Ultimi commenti alle biografie - pagina 95

Venerdì 21 luglio 2023 13:36:46 Per: Andrea Purgatori

Due giorni fa è mancato Andra Purgatori, giornalista, sceneggiatore, saggista ed attore.
Immediatamente i ricordi sono riemersi impetuosi ma anche in maniera piacevole.
Ti voglio ricordare così, Andrea: non posso dire di essere stato un tuo amico ma nel lontano 1980 le nostre vite si sono incrociate.
In quell’anno abbiamo fatto il militare insieme ed a quella parentesi spesso sono tornato con la mente.
Eravamo, tu io ed Ugo Tramballi, altro giornalista di grande spessore, presso l’Ufficio Stampa del Terzo Corpo d’Armata a Milano, in via del Carmine. L’Ufficio Stampa consisteva in una mansarda, isolata dal resto degli uffici del Comando, che dava sui tetti di Milano ove l’Esercito tendeva a collocare di volta in volta persone di leva un poco particolari in quanto per quell’ufficio passavano notizie estremamente riservate. Non a caso dunque ci finivano laureati o comunque persone che potevano fornire un certo grado di affidabilità e riservatezza. Nella nostra tornata dunque vi eravate tu ed Ugo, che consentivate un ottimo rapporto con la stampa ed il sottoscritto, che senza alcun titolo “editoriale”, si stava laureando in ingegneria ma che non era comunque la classica “spina”.
Dipendevamo dal tenente Colonnello Petronilli, persona assolutamente squisita e colta, con la quale spesso ci si intratteneva parlando di tutto. Ma era praticamente giornaliero il contatto con tutti i vari colonnelli del Corpo d’armata, non ultimo il generale in comando, allora Generale Rossi.
Talvolta, come quando si percepisce l’arrivo di un temporale, l’agitazione in via del Carmine saliva alle stelle. Quasi guidati da invisibili fili tutti ci mettevamo in moto come se seguissimo perfettamente un copione ben studiato.
L’ingresso perfettamente in ordine, nessuno in giro, nessuno a chiacchierare.
E dopo qualche istante di silenzio, anticipato da alcuni dei suoi fidati attendenti arrivava il Generale Carlo Alberto dalla Chiesa, in visita al Generale Rossi.
Non so cosa significasse per gli altri ma il mio ricordo è sempre straordinariamente vivo ed ho dentro di me ancora oggi l’emozione di essermi trovato davanti a qualcuno di speciale ed unico.
La nostra caserma di riferimento era in Corso Italia per cui, come per tutti gli altri commilitoni, un pullman dell’Esercito ci avrebbe dovuto accompagnare mattino e sera dal comando alla Caserma e viceversa, rimanendo quindi a dormire in Caserma. In realtà noi dell’Ufficio Stampa eravamo dotati di un documento a dir poco “strategico”: il cosiddetto salto adunata. Con questo documento venivamo “visti” in camerata ogni sera e “presenziavamo” all’alza bandiera mattutino in cortile con annesso appello; avendo quindi noi il dono dell’ubiquità in realtà tornavamo ogni giorno a casa. Privilegio questo indotto dal fatto che al mattino alle 05,30 eravamo già per edicole a ritirare tutti i quotidiani per poter redigere la cosiddetta “rassegna stampa”, un breve documento sintesi di tutte le notizie importanti e significative riguardanti il mondo e con particolare focus su tutto ciò che riguardava il mondo militare. Per le 07.30 doveva essere accuratamente depositata sulle scrivanie dei vari generali, opportunamente custodita in una cartelletta di pelle.
Dopodiché la giornata trascorreva tra i contatti con tutte le caserme di appartenenza, contatti con la stampa per organizzazione di eventi particolari – in quell’anno vi fu l’anniversario del 144° anno di fondazione dei Bersaglieri e fu organizzato un evento all’Arena con intervento di paracadutisti, elicotteri e truppe di terra simulando un’esercitazione.
Il tutto per noi aveva comportato il mettersi in contatto con stampa e radio locali per la diffusione dell’evento, per le interviste e gli inviti dei vari personaggi ed ospiti.
Il famoso salto adunata era oltremodo garantito da una particolare rassegna stampa alla quale provvedevo personalmente esentando, giustamente, te ed Ugo.
Mensilmente infatti, all’uscita di alcune riviste di settore quali Playboy e Playmen ne facevo ricca incetta (talvolta con prenotazione dall’edicola di turno) e mi premuravo di portarla in Caserma in Corso Italia al Capitano responsabile della caserma nonché della nostra camerata nella quale mai nessuno ci aveva visto; e, con grande gesto di riconoscenza ritiravo il famoso documento di salto adunata opportunamente aggiornato per tutti noi del gruppo.
La nostra avventura nell’Esercito ed in particolare all’Ufficio Stampa si concluse con un ultimo mese “atipico”. Infatti, per la lecita invidia degli altri nostri commilitoni, finalmente in quell’ultimo mese venne fatto un contrappello serale “vero” e casualmente tu, Ugo ed il sottoscritto risultammo assenti.
Ergo, due giorni di consegna per voi due ed una settimana per me (ero il più alto in grado!) ma soprattutto obbligo del rientro giornaliero con soggiorno notturno. Il salto adunata era finito!
Trasformammo, ed in questo ringrazio te ed Ugo, la nostra permanenza finale in un happening quotidiano.
Lenzuola portate da casa, bevande e cibo cucinato dalla mamma dell’uno e dell’altro, anche a beneficio degli altri ragazzi in camerata con noi.
E soprattutto un colossale mare di risate grazie proprio a voi due, Andrea ed Ugo, che improvvisaste una inarrestabile sequenza di scherzi, parodie, caricature.
Ma anche ed è ciò che mi è rimasto nel cuore, una ricchissima serie di racconti e narrazioni della vostra vita da giornalisti, benché ancora in divenire, ma che fu la testimonianza di due menti profonde, curiose, colte e soprattutto nobili.

