Messaggi e commenti per Corrado Formigli

Messaggi presenti: 13

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Giovedì 21 febbraio 2019 22:51:12

Caro Dottor Formigli,
Lei ha in studio un ex magistrato. Gli ponga questo messaggio
Il dolo del delitto di cui all'art. 605 presuppone la coscienza della illegittimità del fatto: l'errore, anche colposo, per cui si creda di agire legittimamente, escluderebbe quindi la punibilità. Tale orientamento è stato ribadito dalla giurisprudenza in una pronuncia in cui si rileva che il reato di sequestro di persona richiede, sotto il profilo soggettivo, la consapevolezza di infliggere alla vittima una illegittima privazione della libertà personale. Ne consegue che deve escludersi la configurabilità del suddetto reato allorché la privazione della libertà costituisca il risultato di una condotta che, sebbene oggettivamente illegittima, sia contrassegnata soggettivamente dalla finalità di realizzare l'esercizio di un potere del quale l'agente sia legittimamente investito e non si caratterizzi come comportamento privo di ogni legame con l'attività istituzionale (Cassazione sez. VI, 9 dicembre 2002, n. 1808).
Grazie per l'attenzione

Lunedì 11 febbraio 2019 17:57:50

Gent.mo Sig. Formigli, ho letto ascoltato quanto riportato dal Blog delle Stelle sul diverso stile da lei utilizzato nell'ascoltare le parole di Di Battista e quelle esternazioni per cosi dire colorite di Pansa.
La differenza di reazione è evidente e non le fa un grande onore. Tra l'altro penso che il comportamento corretto sia quello da lei tenuto con Pansa che ovviamente vaneggia ma è libero di farlo. Correggere Di Battista è stato un messaggio di disponibilità nei confronti di De Benedetti più che una ricerca di rispetto forzato. E' stato un po come dire "caro Ingegnere io ti tutelo, fosse mai che ne avessi bisogno"... Ecco la tristezza del giornalismo sta proprio in questa evidente contrapposizione tra interessi personali legittimi e il futuro del Paese. Non saremmo in queste condizioni se un certo giornalismo di potere non fosse stato garante del sistema. Da qualche mese, più o meno dall'approvazione del Decreto Dignità anche LA7 ha mostrato il suo vero volto!
Con cordialità
Giovanni Baroso

Venerdì 1 febbraio 2019 19:53:34

Dopo tanto tempo ho seguito alcuni sprazzi della puntata di ieri di Piazza Pulita è ho trovato una trasmissione impoverita ed abbastanza squallida.
Come si fa ad imperniare una trasmissione su un certo Fratoianni, ovvero un egregio Sig. nessuno, che parla solo a nome di se stesso, poiche dietro ha un partitino del 2% ???.

Praticamente la trasmissione ha avuto il suo esito finale nel trio Formigli, Fratoianni ed un ex giudice della corte costituzionale, molto compiacente, che ha persino negato il pronunciamento della Corte di Strasburgo sulla Sea Watch che ha avvallato il comportamento si Salvini.

Mi spiace caro Formigli, in passato ti stimavo, ma a questo punto stai facendo una trasmissione faziosa, dove hanno spazio solo i Comunisti ed i favorevoli all'immigrazione a prescindere.
Stai perdendo ascolti perche hai perso credibilità, e sei fuori dalla realtà degli italiani, e sinceramente piuttosto che seguire la tua trasmissione preferisco seguire Porta a Porta, condotta da Vespa che trovo sia un conduttore equilibrato e serio.
Penso che quella di ieri serà l'ultima mia incursione a Piazza Pulita, non si puo fare un Talk Show in questo modo.
cordiali saluti.

