Messaggi e commenti per Lilli Gruber

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Giovedì 20 giugno 2019 13:50:54

Gruber quando imparerai tu e tutti i tuoi colleghi della 7 a fare i giornalisti (fare domande e dare notizie) come ti permetti di dare di incopetenti ad espoervi dei padroni candidatevi

Giovedì 20 giugno 2019 13:15:16

Cara Lilly Gruber spero che tu legga questo messaggio per chiederti di uscire dal tuo studio e andare in qualche piazza a esprimere le tue idee. Sicuramente prenderai solo fischi, insolente che non sei altro. Un conto è non avere le stesse idee politiche un altro è prevaricare gli ospiti (ovviamente non sinistri) con un livore vergognoso. Non guarderò più il tuo programma e spero che anche altri mi seguiranno. Ti saluto sei una persona odiosa e spocchiosa.

Giovedì 20 giugno 2019 12:31:01

PER FLAVIO FORMELLI "PAPAVERO ALTO ALTO" :-)
Non sono nè la Annamaria, nè la Anna di Facebook (che dtesto come tutti i socials). Detto cio', bello sproloquio e poi? Che mi volevi dire? Francamente, a parte la tua non molto sbalorditiva biografia non credo di aver letto "idee". Sono comunque felice di vederti tanto fiero di te stesso. Cntento tu...

Giovedì 20 giugno 2019 12:18:48

Per mario mokhatar
non si tocca lilli? e chi vuole toccarla? dio ci scampi! tienitela ben stretta avrai fatto bingo con questa faziosa che fa solo disinformazione. se fosse una vera giornalista dovrebbe fare l'esatto contrario. stringila forte, puo' darsi che ti restera' appiccicata cosi' ci libererai di lei!

Giovedì 20 giugno 2019 11:43:54

Lilli
Non
Si
Tocca

Giovedì 20 giugno 2019 11:15:08

RISPOSTE AD ANNA E AL DOTT. DA PORTO
Quale Cultura di sinistra?. la filosofia astiosa di Cacciari?. a cosa serve?, lo sapeva, Da Porto, che la filosofia non è considerata scienza, per lo meno non quella di Galilei, visto che le ideologie, sue figlie, possono dire tutto e il contrario di tutto?, ha mai provato a esaminare in profondità l'essenza delle sue convinzioni? Mi ripeto: il mio libro la potrebbe aiutare parecchio!
E ora a te, gentilissima Anna. Ti ringrazio per il tempo che mi hai dedicato e, domandandomi se tu sei quell'Annamaria che ha già inviato qui un messaggio, oppure quella che ho già incontrato su Facebbok e che storpiava il nome Salvini con "selfini", o tutt'e due. Rispondo a due punti del tuo intervento. Per prima cosa, eliminiamo Berlinguer chiedendoci da dove fosse veramente venuta la spinta a svilire il valore dei titoli di studio (in Università eravamo arrivati perfino a rifiutare un voto che non ci andasse a genio; ti ricordi la storia del "sei" garantito?). Ma la conclusione delle tue parole in merito a ciò è che il grand'uomo si fosse innalzato a paladino dell'innata (come tu giustamente la definisci) furbizia italiana. Dato a Cesara quello che è di Cesara, veniamo al secondo punto, quello del mio libro. L'accenno che hai fatto alle vendite dello stesso è molto fine perché rivela o, per lo meno, induce a chiederci se il livore o il tipo di giornalismo a mezzo di insinuazioni della Gruber ti abbia contagiato. Esiste secondo te solo il fattore denaro alla base di dare alle stampe un libro? Se fosse così avrei scritto un qualche "romanzo di Liala", tanto gradito in generale a "noi" donne, oppure ne avrei scritto uno di scandalistico o di cronaca, tanto caro ai giornalisti d'opinione e/o tuttologi di oggi, dimenticato dopo tre mesi. Ti voglio raccontare un mio segreto espresso in due parti: 1) Appena diplomato, capii che i miei genitori, che mi sono tanto cari, non potevano farcela a mantenermi allo studio, perciò mi cercai un lavoro. Mi scopersi il biblico uomo dai talenti: più di uno, e cercai di sfruttarli; fu così che nacque la mia prima azienda, poi una seconda, poi una terza... Visto che ormai potevo bastare a me stesso, nel frattempo coronai il mio sogno e mi
iscrissi a Sociologia a Trento, Dai miei studi, però, mi parve di accorgermi che qualcosa mancava a quella disciplina. 2) Fu così che divenni ricercatore, ma, al contrario dei professori di stampo metodologico o di derivazione filosofica, mi attenni al metodo sperimentale, quello genuinamente scientifico, e, andando oltre ai timidi tentativi naturali di Wilson e di altri a lui precedenti, che peraltro io non conoscevo fino a un anno fa, allargai le teorie sociologiche all'ambito biologico e a quello naturale. Mi si affacciò il successo: con la mia teoria. che ora ho promosso a Legge, la T4IP sono in grado di risalire alle cause vere, certe e naturali degli eventi di ogni giorno (quindi anche di cosa accade dentro la tua, certamente, graziosa testolina). Velocemente: rifuggendo il nostro cervello dall'ignoto, fonte di ansia e poi angoscia e poi malattia psicosomatica, nel mondo a-scientifico della preistoria si tese a dare risposte fantasiose e magiche agli eventi e queste, per via filogenetica sono giunte fino a noi. Ebbene, mi sono assunto la "mission" di scrostare i cervelli dei miei simili e visto il benessere provenutomi dalle mie attività economiche, lo faccio gratis (con l'eccezione delle spese) per mantenermi la già alta autostima. E lo faccio con tutti i media possibili, compresi i social dei quali evito pettegolezzi, fotografie e cose simili. E, ancora, insegno, E, infine, il libro, di cui sono state vendute copie oltre il previsto, tant'è vero che sarà presto in ristampa, lo utilizzo nelle conferenze e dove insegno (anche in Università) come libro di testo. Ciao. Flavio Formelli.