Ciao Andrea dunque. Che il tuo viaggio continui accompagnato da quello spirito che ho avuto modo di conoscere come occasionale compagno di un breve viaggio

Da: Guido Foresti

Venerdì 21 luglio 2023 00:53:23 Per: Niccolò Moriconi

Sei la colonna sonora della nostra storia…gioie e dolori…rivissuti in ogni tua canzone…abbiamo provato ogni emozione grazie a te…e vorrei che mi aiutassi ad uscire dal momento più brutto che stiamo vivendo…vorrei poter fare il regalo più bello al mio compagno…e vivere l’emozione di incontrarti, insieme…sperando sia il modo più bello per dimostrargli il mio amore…e l’importanza di tutte le emozioni vissute e ritrovate nella tua musica…
L’estate scorsa abbiamo passato una settimana al mare, a svegliarci e andare a vedere l’alba…poi è uscita la tua canzone…puoi immaginare cosa ha significato per noi…pensando che magari mente tu la componevi, noi la stavamo vivendo…
SOLO tu puoi fare l’impossibile…
Grazie di cuore.
Marina

Da: Marina

Giovedì 20 luglio 2023 17:00:12 Per: Amadeus

Messaggio per Amadeus. Spero che tu o uno dei tuoi collaboratori lèggiate il mio messaggio. Ho visto che oggi il Presidente Mattarella ha invitato al Quirinale il complesso dei NOMADI al completo per festeggiare i loro 60 anni dalla formazione. Quello che NON HAI FATTO tu nella scorsa edizione di Sanremo. Spero che almeno quest’anno vorrai rimediare a questo grave errore. I tantissimi fan che seguono i NOMADI da varie generazioni lo desiderano tantissimo. Grazie se lo farai. Elisa Guidobono

