Ultimi commenti alle biografie - pagina 3932
Domenica 19 gennaio 2020 15:17:59
Per: Gianrico Carofiglio
Caro Gianrico,
tanto per iniziare perdoni la familiarità con cui la saluto. Vengo al punto: ho appena terminato di leggere il suo ultimo romanzo 'La misura del tempo' e volevo segnalare un refuso. Nelle pagine 137 e 138 del libro viene citato il famoso romanzo di Laurence Sterne, ma il nome del relativo protagonista, anziché essere Tristram, compare come Tristam, omettendo la seconda erre. Pare che l'autore volesse invece deliberatamente complicare lo spelling, e la relativa pronuncia, del suddetto nome...
Ciò precisato, il libro mi è piaciuto. Il 'twist of fate' finale, di sapore quasi dickensiano, l'ho trovato geniale. Un saluto da Gabriella Orlandi
Da: Gabriella Orlandi
Domenica 19 gennaio 2020 14:54:09
Per: Giuseppe Conte
Perché l Italia è un paese fallito? Mia moglie precaria da 20 anni al CNR... fine!
Da: Gianluca
Domenica 19 gennaio 2020 12:37:46
Per: Antonino Cannavacciuolo
Buongiorno signor Canavacciulo! Siamo una famiglia del Sud che vive in provincia di Padova!
Sono una mamma di due bambini e moglie di un uomo che nn perde una sua ricetta!
La stimiamo moltissimo sia lavorativamente che umanamente!
Ci piacerebbe venire ad assaporare la sua cucina, ma ahimè, i soldini nn bastano mai!
Che dirle! Continui ad essere così!
Gente come lei, poca in giro!
Con affetto!
Da: Fabiana Parisi
Domenica 19 gennaio 2020 12:35:35
Per: Maurizio Landini
Bonus per i lavoratori ma i pensionati sono stati dimenticati come sempre. I pensionati non vivono di aria e devono avere gli stessi diritti degli altri. La vita come costa per i lavoratori costa pure per i pensionati che tra l'altro sono anziani ed hanno maggiori bisogni.
Da: Augusto
Domenica 19 gennaio 2020 11:56:42
Per: Amadeus
Amadeus non fare scuse! Rispondi come Troisi
Ascjpiett nu mument...
Io so' responsabil e chell che dic, no e chell' ca capisc tu!!!
Da: Silvia Toni
Domenica 19 gennaio 2020 11:49:32
Per: Amadeus
Buongiorno,
Leggo la sterile polemica nei confronti di Amadeus
Polemica perché ha affermato che una donna è (oggettivamente) bellissima (e per me e altri sconosciuta) e che non cerca visibilità attraverso il suo compagno più famoso...
E basta!
Sono una femminista da sempre, cresciuta in una famiglia molto liberale, dove le donne erano poste su un altare, ho quasi 70 anni, ho combattuto durante l'ultimo anno di liceo e il primo dell'Università... era il 69, non il 68, io c'ero, sostenuta dalla mia famiglia, non ero una scappata di casa... ho fatto le battaglie per il divorzio e per l'aborto (mentre aspettavo felicemente mia figlia).
Faccio politica da quando ho vent'anni. sono contraria alle quote rosa perché ho diritto ad avere un ruolo se sono più brava!
Mi infiammo ogni giorno, perché ogni giorno un uomo massacra una donna ed ha sconti di pena e giustificazioni in tribunale..
Polemica sterile! Dove sono queste firmatarie quando vengono emesse queste sentenze? Dove sono gli altri Soloni che dai quotidiani e nelle trasmissioni ci dicono come e cosa dobbiamo pensare? perché non organizzano sit in davanti ai tribunali?
Basta con l'alibi del politicamente corretto, basta!
Dobbiamo riservare posti e ruoli scanditi da appartenenze... la donna, il nero, il gay (specie in via di estinzione?)
E basta... dobbiamo ripartire matematicamente tutto..
Allora sul palco ci devono essere: un uomo, una donna bella e una brutta, un gay, una lesbica, un trans, un nero, un giallo, un pellerossa, una donna costumata e una puttana.
Amadeus non deve accettare un attacco SESSISTA perché è assurdo, pretestuoso e aggressivo chiedere le sue scusa!
Da: Silvia Toni
Domenica 19 gennaio 2020 11:24:51
Per: Lilli Gruber
Signora Dietlinde,
sarei veramente interessato a sapere quando intende godersi un meritato riposo, lasciando quella per Lei così faticosa trasmissione detta Otto e mezzo. In alternativa, potrebbe mandarla in onda, non più in diretta, con il titolo "La madrugada", verso le 03:15. Faticosa per Lei, ma ormai anche per lo scarno pubblico, dopo le sue performances molto femministe con le sig. re Meloni e Boschi, che resteranno certamente negli annali del giornalismo televisivo italiano come indimenticabili cammei.