Giovedì 20 giugno 2019 11:10:16

Io ho un concetto etico di giornalismo. Un giornalismo fatto di verità impedisce molte corruzioni, frena la violenza della criminalità, accelera le opere pubbliche indispensabili, pretende il funzionamento dei servizi sociali, sollecita la costante attuazione della giustizia, impone ai politici il buon governo. Se un giornalista non é capace di questo si fa carico di vite umane. Un giornalista incapace, per vigliaccheria o per calcolo, della verità si porta sulla coscienza tutti i dolori che avrebbe potuto evitare, le sofferenze, le sopraffazioni, le corruzioni, le violenze che non é stato capace di combattere". Era quanto scriveva Giuseppe Fava nel 1981 in un suo editoriale sul Giornale del Sud.
Se le rilegga ogni tanto queste parole, dott. ssa Gruber, e provi ad eliminare dai suoi programmi di conduttrice le acredini e i toni aggressivi tendenti a far valere le proprie opinioni personali a discapito di persone che non stanno a genio al "sistema di potere" operante in questo nostro paese dove da parte di politici e giornalisti si accetta senza alcun'ombra di dubbio o perplessità ogni forma di corruzione, lesiva di un normale vivere libero e civile.
La stimavo, un tempo, quando (preistoria ormai!!) conduceva il tg 1 delle 20, 00. Oggi mi amareggia vederla condurre una striscia di approfondimento con un così evidente spirito di parte.
Un saluto e, mi creda, non ho simpatie politiche in questa fase di totale decadenza politica e sociale del nostro paese, cui siamo arrivati grazie anche al "fare" di esperti e preparati uomini di governo.
Anna Vozza (una cittadina italiana che ha sempre votato a sinistra)

Giovedì 20 giugno 2019 11:00:05

La faziosità e la petulanza con cui L. Gruber, nella trasmissione del 19 giugno, ha sistematicamente interrotto con argomenti terra terra Di Battista, impedendogli praticamente di esprimere in modo compiuto le sue idee, mi hanno dato molto fastidio.
Se non ci fossero Travaglio e Cacciari a salvare la trasmissione, riconoscendo il ruolo importante del movimento 5S, con tutti i limiti e i difetti, assisteremmo al trionfo del tiro a segno sull'unica vera novità della scena politica italiana, con l'auspicio di sfracelli poco probabili. In vista di quale scenario politico poi? Salvini presidente e Berlusconi ministro della Giustizia?

Giovedì 20 giugno 2019 10:37:08

Ieri sera, 19 giugno, la "signora canotto e ½ " ha ancora una volta dimostrato di essere tutt'altro che una giornalista; da tutti i suoi pori sprizzava livore, astio, odio, nei confronti del M5S. Dapprima ha tentato di seminare discordia fra Di Battista e Di Maio, tentativo come sempre vano; ha quindi fatto ricorso alla meschinissima "arte" di interrompere di continuo Di Battista, come suo solito, e tentare di zittirlo sovrapponendo la sua voce sempre più acida, più astiosa, più isterica. Vanamente spalleggiata da un vermiciattolo. Che persona squallida... ! Ma l'editore? evidentemente è della sua stessa pasta!

Giovedì 20 giugno 2019 08:52:52

In premessa non so se avete visto che la Gruber ha il collo piu' invecchiato del solito…O il viso è in realtà piu' giovane del solito... Mah
Non capisco tutto questo astio poverina…. Lei fa il suo mestiere cioè dire la verità, essere obiettiva... suvvia... Non vi siete accorti che la Gruber, Carofiglio e Severgnini intelligenti come sono, stanno preparando il terreno per le elezioni in Emilia Romagna di questo autunno…. Non gli sono bastate le europee e le amministrative in Sardegna... E sto piacere ce lo fanno gratis! Non dobbiamo pagare neppure il canone! L'editore, Cairo, secondo me è di destra e ha trovato un ottimo modo per farla vincere !! ! Fabrizio

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