Venerdì 5 ottobre 2018 02:49:05

Dr. Corrado Formigli, mi chiamo Federico Maremmani, stavo guardando la sua trasmissione, come del resto faccio quasi sempre da anni, quando ho sentito sempre più forte il bisogno di scriverle. Vado diretto al punto e in modo netto: a mio avviso l'On. Borghi, suo ospite, è una persona mentalmente pericolosa e purtroppo non è l'unica.
Sono sconvolto dalle parole del suo ospite e soprattutto dalla razionalità che sostiene la struttura dei suoi pensieri e di quanto questi siano totalmente privi di sentimento e ricchi invece di lucidità.
Queste due mie righe ritraggono aspetti che credevo appartenere ad alcuni libri e invece sembrano essere "normali" e sempre più diffusi.
Specie sul tema immigrazione ritengo che la questione si stia facendo sempre più drammatica e non tanto per il tema in sé.
Penso infatti che non è più solo un fatto liquidabile come propaganda e ritengo sia necessario, cercare di creare le condizioni affinché, le cosiddette persone "italiane", comincino a riflettere sul rischio possibile che certi trattamenti, prima o poi, possano essere riservati anche a loro, a tutti noi. E' sufficiente che una questione arrivi a coinvolgere negativamente degli Italiani e che abbia consenso...
Inoltre ho notato il pubblico in studio applaudire i suoi ospiti, spesso in massa, mentre sostenevano posizioni opposte, come ad esempio del Sindaco De Magistris e dell'On. Borghi, come a dire di essere d'accordo con tutti e tutto a dimostrazione della dilagante schizofrenia.
Ho una curiosità che intendo offrirle: pensa possa essere possibile introdurre nei dibattiti anche l'argomentazione di questo fenomeno? Perché io penso sarebbe molto utile poter riuscire far notare, proprio mentre queste contraddizioni emergono, che esse sono in atto, dicendolo chiaramente e parlando, non tanto Al PUBBLICO, quanto piuttosto DEL PUBBLICO, che comunque è lì, di quello che sta vivendo e di come sta reagendo, di come e quanto viene sollecitato a "tifare" e da chi soprattutto, singoli o partiti che siano. Cercare insomma di cogliere le dinamiche relazionali che ci sono tra il pubblico e gli ospiti e che vedono il primo non narrato nel momento in cui comunque partecipa, retro-agisce, apprende.
Penso sarebbe utile cominciare a far prendere consapevolezza alle persone delle loro modalità d'agire e reagire, oltre che delle influenze cui sono soggette: che sono spesso indotte a pensare su determinati temi e non altri e che a "ricette" inconciliabili tra di loro, rispondono con un egual applauso.
Ignoranza e manipolazione, per chi ambisce solo al potere, sono risorse decisive; riflessività e conoscenza, le uniche forme di difesa.
Un ringraziamento a lei per questa opportunità e per la qualità del suo giornalismo.
Distinti Saluti, Federico

Martedì 14 agosto 2018 11:51:48

Buongiorno, non la conosco eppure con il suo aspetto mi ha dato l'impressione di una persona pronta a combattere contro ingiustizie e bugie soprattutto attraverso i programmi che conduce... poi la seguo un po' e con rammarico vedo la solita litania o esercizio della macchinosa "chiacchierata inconcludente" che ormai domina incontrastata nell'informazione televisiva italiana.Lei non mi rappresenta in nessun modo e deludentemente da spazio a personaggi tristemente ormai famosi per le loro malefatte nei confronti del popolo italiano vedi Monti, che impunemente gironzolano qua e là .
Certo non provo piacere a parlare così e non intendo offenderla ma trovo offensivo che un potere così grande da lei ed i suoi collaboratori detenuto venga usato in questo a mio avviso riprovevole modo.
Grazie
Se c'è qualcosa che mi sfugge me lo spieghi, le sarò riconoscente.

Domenica 6 maggio 2018 18:25:55

Cara signora del "pensiero di una donna africana" che però ha un nome spagnolo: chi ha scritto a tuo nome il post dove si caldeggia l'accoglienza a tutti i miliardi di africani? Una Onlus rossa o una bianca...che ci lucrano sopra? D'accordo: voi riempite l'Italia ma lasciateci andare al posto vostro in Africa a patto che non vi troviamo nessuno. Un italiano doc.

