Ultimi commenti alle biografie - pagina 2844

Martedì 28 aprile 2020 11:07:33 Per: Mauro Corona

Caro Mauro Corona, vorrei tu leggessi anche questa mia lettera.
Anche te cerchi spesso di farti ascoltare qundo parli delle tue montagne e della forestale. Ti capisco e spero tu capisca me. Da tanto avevo voglia di descriverti un poco come si vive anche nel chianti. Cercherò di sintetizzare:
A oggi, 28 aprile credo di poter dire che lo WIFI, i telefonini, la tv ecc hanno totalmente rimbecillito il popolo italiano e che niente cambierà in meglio contrariamente a quanto sbandierato da ottimistici e irreali messaggi in tv (andrà tutto bene, ecc). Io purtroppo sono realista e non mi lascio infinocchiare da tutti questi discorsi fatti con parole e toni intenzionati a "rabbbonire" o meglio tentare di nasconderci la vera realtà della situazione. Odio soprattutto quell'aria di buonismo come se improvvisamente fossimo diventati tutti santi. Ma non è così. Infatti:
chi evade le tasse continua a farlo e magari prende anche i contributi dallo stato per l'emergenza.. la nostra "eccellenza sanitaria" (cioè le ASL) non hanno funzionato, (come prima dell'odiato Covid) In compenso tutti sono bravi a fare donazioni..
donazioni che poi alla fine non si sa mai dove vanno a finire: Come per es. tutti i soldi raccolti per gli ultimi terremotati.. ma li hanno ancora visti? ? ricordo che all'epoca ogni ristorante e pizzeria organizzava cene devolvendo il ricavato per i terremotati.
Ma questi vivono ancora nelle solite fatiscenti baracche.. Questa è l'italia che purtroppo conosciamo bene.
Ma la cosa che più temo è la mancanza di una profonda riflessione REALISTA sulla situazione da parte delle persone comuni.
IO vivo nel chianti. dove una volta c'erano tanti contadini a mezzadria ((compresi i mie defunti nonni) che tenevano in ordine boschi e campi. i boschi erano giardini e orti e campi variegati. Nelle aie razzolavano i polli e una volta l'anno ammazzavano il maiale. Se carne non c'era carne non si mangiava. magari un pomodoro o una cipolla col pane.
Oggi solo monocoltura: ovunque distrutti muretti a secco sradicati alberi da frutto per piantare nuovi vigneti e facilitare uso di macchine. Sono restati per fortuna olivi e NUOVE vigne l(le vecchie non abbastanza produttive anche se migliori) e chi se ne intende sa di cosa parlo. Il chianti viene mescolato con mosti che vengono dalla spagna, l'olio idem e chi godeva, fino a questa primavera, erano gli agriturismi, nuovi proprietari, comandanti dell economia del territorio e pure inquinatori delle falde acquifere talvolta, visto l'uso di prodotti chimici nelle vigne.
.. e ora, questi "agri"turismi che di agro han ben poco, piangono piangono perchè hanno perso tutta la stagione turistica e manco si sono preoccuati di piantare un pomodoro nelle loro vaste e inutili terre
Hanno chiuso quasi tutti i negozi utili agli abitanti nel paese dove vivo mettendo al loro posto solo "wine shop". E' tutta una scenografia mal costruita per gli allocchi. I prodotti locali non esistono più. I maiali con cui fanno salami vengono tutti, nel m8igliore dei casi, dagli allevamenti lager della padania.
Nella nostra campagna non si mangia ormai quasi nulla prodotto in loco, eccetto qualche azienda agricola che non opera tra l'altro sulle colline della campagna ma piuttosto nelle periferie della città. La roba biologica che arriva sul mercato è rara e carissima (giusto per i turisti)..
So che dopo questo sfogo sarò odiata da molti e spero di mantenere in parte l'anonimato.
Ma ho solo detto ciò che vedo ogni giorno e vorrei che la gente capisse che solo riconvertendo le produzioni verso le cose davvero in dispensabili avremo la possibilità di un futuro.
E andare in vacanza o guardare le partite non è al momento indispensabile, anzi, come altre cose mette in pericolo anche la nostra sopravvivenza.
Bisogna pensare a sopravvivere, non più a vivere, almeno per quanto mi posso permettere io.
OPra devo andare a fare la spese. che divertimento! ! ciao