Da: Elisa Guidobono

Mercoledì 19 luglio 2023 13:37:03 Per: Ivana Spagna

Ciao Ivana, ti scrivo questo messaggio perché mio marito a cavallo degli anni 70/80 suonava in un gruppo chiamato I MERCENARI e faceva le aperture ai concerti di artisti già famosi o agli inizi... lui ha suonato diverse volte in un locale chiamato crazy boy nel cuneese a Centallo dove anche tu ti esibivi e diverse volte sei andata a sentirli suonare anche nel locale chiamato CAMACO. Non so se ti ricordi... potrei anche inviarti delle foto per vedere se ti ricordi di lui.
Ti ho scritto perché mi farebbe piacere nel caso ti ricordassi di lui e di quei tempi, se gli potessi mandare un saluto in qualche modo, qui o su qualche altro canale social.
Grazie per l'attenzione e buon proseguimento.
Claudia

Da: Claudia

Mercoledì 19 luglio 2023 09:16:48 Per: Milena Gabanelli

Buongiorno,
sono molto onorato che il messaggio inviato ieri con tema lavoro/disoccupazione e ricambio generazionale qualcuno l'abbia letto e pubblicato.
Mi preme presentare le mie scuse per aver inviato un doppione nell'invio della mail successiva e per aver creato un po di confusione eccedendo nella copia incolla.
Sono ben accetti coloro, e mi auguro ce ne siano, e ai quali fornirò chiarimenti e che intendono approfondire (aiutandomi nel mio scopo) tale problema.
Ringraziamenti infiniti per quanto è già stato fatto.
Cordiali
Brachini 328-------

Da: Fabio Brachini

Martedì 18 luglio 2023 18:53:01 Per: Eddy Merckx

Quest’anno, in occasione di una vacanza in Belgio, ho avuto l’immensa fortuna di incontrare il Grandissimo Eddy Merckx. Un desiderio che sognavo da anni e che si è avverato. L’incontro mi ha suscitato una grandissima emozione e una grandissima agitazione nonostante la mia età. Solo la sua grande umanità e semplicità mi ha messo subito a mio agio. Con straordinaria e disarmante naturalezza si è prestato a fare delle foto con me e farmi alcuni autografi, uno di questi sulle foto da lui stesso fornitami.
Non solo un grandissimo campione di ciclismo ma anche un grande campione di umiltà e modestia. Grazie Eddy di avermi dato questa opportunità.

Da: Elia

Martedì 18 luglio 2023 10:40:55 Per: Milena Gabanelli

Buongiorno Dottoressa,
la contatto quale mancato capo dello Stato per proporle il gravoso problema sociale nazionale lavoro/disoccupazione e ricambio generazionale.
E' un problema che riguarda tutti in quanto tutti abbiamo figli, parenti o conoscenti che prima o poi affronteranno il problema lavoro e se veramente teniamo a loro non solo a parole ma nei fatti dobbiamo far sì, iniziando da noi stessi, che non si faccia un doppio lavoro o si abbia una doppia entrata lavorativa.
Vivo ad Osimo (AN) da quando sono nato 73 anni fa, sono cattolico praticante ed impegnato in alcune attività della mia parrocchia; ho tenuto a farle conoscere la mia età per evidenziare che non lotto per me ma per quella che ritengo sia un'ingiustizia nei confronti della PERSONA disoccupata nonché di tuvia la nuova generazione e di molti altri benefici sociali.
Non ci piove che: se vengono concessi due lavori o due entrate lavorative a Tizio inevitabilmente si nega un’opportunità di lavorare a Caio.
La mia vuole essere una pacifica lotta al permissivismo statale, a parere di molti quantomeno anomalo, che permette di scegliere se continuare o meno a lavorare anche dopo aver scelto la pensione riducendo di molto le probabilità lavorative per le nuove generazioni e vuole essere una stimolazione ad una pacifica/discussione/dialogo su questo tema in quanto ogni problema si risolve o si attenua solo discutendone.
Per non appesantire troppo la presente mail ulteriori riflessioni di personaggi noti che vertono sulle parole togliere sul buon senso e sull'incostituzionalità.
Sarei onorato una volta letto, e spero condiviso, se mi aiutasse nel mio intento che è quello di farlo veicolare il più possibile, ad esempio lei può farlo nell'ambito della redazione gliele invio in una mail seguente.
Questa mail e la seguente possono servire per stimolare una pacifica discussione/dialogo utilizzando quanti più canali possibili come radio, televisione, giornali o quant'altro in quanto ogni problema si risolve o si attenua solo discutendone.
Mi auguro che queste mail possano giungere a lei magari tramite un suo collaboratore o magari possano essere recepite da da qualcuno che condivide il tutto e con il quale posso approfondire il problema che con due sole mail può essere solo accennato.
Cordiali saluti
Fabio Brachini 328------- o -------

