Messaggi e commenti per Corrado Formigli

Messaggi presenti: 286

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Venerdì 15 gennaio 2021 15:33:42

Gentile Corrado Formigli,
Seguo la sua trasmissione dal primo lockdown. Ricordo che Lei ha affrontato più volte la questione relativa alla grande differenza dell'andamento della pandemia in Italia e in Germania con l'intento di comprenderne le ragioni. Ovviamente minor organizzazione, minor spesa sanitaria, minor numero di posti in terapia intensiva ed altro hanno determinato il pessimo andamento nel nostro paese.
Ora mi chiedo, fermo restando la correttezza delle analisi precedenti, riterrà opportuno affrontare, almeno in una puntata, il perché della inversione dei dati tra il nostro paese e la Germania? Credo che ciò sia doveroso per la correttezza professionale e l'onestà intellettuale che la distinguono ma anche per la semplice necessità di fare chiarezza sulle vicende che viviamo.
Cordialità,
Daniela Nicol

Sabato 12 dicembre 2020 20:15:30

PER LUIGI FRANCESCO TIBERIO
Caro collega, mi vedo costretta, ancora una volta, a condividere ogni singola parola chescrivi nel tuo articolo. Ho fatto il tuo stesso percorso e conosco a fondo il drammatico problema della scuola e delle università italiane. Se la Fedeli non era adeguata all'altezza del suo compito, la Azzolina non le è da meno.
Purtroppo ho una gran fretta, ma tornero' sull'argomento che mi tocca profondamente, mi appassiona e mi fa... incavolare (uso questo termine per restare passabilmente educata ; -) )

Sabato 12 dicembre 2020 19:09:01

Salve, sono un dipendente pubblico, ho seguito la trasmissione dove si parlava di smart working. Penso che fare chiarezza sia d'obbligo; i dipendenti pubblici sono circa 3, 2 milioni, di questi i 600. 000 sanitari non lo hanno fatto, così come le 600. 000 divise. La scuola, dall'asilo all' università, in presenza o in dad ha risposto prontamente, parliamo di altre 1, 2 milioni di persone. Con un minimo calcolo di vede che i potenziali dipendenti/smart sono stati 800. 000. La direttiva poneva un limite al 50% quindi al massimo ci sono 400. 000 lavorativi in smart. Quindi 2, 8 milioni, tra cui il sottoscritto, sono stati sempre presenti al lavoro.
Da una ricerca/sondaggio per covid, alla domanda: di chi ti fidi di più in Italia? Il gradino più alto è stato per i vigili del Fuoco, che sono proprio dipendenti pubblici!

Grazie buon lavoro

Andrea Cantarini
Offida (AP)

Sabato 12 dicembre 2020 13:32:54

Se il mio pensiero non dovesse piacere a nessuno non può essere che cattivo, ma se dovesse piacere a tutti, lo riterrei detestabile


Al Sig. Raffaele Cotugno
Sig. Cotugno, mi rattrista che Lei abbia suggerito che io sia di estrema destra. Niente affatto! Io sono una persona libera e come tale mi comporto! Non ho nessun legame con i partiti italiani esistenti né promuovo campagne elettorali per chicchessia. Cerco semplicemente di essere un cittadino attivo e partecipativo nella società in cui vivo. Infine, il discorso sulla legge sull'omofobia richiederebbe una trattazione molto lunga che per spazio e profondità di argomenti, non può essere discussa in questa sede. Sappia, però, che nella legge sull'omofobia si cela il progetto del pensiero unico e della limitazione delle sue libertà personali. Peccato che questo Le sia sfuggito e non se la sia sentita di condividere il mio messaggio. Pazienza! La penso come Denis Diderot: "se il mio pensiero non dovesse piacere a nessuno non può essere che cattivo, ma se dovesse piacere a tutti, lo riterrei detestabile". Mi auguro che possa condividere almeno questo!