Da: Anna Ruscelli

Martedì 28 aprile 2020 09:23:55 Per: Massimo Giannini

Gentile GIANNINI,
sono una fisica di 73 anni, un professore ormai in pensione, una nonna..
Condivido la decisione del governo CONTE di affidarsi ai suggerimenti del comitato tecnico scientifico, e vorrei di più... vorrei che fosse obbligatorio l'uso dell'applicazione per tracciare i contatti dei positivi.
Mai come in questa occasione con la pandemia ho avuto percezione della così ampia e grave ignoranza scientifica della popolazione,
ma anche della classe politica e giornalistica
non solo italiana, ma di quasi tutto il mondo, in particolare USA e UK.
La scienza non è democratica nel senso che le sue leggi
non vanno votate perchè sono INDIPENDENTI dal volere o PARERE delle persone,
devono essere VERIFICATE SPERIMENTALMENTE
devono essere riproducibili da chiunque, dovunque ed in ogni tempo.
e quelle relative ad eventi NUOVI devono essere scoperte ed elaborate con rigore in base ai DATI raccolti !

Per stimare un rischio ed inquadrare un problema occorre poi valutare gli ORDINI di GRANDEZZA del problema
per distinguere se parliamo di 1 10 100 1. 000... o di 10. 000. 000

Se si lascia andare l'epidemia per via spontanea, questa non si risolve finchè non si raggiunge l'immunità di gregge che viene raggiunta quando l'85 % della popolazione ha anticorpi, ed al minimo inizia quando almeno il 60% della popolazione si ammala.
In Italia con circa 60 milioni di cittadini dovrebbero ammalarsi 36 milioni di persone al minimo.
Di questi l'80% (cioè 28, 8 milioni) pare avrebbero forma lieve,
la parte residua sarebbe invece ospedalizzata
e circa il 2% dei positivi (cioè 720. 000) rischierebbe di morire e andrebbe in terapia intensiva,
nella quale, ora che i posti sono raddoppiati a livello nazionale, le postazioni sono circa 10. 000.
Signilfica la paralisi del sistema sanitario e l'impossibilità generale di prestare cure contemporanee a varie centinaia di migliaia di ammalati gravi.
Quanti MORTI ci sarebbero?
Ora con la chiusura totale e la riduzione di diffusione del contagio abbiamo avuto quasi 27. 000 morti,
ma senza chiusura potevamo avere anche 720. 000 morti.
Vorrei che in TV si smettesse di intervistare ignoranti OPINIONISTI
magari economicamente interessati e scientificamente incompetenti,
insegnamo alla gente a distinguere tra OPINIONI e DATI certi con analisi statistica rigorosa ed affidabile,

La Germania ha avuto molti meno morti dell'Italia durante la parziale chiusura non solo perchè ha 28. 000 posti di terapia intensiva al top,
ma perchè si è preparata in anticipo con un numero enorme di tamponi e col tracciare in modo massiccio i positivi ed i loro contatti.
USA e UK sono allo sbando e con premier imbarazzanti per la loro superficialità.
Ho una visione alquanto pessimistica dell'evoluzione di questa pandemia,
se non ci organizziamo torneranno inevitabilmente e dovunque ripetuti picchi locali ed anche di ritorno..
Per la spagnola morirono 50 MILIONI di persone nel mondo con varie ondate.