Mail successiva. Riflessioni su un gravosoproblema sociale nazionale dove la prima vittima è la PERSONAdisoccupataOgnigiorno in mille luoghi e in mille modi si sente parlare del problemalavoro e di come diminuire il livello di disoccupazione. Amio avviso un ulteriore modo si potrebbe trovare andando a rifletteresul fatto che, è necessario evidenziarlo, è innegabile: OGGI inmolte aziende molti vanno in pensione e, continuando a lavorareAUTORIZZATI lì (o altrove), sottraggono il lavoro ad altre PERSONEche “GRIDANO DI DOLORE”. Finoa quando accadrà questo è da dimenticarsi il ricambiogenerazionale!!! C’èbuonsenso in questo? E’ un tema sul quale si può aprire unadiscussione? La Cultura attualmente presente nella nostra societànecessita di essere migliorata. Diseguito alcuni spunti di meditazione personali e non i qualievidenziano che oggi sicuramente BUONSENSO NON CE NE’ valutareaddirittura se il fatto è da considerare anticostituzionale Lo Stato italiano Padre e contemporaneamente figlio della Costituzione è anche il padre adottivo di circa 60.000.000 di figli protetti, custoditi dalla Costituzione; per cui se consideriamo lo Stato come padre mi si faccia capire quale genitore che ha più figli in un giorno di temporale ad alcuni di loro da due, tre ripari e ad altri nessuno. E’ COSTITUZIONALE? IO SONO CONVINTO DI NO!!! Nel nostro bel Paese si permette un secondo lavoro (spesso terzo, quarto ecc. .) ad una stessa persona, pensionati compresi, facendo così stare meglio chi già sta bene ma per fare ciò inevitabilmente TOGLIE, come logica conseguenza, lavoro ad altre PERSONE. E’ GIUSTO? E’ COSTITUZIONALE? IO SONO CONVINTO DI NO!!! Uno stupendo pensiero di Enzo Biagi dice che: PER UCCIDERE UN UOMO NON E’ NECESSARIO TOGLIERGLI LA VITA BASTA TOGLIERGLI IL LAVORO. Papa Francesco rivolgendosi agli abitanti di Scampia sotto forma di domanda alla quale poi diede una risposta disse: come si chiama chi TOGLIE il lavoro alla PERSONA? Si chiama CORRUZIONE. Papa Francesco più volte parla di Costituzione in particolare quando dice: “Gli uomini e le donne si nutrono del lavoro: con il lavoro sono unti di dignità”, ha detto dopo aver elogiato l’articolo 1 della nostra Carta. Ammonendo: “Togliere il lavoro alla gente o sfruttare la gente con lavoro indegno o malpagato è anticostituzionale”. Quanti spazi, quanti lavori si creerebbero se lo Stato, autore dell’ingiustizia perpetrata nei confronti della PERSONA disoccupata, mediante un coscienzioso atto di giustizia sociale a vantaggio dei disoccupati presenti e futuri, abolisse il doppio lavoro autorizzato! La mia vuole essere una pacifica lotta al doppio lavoro autorizzato e NON contro chi svolge un secondo lavoro anche se non sarebbe male che questi si rendessero conto che sono concausa, che contribuiscono alla mancanza di lavoro per altre PERSONE; nel mio piccolo comune Osimo sono dovuto ricorrere a strutture private dove operano persone che contemporaneamente sono dipendenti pubblici, dipendenti privati o pensionati; rapportato a livello nazionale il fenomeno assume dimensioni negativamente enormi. E’ GIUSTO CHE CIO’ AVVENGA? E’ COSTITUZIONALE? IO SONO CONVINTO DI NO!!! Ben vengano quante più strutture in concorrenza tra loro in ogni settore lavorativo a tutto vantaggio del risultato finale che poi sarebbe il miglioramento del servizio stesso a patto che in esse non vi lavorino persone che abbiano già un’entrata lavorativa siano esse dipendenti pubblici, dipendenti privati o pensionati. ALLORA SI CHE SI RISPETTEREBBE LA COSTITUZIONE!!! La nostra Costituzione all’art. 1 sancisce che l’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro, poi l’art. 3 ed in particolare l’art. 4 dicono che il lavoro è per tutti; quindi va da se che il lavoro che c’è va prima messo a disposizione di tutti e poi, solo quando non esiste più un disoccupato, può essere concesso in seconda battuta a chi può o a chi vuole impiegare il proprio tempo libero come meglio crede. Qualsiasi motivazione ECONOMICA E NON deve passare in secondo piano; stando così le cose ritengo sia ANTICOSTITUZIONALE!!! NON E’ COSI’? IO SONO CONVINTO DI SI!!! Alla luce di queste riflessioni la nostra Costituzione continua ad essere la più bella del mondo? Ritengo che per realizzare questi principi sanciti nella Costituzione sia proprio tramite una legge nazionale che si troverebbero subito, a costo zero tra l’altro, molti posti di lavoro; il tutto in contrapposizione a quanto sostiene l’ex ministro Del Rio il quale dice che IL LAVORO NON SI PUO’ CREARE PER LEGGE (vedi intervista televisiva a PANE QUOTIDIANO). Ritengo che sia necessario far pressione nei confronti dei nostri politici di turno a prescindere dalla loro appartenenza partitica poiché il problema non è partitico bensì politico con la P maiuscola tramite una pacifica denuncia del fatto. Purtroppo però percorrendo questa strada non si riuscirà mai a vedere la luce in fondo al tunnel. Durante il suo discorso di fine anno 2016 il nostro Presidente della Repubblica ha detto tra l’altro che la disoccupazione è il problema numero 1 per il nostro Paese; è necessario quindi fargli notare che è un suo DOVERE far rispettare la Costituzione. Il nostro Capo dello Stato potrebbe e DOVREBBE, invece, “illuminare” il tunnel; alla Politica con la P maiuscola poi spetterà il compito di trovare il giusto compromesso per gli accordi presi fino ad oggi. Il nostro Capo dello Stato durante le manifestazioni del primo maggio 2018 ci sprona ad essere orgogliosi della nostra Carta Costituzionale; ci dice anche che la nostra Costituzione è sollecitazione alla PRIMA affermazione del DIRITTO al lavoro. Ora, mi domando, fin quando non si rimuoverà l’ostacolo del Doppio Lavoro Autorizzato dove si trova il BUONSENSO, la DEMOCRAZIA ECC. ???

