Biografie

Lionel Jospin

Lionel Jospin

Biografia Politica responsabile

Lionel Jospin nasce a Meudon, nei dintorni di Parigi, il 12 luglio del 1937. Politico e intellettuale francese, ha ricoperto il ruolo di primo ministro del Governo dal 4 giugno del 1997 al 7 maggio del 2002, durante il cosiddetto "governo di coabitazione" condiviso con l'allora Presidente della Repubblica Jacques Chirac. Al suo mandato, tuttavia, nonostante gli attriti politici interni e le polemiche tra i due opposti schieramenti, si legano alcune importanti misure intraprese dalla Francia, come le 35 ore di lavoro settimanali, la copertura medica universale e i cosiddetti "pacs", i quali regolarizzano a livello giuridico le unioni di fatto.

Secondo di quattro figli di una famiglia protestante guidata dal papà, Robert Jospin, il giovane Lionel cresce in un sobborgo parigino, a stretto contatto con il cosiddetto proletariato urbano e con i problemi legati alla quotidianità delle famiglie meno abbienti. Sua madre è una levatrice, mentre una delle due sorelle, Noëlle Châtelet Jospin, diventerà un'apprezzata scrittrice.

Il padre di Lionel, di lavoro fa l'insegnante alle scuole elementari, presso un istituto del VII Arrondissement di Parigi. È lui ad influenzare le idee del futuro primo ministro di Francia, con la sua cultura di stampo socialista e le sue idee legate all'assistenzialismo. Subito dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale infatti, il maestro elementare si dedica ai minori con problemi di inserimento e provenienti da famiglie disagiate, assumendo la direzione di un istituto che si occupa dell'educazione dei "ragazzi difficil". Anni prima però, quando Lionel non è ancora nato, si candida anche alle elezioni politiche, nel 1936, senza venire eletto. In pieno periodo bellico poi, Robert Jospin accetta la nomina a consigliere comunale di Meudon, comune guidato dal prefetto collaborazionista e, nel 1944, viene espulso dal suo partito (salvo essere riammesso dieci anni dopo).

Ad ogni modo, pur nelle traversie belliche e durante il periodo difficile vissuto da suo padre, Lionel Jospin riesce a mettersi in luce come studente di grande bravura e intelligenza, sin dai primi anni di scuola.

Con le idee chiare sin da subito, nel 1956 si iscrive allo IEP, ossia l'Institut d'études politiques di Parigi, il noto istituto parigino che plasma i futuri politici della Nazione. Intorno al 1963 poi, svolge il servizio militare in Germania, nell'area occidentale assegnata alla Francia a seguito delle decisioni post-belliche prese dagli stati vincitori del conflitto. Due anni dopo, rientrato in Francia, consegue la laurea all'ENA, la prestigiosa scuola nazionale di amministrazione, prosecuzione accademica dello IEP.

In questo periodo, al di là della sua evoluzione formativa, Lionel Jospin è già pienamente versato nella politica e nell'attivismo francese nazionale. Nel 1958 è tra i fondatori del partito dell'Unione dei Socialisti di Sinistra, il quale solo due anni dopo confluisce nel PSU, il Partito Socialista Unitario francese.

Nel 1971, dopo la rifondazione del Partito eseguita da François Mitterrand, che riunisce gran parte delle sigle sotto un'unica denominazione, Jospin viene chiamato a ricoprire alcune cariche importanti all'interno delle gerarchie di partito. Il leader Mitterrand in persona lo vuole dentro il comitato direttivo ed esecutivo dell'Ufficio di Presidenza, per poi nominarlo Segretario Nazionale in materia di pubblica istruzione. Jospin mantiene l'incarico fino al 1975.

Contemporaneamente e a partire dal 1970, il futuro primo ministro tiene lezione presso la facoltà di Tecnologia dell'ateneo Parigino (Paris-XI), occupandosi di economia.

Viene eletto deputato all'Assemblée Nationale nel 1981, per la prima volta nella sua vita. In quello stesso anno, il leader Mitterrand assume la carica di Presidente della Repubblica e, dopo il congresso nazionale di Bourg en Bresse, dell'ottobre del 1983, Lionel Jospin viene nominato Segretario Nazionale del Partito Socialista francese.

L'alta carica, durante i due mandati governativi di Mitterrand, gli viene confermata nel 1985, a Tolosa, e due anni dopo a Lille, durante gli altri due congressi del partito. Intanto, viene nuovamente eletto deputato nel 1986, nel 1988 e nel 1997, confermandosi come uno dei politici più importanti ed influenti di Francia.

Nel 1988 durante il governo di Rocard, che dura fino al 1991, viene nominato Ministro dell'educazione nazionale, della ricerca e dello sport, con rango di ministro di Stato, carica che gli viene confermata nel breve interregno governativo con a capo Edith Cresson, terminato nel 1992. Nel successivo governo, guidato da Pierre Bérégovoy, non viene incluso nelle nomine e la cosa sancisce la sua definitiva rottura con Mitterrand. La conseguenza anche di questa decisione, arriva nel 1993, quando la sinistra francese subisce una dura sconfitta e Jospin non viene rieletto a deputato.

Due anni dopo però, ritiratosi Delors, con grande coraggio e senso di responsabilità politica, si candida alle Presidenziali, contro il candidato di centrodestra Chirac. Entra nel ballottaggio, ma al secondo turno ottiene solo il 47,4% e viene battuto dal suo avversario. Tuttavia, nonostante la sconfitta, per gli alti consensi ricevuti Jospin viene indicato come il leader in grado di far rinascere il Partito Socialista francese.

Di nuovo segretario nazionale, dopo la vittoria dei progressisti alle politiche anticipate del giugno del 1997, viene incaricato dal presidente della Repubblica Jacques Chirac a formare un nuovo governo, definito per l'appunto di "coabitazione" tra le due parti politiche chiamate in causa, divenendo di fatto Primo Ministro francese. È la prima volta per la Francia in cui un Presidente conservatore deve dividere l'esecutivo con un primo ministro della fazione opposta.

Il suo mandato governativo inizia il 4 giugno del 1997 e dura fino al 7 maggio del 2002. La sua politica si incentra quasi tutta sul welfare, forte di un accordo tra i comunisti e gli ambientalisti di Francia.

Terminata la legislatura, Lionel Jospin si ricandida nel 2002 alle presidenziali, ma non riesce nemmeno ad entrare nel ballottaggio, superato dal candidato estremista di destra Jean-Marie Le Pen. Quest'ultimo entra a sorpresa nel ballottaggio con Chirac, subendo però una prevedibile sconfitta al voto finale, anche e soprattutto per via del voto dei socialisti, che va tutto a Chirac.

Apparentemente uscito di scena dalla politica nazionale, nel 2006 Jospin annuncia a sorpresa di "avere i requisiti per assumere la carica di capo dello Stato", ma l'anno dopo non si ricandida per le presidenziali.

È del 2010 il suo libro-intervista dal titolo "Lionel racconta Jospin", incentrato sulla sua esperienza di governo e sulla propria carriera politica. Dopo qualche settimana dall'uscita del libro, il regista Patrick Rotman presenta in anteprima al "forum des images" di Parigi un documentario tratto proprio dal libro dell'ex primo ministro, poi diffuso sulla rete nazionale France 2.

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