In assenza di vaccini e/o di terapie mirate
se per la riapertura facciamo ripartire i contagi non mantenendo la SEPARAZIONE tra le persone, si può arrivare ai 700. 000 morti ITALIANI
Per evitare questo, oltre al mantenimento di misure di separazione sociale molto strette, in particolare bisogna avere un tracciamento con geolocalizzazione via smartphone che permetta di indenficare tutti i contatti dei positivi e il luogo in cui questi sono avvenuti, come ci ha insegnato la Corea del Sud.
Visto che google ha tutti i nostri dati, e li usa per lucrare ed anche per manipolare il consenso, perchè non può averli lo stato per pubblica utilità?
Non fidiamoci solo dei test rapidi sugli anticorpi, perchè NON sono patenti di immunità
dato che danno molti falsi negativi
ed anche perchè chi ha anticorpi può essere ancora positivo e vettore di contagio.

Fuori dal campo di mia compentenza specifica,
ma da CITTADINA di uno stato di DIRITTO e non del far west,
sottolineo che tutte... TUTTE le leggi limitano le libertà individuali,
ma TUTELANO il BENE COLLETTIVO
cioè la larghissima maggioranza dei cittadini,
come esige una DEMOCRAZIA

grazie per l'attenzione.
Gabriella Marradi

Da: Gabriella Marradi

Martedì 28 aprile 2020 09:00:27 Per: Milena Gabanelli

Gent. ma Milena,
mi risulta che l'INPS non ha ancora pagato le pensioni di cittadinanza dal gennaio 2020.
La stessa INCA CGIL mi ha confermato.
Parlare con l'INPS è impossibile.
Forse Lei può accertare la cosa e sollevare la questione.
La pensione di cittadinanza non è un aiuto in conseguenza del corona virus, è una legge dello stato!
Grazie
alberto imbergamo

Da: Alberto Imbergamo

Martedì 28 aprile 2020 08:59:00 Per: Clara Petacci

Segnalo l'esatta denominazione del luogo della morte di Claretta Petacci e Benito Mussolini:
Comune: Tremezzina
Località: Mezzegra
Frazione: Giuluno
Via 24 maggio n. 14
Nel 1945 Mezzegra era una frazione del Comune di Tremezzina

Da: Pavesi Pierangelo

Martedì 28 aprile 2020 07:58:58 Per: Milena Gabanelli

Buongiorno, sono incantato dai sistemi informatici da lei in uso (video e grafica).
Mi piacerebbe sapere chi devo contattare per avere maggiori informazioni a riguardo.
Grazie

Da: Marco Bellia

Martedì 28 aprile 2020 07:53:23 Per: Matteo Renzi

Signor Renzi, ci risiamo vedo che non resiste neanche un giorno senza sproloquiare contro il governo, mi chiedo come mai non metta in crisi il governo Conte e si vada alle elezioni cosi ci libereremo di lei una volta per tutte. Purtroppo in Italia c'è il vezzo di dare spazio ai cialtroni che polemizzano ogni giorno su tutto, altrimenti una persona come lei sarebbe già scomparsa dalle cronache da anni. Le proiezioni dicono che lei è al 3% quando va bene, la prego lasci in pace gli italiani che in questo momento hanno altri bisogni non ascoltare le sue prediche quotidiane. Si dedichi allo sport, vedo anche che ne avrebbe bisogno. saluti

Da: Fortunato Molinaroli

Martedì 28 aprile 2020 07:21:01 Per: Milena Gabanelli

Cara Gabanelli, dia un'occhiata ai lavori per la terza corsia dell' A4, Trieste Venezia. Ci lavorano da almeno 4 anni con tantissimi mezzi meccanici. Rallentamenti, code, incidenti gravi. Pedaggio normale. Sembra la tela di Penelope.

