Ultimi commenti alle biografie - pagina 11

Domenica 20 settembre 2020 15:18:53 Per: Pierfrancesco Favino

Sono strafelice del tuo meritato successo, anche perché in tempi non sospetti avevo già intravisto in te quel grande attore dal multiforme ingegno.
Poi ho scoperto che quando parli dici cose molto sensibili e toccanti.
Tanti auguri campione
Salvatore Strino da Bassano del Grappa

Da: Strino S.

Domenica 20 settembre 2020 14:40:03 Per: Matteo Salvini

Egregio senatore Salvini, da leghista convinta e da cittadina orgogliosamente italiana, da pochi minuti ho esercitato il mio sacrosanto diritto al voto (e meno male che ce l'hanno concesso, pensavo ci fosse rimasto solo il diritto di respirare) e, scontato il mio voto per la Lega, per quanto riguarda invece il referendum per la "modifica agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari" ho votato convintamente NO. Io sono una persona che difficilmente resta alla superficie delle cose e quando mi chiedono di mettere una firma su un documento o una croce su una scheda, mi informo alla fonte. Bene, io li ho letti quelli articoli e non solo quelli e ho capito che il taglio dei parlamentari consentirebbe a un governo fasullo ed irresponsabile come quello che purtroppo abbiamo sul groppone, con una legge elettorale fatta ad hoc, di non doversi nemmeno confrontare col Parlamento. Io mi sono espressa in maniera molto elementare, ma il concetto è proprio quello e Lei capisce benissimo quello che voglio dire, perché anche Lei sa che l'intenzione di chi vuole il SI è proprio quella. Lei da persona coerente ha detto che voterà SI per non essere un voltagabbana, ma tra le righe... Per quanto riguarda poi il cosiddetto "risparmio di denaro pubblico" che l'operazione taglio dei Parlamentari porterebbe sembra proprio un'esca data in pasto dai Grillini a quei boccaloni che ci credono e che potranno così bere un caffè in più all'anno. In democrazia più persone mi rappresentano e più possibilità ho di esprimere le idee anche in contraddittorio. Il vero risparmio sarebbe quello che si realizzerebbe tagliando, se non abolendo del tutto, gli scandalosi vitalizi reversibili ad aeternum di cui godono quelli che dicono di rappresentarci per "missione". Perciò invito tutti quelli che hanno intenzione di votare SI di fare come me e di andarsi a leggere quegli articoli della costituzione e quelli ad essi collegati (si trovano anche in internet), e se poi dovessero comunque rimanere della stessa idea, massimo rispetto per la loro scelta. Questa io la chiamo democrazia.

Da: Vanna

Domenica 20 settembre 2020 13:39:55 Per: Matteo Salvini

Caro Matteo, un forte aumento del consenso potrai averlo puntando sulla lotta all'immigrazione clandestina, sulla Fiat tax al 20% per le partite IVA con fatturato oltre i 65. 000 € e fino a 100. 000 €, con la lotta alla burocrazia, la semplificazione del fisco e una riforma della giustizia che possa garantire processi più brevi e certezza della pena.
Ti auguro buon lavoro e spero di poterti vedere presto al Governo con il Centrodestra.

Da: Mario

Domenica 20 settembre 2020 13:21:48 Per: Lilli Gruber

Non ne parla nessuno...