Venerdì 2 marzo 2018 05:47:27

Non mi piace il suo look scamiciato (i miei genitori non mi accettavano a tavola senza giacca e cravatta): Non mi piace. il suo continuo interrompere l'ospite mentre parla; Non mi piace la rimboccatura delle maniche da venditore di pesce; Non. mi piace la sua barba incolta da trasandato; Non. mi piace quando da conduttore /moderatore si atteggia a mattatore; Non mi piace quando traspare la. sua militanza comunista; Non mi. piace la sua cultura. da sessantottino: Non mi. piace la sua arroganza quando. Parla avvicinandosi all:ospite mettendo i pugni sul tavolo... Ma che educazione le hanno dato. i suoi genitori? Avv. Nicolo Vergata

Giovedì 1 marzo 2018 23:38:22

Buonasera! Sto vedendo verdini... (non merita nemmeno la maiuscola nel cognome)... ma proprio il nome che gli danno di "belzebù", gli si intaglia perfettamente.. come berlusconi ., altro demone, che non può che andare a braccetto con lui, mentre il povero renzino, è pinocchio fra il gatto e la volpe, e voi giornalisti, spesso, purtroppo, con quei vostri soliti discorsi scontati, fate sentire tuttacquella miseria intellettuale, rendendovi complici dell'immoralità con cui la vecchia politica ha insozzato e dilaniato il paese.

Martedì 12 settembre 2017 15:08:48

Gentile Dott. Corrado, innanzitutto, in bocca al lupo per la sua trasmissione che presto si ri/avvierà.
All'inizio di questo anno, le chiedo di rendere pubblico il mio pensiero, nei limiti delle sue attività.
Con cordialità

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IL PENSIERO DI UNA DONNA AFRICANA

"Il governo libico detiene arbitrariamente i migranti in condizioni vicine alla tortura, li espelle abbandonandoli nel deserto, li cattura in gruppi attraverso retate che incitano alla xenofobia in tutto il paese. L'Unione europea, col governo italiano come tramite, continua a delegare alla Libia una parte importante del controllo della sua frontiera mediterranea, incurante dei metodi adoperati per adempiere a questo mandato", intervista a Silja klepp, ricercatrice in antropologia culturale presso l'Università di Lipsia, Redazione Melting Pot, 17 maggio 2017.

Tali situazioni sono, oramai, a conoscenza di un numero altissimo di individui e trovo che non si possa fare finta. Hanno parlato gli Operatori umanitari, i rappresentanti delle varie agenzie (ad esempio i Medici senza frontiere, Emergency, etc.), Unicef, Acnur, Oim e molti altri organismi nazionali ed internazionali. noti giornalisti hanno documentato e raccontato i fatti. Essi hanno denunciato lo sfruttamento, la riduzione in schiavitù che le persone sono costrette a vivere, le violenze inumane di ogni tipo in cui, i cittadini africani sono costretti a subire. Voci autorevoli parlano di vere torture e dal ripetersi degli stupri sulle donne e dei bambini.

Domando: a quante coscienze toccano gli episodi sopra descritti?

In qualità di persona umana, di donna, di donna migrante, ma, soprattutto, in qualità di donna africana, non solo rifiuto tali trattamenti, ma, appello vivamente alle coscienze di coloro che hanno il potere di porre fine ai lager dei nostri giorni. Non è tollerabile che in nome della Sicurezza propria, ci si metta a rischio la vita degli altri. Quello che sta accadendo, non è condivisibile in alcun modo, anche se sento i ripetuti plausi dalle varie parti.

Mi rammarica molto che tutto l'intervento, sia promosso dal governo, avente come maggioranza, il partito in cui io mi sono iscritta da anni. Certamente, continuerò leale verso il Partito Democratico, ma, al PD chiedo di rivedere la sua politica sull'immigrazione. Non è concepibile, oggi, la "sottoscrizione" di costruzione di fortezze e lo dico, perché, sono sempre più convinta che esistono i muri alzati con le pietre e altri costruiti a livello mentale e teorico, messi di seguito in pratico con delle azioni che fanno rabbrividire.

L'Africa si trova costretta, a vedere espatriare i suoi figli e le ragioni sono tante e sono a conoscenza di Tutti, ovvero della intera Umanità. Tante sono le cause che hanno provocato le situazioni in cui, i cittadini africani sono obbligati a vivere, ancora oggi: partendo dagli errori commessi durante la colonizzazione dell'intero continente, per passare agli attuali sfruttamenti, senza dispensare i governati locali della loro responsabilità.

La povertà non è una colpa, mentre le guerre, i conflitti, etc., sono provocate, in modo particolare, dalle vendite delle armi ed io non posso che appellare, di porre fine a tali vendite. Questo consentirebbe, almeno, la riduzione delle continue le stragi in cui, siamo costretti ad assistere e, di sicuro, ad un minore spostamento per chi è costretto a scappare dalla propria Terra.

