Ultimi commenti alle biografie - pagina 4750

Martedì 4 giugno 2019 15:52:29 Per: Massimo Giannini

NUOVE RELIGIONI: I TASSAPIATTISTI. UN DECALOGO

Nei periodi antistorici, nei quali le scienze vengono neglette (ogni millennio ha i suoi) nascono nuovi culti e nuovi sacerdoti.

Oggi ci occupiamo di questa nuova religione che tanti seguaci sta raccogliendo: i tassapiattisti. Registra adepti in diversi stati sociali, dai più abbienti ai più indigenti. I suoi sacerdoti hanno rappresentanti tra le forze che guidano il paese.

Poiché non bisogna mai essere di parte, riportiamo di seguito un decalogo che, se seguito con rispetto e fede, dimostrerà che il tassapiattismo è applicabile anche da noi!

1. Io, tassapiattista, odio versare soldi per pagare le pensioni altrui, quindi rinuncio, per coerenza, a ricevere anch'io qualsiasi forma di pensione, finché morte non ci separi.
2. Per non pagare i servizi sanitari di inetti profittatori, d'ora in poi rinuncio a ricevere qualsiasi prestazione sanitaria che non sia pagata fino all'ultimo centesimo (scoprendo magari a mie spese che piccole operazioni costano anche 100. 000€).
3. La scuola pubblica è il demonio, quindi pagherò di tasca mia i maestri che sceglierò personalmente per i miei figli e che verranno direttamente a domicilio.
4. Mi impegno a non usare per sempre alcuna forma di trasporto pubblico.
5. Ben sapendo quanto costano le infrastrutture e la loro manutenzione e non potendo sempre costruirle da me, mi impegno a pagare un dazio aggiuntivo ogni qualvolta attraverserò un ponte o percorrerò una galleria.
6. La difesa comune è un inutile costo e quindi finanzierò corpi privati, ben sapendo che niente potranno verso attacchi organizzati.
7. Rinuncio alla sicurezza collettiva, anzi mi asserraglierò in casa per difendermi da solo.
8. Mai più servizi comunali inutili come la raccolta rifiuti o la manutenzione strade, ci penserò sempre personalmente.
9. I servizi quali energia, telefonia, internet non vedranno più il mio contributo e ad essi rinuncio non avendone più bisogno.
10. Non pagando più tasse sarò finalmente libero, avrò realizzato il mito del buon selvaggio. Spero solo non mi arrestino mai, perché altrimenti dovrò pagarmi anche il soggiorno nel comprensorio.

E con ciò, alla faccia dei rosiconi di sinistra, abbiamo finalmente dimostrato come rendere applicabile il tassapiattismo!

Da: Edoardo Galatola

Martedì 4 giugno 2019 15:26:57 Per: Mario Giordano

Desidero segnalare gli importi della mia pensione
1/3/2019 = euro 1. 796, 11 - 1/4 e 2/5/2019 = euro 1. 783, 52 - 3/6/2019 = euro 1. 768, 79.
Ora chiedo se invece dei vitalizi e delle pensioni d'oro, i ns. cervelloni non abbiano deciso di ridurre le pensioni normali che sono già basse. Anche noi abbiamo i "diritti acquisiti".
Mentre tergiversano per gli importi milionari, a noi, il taglio è immediato!!
Saluti.

Da: Gino Bruzzone

Martedì 4 giugno 2019 15:20:15 Per: Gianrico Carofiglio

Grazie. I suoi interventi, che vorremmo più frequenti, sono una boccata di aria fresca tra le affermazione sciatte e spesso bugiarde dei politici invitati nei vari salotti televisivi. E' strano come si sia persa la capacità di ragionare. Forse sono questi anni durante i quali scuola, cultura, competenza sono state spesso confuse con noia, élite, fatica inutile. Siamo tutti complici e forse ci vorrà molto tempo per recuperare. il Mondo corre veloce non si sa dove. Speriamo di non doverci svegliare da un brutto sogno