Sabato 12 dicembre 2020 13:07:01

Per Anna
Grazie per avere condiviso il mio messaggio. Ho vissuto molti anni negli USA dove ho compiuto i miei studi medi, liceali e universitari e mi rattrista tantissimo constatare che i miei connazionali, con poche eccezioni, siano così distanti e disinteressati da quel mondo che giorno per giorno condiziona le nostre vite con decisioni e leggi strampalate che umiliano e offendono tutti noi. Io provengo dal mondo della scuola a cui ho dedicato molti anni della mia vita e dove ho sempre cercato di dare il massimo ai miei studenti liceali e universitari in termini di preparazione specifica nella disciplina oggetto di studio, ma anche in termini di educazione civica per renderli persone libere, consapevoli e attive, capaci di essere utili a sé stesse e agli altri. Due anni fa scrissi un articolo sulla questione dei compiti a casa sollevata dall'allora ministro della Pubblica Istruzione, Valeria Fedeli, pubblicato sulla libera stampa. Glielo passo nella speranza che Lei possa condividerlo perché in molti non hanno ancora capito i temi di fondo della scuola italiana. Eccolo!
"Valeria Fedeli è un pessimo ministro della pubblica istruzione a prescindere dal suo titolo di studio che comunque è del tutto inadeguato per guidare un ministero così importante e strategico per l'intero Paese.
Questo ministro si perde nei meandri dei compiti a casa e della parità di genere. Niente di più folle! Evidentemente questa Signora non sa che in Italia abbiamo un analfabetismo funzionale di oltre il 50% della popolazione e un analfabetismo reale che si attesta intorno al 15%: E lei da brava sindacalista cosa fa? Invita gli studenti a lavorare di meno a casa e a promuove nelle scuole la parità di genere quasi fossero la panacea per curare tutti i mali che affliggono la scuola italiana. Purtroppo, ancora una volta, dobbiamo prendere atto che il Ministero della Pubblica Istruzione è generalmente guidato da persone poco capaci e per nulla inclini a gestire il più importante dei ministeri che abbiamo. Il fare o non fare i compiti a casa e promuovere la parità di genere non può essere un progetto di seria politica scolastica e nemmeno un fattore determinante nella formazione culturale e civica dei nostri studenti. E' determinante, invece, avere chiari gli obiettivi da perseguire e da raggiungere affinché la scuola, pilastro di ogni società civile, attraverso la propria attività educativa, fornisca ai nostri studenti un metodo di lavoro, di studio e di ricerca e sviluppi nei nostri ragazzi la capacità di elaborazione critica e di sintesi al fine di produrre dei benefici per l'intero Paese. E' di estrema importanza che un ministro della pubblica istruzione capisca che l'educazione gioca un ruolo fondamentale nella formazione dei giovani e nella vita sociale e culturale di un paese. La scuola è il primo luogo dove si diventa cittadini a pieno titolo ed è anche il luogo dove si forgia il destino delle nazioni e quello degli uomini.
Ho la netta impressione che l'attuale ministro non sia per nulla consapevole che l'educazione dell'uomo moderno è considerata, in tutti i paesi, come un problema di eccezionale difficoltà e in tutte le nazioni, senza eccezione alcuna, come un compito della più alta importanza. L'educazione dell'uomo è realmente un tema nodale, di respiro universale, per tutti gli uomini che si sforzano di migliore il mondo di oggi e di preparare quello di domani. Anziché dedicare il suo tempo alla politica dei compiti a casa e alla promozione della parità di genere, la Sig. ra Fedeli si impegni a portare avanti un progetto più nobile che promuova la persona umana sotto i suoi molteplici aspetti e consenta a ciascuno dei nostri ragazzi di formarsi una coscienza libera e democratica, in modo da crescere ed educare i nostri ragazzi a diventare dei veri cittadini del mondo capaci di abbattere le barriere della diffidenza e dell'incomunicabilità ed essere partecipi nella costruzione di un mondo dove la pace e la tolleranza tra gli uomini diventino la comune norma di vita.
Perdersi dietro i compiti a casa e alla promozione della parità di genere, non è proprio il migliore esempio di capacità e preparazione.

