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John Dryden

John Dryden
John Dryden nelle opere letterarie Libri in lingua inglese

Biografia Divulgare parole e pensieri

John Dryden nasce ad Alwinkle (Northamptonshire, Inghilterra) il giorno 19 agosto 1631. Poeta, drammaturgo, critico letterario e traduttore inglese era il maggiore dei quattordici figli di Erasmo e Maria Dryden, appartenenti all'alta borghesia puritana.

Da ragazzo John Dryden vive nel villaggio di Titchmarsh. All'età di 15 anni viene mandato a studiare presso la Westminster School dove il preside è Richard Busby, insegnante carismatico e di severa disciplina. Rifondata da Elisabetta I, Westminster abbraccia uno spirito religioso e politico che incoraggia il costante attaccamento alla monarchia e alla chiesa anglicana. Dryden invierà alla stessa scuola due dei suoi futuri figli.

Dal punto di vista umanistico Westminster prepara i suoi alunni nell'arte della retorica e della dialettica, abilità che si ritrovano in modo forte nelle opere e nel pensiero di Dryden. Il suo primo poema pubblicato è un'elegia di forte carattere monarchico sulla morte per vaiolo del suo compagno di scuola Lord Henry Hastings, e allude all'esecuzione di re Carlo I, che avviene il 30 gennaio 1649.

Nel 1650 Dryden studia presso il Trinity College di Cambridge, dove sperimenta il ritorno all'etica politica e religiosa della sua infanzia. Il rettore è Thomas Hill, un pastore puritano che era stato rettore nel villaggio natale di Dryden. Sebbene vi siano poche informazioni riguardo la vita di Dryden prima della laurea, si pensa che abbia seguito studi di autori classici, retorica e matematica.

Nel giugno del 1654 il padre di Dryden muore lasciandogli una piccola rendita che però non gli è sufficiente per vivere. Arrivato a Londra durante il Protettorato, Dryden ottiene un lavoro presso John Thurloe, segretario di Stato di Oliver Cromwell.

Pubblica il suo primo importante poema, "Heroique Stanzas" nel 1658, opeta che ha per tema la morte di Cromwell. Nel 1660 Dryden celebra la restaurazione della monarchia e il ritorno di Carlo II con l'"Astraea Redux", un autentico panegirico realista. In quest'opera il periodo di interregno è descritto come il regno dell'anarchia, e Carlo è visto come il restauratore della pace e dell'ordine.

Con l'ascesa al trono di Carlo II Dryden diviene il poeta e il critico più importante del suo tempo, dimostrando fedeltà al nuovo governo. Il suo benvenuto al nuovo regime si manifesta con altri due panegirici: "To His Sacred Majesty: A Panegyric on his Coronation" (1662), e "To My Lord Chancellor" (1662). Nel novembre 1662 Dryden viene eletto nella Royal Society, delle cui attività però si disinteressa completamente fino a quando ne viene espulso nel 1666, per non aver pagato le tasse associative.

Il giorno 1 dicembre 1663 Dryden sposa la sorella di Sir Robert Howard, Lady Elizabeth, con la quale ha tre figli.

Con la riapertura dei teatri dopo il bando puritano, Dryden si occupa della composizione di drammi. Benché la sua prima opera teatrale "The Wild Gallant", apparsa nel 1663, non ottenga successo immediato, più tardi Dryden diventa un drammaturgo apprezzato, al punto che a partire dal 1668 scrive tre drammi all'anno per la Compagnia del Re, di cui era anche azionista. Fra il 1660 e il 1670 la produzione teatrale è il suo principale mezzo di sostentamento. Apre la via alla commedia della Restaurazione con il famoso "Marriage A-la-Mode" (1672), ma anche alla tragedia eroica e alla tragedia con "All for Love" (1678).

Decide poi di tentare di ottenere successo anche come poeta: nel 1667 pubblica "Annus Mirabilis", un poema storico sugli eventi del 1666, la sconfitta inglese della flotta olandese e il grande incendio di Londra. Questo poema epico moderno - in quartine di pentametri - lo porta a diventare il più importante poeta della sua generazione, ed è cruciale per la sua elezione a Poeta Laureato (1668) nonché come storiografo reale (1670).

Nel 1665 la Grande peste di Londra chiude i teatri e Dryden si ritira nel Wiltshire dove scrive "Of Dramatick Poesie" (1668), probabilmente il migliore ed il più lungo dei suoi saggi. Scritto in forma di dialogo, dibatte sui meriti della letteratura classica inglese e francese.

I successi più grandi di Dryden arrivano con i versi satirici: il poema eroicomico "MacFlecknoe", un libello che circolava in manoscritto durante gli anni in cui Dryden era poeta a corte, è una satira che attacca lo scrittore Thomas Shadwell. Non è una forma di satira che sminuisce chi ne è l'oggetto, anzi lo rende più grande per vie insospettate, trasferendo il comico nella poesia. Questo tipo di satira continua con "Absalom and Achitophel" (1681) e "The Medal" (1682). In questo periodo Dryden scrive anche i poemi religiosi "Religio Laici" (1682), e "The Hind and the Panther" (1687) che celebra la sua conversione alla Chiesa Cattolica Romana.

Quando il re Giacomo II viene deposto, a causa delle sue idee morali e religiose Dryden perde il posto di Poeta Laureato a corte, e viene sostituito da Thomas Shadwell. Da quel momento Dryden deve vivere con ciò che guadagna scrivendo. Traduce Orazio, Giovenale, Ovidio, Lucrezio e Teocrito. Nel 1694 iniziò a lavorare alla sua opera più ambiziosa come traduttore, "The Works of Virgil" (1697). La pubblicazione della traduzione di Virgilio è un evento nazionale che frutta a Dryden la somma di ben 1.400 sterline. Le ultime traduzioni appaiono nel volume "Fables Ancient and Modern" (Favole antiche e moderne, 1700) che raccoglie sia una serie di componimenti poetici tratti da Omero, Ovidio, Boccaccio sia degli adattamenti moderni da Geoffrey Chaucer intervallati da poesie scritte dallo stesso Dryden. La prefazione del libro è considerata uno dei più grandi saggi di critica letteraria. Come critico e come traduttore a Dryden si deve il merito di avere reso accessibili al pubblico le opere letterarie classiche greche e latine.

Dryden muore il 12 maggio 1700 e viene sepolto nell'Abbazia di Westminster. L'influenza di Dryden come poeta fu enorme durante tutto l'arco della sua vita, e alla sua morte molte elegie in suo onore vennero scritte dalla comunità letteraria inglese.

Nel XVIII secolo le sue poesie vennero prese a modello da poeti famosi come Alexander Pope e Samuel Johnson. Durante il XIX secolo la sua reputazione subisce un declino, tanto che ancora oggi Dryden è conosciuto solo da circoli ristretti di specialisti. Uno dei suoi più grandi estimatori, T.S. Eliot, scrisse di lui: "l'antenato di quasi tutto ciò che c'è di migliore nella poesia del diciottesimo secolo" e "non possiamo apprezzare e valutare cento anni di poesia inglese se non apprezziamo Dryden nella sua completezza".

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