Siamo un gruppo di docenti precari della scuola primaria e secondaria di primo e secondo grado, che vorrebbe sottoporre alla Vostra attenzione questa lettera, in cui abbiamo cercato di far chiarezza su quanto sta accadendo nel mondo della scuola circa le graduatorie scolastiche provinciali, altrimenti dette GPS.
Da diverse settimane non mancano nei notiziari le dichiarazioni del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e della Ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina circa la ripartenza in sicurezza ed efficienza della scuola, prevista per il 14 Settembre. Ora, tralasciando argomenti più dibattuti, quali i banchi monoposto, l’edilizia scolastica e le classi pollaio, non perchè non li riteniamo importanti, anzi, ma per non tediare nessuno con considerazioni ampiamente discusse, vorremmo porre l’attenzione su quello che sta accadendo a noi precari in questi giorni.
Non più tardi della scorsa settimana, la Ministra ha dichiarato che quest’anno scolastico partirà senza il “solito balletto dei supplenti”, tuttavia quello che ha omesso è che quest’anno il balletto sarà una vera e propria coreografia di ricorsi. Spieghiamo meglio ciò che sta avvenendo.
A partire dal 22 luglio al 6 agosto è stato possibile, per tutti gli aspiranti docenti, compilare l’istanza di iscrizione alle nuove graduatorie provinciali volute dalla Ministra. L’iscrizione veniva fatta online, attraverso una serie di autocertificazioni in cui ciascun candidato dichiarava titoli posseduti e servizi svolti. Una volta terminata la compilazione e l’invio delle domande, una piattaforma digitalizzata assegnava i punteggi alle varie dichiarazioni e un punteggio totale a ciascun candidato, in modo da stilare le suddette graduatorie. Per volere dell’O. M. 60/2020 le graduatorie sono state pubblicate in maniera definitiva e qui si apre la voragine.
Alla pubblicazione delle graduatorie, molti di noi si sono visti assegnare punteggi errati, sia in positivo che in negativo, scavalcare da persone con zero punti di servizio e centinaia di punti di titoli, escludere dalle graduatorie stesse, il tutto senza possibilità di replica.
A quel punto, ci siamo subito mossi con richieste di accesso agli atti e reclami in autotutela, ma gli errori per ciascuna graduatoria e, al suo interno, per ciascuna classe di concorso sono molti, per cui gli uffici scolastici provinciali si sono trovati con un numero esorbitante di richieste da un lato e la pressione del ministero ad aprire le scuole con “tutti i docenti in cattedra”, dall’altro. Ciò ha comportato la convocazione dei supplenti da graduatorie con evidenti e comprovati errori, che porteranno inevitabilmente a migliaia di ricorsi, ma non solo. Alcuni uffici scolastici hanno deciso di rettificare le graduatorie, ma nelle rettifiche non hanno nè incluso tutti coloro che avevano fatto presente gli errori nè controllato e corretto i punteggi di chi ha dichiarato più titoli di ciò che poteva. Le rettifiche quindi non hanno seguito il principio di non discrezionalità e le convocazioni, quindi, risultano falsate.
Ma non è finita qui.
Con l’istituzione delle nuove GPS, al momento della stipula di un contratto a tempo determinato, le segreterie scolastiche dovranno controllare tutti i titoli e i servizi svolti dal neoassunto e qualora ci fossero delle incongruenze, il contratto decadrà, ma la supplenza non andrà al candidato immediatamente successivo al neoassunto, ma al primo non occupato della graduatoria (e quindi potenzialmente, anche a un candidato con un punteggio più basso del candidato successivo al neoassunto, che magari, per paura di non lavorare, ha accettato una supplenza lontano da casa o uno spezzone, cioè una supplenza con meno ore di insegnamento e di conseguenza retribuita meno).
Ma se pensate che sia finita qui, vi sbagliate, perchè è proprio qui che inizierà la coreografia dei ricorsi, in quanto se si dovesse verificare la situazione sopra descritta, il candidato successivo al neoassunto potrà presentare domanda di ricorso, poiché per far partire la scuola il 14 di settembre, i punteggi non sono stati controllati e si è permesso di convocare da graduatorie chiaramente errate o, ancor peggio, rettificate secondo criteri discrezionali e non definiti.
Ecco, questo è quello che sta succedendo a noi precari storici della scuola, che non solo ci siamo visti scavalcare da persone con zero punti di servizio, ma che non abbiamo avuto nemmeno il diritto di vedere rettificati gli errori e di essere convocati secondo il giusto ordine in graduatoria.
E detta come va detta, questa cosa ci fa arrabbiare moltissimo, soprattutto continuando a sentire dichiarazioni su quanto sia stato efficiente il sistema e su quanto, mai come quest’anno, la scuola ripartirà in ordine.
La scuola non è in ordine e nessuno pensa alle conseguenze che tutto ciò avrà sui ragazzi. E’ un anno scolastico estremamente delicato, che segue mesi difficili, che avranno sicuramente degli strascichi a lungo termine e che potrebbe trasformarsi in un altro anno di didattica a distanza. Ma come possono essere fatte certe dichiarazioni?
Abbiamo sopportato di tutto nell’anno scolastico 2019/20, sia come docenti di ruolo che come docenti precari, ma è mai possibile che l’opinione pubblica non venga smossa da ciò che in un modo o nell’altro entra in tutte le case?
Per questo chiediamo aiuto. Aiutateci a far capire ai nostri colleghi di ruolo, ai dirigenti scolastici, alle famiglie, ai ragazzi quello che sta accadendo, la profonda ingiustizia che, per l’ennesima volta, siamo costretti a subire in silenzio e nell’ombra di dichiarazioni non veritiere.
Chi ha scelto questo lavoro lo ha scelto come “Il Lavoro”, ha scelto di mettersi al servizio dei ragazzi e delle comunità, sapendo bene che è difficile, che è un settore in cui è più facile disinvestire che investire, che è un mondo competitivo dove da anni hanno seminato una politica di guerra tra i poveri, ma che è un mondo che regala soddisfazioni immense quando si capisce di aver fatto una piccola, minuscola differenza.
Il Presidente dell Repubblica Sandro Pertini ha detto: ”Condizione essenziale di progresso è che all’interno della scuola, prima che altrove, maturi una nuova consapevolezza del valore ineliminabile del lavoro, delle responsabilità individuali, della solidarietà verso gli altri, quali che siano le loro idee, dell’integrità verso la cosa pubblica e nei rapporti privati. ”
Aiutateci a far si che la scuola sia davvero il posto descritto da Pertini. Aiutateci a sensibilizzare l’opinione pubblica che si è assopita.
Aiutateci dando voce a chi voce non ne ha.

