Ultimi commenti alle biografie - pagina 3814
Martedì 18 febbraio 2020 16:00:11
Per: Francesco Nuti
Ciao Francesco. Mi chiamo Maurizio e appartengo alla nostra generazione. Sono nato Firenze 9/10/61 e mi ricordavo di te. Ma devo dirti che quando ho visto la dedica della canzone "Puppato a pera " vista per caso in TV mi sono ricordato del tuo libro che avevo visto qualche anno fa Sono un bravo ragazzo. Sono riuscito ad averlo dopo due mesi e ho iniziato a leggerlo il 15/02/2020. Adesso, oggi ho finito di leggerlo e devo dirti che è un bellissimo libro perché ti sei raccontato benissimo e guardato allo specchio con la tua nudità. Uomo semplice e generoso. Ti saluto con un abbraccio e scusami se ti saluto con queste tue stesse grandi parole... ah, dimenticavo. Chi si vergogna di me, si vergogni di sé. P. s Vedrò di visitare l'accademia del biliardo qui a Firenze. Ciao Francesco Nuti Maurizio Martini.
Da: Maurizio Martini
Martedì 18 febbraio 2020 15:59:14
Per: Lilli Gruber
Buongiorno Lilli.
Una domanda, esiste un giornalista, uno di numero, che prenda le difese del mostro di Firenze alias Matteo Renzi? Seguo molti dibattiti politici dal quale risulta quasi che Renzi abbia trovato un Italia prospera e l' abbia ridotta in macerie, insomma il peggior governo del dopo guerra. Eppure le statistiche non concordano con questa analisi. Ma tant'e' il personaggio e' antipatico (vero), tutto il resto non conta. Un Italia che preferisce in una grossa turbolenza volare con un pilota giovane e simpatico ma inesperto piuttosto con un pilota esperto ma antipatico.
Complimenti per la sua trasmissione 8. 1/2 di cui non mi perdo una puntata eccetto quando c'e' Telese (inguardabile) e Scanzi (emulo di Joker).
Da: Giovanni Marchetti
Martedì 18 febbraio 2020 14:52:39
Per: Fabio Fazio
Gentile Sig. Fabio Fazio,
chi Le scrive è Paolo Ghioldi, dal 1997 presidente del Coro dell'Associazione Nazionale Alpini di Milano.
Ci siamo conosciuti anni fa in occasione di una sua trasmissione della domenica pomeriggio.
Mi permetta con queste poche righe, che vanno al di là di ogni formalità, presentare la nostra compagine artistica per porre alla Sua attenzione un'iniziativa per la quale saremmo onorati poter contare sul Suo contributo.
Il Coro A. N. A di Milano, fondato nel 1949, composto da 40 elementi, è tra i cori più longevi d' Italia e il primo nato sotto l' egida dell' Associazione Nazionale Alpini, da oltre cent'anni uno dei simboli più positivi e apprezzati del nostro Paese.
Migliaia i concerti in Italia e all' estero. In sale di grande prestigio e Conservatori, come il Sydney Conservatorium of Music in Australia, il Cuny College of Staten Island di New York, la Basilica della St. John's Cathedral della Valletta, il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano.
In teatri primari milanesi come al Dal Verme, Filodrammatici e Arcimboldi e, ultimo in ordine di tempo, ALLA SCALA DI MILANO lo scorso mese di maggio, in occasione dell'Adunata Nazionale degli Alpini. Per non parlare di moltissimi concerti nei comuni italiani, organizzati dalle sezioni e gruppi A. N. A. locali o dalle amministrazioni comunali.
Nel novembre del 2018 siamo stati a Strasburgo, ospiti del Parlamento Europeo e dell'allora Presidente Antonio Tajani. In occasione della Festa della Repubblica, il coro è stato anche invitato ad esibirsi presso le Ambasciate della Repubblica Italiana in Francia e in Lussemburgo.
Il 2020 è stato proclamato "Anno Internazionale della Salute delle Piante" dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Anche noi vogliamo contribuire a sensibilizzare il nostro pubblico, facendo quello che ci riesce meglio: cantare! Al canto abbiamo però dato una veste nuova, "green", impegnandoci verso l'ambiente e gli alberi in particolare, creando una vera e propria " Foresta del coro Ana di Milano ", già nata e che crescerà sempre di più con le donazioni che faremo noi per ogni concerto che svolgeremo nel 2020 e con le donazioni di tutti coloro che credono e si impegnano per un ambiente migliore. Anche il programma di canti 2020 avrà una sua parte "green" con una serie di canti popolari dedicati alla natura e alle piante, senza comunque tralasciare il nostro cuore alpino con i canti di montagna che da sempre caratterizzano il nostro coro.
Mi permetto pertanto invitarla, rubandole solo pochi minuti del Suo tempo, a visionare una breve video-presentazione del progetto che abbiamo denominato #Piantiamola insieme ad altri contributi che potrà scaricare dal seguente LINK http://www. coroanamilano. it/iPiantiamola. asp.