Confesso, in tutto questo, che io non desidero e né voglio continuare ad essere "spettatrice" di simili spettacoli, per non dire dagli orrori commessi, anzi, li rifiuto. Il nostro Pianeta non ha fatto nulla per meritare le tante ingiustizie, men che meno il mio Continente, il quale viene massacrato da secoli.

Trovo anche che ripetersi che sia avvenuta una diminuzione degli sbarchi, è senz'altro un bene per l'Italia e per l'Europa, però, se tutto ciò continua a lasciare a rischio la vita di chi scappa dai conflitti, dalla povertà e dalla miseria, domando: che significato ha?
Anch'io auspico una situazione di sicurezza all'Italia, Paese in cui, vivo da decenni, ma consentitemi, di lasciare un appello che si traduce nelle seguenti parole: con il protagonismo dell'Africano. Andiamo a ri/costruire l'Africa. Sì, tracciamo un piano che veda il coinvolgimento dei cittadini africani, piano che non solo dovrà indicare quali siano le vere esigenze di quei popoli e non i piani fatti a tavolino che, molto spesso, si traduce in: portiamo a loro ciò che abbiamo pensato, li possano servire.

A fronte di tutto ciò, trovo che per raggiungere un buon esito, necessitano fare dei passaggi con chi dà certezza, con chi è in grado di rispettare la Persona e parlo di certezza, perché, le immagini che arrivino dalla Libia, non mi convincono, anzi, esse causano in me una grande preoccupazione. Tali immagini sono sotto gli occhi di tutti e sono sotto i nostri occhi, quotidianamente!

Notizie varie riportano dei contenuti su quanto l'Italia, voglia fare a favore per il continente africano e una delle frasi bollate sui vari mezzi di comunicazione è stato ed è tuttora: "aiutiamoli a casa loro". Voglio sperare che tutto sia impostato da una nuova strategia per la quale, si intravveda il protagonismo dell'africano, All'interno di ogni piano di cui, si intende implementare in Africa, non può continuare a veder l'esclusione dei suoi figli e lo dico, perché sono certa che, finché l'idea è quella di portare alle popolazioni africane degli aiuti (che non metto in dubbio i buoni propositi), il rischio è di non rispondere alle necessità dei popoli africani.

In passato, ci sono stati effettuati molti interventi in Africa, ma, io dico spesso: anziché aver costruito scuole, ospedali, assieme agli scavi dei pozzi d'acqua, molti si sono limitati a questo ultimo e chiedo: non era e non è importante che gli africani conoscano/conoscessero le tecniche per cercare l'acqua (elemento vitale per ogni essere umano)?

Avviandomi al termine di questo mio pensiero, aggiungo che si ha la necessità di tracciare una analisi che rispecchia e/o fotografa i l Continente africano: partendo dal suo passato storico, leggendo il suo presente, per poter proiettare il futuro con il mio auspicio che si tratti di un futuro migliore e differente del passato. Sono convinta che ciò consentirà una vita migliore ai figli di quelle terre.

Auguro che ci saranno degli interventi, prospettati per la Gente Africana, pensati con la Gente africana e che non siano limitati ed esclusivi ad invii di "aiuti". Termino, dicendo che a fronte di un primo impatto esso potrà sembrare risolutivo e cioè il voler "sfamare" i Popoli, ma a lungo andare i risultati di tali progetti, potranno svanire, in aria, come una "bolla di sapone".

Ed infine, dico che le tante denunce (come quelle sopracitate), mi rinfrancano ed auspico che esse riescano a smuovere i tanti cuori umani. Credere di fermare lo spostamento degli uomini (fatto naturale), è di per sé una impresa non facile. Bisogna, dunque, trovare soluzioni migliori, collaborando e confrontando con chi renda possibile la garanzia del Diritto dell'Uomo e laddove venga garantito tutelata la vita della Persona e non viceversa, mettendola a repentaglio.

Maria José Mendes Évora Roma, 12 settembre 2017

Venerdì 26 maggio 2017 12:38:48

Ciao

Nell'Aprile del 2008 ti trovavi come inviato in un Paese Arabo?

Ciao :-)

Roberto

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