Ultimi commenti alle biografie - pagina 3289
Giovedì 2 aprile 2020 14:40:50
Per: Massimo Giletti
Buongiorno abito a Torino e come tutti gli italiani seguo le notizie e aggiornamenti del governo e telegiornali riguardo il coronavirus. parlamentari italiani e europei svegliatevi perché e la volta buona che ci sarà una rivolta mondiale
Da: Angelo
Giovedì 2 aprile 2020 14:27:24
Per: Maria De Filippi
Cara Maria mi sono permessa di scriverti per farti sapere che con la finale di AMICI di venerdì terminerà quell'ora di spensieratezza che questa trasmissione mi regalava tutti i giorni in questo periodo in cui dobbiamo stare a casa per sconfiggere questo maledetto virus.
Per questo ringrazio te e tutto lo staff che avete continuato a lavorare per noi malgrado le immense difficoltà e i ragazzi/e di Amici che sono fantastici.
Vi sono immensamente grata e mi mancherete tantissimo.
Un abbraccio virtuale a tutti (nessuno escluso) !
Una vostra affezionata fan
Anna Pagani
Da: Anna Pagani
Giovedì 2 aprile 2020 14:05:55
Per: Massimo Giletti
Ho seguito la tua trasmissione sperando che avresti approfondito con il prof. Martelli il perchè non venga riaperto il Forlanini. Ma voglio segnalarti un altro scempio della sanità romana. Nel 2008 ero il Direttore Amministrativo dell'Ospedale San Giacomo (tra piazza del popolo e via di Ripetta). Su ordine della Giunta Regionale Lazio con Presidente Marrazzo furono impegnati e spesi una valanga di soldi (se la mente non mi tradisce circa 18 milioni di euro) per rifare completamente nuovo il reparto di Rianimazione e di Terapia intensiva, diretto dal prof Salvatori., attrezzandolo con letti e strumentazioni di ultimo grido. Non si fa in tempo a finirlo che il Presidente Marrazzo, nominato commissario straordinario per la sanità laziale, con provvedimento dell'agosto 2008 decide la immediata chiusura dell'intero ospedale San Giacomo. Ad oggi la magistratura non è stata in grado (!!!) di stabilire. il perchè di detta chiusuira mentre tutti sanno il vero motivo e nessuno ha mai chiesto il conto a Marrazzo dell'enorme spreco di denaro pubblico. Oggi quel reparto di Anestesia e rianimazione potrebbe essere immediatamente riaperto, ma Zingaretti preferisce la Columbus per farsi amici quelli della Cattolica. Sono a tua disposizipone e se vuoi maggiori delucidazioni puoi consultare un sito www. themisemetis. com. Continuerò a seguirti. Sulla sanità potrei dirti tante cose.
Da: Francesco Frillici
Giovedì 2 aprile 2020 13:50:33
Per: Lilli Gruber
Risposta per lucia crivellari.
le sue ricette per emergenza coronavirus sarebbero idonee se vi fosse tale emergenza ma i dati non riscontrano questo.
su una popolazione di circa 60000000 di abitanti si hanno circa seicentomila contagiati che e esattamente 1% popolazione.. tenga conto che ogni anno per complicanze influenzali decedono circa 7000-8000 persone.. fermare una nazione intera e assurdo logicamente e non risolve interamente nulla poiche un virus aereo non e contenibile e restera e convivera con noi sperando che si trovi un idoneo farmaco. inoltre consideri che le strutture di terapia intensiva non hanno personale idoneo a sufficienza poiche ci vorrebbero 4 persone istruite a tale compito per ogni paziente.. in una situazione cosi difficile l utilizzo dei miracolosi strumenti digitali non ripara nessuno dall eventuale contagio.
concludo che e regolare evitare le masse, lavarsi bene le mani, coloro che hanno situazioni patologiche non escano da casa ma gli altri possono uscire poiche il rischio e 1%. e la nostra liberta non ha prezzo.
potra liberamente decidere se leggere o meno la mia umile risposta.
cordiali saluti.
capitan coviello il ribelle.
Da: Capitan Coviello Il Ribelle
Giovedì 2 aprile 2020 13:45:29
Per: Antonino Cannavacciuolo
Buon giorno Chef... mio marito è un suo grande fans e ama molto cucinare ed è molto bravo ma vorrebbe ampliare le tecniche culinarie... il giorno 13 agosto è il suo compleanno... non avendo tante possibilità economiche per fargli grandi sorprese vorrei chiederle se può registrare un videomessaggio per fargli gli auguri per i suoi 35anni... è un padre e marito meraviglioso... fa tanti sacrifici per noi e vorrei regargli questa emozione... spero che riesca a trovare il tempo... si chiama Valentino e siamo della provincia dell'Aquila.. grazie... buona giornata il suo numero e 377 -------.