Flavio Gastaldi
Da: Flavio Gastaldi
Domenica 19 gennaio 2020 11:03:13
Per: Amadeus
Caro (mi permetta la confidenza) Amadeus, da alcuni giorni leggo sui giornali la polemica contro di lei per una frase dette rivolta ad una donna, polemica culminata oggi con una lettera scritta da 29 vecchie galline che pretendono che lei si scusi pubblicamente. Io penso invece che il suo sia stato un complimento non sessista, non volgare, e che penso anche che abbia fatto piacere alla bella signora. Quindi lei non si deve scusare se le suddette vecchie galline non capiscono quello che lei dice, perchè mentre ritengo che lei sia responsabile di quello che dice non è responsabile dei quello che altri non capiscono.
Con tutta la mia solidarietà, un cordiale saluto, Guido Fenaroli
Da: Guido Fenaroli
Domenica 19 gennaio 2020 10:57:56
Per: Bianca Berlinguer
Del voto in Calabria non interessa a nessuno.
Gent. ma Lilli Gruber,
da sua assidua spettatrice mi duole, da calabrese, rappresentarle che Giorgetti (Lega) nella sua trasmissione del 15/01/20 ha affermato con sorprendente disinvoltura che DEL VOTO IN CALABRIA NON INTERESSA A NESSUNO. Solita quale è' lei incalzare i suoi ospiti per le giuste cause, mi sarei aspettata una sua adeguata e opportuna reazione. Invece ahimè anche Otto e Mezzo è' caduta nell'onda dell'esclusione del voto in Calabria dai media e da tutte le trasmissioni di approfondimento, per le quali sembra si voti solo in Emilia. Vorrei ricordare che in Calabria paghiamo le tasse come in Emilia, che qui sforniamo gran parte di quei cervelli che portano lustro al nostro paese in tutto il mondo e che abbiamo un patrimonio storico-artistico, oltre che inestimabili valori paesaggistici, gastronomici e culturali, su cui ogni Stato degno di questo nome dovrebbe investire e di cui dovrebbe andare orgoglioso, invece di lasciare tutto nel dimenticatoio. In Calabria si muore di sanità, si emigra per lavoro, la strada è' tutta in salita, ma questo dovrebbe implicare una maggiore considerazione della politica e dei mezzi d'informazione e non la totale esclusione di questa terra da ogni dibattito. Poco tempo fa si è' votato in Umbria e vi si è' data l'attenzione del secolo, ora si vota in una regione che ha il doppio degli abitanti, del territorio e dell'importanza strategica e turistica e qualcuno si permette di dire che il nostro voto non interessa a nessuno. Proprio quel qualcuno che è' espressione di un partito che per decenni ha praticato politiche che hanno voluto che il Meridione fosse una zavorra, politiche che per tempo hanno distratto i finanziamenti destinati al Sud per dirottarli al Nord. Comodo farsi i forti e ricchi sulle spalle del resto del paese. Un partito che si "occupa" dei meridionali, ma oserei dire degli italiani tutti, solo fino a un secondo prima che entrano nella cabina elettorale, per poi abbandonarli e continuarli a sfruttare esattamente un secondo dopo. In Calabria si sta tentando un rinnovamento. Sul caso Bibbiano, che è' più fumo che arrosto ci sono stati mesi di discussione. ll Procuratore antimafia Gratteri ha colpito al cuore le cosche e il sistema deviato pilitico-massonico- criminale con oltre 330 arresti e nessuno vi ha dedicato un minimo di approfondimento o, eccezion fatta per il Fatto Quotidiano, una prima pagina di giornale. Comprendiamo bene il valore politico dell'Emilia, ma il totale oscuramento della Calabria è' inaccettabile. Paghiamo le stesse tasse come a Milano o a Torino e non abbiamo le stesse strade, la stessa sanità e gli stessi sevizi alla persona, ma ciò non è' un problema del Paese, non si risponde mai con interventi seri e strutturali, anzi qualcuno vorrebbe anche peggiorare la situazione. E no non è' questo che ci dice la nostra Costituzione, che impone alla Repubblica di rimuovere gli ostacoli che di fatto limitano la libertà e l'uguaglianza dei cittadini. I voti si contano, non si pesano. E io voglio credere che la Costituzione sia ancora la via maestra e che chi e' più basso abbia diritto ad un gradino sotto i piedi e non ad essere sprofondato sotto terra. Ci sarebbe tanto da discutere sulle cause e le origini del divario Nord Sud, ci sarebbe forse da riscrivere la storia, ma non si può tornare indietro e cambiare l'inizio, si può invece partire da dove siamo e tentare di cambiare il finale. Ecco in Calabria c'è tanta gente che sta tentando di cambiare il finale, che ci prova ogni giorno nonostante le difficoltà. E mi auguro che anche i mezzi di informazione e la politica, cui e' anche indirizzata questa nota, si adoperino insieme a noi a cambiare il finale e diano alla Calabria il giusto spazio che merita. Il paese è' uno: se vince il
Sud vince il paese, se il sud perde perdiamo tutti.
Con stima e orgoglio per la mia terra
Graziella Secreti da Cosenza
Da: Graziella Secreti

Lucia Annunziata
Giornalista e conduttrice tv
Da: Enrica Mariotti