Da: Maria Cristina Castagna

Martedì 4 giugno 2019 12:06:56 Per: Matteo Salvini

Siamo stanchi di vedervi continuamente litigare. La nave cala a picco.
E voi fate le prove e vi chiedete, questo ci permetterà di aumentare consensi, di fare breccia nel cuore standard del medio italiano, per finalmente governare con i nostri cari amici.
Ma l'Italia che fa scuola, che produce bellezza che promuove stima ed ammirazione che potrebbe produrre ricchezza con quello che ha, dov'è? Non basterebbe gia' questo per saltare quel buco nero sui cui bordi camminate voi con tutti noi. Se in massa gli italiani lasciassero questa terra l'italia, continuereste a litigare, litigare. Non ci rompete piu' lavorate perché siamo stufi di questi governanti inconcludenti e bacchettati da tutti.

Da: Anonimo

Martedì 4 giugno 2019 10:49:48 Per: Giulia Bongiorno

Buongiorno.. mi chiamo Siciliano Filippo e sono un dipendente pubblico!! Ho letto della legge sul trasferimento per mobilità con obbligo dei 7 anni e del nulla osta non necessario! La mia domanda e se la legge e retroattiva! Io ho fatto una mobilità in altro ente e sono idoneo da sei mesi ma non mi sganciano senza sostituzione! Una volta che sarà approvata questa legge devo rifare domanda di mobilità o posso attenermi a quella già fatta sei mesi fa? ? In attesa di una vostra gentile risposta vi porgo i miei saluti

Da: Filippo

Martedì 4 giugno 2019 10:29:40 Per: Mario Giordano

Buongiorno dott Giordano allego in articolo letto sul FATTO QUOTIDIANO. SALUTI
In un suo scritto del 2018, intitolato "Contare veramente nella Ue. Senza lasciare le alleanze", Balducci sfata la leggenda per cui la legislazione europea verrebbe preparata nelle riunioni plenarie della Commissione e nelle riunioni del Consiglio.  Non è così: "La proposta della Commissione viene messa a punto dai cosiddetti ‘comitati di esperti',  dove gli esperti non sono dei ricercatori di chiara fama ma i funzionari nazionali che nel loro Paese si occupano dell'argomento".

Benissimo. E dove sono i nostri esperti?

"Nelle riunioni di questi comitati la sedia italiana è sistematicamente vuota. Quando, eccezionalmente, il nostro funzionario c'è, capita quasi sempre che non sa l'inglese (non si lavora con l'interpretariato), per non parlare del fatto che, di solito, arriva alla riunione in fine mattinata (dopo essere arrivato all'aeroporto di Bruxelles, deve prima passare alla sede della Rappresentanza Permanente Italiana per farsi vidimare il modulo di presenza e, poi, al Monte dei Paschi per farsi pagare la diaria). Alle cinque del pomeriggio deve poi ripartire per non perdere l'ultimo volo per Roma. Molte decisioni maturano la sera a cena…" e noi non ci siamo.
La proposta messa a punto dai funzionari nazionali passa poi alla Commissione e, in mancanza di richieste di modifica, viene considerata approvata. Passa quindi al Consiglio, "o meglio ad uno dei 267 gruppi di lavoro (ognuno formato da un funzionario di ogni Stato membro) che la tratta. Se nel gruppo di lavoro si raggiunge un accordo sulla proposta, essa viene messa all'ordine del giorno del Consiglio e non viene discussa ma approvata ritualisticamente. Se non si raggiunge un accordo il dossier è passato al Comitato dei Rappresentanti permanenti (Coreper). Se qui si raggiunge un accordo la proposta viene messa all'ordine del giorno del Consiglio solo per una approvazione ritualistica".
Notate bene: "Solo poco meno del 5% delle direttive e regolamenti approvati vengono effettivamente trattati dalla Commissione e/o dal Consiglio. Nei gruppi di lavoro vige il motto: ‘pooling of authority'. Le autorità degli Stati Membri devono essere messe insieme e trovare una mediazione che soddisfi tutti. Orbene in questi snodi cruciali noi siamo assenti" mentre "per farsi sentire a Bruxelles non bisogna presentarsi come degli squinternati parà nelle sedi politiche, ma bisogna mandare dei funzionari competenti nei gruppi di lavoro, anche nel caso si dovesse discutere della revisione dei trattati".


