Ultimi commenti alle biografie - pagina 4274

Mercoledì 2 ottobre 2019 14:16:45 Per: Corrado Augias

Buongiorno,  
mi chiamo Paola Formenti, e sono da 4 anni una docente precaria di matematica e fisica.  
Sia chiaro, non per scelta: da quando ho iniziato a insegnare non c'è stato nessun bando, nessun percorso abilitante all'insegnamento.  
All'inizio è stato un po' difficile, trovarsi senza alcun aiuto a insegnare, ma come ogni lavoro si impara, soprattutto se se ne ha voglia! E di voglia ne ho: ho lasciato un lavoro stabile in consulenza, ben retribuito, per fare l'insegnante precaria; in pratica una follia, a detta dei miei conoscenti. Ma non potevo fare scelta migliore: sono felice, mi piace insegnare e trasmetto la mia passione e il mio sorriso in aula.  
Al momento inizio il mio quinto anno di insegnamento, dopo aver lavorato tre anni nella scuole paritarie, e un anno, più l'attuale, nello stato. Anche questo, non per scelta, ma per la necessità di avere uno stipendio quantomeno da settembre a giugno!  Quando ho iniziato a insegnare infatti, ho dovuto aspettare due anni prima di potermi iscrivere in graduatoria e quindi essere chiamata nello stato. Per necessità pecuniaria quindi, ho iniziato nelle paritarie, nonostante ideologicamente non ne fossi particolarmente contenta.  
Forse non tutti lo sanno, ma in mancanza di abilitazione c'è la possibilità di iscriversi in graduatoria di istituto, una volta ogni tre anni, per lavorare nelle scuole statali.  Una volta iscritti in graduatoria si ottiene un punteggio in base a titoli e meriti, ed una posizione in tale graduatoria.  Nel momento in cui in una scuola una cattedra è libera (per l'anno o per una breve supplenza) la segreteria contatta i docenti in ordine di graduatoria per offrire l'incarico. Questo ovviamente significa che di anno in anno non si rimarrà nella scuola dell'anno precedente, né si ha la certezza di poter avere un lavoro per l'intero anno scolastico.  Nelle precarie invece, anche se lo stipendio è nettamente più basso delle scuole statali, si ha quantomeno la certezza di avere un incarico per l'intero anno scolastico.
Ora mi chiedo, se le scuole paritarie e quelle statali sono state equiparate con la legge n. 62 del 10 marzo 2000, per quale motivo ora il concorso straordinario è riservato solo ed esclusivamente a chi ha maturato tre anni di servizio nelle scuole statali? Perché è stato deciso di escludere dal concorso chi ha lavorato in entrambe, se esse sono state riconosciute pari per quanto riguarda offerta formativa, parametri e titoli? Se esistono graduatorie provinciali (di terza fascia) in cui compariamo tutti noi precari, con servizio in paritarie e/o statali senza discriminazioni di sorta, perché non attingere da queste graduatorie? Perché chi ha meno anni di servizio di me, ma tutti e tre nello stato, può avere quest'opportunità ed io devo esserne esclusa?
Mi sembra l'ennesima follia all'italiana, l'ennesima follia a cui seguiranno caterve di ricorsi, l'ennesima follia a cui siamo sottoposti noi precari, da anni in balia del vento politico e di decisioni che vengono annunciate e spesso non finalizzate. Possibile che non si riesca a stabilire un percorso stabile e abilitante all'insegnamento?  
Grazie per l'ascolto, vi prego di fare di tutto per cambiare questa intesa finché in tempo!!! Paola Formenti

Da: Paola Formenti

Mercoledì 2 ottobre 2019 14:03:46 Per: Matteo Salvini

Caro senatore, ma nessuna forza, a politica parla di qualche riforma di detassazione per i pensionati ci avete dimenticato.

Da: Giuseppe

Mercoledì 2 ottobre 2019 13:50:54 Per: Enrico Mentana

Buongiorno ho visto alle ieri sera che una signorina ha offerto del parmigiano al funzionario USA alla presenza del grande presidente del Consiglio Italiano che la cacciata in malo modo vorrei vederla in tv e da Lei commentarla grazie G. Sileri

Da: Giovanni Sileri

Mercoledì 2 ottobre 2019 13:12:54 Per: Maria De Filippi

Per la signora. a Monia. Ma trovare da soli il lavoro, pesa? Perché non fate come la maggior parte degli italiani? Andate a Torino, c'è un posto come direttore della Fiat

Da: Gino

Mercoledì 2 ottobre 2019 13:06:17 Per: Maria De Filippi

Sono disgustato dall'atteggiamento di Platinet nella ultima puntata di Amici celebriti avuto conto chef. Non si doveva permettere e consiglio di guardarsi allo specchio. Ritengo anche che come Maria ha messo sull'attenti Filippo, sarebbe dovuta intervenire anche con Platinet.

