Biografie

Ernest Henry Shackleton

Ernest Henry Shackleton
Ernest Henry Shackleton nelle opere letterarie Libri in lingua inglese

Biografia Un re al Polo Sud

Sir Ernest Henry Shackleton, nasce a Kilkea House, nella contea del Kildare, in Irlanda, il 15 febbraio del 1874. Nativo irlandese, è considerato uno dei più importanti esploratori britannici, al servizio della corona inglese. Al suo nome è legato il periodo delle spedizioni antartiche, tra le più impervie della storia delle esplorazioni, passate alla storia anche grazie al suo grande contributo, che ha fatto parlare di una vera e propria "Età eroica delle esplorazioni antartiche".

A capo della Imperial Trans-Antarctic Expedition, la seconda spedizione antartica da lui compiuta, pur mancando l'obiettivo di attraversare il continente a causa dello schiacciamento della sua nave, riuscì comunque a salvare tutti i membri del suo equipaggio, riportando anche significative scoperte scientifiche in merito a quei territori sino ad allora inesplorati. Questo episodio soprattutto, unito alle sue grandi qualità di viaggiatore e comandante, ha contribuito ad accrescere la sua fama, facendo di lui un personaggio quasi leggendario.

Secondogenito di dieci figli generati dall'unione tra Henry Shackleton ed Henrietta Letitia Sophia Gavan, il primo originario dello Yorkshire, la seconda di famiglia irlandese, il giovane Ernest Shackleton si iscrive al Dulwich College, secondo i voleri paterni. In quanto primogenito maschile della famiglia infatti, per il futuro esploratore suo padre intravede un futuro nel campo medico, sulle sue stesse orme ma, già all'età di sedici anni, ossia intorno al 1890, il giovane Shackleton si arruola come mozzo sulla nave Houghton Tower della marina mercantile britannica.

L'insofferenza verso un certo tipo di formazione accademica e la sua irrequietezza sono evidenti sin da subito: il giovane allievo si rivela essere soprattutto un lettore vorace, cosa che, anziché favorirlo negli studi, non fa che accrescere il suo bisogno di evasione e di avventura in giro per il mondo.

Intanto, a smuovere l'animo del futuro navigatore, ci sono gli spostamenti famigliari che, già all'età di quattro anni, il piccolo Ernest è costretto a vivere. Nel 1880 infatti, quando ha appena sei anni, dalla tranquilla contea del Kildare la famiglia Shackleton si sposta a Dublino, dove il padre si iscrive al Trinity College per portare a termine i propri studi in medicina. Passano quattro anni e si trasferiscono dall'Irlanda alla Sydenham, nella periferia di Londra, onde agevolare le prospettive professionali di Shackelton senior, diventato da poco medico.

L'infanzia del futuro esploratore trascorre in modo piuttosto turbolento a causa delle origini della sua famiglia, mal viste a Londra, soprattutto a seguito dell'omicidio del segretario capo britannico per l'Irlanda, Lord Frederick Cavendish, maturato nel 1882 per mano di un gruppo di nazionalisti irlandesi. Ad ogni modo, dopo l'arruolamento del 1890, il marinaio Shackleton compie la propria gavetta per mari, viaggiando fino al 1896 tanto nell'Oceano Pacifico che nell'Oceano Indiano. Ben presto, diventa nostromo in seconda su una nave da carico per poi, al termine della sua prima tornata intorno al mondo, nel 1896, assumere la qualifica di nostromo.

Due anni dopo diventa comandante a tutti gli effetti, con la qualifica inglese di "Master Mariner", la quale gli consente di comandare qualsiasi nave britannica in qualunque parte del globo.

Nel corso dello stesso 1898, Ernest Shackleton si innamora di Emily Dorman, conosciuta qualche anno prima. Per cercare una vita famigliare più tranquilla allora, nonostante riesca a sposarsi non prima del 9 aprile del 1904, il comandante della marina britannica si fa assegnare alla Union Castle Line, nota per le proprie rotte regolari. Tuttavia, la marina mercantile non è adeguata per la sua indole avventurosa e nel 1900 decide di intraprendere la carriera di esploratore.

Shackleton è un uomo ambizioso e lo dimostra arruolandosi come terzo luogotenente alla spedizione antartica organizzata dalla Royal Geographical Society. La nave è la Discovery e alla sua guida c'è un altro grande esploratore, Sir Robert Falcon Scott, il quale sarà famoso per la sua competizione verso il Polo Sud, vinta dal rivale Roald Amundsen, altro grande esploratore di nazionalità norvegese.

