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Clive Staples Lewis

L'ironia e la riflessione religiosa

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Studioso, esperto del Medioevo, filologo britannico, scrittore noto al grande pubblico soprattutto per la sua opera "Le cronache di Narnia", Clive Staples Lewis nasce a Belfast, in Irlanda, il 29 novembre 1898.

La sua carriera inizia dall'insegnamento della Lingua e Letteratura Inglese presso l'università di Oxford, dove diviene amico intimo dello scrittore J.R.R. Tolkien (autore de "Il Signore degli anelli"). Con Tolkien ed altri (tra cui anche Charles Williams) fonda il circolo informale letterario degli "Inklings". C.S. Lewis non è solo conosciuto per la serie di fiabe moderne - scritte tra il 1950 ed il 1956 - che portano il nome "Le Cronache di Narnia", ma anche per i suoi libri di riflessione religiosa "Il Cristianesimo così com'è" e "Sorpreso dalla gioia".

"The Chronicles of Narnia" (titolo originale dell'opera su citata) è un ciclo composto da sette libri che parlano delle avventure di quattro ragazzi, i quali per sfuggire dai bombardamenti di Londra si rifugiano in campagna: qui in una vecchia soffitta scoprono un armadio magico tramite il quale si è proiettati in un mondo fantastico in cui è sempre inverno, tuttavia non è mai Natale. Il regno di Narnia grazie ai quattro ragazzi, dopo molte vicende, diventa un mondo magnifico in cui è la natura a trionfare. Il nome di Narnia era già noto a Lewis fin dall'infanzia: nel suo atlante latino, nella cartina d'Italia, era sottolineata la città di Narnia, oggi chiamata Narni.

Un'altro importante lavoro di Clive Staples Lewis è il romanzo "Le lettere di Berlicche" incentrato sulla bizzarra corrispondenza tra un funzionario di satana e il nipote, apprendista diavolo custode. Il contenuto offre una brillante riflessione sulla natura umana; il fine è quello di recuperare il senso del peccato come concetto e di strapparlo dalla banalizzazione che la visione anticlericale e laica l'ha ridotto. Non si tratta di un'opera bigotta o "bacchettona", costituisce invece una descrizione precisa dei profondi conflitti dell'animo umano; Lewis non trascura in questo l'ingrediente dell'ironia, elemento essenziale in pressoché tutta la sua produzione.

Un'altra opera fondamentale è "Diario di un dolore", scritto nei giorni antecedenti e successivi la morte della propria compagna. In una sorta di dialogo con se stesso e con Dio, Lewis viaggia nei luoghi della disperazione umana di fronte alla perdita di una persona cara. Da una totale e comprensibilissima ribellione verso il Creatore (che sfiora quasi il blasfemo), giunge a un ripensamento del rapporto religioso.

Sempre sulla scia del fantasy, con alcune deviazioni proprie della fantascienza, C.S. Lewis realizza una trilogia composta dai volumi "Lontano dal pianeta silenzioso", "Perelandra" e "Quell'orribile forza" (tra il 1938 e il 1945). Protagonista della trilogia è il filologo Elwin Ransom, che viene trasportato sul pianeta Malacandra e poi su Perelandra (nomi indigeni che indicano Marte e Venere), osservando come la fede in Dio si sviluppi in questi due mondi diversamente dalla Terra (chiamato "pianeta silenzioso"). Qualcuno ha definito quest'opera una trilogia fanta-teologica, termine che sottolinea come in questi lavori si incentrino su digressioni filosofiche e teologiche, piuttosto che sulle vicende narrative.

Clive Staples Lewis muore a Oxford il 22 novembre 1963.

Il personaggio di Lewis è descritto nel film "Viaggio in Inghilterra" (1993, di Richard Attenborough, con Anthony Hopkins e Debra Winger), dove si narra l'incontro dello scrittore con la poetessa americana Joy Gresham, sua futura moglie. "Le cronache di Narnia" sono state portate sul grande schermo con un film di animazione nel 2005.

Ultimo aggiornamento: 16/01/2006
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