Mail successiva.

Riflessioni su un gravosoproblema sociale nazionale dove la prima vittima è la PERSONA disoccupata Ognigiorno in mille luoghi e in mille modi si sente parlare del problemalavoro e di come diminuire il livello di disoccupazione. Amio avviso un ulteriore modo si potrebbe trovare andando a rifletteresul fatto che, è necessario evidenziarlo, è innegabile: OGGI inmolte aziende molti vanno in pensione e, continuando a lavorareAUTORIZZATI lì (o altrove), sottraggono il lavoro ad altre PERSONEche “GRIDANO DI DOLORE”. Finoa quando accadrà questo è da dimenticarsi il ricambiogenerazionale!!! C’èbuonsenso in questo? E’ un tema sul quale si può aprire unadiscussione? La Cultura attualmente presente nella nostra societànecessita di essere migliorata. Diseguito alcuni spunti di meditazione personali e non i qualievidenziano che oggi sicuramente BUONSENSO NON CE NE’ valutareaddirittura se il fatto è da considerare anticostituzionale Lo Stato italiano Padre e contemporaneamente figlio della Costituzione è anche il padre adottivo di circa 60.000.000 di figli protetti, custoditi dalla Costituzione; per cui se consideriamo lo Stato come padre mi si faccia capire quale genitore che ha più figli in un giorno di temporale ad alcuni di loro da due, tre ripari e ad altri nessuno. E’ COSTITUZIONALE? IO SONO CONVINTO DI NO!!! Nel nostro bel Paese si permette un secondo lavoro (spesso terzo, quarto ecc. .) ad una stessa persona, pensionati compresi, facendo così stare meglio chi già sta bene ma per fare ciò inevitabilmente TOGLIE, come logica conseguenza, lavoro ad altre PERSONE. E’ GIUSTO? E’ COSTITUZIONALE? IO SONO CONVINTO DI NO!!! Uno stupendo pensiero di Enzo Biagi dice che: PER UCCIDERE UN UOMO NON E’ NECESSARIO TOGLIERGLI LA VITA BASTA TOGLIERGLI IL LAVORO. Papa Francesco rivolgendosi agli abitanti di Scampia sotto forma di domanda alla quale poi diede una risposta disse: come si chiama chi TOGLIE il lavoro alla PERSONA? Si chiama CORRUZIONE. Papa Francesco più volte parla di Costituzione in particolare quando dice: “Gli uomini e le donne si nutrono del lavoro: con il lavoro sono unti di dignità”, ha detto dopo aver elogiato l’articolo 1 della nostra Carta. Ammonendo: “Togliere il lavoro alla gente o sfruttare la gente con lavoro indegno o malpagato è anticostituzionale”. Quanti spazi, quanti lavori si creerebbero se lo Stato, autore dell’ingiustizia perpetrata nei confronti della PERSONA disoccupata, mediante un coscienzioso atto di giustizia sociale a vantaggio dei disoccupati presenti e futuri, abolisse il doppio lavoro autorizzato! La mia vuole essere una pacifica lotta al doppio lavoro autorizzato e NON contro chi svolge un secondo lavoro anche se non sarebbe male che questi si rendessero conto che sono concausa, che contribuiscono alla mancanza di lavoro per altre PERSONE; nel mio piccolo comune Osimo sono dovuto ricorrere a strutture