Da: Dgino

Mercoledì 2 ottobre 2019 13:00:44 Per: Matteo Salvini

Si può denunciare chi favorisce l'immigrazione clandestina per art. 12 del testo unico immigrazione?
E, per diffamazione contro le forze dell'ordine art. 595 codice penale?

Se così vorrei provvedere alla difesa della patria come chiama la costituzione art. 52

Da: Riccardo

Mercoledì 2 ottobre 2019 12:56:02 Per: Mario Giordano

Ill. mo Dott. Giordano,
per non fare nomi ieri ad una trasmissione della Gruber l'On. Salvini è stato tacciato di ingenuità, bene a casa mia ingenuità è sinonimo di onestà lascio quindi dedurre ai lettori il sinonimo di furbizia.
In questo momento sto seguendo la trasmissione " L'aria che tira" e uno degli argomenti affrontati riguarda gli artigiani ed io ho da dire la mia ma lo farò così:
Arti…giani
Faticoso ma unico è il lavoro degli artigiani
ogni prodotto è frutto della capacità delle loro mani.
Se alla massa non ci si vuol unificare,
se si ha voglia di qualcosa di raro da mostrare
solo all' artigiano ci si può affidare.
Un vestito, una scarpa, un mobile o un oggetto strano
lasciamolo alla fantasia dell'artigiano.
Con qualsiasi cosa si voglia primeggiare
solo l'artigiano questo sogno potrà realizzare
perché ogni cosa che esce dalle sue mani
ad un'altra non potrà somigliare
per questo o quel particolare.
La" Vera" esclusiva solo l'artigiano la può dare
stanne sicuro, non dimenticare.
Prezioso è il suo lavoro che,
andrebbe pagato con monete d'oro,
un lavoro che raccoglie tutte le Arti,
il nome della categoria è eloquente
comincia con Arti è evidente.
Questa preziosa realtà è destinata purtroppo a crollare
con tutte le tasse da pagare,
tasse assurde ed inique
stanno riducendo questo fantastico mondo…
ad un cumulo di reliquie.
Come altre piccole realtà,
con incassi spesso inferiori alle spese,
sono i veri colossi del nostro paese,
senza gli aiuti che vengon dati ai grandi industriali,
i colossi dell'economia che...
in qualsiasi momento sono pronti a scappar via.
Gli artigiani sopravvivono per non distruggere la nostra italianità
perché il mady in Italy si sa, è apprezzato da tutta l'umanità.
Purtroppo i nostri politici non han compreso questa realtà…
e lasciano l'Italia naufragar nell' oceano delle sue potenzialità.

Vorrei aggiungere una cosa e mi rivolgo a chi ci vuole abbindolare, smettetela di usare termini che appartengono ai vocabolari stranieri perché il nostro è il più ricco di vocaboli e permette ampiamente di manifestare il proprio pensiero.
L'Italia e gli italiani
Povera Italia… senza più soldi e senza più valori.
Da ogni parte si sollevan grida di dolore.
I nostri giovani tornano a fare gli emigranti
per colpa di tutti quei furfanti
che stanno svendendo il nostro bel paese
e tutto questo pure a nostre spese.
Italia mia… stai perdendo la tua identità
invasa come sei da altre civiltà,
a cui si deve ogni forma di rispetto
a me però si stringe il cuore in petto.
Anche della lingua sei stata deufradata
e la nostra identità ormai … è quasi andata.
Footing, smoking, shopping …
cosa voglion significare
la nostra bella lingua lasciatela stare.
non c'è popolo, non c'è nazione che non la conosca
e che non desideri questa bella terra nostra
che dalle Alpi e lungo tutto lo stivale
può vantare monumenti e bellezze assai rare.
Dal mare azzurro circondata, da vallate di smeraldo tappezzata
da torrenti e laghi tempestata
che riflettono qua e là candida cima innevata.
Il Davide, il Mosè e la Pietà
che dell'Italia l'emblema diventerà
se a cambiar le cose nessuno si deciderà.
Globalizzazione…ma che volete globalizzare. .,
pensate a quanto sangue
è stato versato per poterla evitare.
La saluto in attesa di ascoltarla questa sera e... ancora COMPLIMENTI

