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Giorno per giorno i profili di miti e personaggi famosi che si sono meritati un posto nella storia

Quentin Crisp

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Quentin Crisp, il cui vero nome è Denis Charles Pratt, nasce il 25 dicembre 1908 a Sutton, Surrey, quarto figlio di Charles e Francis. Dopo aver frequentato la Kingswood Preparatory School di Epsom (dove viene preso in giro a causa dei suoi atteggiamenti effemminati) ottenendo una borsa di studio per il Denstone College di Uttoxeter, serve nella Squadra dei Cadetti Ufficiali giungendo a comandarla.

Nel 1926 lascia la scuola e si iscrive al King's College di Londra per studiare giornalismo. Fallito l'obiettivo di laurearsi, prende lezioni di arte al Politecnico di Regent Street. Nel frattempo frequenta diversi caffè di Soho, tra cui il "The Black Cat" di Old Compton Street, in cui ha modo di conoscere gigolò e altri ragazzi gay. Dopo essersi prostituito per qualche mese, decide di lasciare casa e di cambiare nome.

Stabilitosi nel centro di Londra, scrive nel 1938 "Colour in display", un manuale per l'utilizzo dei colori nelle vetrine, per The Blandford Press; in seguito prova a entrare nell'esercito inglese in occasione dell'inizio della Seconda Guerra Mondiale, ma la commissione medica lo dichiara esente dal servizio per colpa di quelle che vengono definite "perversioni sessuali".

Diventato disegnatore, viene reclutato come modello per le scuole d'arte londinesi; nel 1943 scrive una parabola in versi, intitolata "All this and Bevin too", con protagonista un canguro disoccupato. Nel 1968 pubblica la sua autobiografia, intitolata "The naked civil servant", che ottiene un discreto successo di critica. Dall'opera viene tratto un film per la tv, in onda nel 1975, che invece suscita ben più entusiasmo, al punto che Quentin Crisp viene richiesto anche come showman; nello stesso anno scrive "How to have a life style" per Cecil Woolf Publishing: si tratta di un elegante saggio dedicato alla personalità e al carisma.

Forte del successo riscosso, Crisp organizza uno spettacolo personale con il quale attraversa l'intera Gran Bretagna: nella prima parte recita un ironico monologo ispirato alla sua vita, mentre nella seconda risponde alle domande del pubblico.

Nel 1979 Quentin Crisp scrive un racconto dark illustrato da Jo Lynch, intitolato "Chog: a gothic fantasy", prima di sbarcare con il suo show negli Stati Uniti e di decidere di trasferirsi a New York: nel 1981 trova un appartamento in affitto nel Lower East Side; nello stesso periodo, dà alle stampe la sua seconda autobiografia, intitolata "How to become a virgin again", e "Doing him with style", realizzato in collaborazione con Donald Carroll.

Nel 1985 prende parte al film "The bridge", che gli permette di conoscere il cantante Sting, il quale gli dedicherà la (oggi celebre) canzone "Englishman in New York".

Negli anni Novanta, l'autore e attore britannico, a dispetto dell'età avanzata, viene spesso chiamato in causa dai media, a dispetto di opinioni non sempre politicamente corrette (definisce l'omosessualità una malattia terribile e l'Aids una moda); nel 1993 recita nel film "Orlando", interpretando il ruolo di Elisabetta I en travesti, convinto da Sally Potter; su Channel 4 è protagonista di un discorso di Natale alternativo a quello della Regina Elisabetta II.

Tre anni più tardi, partecipa alla realizzazione del documentario "The celluloid closet", dedicato alla rappresentazione dell'omosessualità nei film hollywoodiani.

Icona gay, Quentin Crisp muore a novant'anni, il 21 novembre 1999, nei sobborghi di Manchester, a Chorlton-cum-Hardy. Il suo cadavere viene cremato, e le sue ceneri sparse a Manhattan.

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Ultimo aggiornamento: 10/12/2013
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