristrutturazioni a mantenere alti i giri del “motore economia” in campo
edilizio. La questione diviene ancor più importante in questo periodo di emergenza sanitaria e
socio-economica, richiedendo interventi coraggiosi e rilevanti.
La mia speranza, è che la Regione Toscana si dimostri sensibile alle esigenze di un settore
economicamente fondamentale come quello dell’edilizia, adoperandosi per strumenti legislativi che
consentano ai Comuni ed alle imprese di continuare a progettare e realizzare interventi anche nel
periodo di predisposizione dei nuovi strumenti urbanistici, sempre all’interno ovviamente di un
quadro normativo condiviso e ben delineato. Non nascondo la difficoltà di riuscire ad operare sia da
parte dei professionisti che da parte degli enti comunali sulla base di uno strumento urbanistico
superato ed uno ancora in via di definizione, ma francamente un periodo di “stallo” con i tempi già
indicati appare francamente incomprensibile, ed oggi anche deleterio, per l’economia italiana e per
la semplice logica di una società civile.
Nella speranza che questo mio contributo possa essere valutato con la massima attenzione,
Vi porgo distinti saluti.
Arch. Claudio Orlandi
Studio Orlandi Associati
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52027 – San Giovanni Valdarno (AR)

Da: Claudio