private dove operano persone che contemporaneamente sono dipendenti pubblici, dipendenti privati o pensionati; rapportato a livello nazionale il fenomeno assume dimensioni negativamente enormi. E’ GIUSTO CHE CIO’ AVVENGA? E’ COSTITUZIONALE? IO SONO CONVINTO DI NO!!! Ben vengano quante più strutture in concorrenza tra loro in ogni settore lavorativo a tutto vantaggio del risultato finale che poi sarebbe il miglioramento del servizio stesso a patto che in esse non vi lavorino persone che abbiano già un’entrata lavorativa siano esse dipendenti pubblici, dipendenti privati o pensionati. ALLORA SI CHE SI RISPETTEREBBE LA COSTITUZIONE!!! La nostra Costituzione all’art. 1 sancisce che l’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro, poi l’art. 3 ed in particolare l’art. 4 dicono che il lavoro è per tutti; quindi va da se che il lavoro che c’è va prima messo a disposizione di tutti e poi, solo quando non esiste più un disoccupato, può essere concesso in seconda battuta a chi può o a chi vuole impiegare il proprio tempo libero come meglio crede. Qualsiasi motivazione ECONOMICA E NON deve passare in secondo piano; stando così le cose ritengo sia ANTICOSTITUZIONALE!!! NON E’ COSI’? IO SONO CONVINTO DI SI!!! Alla luce di queste riflessioni la nostra Costituzione continua ad essere la più bella del mondo? Ritengo che per realizzare questi principi sanciti nella Costituzione sia proprio tramite una legge nazionale che si troverebbero subito, a costo zero tra l’altro, molti posti di lavoro; il tutto in contrapposizione a quanto sostiene l’ex ministro Del Rio il quale dice che IL LAVORO NON SI PUO’ CREARE PER LEGGE (vedi intervista televisiva a PANE QUOTIDIANO). Ritengo che sia necessario far pressione nei confronti dei nostri politici di turno a prescindere dalla loro appartenenza partitica poiché il problema non è partitico bensì politico con la P maiuscola tramite una pacifica denuncia del fatto. Purtroppo però percorrendo questa strada non si riuscirà mai a vedere la luce in fondo al tunnel. Durante il suo discorso di fine anno 2016 il nostro Presidente della Repubblica ha detto tra l’altro che la disoccupazione è il problema numero 1 per il nostro Paese; è necessario quindi fargli notare che è un suo DOVERE far rispettare la Costituzione. Il nostro Capo dello Stato potrebbe e DOVREBBE, invece, “illuminare” il tunnel; alla Politica con la P maiuscola poi spetterà il compito di trovare il giusto compromesso per gli accordi presi fino ad oggi. Il nostro Capo dello Stato durante le manifestazioni del primo maggio 2018 ci sprona ad essere orgogliosi della nostra Carta Costituzionale; ci dice anche che la nostra Costituzione è sollecitazione alla PRIMA affermazione del DIRITTO al lavoro. Ora, mi domando, fin quando non si rimuoverà l’ostacolo del Doppio Lavoro Autorizzato dove si trova il BUONSENSO, la DEMOCRAZIA ECC. ???
Fabio Brachini