Da: Irene Cavallo
Giovedì 2 aprile 2020 13:41:56
Per: Vittorio Feltri
Gentile dott Feltri, da elettore pentito del PD; le invio la lettera che alcuni giorni or sono ho mandato a Massimo Giletti di non è l'arena senza pero' ricevere risposta. Se la ritenesse interessante e volesse commentarla le sarei molto grato. In caso di chiarimenti puo' contattarmi anche telefonicamente. Grazie
Giovanni PASCUCCI <------->
dom 29 mar, 22:00 (4 giorni fa)
a nonelarena
Gentile Massimo Giletti, sono ormai piu' di 10 giorni che vado scrivendo e mail a vari giornali, alla Regione Marche, a qualche esponente politico (Zingaretti) senza ricevere ascolto. le uniche risposte le ho avute dallo staff di Zingaretti e dalla direzione sanitaria della mia regione. Le allego il mio numero di telefono (333 -------) se eventualmente volesse contattarmi per sapere quello che mi e' stato risposto e altro se lo riterrà opportuno una volta letta questa mia lettera.
L'emergenza COVID è una lotta che dovrebbe essere affrontata con ogni arma a nostra disposizione, convenzionale o no poco importa, dobbiamo mettere in campo tutto il possibile. I dati purtroppo sono pessimi, nonostante si propagandi il metodo italiano come uno dei migliori. La percentuale dei morti è superiore al 10%, ben piu' alta di ogni altro paese e le Istituzioni che presiedono alla tutela della salute nazionale vanno barcamenandosi ogni giorno trovando ora un pretesto ora un altro per dirci che comunque si fa il massimo (è colpa dell'età della popolazione, delle patologie connesse come sic l'ipertensione o il diabete ecc.. come se fossimo degli idioti. Un iperteso o un diabetico camperebbero benissimo se non contraessero il virus.). Ci sarà qualcosa di sbagliato nella strategia fin qui attuata? Ma quando mai rispondono. E invece si che c'è!
Fino ad ora si è agito soprattutto a livello ospedaliero. Certo, l'ospedale è un caposaldo insostituibile e essenziale come lo sono tutti quelli che eroicamente ci lavorano in questo momento buio. Non sarebbe pero' opportuno spostare di piu' l'attenzione sul territorio cercando di fare una diagnosi precoce ai soggetti con infezione e trattarli con le stesse molecole usate in ospedale per i ricoverati? Molto meglio dare quei farmaci all'inizio dei sintomi piuttosto che dopo il ricovero ospedaliero quando la malattia è già progredita forse in maniera troppo avanzata. Ottima secondo me la scelta della Regione Veneto che inizierà il trattamento domiciliare con i farmaci ora usati solo in ospedale, purché il tampone venga effettuato nelle 24 ore dalla segnalazione e proporrei addirittura di iniziare la terapia immediatamente salvo sospensione dopo la risposta del tampone se negativo. Un po' di clorochina o qualche pasticca di antivirale non ammazzano nessuno. Ci sono persone che assumono per anni tali farmaci (HIV positivi e soggetti con patologie autoimmuni). Non ci sono ancora le EVIDENZE ci dicono, ma chi se ne frega, se le aspettiamo rischiamo l'ecatombe. Se si possono usare per i ricoverati non vedo perché non si possano usare a casa. Zingaretti ha detto che a casa prendeva gli antivirali video di almeno 15 gg or sono). In quel caso le EVIDENZE si erano palesate? chi lo ha consigliato e rifornito di suddetti farmaci ne ha messo repentaglio la vita? Se glielo hanno consigliato sarà meglio che niente. Che ne pensa?
La saluto cordialmente Giovanni Pascucci medico internista ospedaliero in pensione
Da: Giovanni Pascucci
Giovedì 2 aprile 2020 13:25:05
Per: Enrico Mentana
Gent. mo dottor Mentana.
alcuni giorni fa ho inviato il seguente messaggio alla redazione di Tagada' ma il tutto non ha avuto seguito.
Mi permetto di inviarLa la mail e, qualora lo ritenga opportuno, di darne diffusione attraverso i suoi interventi su la7.
Complimenti per le sue trasmissioni ed auguri di buon lavoro
Lucio Previtera
Il mio nome è Lucio Previtera e sono un professore universitario di Chimica Organica ora in pensione.
La casa editrice Piccin ha permesso a tutti gli iscritti nella mailing list della Federico II l’acceso gratuito ad un testo scritto dal Prof. Wang Zhou, coadiuvato da un comitato di esperti cinesi sul coronavirus.
Fra l’altro si riporta l’estrema sensibilità del virus alle radiazioni ultraviolette. L’effetto biocida delle radiazioni UV è descritto anche in altre fonti e viene ipotizzato che le riduzioni delle diffusioni virali nei mesi estivi e più dovuta alla maggiore radiazione solare che agli aumenti di temperatura.
Uno dei problemi più seri che si riscontra è il contagio degli operatori sanitari che sono a stretto contatto con i ricoverati positivi.
Le dotazioni personali in uso non sono del tutto efficaci nel proteggere tale personale anche perché sulle dotazioni protettive può depositarsi una forte carica virale e nelle operazioni dello svestirsi da tali dotazioni il virus potrebbe attaccare gli operatori.
E’ possibile verificare se un trattamento dell’operatore con radiazioni UV all’uscita dai luoghi di lavoro prima dello svestimento (per quanto tempo e con lampade di quale intensità?) può essere valido nella protezione del personale sanitario?