Da: Guido Sartorio

Martedì 28 aprile 2020 07:10:33 Per: Matteo Renzi

Caro Renzi, il tuo viso e le tue parole esprimono solo invidia, sete di potenza e di denaro. I tuoi genitori, intrallazzoni, ti hanno tirato su male e per i tuoi figli, poverini, sarà ancora peggio. Che vita stanno facendo! ? Derisi dai Compagni, senza un esempio ed una guida per imparare i valori della vita. Sei ancora in tempo per fare il vero padre ed il vero uomo. Pensione assicurata, gruzzolo consistente, esci di scena da questo teatrino che tu stesso hai contribuito a farlo diventare tale! ! Giornalisti, smettetela di dargli importanza. Fa solo danni!!!

Da: Guido Sartorio

Lunedì 27 aprile 2020 23:16:47 Per: Matteo Renzi

Caro Matteo, ti ho sempre segnalato come una persona capace e corretta. Ma adesso, dopo le tue ultime affermazioni sul presidente Conte comparse sui media (cioè quelle che lo fanno apparire come un incapace o una specie di Re Tentenna) non so più da che parte stai. Se ne approvi in parlamento le proposte di legge o ratifichi i Decreti Legge non puoi criticarne, poi, i DPCM. Allora ti conviene dire chiaramente. "io non sto più con questa maggioranza"; però mi perderesti come tuo sostenitore, perché Giuseppe Conte per me è un ottimo statista e sta reggendo una situazione che senza di lui (cioè con un altro capo del governo, specialmente di dx) sarebbe già sprofondata in un baratro irrecuperabile.

Da: Giovanni

Lunedì 27 aprile 2020 22:40:19 Per: Matteo Renzi

Io Vi scrivo una lettera, che leggerete, può essere, se avrete il tempo… (da Boris Vian)

per rappresentare il punto di vista di un semplice cittadino, che da oggi ritiene di poter legittimamente praticare la disobbedienza civile alle regolamentazioni (se si possono chiamare così) che l’attuale assetto politico promulga con la presunta necessità di gestire l’emergenza Covid. Quanto è stato fatto nel mese di marzo (in particolare prima che anche gli altri paesi venissero interessati dalla medesima epidemia) era (forse) giustificato dalla gravissima situazione creatasi negli ospedali, e personalmente ritengo che allora il rispetto verso gli altri (e per molti la paura) e la necessità di alleggerire la sanità meritassero il sostegno e la partecipazione a scelte dure, senza entrare nel merito. Adesso invece osservo: - Siamo il paese (perlomeno in Europa) con chiusure più drastiche e blocchi di cicli produttivi più importanti - Siamo il Paese che ha imposto maggiori limitazioni personali ai propri cittadini, con importanti sospensioni di diritti costituzionali - Siamo i primi ad essere stati interessati dal fenomeno, ma a pochi giorni di distanza anche gli altri paesi si sono trovati in condizioni non dissimili, ma con scelte meno gravose - Siamo il Paese che per primo e con maggior forza ha chiesto denaro ai partner Europei per finanziare i danni economici e i costi dell’emergenza (soldi che andranno comunque restituiti dai cittadini) - A fronte di tutto questo siamo il Paese europeo con il maggior numero di morti e il paese al mondo con la maggiore incidenza percentuale di letalità del virus
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Solo questo ultimo dato, corredato con quanto sopra, meriterebbe una riflessione, o una spiegazione pubblica.

- E di più: non sono uno scienziato, e di scienziati competenti e seri che abbiano spiegato correttamente, e con dati certi, il fenomeno grave che sta interessando il mondo, francamente in questi mesi non ne sono stati ascoltati molti, almeno “dal grande pubblico”, tuttavia, con il sostegno di diverse fonti, e con il raffronto dei dati epidemiologici in tutti i paesi, sembrerebbe che questo virus abbia fatto, in tutti i paesi (con debite eccezioni), grosso modo lo stesso ciclo, con dati di contagio e rapporto con numeri di ricoverati e di morti più o meno simili, a prescindere dalle misure adottate dai singoli paesi. Questo dato non andrebbe analizzato e non dovrebbe essere data una spiegazione pubblica?

