Oggi: venerdì 21 novembre 2014 » Presentaz. della B. V. M.
Giorno per giorno i profili di miti e personaggi famosi che si sono meritati un posto nella storia

Bruno Gambarotta

Scritture artigiane

Commenta
Bruno Gambarotta

Nato ad Asti il 26 maggio 1937, Bruno Gambarotta ama definirsi scrittore artigiano, ringraziando per lo spunto il refuso di un tipografo del giornale torinese "La Stampa" che nel testo di una sua intervista deformò per errore la parola "astigiano" in "artigiano".

In passato compagno di scuola di Paolo Conte, Gambarotta è ottimo cuoco e gran buongustaio. Autore di libri e collaboratore di diverse testate - fra cui ricordiamo L'Unità, La Repubblica, La Stampa e Comix - per la televisione, insieme a Giancarlo Magalli, ha contribuito alla conduzione della fortunata edizione di "Fantastico '87" e delle trasmissioni televisive "Porca miseria" (con Fabio Fazio e Patrizio Roversi) e "Svalutation".

La sua fortuna televisiva inizia proprio con "Fantastico '87" quando l'eclettico Adriano Celentano, conduttore dell'edizione, lo vuole con sé. Gambarotta sarà ancora al fianco di Celentano nel 1992 nella trasmissione "Svalutation".

Nelle vesti di conduttore si è confrontato nel 1989 con un discusso rifacimento della popolare trasmissione di Mike Bongiorno "Lascia o raddoppia?" - l'originale risale a metà deglli anni '50; al suo fianco c'era inoltre l'attore Lando Buzzanca.

Oltre che scrittore, Bruno Gambarotta è anche autore e regista di programmi sia per la radio che per la tv. Fra i suoi maggiori interessi figura la gastronomia, materia della quale si è occupato anche per i suoi scritti. A tal proposito tra le altre trasmissioni televisive condotte ricordiamo la personale "Cucina Gambarotta".

Negli anni '90 lavora come attore con Fabio Fazio in una fiction prodotta per Rai due. Ottima figura di spalla, oltre che con Celentano ha lavorato anche con Piero Chiambretti. Nel 2000 conduce accanto a Bruno Voglino la trasmissione televisiva "Gli esami non finiscono mai" in onda in prima serata su Rai tre.

Tra le varie trasmissioni radiofoniche ricordiamo "Tempo reale" (trasmissione vincitrice di un Oscar della radio) e "Single", del 1997, condotta in coppia con Luciana Littizzetto.

Bruno Gambarotta ha anche scritto e recitato per il teatro cabaret, il teatro in lingua piemontese e quello in lingua; ha scritto romanzi di genere giallo-ironico-parodistico che hanno avuto un notevole successo di vendite e di critica; fra questi ricordiamo "La nipote scomoda" (scritto a quattro mani con Massimo Felisatti, uscito in libreria nel 1977 e vincitore del Premio Gran Giallo - città di Cattolica) e "Torino, lungodora Napoli" (1995).

Ha scritto anche un pamphlet dal titolo "Tutte le scuse sono buone per morire".

Nel 2006 per la casa editrice Morganti apre la collana di romanzi "Le Grandi Parodie" con "Il Codice Gianduiotto", spassoso e colto intrattenimento che fa il verso al vendutissimo "Codice da Vinci" di Dan Brown. L'operazione di Gambarotta in questo caso non è la mera riscrittura del romanzo in chiave scherzosa, ma una colta interpretazione di quegli argomenti che hanno suscitato interesse e polemiche, decretando di fatto il successo mondiale dell'opera; la cultura esoterica e le considerazioni sul personaggio di Leonardo da Vinci sono state mantenute, ma adattate in modo assolutamente originale e verosimile al soggetto della parodia: il gianduiotto. Leonardo è al centro della fuga dei due protagonisti, che trovano comunque il tempo di darsi alla ricerca della straordinaria ricetta per la fabbricazione del cioccolatino gianduiotto, realizzata nel Rinascimento da Leonardo da Vinci.

I suoi ultimo lavori si intitolano "Il postino spara sempre due volte" (2008) e "Polli per sempre" (2009).

Ultimo aggiornamento: 29/05/2009

Accadde oggi

21 novembre 1877
Thomas Edison annuncia l'invenzione del fonografo, il primo apparecchio che può registrare i suoni.
Leggi l'articolo:
Storia del fonografo

Ha detto:

«Non sono un angelo e non pretendo di esserlo. Non è uno dei miei ruoli. Ma non sono nemmeno il diavolo. Sono una donna e una seria artista, e gradirei essere giudicata per quello.»
Maria_Callas
Testo di Stefano Moraschini