La sua prima vera spedizione termina nel 1903. Dopo di ciò, grazie alla sua buona formazione letteraria e alle esperienze maturate durante i suoi viaggi, Shackleton trascorre un breve periodo lavorando come giornalista. Passano pochi mesi però e viene eletto segretario della Royal Scottish Geographical Society. Entra in politica in pratica, sebbene per poco tempo.

Il 2 febbraio del 1905 nasce Raymond, il suo primo figlio. Seguiranno Cecily, e l'ultimo, Edward.

Nel 1907, indomito, Shackleton presenta alla Royal Scottish un bollettino dettagliato contenente il suo progetto di partire alla volta dell'Antartide, onde conquistare geograficamente il Polo Sud.

È la spedizione "Nimrod", la quale convoglia in sé anche i finanziamenti di alcuni dei più grossi industriali britannici, convinti uno per uno dal comandante anglo-irlandese.

Oltre a William Beardmore, per cui ha lavorato in precedenza, prendono parte all'impresa anche i ricchi Sir Phillip Lee Brocklehurst , il quale con un ingente cifra si assicura un posto nella spedizione, l'autore Campbell Mackellar, il barone Guinness e Lord Iveagh.

La seconda spedizione in Antartide dunque, lo vede al comando della British Antarctic Expedition, dura dal 1907 al 1909 e si rivela un successo, con la nomina del titolo di cavaliere. Shackleton scopre il ghiacciaio Beardmore, dal nome del suo finanziatore, e diventa un personaggio noto in patria.

Al ritorno, è la volta della spedizione Endurance, la quale parte ufficialmente da Londra il 1° agosto del 1914, prima della dichiarazione di guerra da parte dell'Inghilterra alla Germania. Dopo l'ancoramento a Grytvyken, nella Georgia del Sud, il 10 gennaio del 1915 la nave raggiunge il mare di Weddell e dopo nove giorni rimane fatalmente incastrata nel pack: in pratica bloccata nei ghiacci.

Passano diversi mesi e il 21 novembre, i ventisette membri dell'equipaggio devono abbandonare la nave, la quale viene completamente distrutta dalla pressione del ghiaccio. Shackleton trasferisce i suoi uomini sulla banchisa in un accampamento d'emergenza chiamato "Ocean Camp" e, il 29 dicembre successivo, trasferisce tutti trainando tre scialuppe di salvataggio nel cosiddetto "Campo della Pazienza", altro lastrone di banchisa.

L'equipaggio vi rimane fino all'8 aprile del 1916. Il ghiaccio infatti comincia a sciogliersi e offre loro la possibilità di raggiungere, a bordo di scialuppe, l'isola Elephant. Riescono in questa impresa ma le probabilità di ricevere soccorso sono praticamente nulle; il comandante Shackleton decide allora di salpare, con una scialuppa, verso la Georgia del Sud, distante 700 miglia marine (circa 1.300 Km).

Dopo circa 15 giorni, nonostante le funeste condizioni meteorologiche, tutti i membri dell'equipaggio riescono ad attraccare nella parte meridionale dell'isola, alla baia di Re Haakon.

Da qui, Shackleton attraversa trenta miglia di montagne e ghiacciai della Georgia del sud, il primo a farlo, per raggiungere la stazione baleniera di Stromness, da dove organizzare definitivamente il soccorso. È un risultato straordinario.

Ritornato dalla spedizione leggendaria, Shackleton tenta di farsi dare un incarico e prendere parte alla Prima Guerra Mondiale, nonostante la sua età avanzata e il vizio della bottiglia, sempre più persistente. Riesce nel 1918 a guidare una missione sotto copertura, in Norvegia, e poco altro.

Dopo un primo tentativo nel 1920, non riuscito a causa di ritardi, il marinaio di origini irlandesi riesce a salpare nuovamente per l'Antartide, esattamente il 17 settembre del 1921, da Londra e a bordo de La Quest. Con lui ci sono molti protagonisti della precedente impresa, nonostante l'obiettivo scientifico della spedizione risulti essere fino alla fine poco definito.

La notte del 5 gennaio del 1922 però, Ernest Shackleton, a causa di un attacco cardiaco, trova la morte, quando la nave è attraccata nel porto di Grytvyken, nella Georgia del Sud, come nella precedente spedizione Endurance.

Il grande navigatore britannico, per volere della moglie, viene sepolto a Grytwyken.

La sua figura è stata riscoperta e rivalutata a partire dagli anni '60, esattamente dal 1964, nel corso della Combined Services Expedition: una evacuazione d'emergenza proprio in Georgia del Sud che, a causa delle difficoltà dell'impresa, ha rivelato la reale natura della spedizione effettuata dal navigatore anglo-irlandese, per giunta circa un cinquantennio prima e in condizioni ben differenti.

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