Da: Donatella Caprioli

Domenica 20 settembre 2020 12:46:20 Per: Giorgia Meloni

Carissima Giorgia,

Ti vorrei segnalare l'incompetenza e l'inefficienza del sindaco del Comune di Cagliari, Paolo Truzzu di Fratelli d'Italia, è solo un sindaco dalle “passerelle” non serve a niente, non aiuta i residenti in difficoltà, si occupa di cose inutili e sul discorso lavoro è totalmente indifferente. Spero che tu possa fare qualcosa. Ti ringrazio e ti saluto cordialmente,

Patrizio Indoni
Cagliari

Da: Patrizio Indoni

Domenica 20 settembre 2020 12:21:51 Per: Mario Giordano

Ex guardia giurata ora in pensione sempre in attesa di Tfr assieme ad altri colleghi, perché azienda sequestrata alla ndrangheta. Penso che ciò si ripeta per tutte le aziende sequestrate alla ndrangheta e camorra. Nel frattempo il tribunale di Caserta dorme. Grazie per il tempo che mi ha dedicato.

Da: Orru' Venanzio

Domenica 20 settembre 2020 12:14:25 Per: Mario Giordano

Direttore si tratta di vita o di morte, mio fratello, detenuto da innocente ad Alessandria, ha iniziato giorni fa lo sciopero della fame e l' interruzione della terapia cardiaca, è disposto fino alla morte per provare la sua innocenza e le ingiustizie che sta ricevendo all' interno del carcere, è in attesa ancora della cassazione! Oggi gli hanno detto in infermeria che, forse non arriva a stasera, rischia un' altro ictus😥 La prego cosa devo fare, a chi devo rivolgermi per farlo sapere... mi aiuti, la supplico

Da: Nicolina

Domenica 20 settembre 2020 11:32:57 Per: Corrado Augias

Non capisco perché si continui ad usare impropriamente la frase "distanziamento sociale " invece di distanziamento fisico la prima ha altro significato assai pericoloso