Balducci, che era a  Maastricht nella fase di preparazione dei trattati, ricorda che "i lavori venivano seguiti per l'Italia da un eroico funzionario della Farnesina (il Ministro Nigido), che poteva contare su 4 o 5 cinque collaboratori, che dovevano confrontarsi con le delegazioni di esperti degli altri Stati composte ciascuna da centinaia di esperti".

Pare quindi che i risultati migliori, le soluzioni più utili siano il frutto di un lavoro oscuro, lontano dalle scene filmate per i telegiornali ma più vicino alle esigenze e alle necessità dei cittadini, tutti europei ma ognuno in modo diverso: quel modo che avrebbe il diritto di essere rappresentato nella sede più adatta per confrontarsi con gli altri modi e trovare di volta in volta, attraverso una discussione anche vivace, un punto di compromesso. In queste situazioni, in Europa sono gli assenti che non contano e gli italiani sono troppo spesso assenti.

Da: Luigi De Rosa

Martedì 4 giugno 2019 10:17:09 Per: Luigi Di Maio

Di maiooo svegliaaa! non fare cadere il governo, fai capire a quegli ottusi dei tuoi oppositori che se finisce qui, finira' qui anche il movimento. il nuovo partito che certamente hanno in testa darà solo bruscolini. a proposito, di' a fico che per natale gli mandero' in regalo una tonaca, parla come un prete e non come un politico.

Da: A.

Martedì 4 giugno 2019 10:07:32 Per: Matteo Salvini

Buongiorno Sig. Ministro e Vicepresidente del Consiglio,
Lei aveva promesso di far togliere gli studi di settore, ma a quanto pare saranno sostituiti dagli ISA, che sono ancora più complessi e con una ulteriore complicazione, che consiste nel scaricare dal cassetto fiscale un file XML che dovrà interagire con gli ISA preparati da noi commercialisti e infine verrà fuori l'indice ISA... E la faccio breve perché la cosa è molto più complessa e onerosa per noi del settore. Ci sono tante altre cose che vorrei spiegare terra terra, perché la gente che lavora è più concreta dei burocrati, noi siamo sottoposti ad una "tortura" di norme di adempimenti
inutili e dannosi. (come la registrazione fatture in Reverse Chargé ecc. ecc.)
Confido che Lei possa fare qualcosa, un grande saluto e buon lavoro. Maurizio Giovanni Pietro

Da: Maurizio Giovanni Pietro

Martedì 4 giugno 2019 08:56:44 Per: Lilli Gruber

Ma chi ha detto che quelli che non vanno a votare devono subire Salvini. In piu' dove vanno a votare
tipo Veneto e Friuli la Lega è quasi al 50% e il PD in queste due regioni ha perso ca 300. 000 voti rispetto le politiche dell'anno scorso…. !! !! Forse, per alcuni, meglio che la gente non vada a votare….
altro che scatolette di tonno piene!! !! In novembre ci sono le elezioni per l'Emilia Romagna. Cosa dite, meglio che la gente vada o non vada a votare
Fabrizio Pordenone

Da: Fabrizio Presot

Martedì 4 giugno 2019 08:52:31 Per: Mario Giordano

Dr. Giordano sono un docente universitario in pensione. Sono anni que seguo la sua filosofia di viver e sono stato sempre d'accordo 100%.
Vorrei esserle di aiuto gratuitamente. Dobbiamo cambiare l'Italia ed ho delle buone strategie. Vorrei far parte della sua squadra. Ho scritto libri e dispense. Molte. Vorrei parlare con lei.
Saluti
Dott. ANTHONY

Da: Anthony Charles Di Nunzio