Da: Liliana

Mercoledì 2 ottobre 2019 12:03:36 Per: Maurizio Landini

Caro Landini sono un infermiera professionale da 35 anni ASL na 1... VORREI URLARE DI NOI come CATEGORIA... A CHI???.. CON CHi??? Nessuno ascolta o risponde dopo tanti anni di esperienza potrei dare indicazioni precise e giuste per come risolvere veramente il problema sanitario ma chi ti sente... Ora abbiamo l'ennesimo ebetino di turno che solo a guardarlo non sa da dove viene... Boh!!! Confido in te il mio numero di cellulare è 380------- incontriamoci non vorrei aver vissuto invano ma vorrei che la mia grande esperienza fosse al servizio di un miglio VERO.

Da: Rosa

Mercoledì 2 ottobre 2019 11:45:17 Per: Paolo Crepet

Buongiorno dottore,
Le Scrivo da Castellana Grotte (BA) per chiederle se è possibile avere un incontro di coppia. Considerata la distanza, pensavo ad un we di full immersioni con lei e poi, se sarà necessario, continuare un percorso personale con uno specialista della nostra zona.
In pratica, credo di aver bisogno di una persona FORTEMENTE COMPETENTE per poter affrontare, una volta e per tutte, il problema di coppia che abbiamo.
In attesa di riscontro, la ringrazio per l'attenzione prestatami.
Marinella Panacciulli

Da: Marinella Panacciulli

Mercoledì 2 ottobre 2019 11:29:31 Per: Bruno Vespa

Dott. Vespa buongiorno, potrebbe darmi un parere per quanto sotto? E potrebbe parlarne nella Sua trasmissione per convincere qualche politico? Grazie!

Onorevole Di Maio buongiorno,

mi chiamo Pietro Di Michelangelo e sono un imprenditore ormai in pensione.
Mi permetto di scriverLe perché penso che, nonostante le buone intenzioni, con quanto il Governo sta facendo, l'Italia non riuscirà ad uscire dalla crisi.
Non si può fare tutto a debito ed a carico dei contribuenti; c'è bisogno di una svolta e di riforme strutturali per rilanciare l'economia e far ripartire
le produzioni delle piccole e medie industrie, che sono la ricchezza del nostro Paese.
Sappiamo tutti che la legge di mercato è regolata "dalla domanda e dall'offerta". Mancando la domanda non ci può essere offerta e, quindi mancanza di
produzione per le industrie. In poche parole, per aumentare la domanda, bisogna obbligare gli italiani a spendere.
Per questo abbiamo bisogno di una riforma fiscale che dia la possibilità ai contribuenti di scaricare tutte le spese documentate.
Con questo sistema, ad esempio, un lavoratore dipendente che ha uno stipendio netto di € 1200, 00 mensili si troverà una disponibilità di 1500/1600 € da
poter spendere ogni mese e questo darà una spinta non indifferente ai consumi e, di conseguenza, alla ripresa della nostra economia. (Per chiarezza, quei
3/400, - € in più, rispetto allo stipendio netto di € 1200, -, sono quelli che i lavoratori dipendenti pagano ogni mese di tasse/ritenuta alla fonte.)
Su quello che il contribuente non riuscirà a spendere o a documentare, pagherà regolarmente le tasse, anche in ragione del 30%.

Vantaggi quasi immediati:

1) Rilancio dei consumi e conseguente rilancio dell'economia.
2) Abbassamento vistoso della percentuale dell'evasione fiscale.
3) Rilevante aumento del gettito IVA. (Non servirebbe più aumentarla.)
4) Non c'è più bisogno della "Flat Tax" che, secondo me non riuscirebbe a limitare l'evasione. Chi è abituato ad evadere continuerà ad evadere.
5) Aumento automatico stipendi (disponibilità di spesa) dei lavoratori dipendenti.
6) Aumento certo percentuale sondaggi di gradimento per M5S.
7) Sicuro gradimento anche da parte UE perché legge che riuscirà a rimettere a posto i conti Italiani.
8) Fine dei lavori e servizi in nero/senza fattura.

L'Italia deve fare cassa: in qualsiasi buona famiglia si litiga quando mancano i soldi, figuriamoci nella gestione di un governo.
Si potrebbe evitare con quanto sopra scritto.
Nel ringraziare per il prezioso tempo che avrete voluto dedicarmi, resto in attesa di vostra opinione in merito e porgo i miei più ossequiosi saluti.

Pietro DI MICHELANGELO

PS: Se non si può fare, per favore, spiegatemene i motivi, grazie.

Da: Pietro Di Michelangelo