- E arrivando alla situazione attuale: lo Stato italiano continua ad imporre gravissime e pesantissime limitazioni e chiusure, pagando un numero esorbitante (oltre ai politici adesso ci sono diverse task force) di “esperti” di vario genere (incidentalmente sono tutti costi ulteriori!). E per che cosa? Oggi i dati di contagio COVID presentano una letalità del 0, 15%, un dato inferiore a moltissime patologie diffuse nel paese, e anche la diffusione attualmente si è assestata su percentuali ben inferiori a patologie influenzali ordinarie (sotto l’1%). Tuttavia ancora si vieta (scelte tra i vari divieti solo così, per fantasia di chi scrive): lo spostamento presso le seconde case (perché se andassi nel weekend con la mia macchina nella mia seconda casa in campagna potrei infettare un numero incredibile di persone che invece non potrei infettare a casa mia…), non si aprono i negozi di vestiario (che probabilmente sarà pericolosissimo aprire per il rischio di contagio per la prova di abiti da parte di più persone… .) o di scarpe (le mie nipoti tra un po' andranno in giro scalze perché sono in fase di crescita, ma non ci sono negozi aperti e forse quando lo saranno sarà complicatissimo
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provare le scarpe per il rischio di contagio – di un virus che si trasmette per le vie aeree non attraverso i pori della pelle… dei piedi…), non si aprono i parrucchieri (perché se un signore con la mascherina e i guanti mi tocca i capelli potrei ammalarmi… .) e non si aprono gli estetisti (perché se un signore con mascherina e guanti mi tocca i piedi la situazione di contagio sarebbe di molto aggravata), per non parlare del fatto che (sempre che la situazione non venga ulteriormente prorogata) il nostro paese avrà la giustizia ordinaria sospesa per due mesi interi e poi probabilmente dopo due mesi e mezzi dalla riapertura ci sarà un bel mese di sospensione feriale… Un paese di cittadini senza uno dei tre poteri dello stato, la giustizia… Anche questo costa! Per non parlare del fatto che l’assenza di regole chiare e programmazione puntuale e anticipata (non la domenica per il lunedì) rende complesso per le attività produttive stimare tempi e perdite, organizzare riaperture e personale. Molte attività chiuderanno comunque, ma il rischio è di aumentare i numeri, e di averlo fatto senza un corrispondente vantaggio sanitario (ribadisco: siamo il paese al mondo con la maggiore incidenza percentuale di mortalità del virus). L’unica attività che ha lavorato con grande profitto, senza interruzione e senza limitazioni: Amazon. Che paga le tasse come, in che percentuale rispetto ai diretti concorrenti chiusi? Non mi dilungo oltre su tante cose di buon senso che si potrebbero aggiungere, ma mi chiedo, e chiudo: quanto costa tutto questo? E per quanto tempo lo pagheremo? Per quanto tempo lo pagheranno i nostri ragazzi? A fronte di quale consistente vantaggio?

Tutte queste riflessioni sorgono dalla grande confusione e totale incertezza trasmessa dalle comunicazioni provenienti dal Governo, e da scelte di imposizione che non sembrano giustificate dai dati. Pertanto, se tutto quanto sopra fosse errato, ciò discende da difetti di comunicazione del Governo con la popolazione, sia a livello di programmazione che a livello di trasmissione di dati scientifici che dimostrino la correttezza delle norme imposte.
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Se si possono sospendere i diritti costituzionali per un bilanciamento di tutela di altri diritti costituzionali, non è il caso di fare un bilancio di quanto il danno economico e sociale che questa situazione sta provocando inciderà sulla vita di tutti, anche in futuro e di darne esatta comunicazione ai cittadini.

A fronte di questo, io sono un niente socialmente, ma in questa situazione farò quanto potrò per non aderire a quanto ritengo non sia di buon senso, dannoso e comunque non pericolo per gli altri.

E dirò alla gente: rifiutate di obbedire… (citazione come l’incipit dalla canzone Monsieur le President di Boris Vian)

CARLA GARBARINO

Da: Carla Garbarino