Da: Fabio Brachini

Lunedì 17 luglio 2023 17:58:54 Per: Caterina Caselli

Buongiorno, un gruppo di ragazzi ha realizzato un lavoro/regalo e vorrebbero poterlo consegnare alla sig. ra Caterina Caselli Sugar.
Gradiremmo cortesemente un recapito dove poterla contattare.
Grazie e cordiali saluti,
Stella Tovar

Da: Stella Tovar

Domenica 16 luglio 2023 15:59:43 Per: Mara Venier

Buongiorno, Mara,
ho ascoltato ora la Tua intervista al cantante Lazza e mi dispiace che non hai avuto il coraggio di chiedergli il motivo perché si è riempito di tatuaggi su tutto il corpo; non penso che si offendesse, sono sicuro che l'hai pensato ma non sei andata oltre e questo non lo fa nessuno dei giornalisti che vanno in televisione;
Poi questi artisti, come i calciatori sono punto di riferimento per i giovani e quindi c'è una esplosione di persone tutte tatuate; oltretutto basta parlare con qualsiasi dermatologo e tutti dicono che oltre al costo della pratica, sono dannosi per la pelle.
Quindi mi chiedo perché voi che avete la possibilità di trasmettere messaggi positivi non lo fate oppure non lo potete fare.
Guarda Mara che ti considero una delle migliori presentatrici in termini di capacità sia dal punto di vista morale ma anche professionale, rispettosa e seria.
Scusa della nota ma mi son sentito di dirlo.
Un abbraccio
Angelo

Da: Angelo Frusca

Sabato 15 luglio 2023 18:13:27 Per: Gianluigi Paragone

Nota/articolo a cura di un gruppo di lavoro facente riferimento all'Associazione Torino-Europa
pone in relazione (parallelismo) calabria/lombardia con italia/germania (provocazione... ma mica tanto), per raccontare il prevedibile fallimento della unificazione sotto le medesime regole di due sistemi economoci differenti (che, dopo, differiranno di più)
Prodi ebbe a dire che con l'Euro avremmo lavorato 4 giorni per guadagnare quanto con la Lira ne avremmo impiegati 6. A oggi, dopo 21 e più anni, dobbiamo lavorare 6 giorni per guadagnare quanto con la lira ne bastavano 3.
La nota/articolo a seguito di un seminario che ebbe a svolgersia alcuni anni or sono. Chi scrive, dottore commercialista negli anni civicamente impegnato, in allora tesoriere della richiamata associazione.
Considero che la nota articolo possa essere un contributo... di un diverso merito in ordine all'opportunità (O MENO) dell'adesione alla moneta unica europea.
Se Gialuigi Paragone volesse leggerlo, bene, mi scriverete (pao. toso@gmail. com) e mi indicherete una mai a cui inviare il documento.
Cordiali saluti. paolo toso

Da: Paolo Toso