Sabato 12 dicembre 2020 11:48:57

Siamo passati dal problema dei pubblici dipendenti all'esamina generale della politica italiana, vabbè, se proprio ci tenete fatelo.
Quindi complimenti a Luigi Francesco Tiberio, dite?. .. Ma de che! ? ! Complimenti indirizzati a chi è contro la legge sull'omofobia? Stiamo scherzando? Io no, ma aggiungo che contro queste posizioni si potrebbero proporre argomentazioni che vanno dalla nostalgia "del tempo che fu" all'ultra destra italica, al razzismo becero e via cantando. Quindi mi fermo qui.
raffaele cotugno

Venerdì 11 dicembre 2020 18:42:10

Non posso che complimentarmi con LUIGI FRANCESCO TIBERIO, uno dei rarissimi italiani che ha una visione realistica dell'Italia e degli italiani che hanno lasciato fare al punto da metterci ormai su una via senza ritorno. Una piccola cosa, Luigi: Il governo Berlusconi è stato regolarmente eletto e fatto cadere nel 2011 e non nel 2008. I governi "presidenziali" si sono succeduti uno all'altro, con il breve intervallo di 10 mesi del governo giallo-verde, da quella data.

Venerdì 11 dicembre 2020 17:58:47

Piazzapulita del 10/12/2020: considerazioni


Ieri sera non avete lasciato parlare la rappresentante CGIL
Boeri deludente argomentazioni da bar
Barisinj tono da padrone delle ferriere o da cummenda in Brianza
un cordiale saluto Angelo

Venerdì 11 dicembre 2020 17:07:10

Dibattito sul pubblico impiego


Sig Formigli,
Il dibattito sul pubblico impiego non è altro che il dibattito su l'intero Paese. L'Italia ormai è in pieno declino sociale, economico e culturale, aggravato dal Covid-19 che ha accentuato le differenze sociali in modo drammatico. La struttura sociale che risale almeno a trent' anni fa, è stata letteralmente distrutta dal pensiero unico, dall'introduzione nel mondo della scuola della teoria di genere, dalle leggi sull'omofobia e dal concetto che la famiglia, come nucleo fondamentale di ogni società civile, non esista più. Tutto ciò è terribile, ma ancora più terribile è il fatto che in questi ultimi trent'anni 60 milioni di cittadini italiani abbiamo portato il proprio cervello al macero consentendo a una classe politica, di scarsissima qualità e preparazione, di spersonalizzare un intero Popolo riducendolo in schiavitù e gettandolo nelle fauci delle grandi società finanziare il cui unico scopo, unitamente a quello dell'Unione Europea, è quello di soggiogarlo, renderlo succube e di spolparlo. E ci stanno riuscendo molto bene con il MES e il Recovery Fund che sono gli strumenti perfetti attraverso i quali le finanziare e l'Unione Europea possono controllare e gestire le nostre vite. E tutto ciò accade perché noi italiani della cosa pubblica non ce ne siamo mai interessati. Lo dimostra il fatto che dal 2008 non siamo governati da governi eletti, ma governi posticci messi su dal Presidente della Repubblica con logiche a noi del tutto sconosciute. Abbiamo sempre preferito delegare ad altri ciò che invece avremmo dovuto fare noi personalmente. Abbiamo rinunciato ormai da lungo tempo a essere cittadini attivi e consapevoli. Abbiamo da tempi immemori dimenticato ciò che un buon cittadino deve fare: votare intelligentemente, tenersi ben informato, partecipare alla formazione dell'opinione pubblica, pagare le tasse ed esercitare nei confronti dei nostri parlamentari eletti, il diritto di controllo. Niente di tutto questo accade nel nostro Paese e il risultato è evidente: abbiamo un analfabetismo funzionale di oltre il 50% della popolazione italiana, la scuola, pilastro di ogni società civile, luogo dove si diventa cittadini a pieno titolo e dove si forgia il destino degli uomini e delle nazioni è in completo abbandono, la sanità che ha il compito di salvaguardare la nostra salute non può farlo per scarsità di fondi, di strutture e di personale, il Parlamento italiano che ci rappresenta è popolato di individui scarsamente istruiti, capaci e responsabili i quali, anziché legiferare scaldano la poltrona sui cui siedono saldamente, il settore giustizia è come se non esistesse perché i magistrati sono più intenti a spartirsi le varie cariche istituzionali piuttosto che portare avanti le varie cause penali e civili che giacciono nei numerosi tribunali italiani da almeno vent'anni, il Quirinale non vede, non sente e non parla, l'economia italiana è stata completamente distrutta e non c'è speranza che si riprenda.
Nonostante ciò che ho raccontato in narrativa, uno degli argomenti prediletti trattati nelle varie trasmissioni televisive italiane è il pubblico impiego dove ci sono molte mele marce da buttare, ma il vero problema di questo Paese è il cittadino: non esiste più. Al suo posto è subentrato il nulla!