E’ possibile inoltre il riutilizzo di alcune delle dotazioni personali con una sterilizzazione con radiazioni UV?
Lucio Previtera
Da: Lucio Previtera
Giovedì 2 aprile 2020 13:20:39
Per: Paolo Del Debbio
Le scrivo due righe per chiederLe di sottoporre una mia domanda ai tantissimi economisti o addirittura al Presidente del consiglio. Io sono titolare di una piccola gelateria a Martina Franca in provincia di Taranto, essendo un artigiano ho un contratto di locazione con una tipologia di locale C3. Il decreto cura Italia prevede un 60% di credito d’imposta sul canone di locazione solo per esercizi commerciali tipologia C1! ! Allora vorrei chiedere che differenza c’è in questo momento di chiusura totale tra una gelateria artigianale e un bar, una pizzeria d’asporto è una pizzeria con somministrazione ? ? ABBIAMO CHIUSO TUTTI E SIAMO TUTTI PARTITA IVA!!! Spero che questo venga da Lei letto e preso in considerazione e soprattutto ai grandi economisti del governo!!!
Le auguro una buona giornata!!!
Piero Gallone 328 -------
Da: Piero Gallone
Giovedì 2 aprile 2020 13:14:35
Per: Milena Gabanelli
Gentilissima Dottoressa Gabbanelli,
Sono un suo grande fan e le scrivo perché non so a chi altro scrivere la mia preoccupazione e una possibile soluzione ad essa.
Il pensiero in questa email nasce da uno dei suoi dataroom sui metodi di controllo digitale per la popolazione italiana e internazionale. Sono il primo disposto a dare via parte della mia privacy per il bene dei miei concittadini, ma io non capisco proprio perché questo debba passare attraverso analisi di big data ottenuti sinlenziosamente dalla "porta sul retro" dei nostri dispositivi smart. Anche se tali dati (registrati, ma non presi in forma anonima) verranno un giorno cancellati, che fine fará l'allenamento delle reti neurali che verrá fatto su e per mezzo di quegli stessi dati che verranno analizzati? Questi software sono su server sul territorio nazionale? Sono posseduti/utilizzati da tecnici, operatori e managers italiani? Il problema é quel training di reti neurali garantirá a chi possiede quell' IA un'arma economica e politica enorme e cioé: la previsione del dato comportamentale dei cittadini di una nazione in tempo di crisi. Son giá sicuro che molti ingegneri di big data in qualche ufficio di FB, Google, amazon, microsoft ecc stiano festeggiando perché in questo periodo, in cui tutto il mondo vive uno sconvolgimento comune stando attaccato ferocemente a contenuti digitali, l'analisi della previsione dei comportamenti umani puó essere testata (e ad ogni test corrisponde un miglioramento della risposta, per questo si chiama training) nei confronti di comportamenti fuori dagli schemi canonici...
Magari il libro della Professoressa Zuboff mi ha troppo suggestionato, ma a me sembra che si parli di controllo occulto con troppa leggerezza. Da qui la mia proposta...
Perché non si prova a sviluppare un'app italiana (spero di non suonar troppo nazionalista) per le persone sul territorio nazionale che serva da portale del cittadino per comunicare in anticipo una richiesta per uscire. Un'app grazie alla quale un cittadino possa CHIEDERE il permesso per andare per esempio a fare un giro con i figli (argomento topico in questi giorni) e l'app, sapendo chi é in giro in quel momento e gestendo le varie richieste con le dovute prioritá, potrebbe essere in grado di dare un via libera all'utente richiedente. Una specie di semaforo verde o rosso ad uscire rispetto alla densitá di persone nei nostri dintorni e che, se rosso, ci possa mettere in una lista d'attesa all' uscita. Insomma invece di farci spiare anonimamente a tappeto (con software esteri) perché non proviamo a creare un collegamento diretto tra cittadini e chi li deve controllare facendo si che i controllori sappiano a priori chi dovrebbe o no esser in giro. Questo modo non differirebbe troppo a livello giuridico dal sistema delle autocertificazioni, ma invece di essere a posteriori, richiedendo un piccolo interrogatorio da parte delle forze dell' ordine per capire la buona fede del singolo cittadino, permetterbbe una rapida identificazione dei furbetti dal sempplice controllo dell' ottenuto via libera da parte del sistema informatico. Come se fosse una carta d'identitá digitale che diventa verde o rossa se siamo o no permessi a stare in giro. Non mi metto qui a scrivere tutte le possibilitá che un tale sistema aprirebbe perché quest' email é giá troppo lunga e immagino che la sua casella sará inondata di messaggi, ma se per puro caso ne fosse interessata, saró felicissimo di scriverle ancora.
Dall' isolamento in quel della Perfida Albione stranamente baciata dal sole le invio i miei piú cordiali e sinceri saluti.
In fede,
Francescogiuseppe Morabito
Da: Francescogiuseppe Morabito

Corrado Formigli
Giornalista e conduttore tv italiano
Da: Angela Spinelli