Da: Gianni Farinati

Domenica 20 settembre 2020 11:00:14 Per: Luca Zaia

Buongiorno Presidente Luca Zaia,
come le avevo già scritto precedentemente senza alcuna risposta da parte sua, volevo richiamare l'attenzione riguardo al calvario che stanno passando i nostri cari parenti anziani e/o disabili rinchiusi da mesi nella case di riposo. Il lockdown per loro non è mai finito, murati in stanze senza respirare l'aria aperta e vedere il sole, che è una esigenza primaria come mangiare e dormire, ma ancora peggio completamente abbandonati e privati della cosa più importante: l'affetto dei familiari. Come ben saprà a noi familiari sono concessi solo trenta minuti la settimana, tempo insufficiente per riallacciare il rapporto che c'era prima della pandemia, trenta minuti vissuti in disperazione guardando l'orologio e contando i minuti... e tutto questo per il "loro bene". Ebbene signor Presidente, queste restrizioni li stanno portando con la depressione alla morte, queste restrizioni si sono trasformate in prigioni, in una gabbia che, se da un lato li protegge dal rischio covid, dall'altra lentamente li uccide psicologicamente con danni irreversibili.
Dell'anziano e/o disabile solo e depresso non interessa niente a nessuno.
Il tutto, signor Presidente, nel silenzio e nella totale disinformazione! Si, perché quando si racconta in giro la situazione nelle RSA, nessuno ne sa niente, si parla solo di discoteche e ristoranti e da un mese solo di banchi di scuola e stadi di calcio. Ormai è chiaro che il virus all'interno delle RSA viene portato dagli operatori sanitari e non dai parenti che fanno visita attraverso sbarre o separati da tavoli e che indossano le mascherine FFP2 con la massima protezione. Chi doveva controllare i protocolli di sicurezza non l'ha fatto. E' inammissibile che chi ci rimette siano gli ospiti ed i familiari. Le ricordo signor Presidente che molti anziani hanno lavorato una vita pagando i contributi e ora versano tutta la loro pensione anche per mantenere un sistema sanitario che li sta uccidendo. Il problema delle RSA è che non hanno personale a sufficienza. Gli operatori sanitari riescono con fatica ad eseguire tutte le mansioni, cambiare pannoloni, dargli da mangiare, tenerli puliti ecc. ., e devono farlo in fretta, figuriamoci se hanno il tempo di portarli a vedere i parenti. Ormai è nota dai giornali la cronica mancanza di personale (anche fino al 30%), situazione precedente la diffusione del COVID-19 e peggiorata dalla pandemia, motivo che rende difficile il lavoro degli operatori sanitari con le pietose conseguenze sopra riportate.
La lettera del garante è stata inviata ai Presidenti delle Regioni per segnalare il grave disagio ed isolamento degli anziani nelle case di riposo e la lesione dei loro diritti fondamentali.
Anche il Comunicato Stampa dell'Istituto Superiore di Sanità n° 46/2020 del 3 Settembre 2020 ribadisce la necessità, per la salute degli anziani nelle RSA, di creare le condizioni per rivedere in sicurezza i propri cari.
Non capisco ancora perché non è data a noi familiari la possibilità di fare i tamponi anche a nostre spese per incontrare con più frequenza e più a lungo i nostri cari.
Le mie ragioni e la mia proposta relativa ai tamponi sono state ascoltate e riportate in un articolo della Nuova Venezia, ricevendo ampi consensi e ampio sostegno dai familiari. Ormai siamo un gruppo numeroso, forte e compatto, desideroso di far valere i diritti nostri e dei nostri cari.
Distinti saluti
Elisabetta Duminuco

Da: Elisabetta Duminuco

Domenica 20 settembre 2020 10:40:33 Per: Alfonso Signorini

Carissimo Alfonso Signorini da quando hanno cambiato la frequenza purtroppo non riesco più a vedere canale 55 quando invece prima lo vedevo benissimo. Potrebbe riportare la cosa? Ringrazio infinitamente è complimenti per la trasmissione. SARTONI ANCILLA.

Da: Lella Sartoni