Venerdì 11 dicembre 2020 14:55:03

Cari amici dipendenti pubblici e non


Beh, cari amici dipendenti pubblici e non. Finalmente, pare, abbiamo scoperto, come dicono ad Agnese. il motivo per il quale questo nostro Paese è tale, ovvero cialtrone, nullafacente, egoista, superficiale e corrotto. La causa, dunque, sono i dipendenti pubblici. Ma va!!!
Io entrai in un ministero con un concorso, lo vinsi, ma guarda un po', con le mie sole capacità, da non credere!!!.
Avevo, però, dapprima, lavorato in una grande società americana, guarda caso "raccomandato" da un mio amico che già vi lavorava.
Così come un mio medico è stato raccomandato dal padre medico, un mio amico architetto è raccomandato dallo zio architetto, Un commerciante spesso eredita dal padre il bar, il ristorante.
Lo "statale", allora, cos'è? Non altro che la rappresentazione plastica della diffusa corruzione che soffoca la bell'Italia. Ma allora, che si fa?. Cos'è che non funziona in questo Paese? I dipendenti pubblici forse? Ma certo che si, lo pensa almeno il novanta per cento dei dipendenti privati, come convincerli del contrario!!! Nemmeno ci provo. Provo solo a raccontare un aneddoto di tanti anni fa: Mi disse, il mio amico, ristrutturatore di appartamenti: "bella la vita da statale ehhh! !. "Si, gli risposi, bella vita. " Come potevo dirgli diversamente e spiegare qualcosa che nemmeno lontanamente conosceva nè tantomeno avrebbe capito. Ma dimmi, Franco, tu, le tasse, le hai mai pagate?
No, mi rispose, mica so scemo. " Ecco la vera ricostruzione, ecco cosa dovrebbero avere in mente tutti coloro che hanno sempre trovato nel dipendente pubblico il capro espiatorio per le disgrazie del nostro Paese. Dunque, tu, amico, che ritieni che gli statali siano tutti fannulloni, perchè ti indigni solo con lui. ! ! Ma diavolo, hai un amico, un fratello, un genitore industriale o commerciante o semplicemente autonomo? Se si, gli hai mai chiesto se paga regolarmente le tasse? Se non le paga, e tu lo sai, ti sei mai inca... to con lui come fai con i dipendenti pubblici? L'evasione supera i cento miliardi l'anno, accidenti!!! Lo sai?
Queste, purtroppo, sono parole buttate al vento, me ne rendo conto. Ma ci ho provato, non si sa mai che qualcuno che legge un giorno, riflettendoci su, potrà rivedere e riconsiderare quale sia il vero problema del Bel Paese. Dunque, offendetevi e inalberatevi contro i "grandi" colpevoli. E chiedete la fattura al vostro dentista, anche se è un amico. Lui crea più danni dell'imbecille con il cartellino del suo collega.
Coraggio Agnese! !
raffaele cotugno

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