Il nostro desiderio sarebbe ora quello poter presentare il nostro progetto a lei in occasione della sua trasmissione domenicale con il contributo di un paio di nostre esibizioni canore, portando la nostra voce e la cultura del canto alpino e popolare alla sua attenzione e dei telespettatori. Oltre ad un'occasione per collaborare assieme, in un linguaggio comune a favore dell'innovazione responsabile, all'educazione all' ambiente e allo sviluppo sostenibile.
Confido davvero in u suo gentile riscontro e rimango a completa disposizione qualora fossero necessari ulteriori chiarimenti.
La ringrazio fin da ora, Gentile Sig. Fazio, per il tempo e l'attenzione che ci vorrà dedicare.
Mi è gradita l'occasione per porgerle i miei più cordiali saluti alpini.
Paolo Ghioldi - Presidente Coro A. N. A. Milano
mobile +39 349 -------
e-mail -------
Da: Paolo Ghioldi
Martedì 18 febbraio 2020 14:25:34
Per: Gino Strada
Il Tuo sguardo è inquietante.
Da: Gianfranco Torolli
Martedì 18 febbraio 2020 14:14:51
Per: Myrta Merlino
Ma il Brambilla lo sa che la tua trasmissione si può anche registrare e si può godere alle 8 di sera dopo una dura giornata davanti al PC ? Un contabile... fannullone
Da: Anonimo
Martedì 18 febbraio 2020 13:00:00
Per: Maria De Filippi
Ma come si fa ad essere essere estimatori della De Filippi e denigrare - a ragione - Gianni, misero rappresentante maschile, Tina, che non l'avrebbero voluta neanche nei fondi della Suburra dell'antica Roma e Gemma alto rappresentante della stupidità umana. Anche il parterre non è migliore. Ma perchè non buttate tutto nel cesso e date spazio a programmi più divertenti e utili?
PENSATECI ma seriamente
Da: Livio Papi
Martedì 18 febbraio 2020 12:54:46
Per: Augusto Daolio
Augusto non è stato grande e solo grande, il suo sound, la sua voce hanno qualcosa di diverso dagli altri! E' durato poco, non è l'età, però, quello che conta, ma quello che uno da e poi lascia! Io ho conosciuto Augusto in un cantagiro a Pescara in cui proponeva un brano di Sonny Bono "The revolution Kind- in italiano -Come potete giudicare": è giusto dire che era un ragazzo molto semplice; erano gli albori musicali, il beat, l'eco dei gruppi albionici e americani-le cover di questi-i gruppi italiani ne hanno attinto a piene mani-(anch'io in quel periodo suonavo la 12 corde enon ho smesso mai, oggi continuo a suonare per passione i miei favoriti Jimi Hendrix, J. Morrison, Lynyrd Skynyrd, Birds, Beatles ecc,. .. naturalmente Augusto Daolio) e tra le poche cose che mi ha detto in quella serata: "Oggi è molto difficile suonare, non ci sono soldi per comprare strumenti e soprattutto è difficile trovare uno scantinato dove provare.. da dove ci cacciano. ma c'è, però, la passione che ci guida"!
Da: Zio Pale
Martedì 18 febbraio 2020 12:34:50
Per: Mario Giordano
Carissimo Mario Giordano noi siamo una Coppia di coniugi residenti a Bresso (MI) padre e madre di due figlie di età 11 e 18 anni siamo l'enesima vittima di una ingiustizia familiari per conto del Tribunale dei Minorenni di Milano che due anni fà nel febbraio 2018 con provedimento su segnalazione servizi sociali ci hanno portato via le nostre figlie con decreto provisorio e che a fine anno 2019 e diventato decreto definitivo con perdita della patria podestà ovviamente tutto questo basato su relazioni psicologi e servizi sociali del nostro comune di residenza ci segue regolarmente il nostro legale e a tutt'oggi abbiamo ancora presso struttura comunità nostra figlia che il 19 marzo di quest'anno compie 11 anni ed io che sono il padre non la vedo da 2 anni mentre la madre e la sorella adesso maggiorenne da quasi 10 mesi.
Da: Marcello Pugliese
Martedì 18 febbraio 2020 12:22:36
Per: Dacia Maraini
Leggo sempre con grande entusiasmo ed attenzione la sua rubrica sul Corriere della Sera. Ho letto quella di oggi "Grazie ai nostri bravi insegnanti" e, con certo rammarico non condivido quanto da lei esposto. Lei esalta alcune scuole del Sud Italia in quanto "hanno organizzato un'orchestra di una ventina di elementi e suonano con una sapienza da rimanere ammirati", "fanno teatro""si muovono bene sul palco" ecc. ecc. Tutte qualità sicuramente ammirevoli.... ma che servono poco per trovare un posto di lavoro nell'epoca moderna. Se lei avesse fatto le stesse verifiche in qualche scuola del Nord Italia, avrebbe esaltato la capacità degli studenti nel risolvere i problemi matematici ed economici, nello svolgimento dei compiti scientifici (si badi bene, scienza esatta, non scienza opinabile). Le prove Invalsi, fatte con le crocette e le domande prefabbricate, aiutano a capire il valore dei ragazzi. Cosa voglio dire con questo? Che per il mondo del lavoro e per lo sviluppo di un Paese, quello che conta è educare i giovani a preparare una testa tecnica e realizzativa, non giovani artisti, fini a se stessi. Per quale motivo si critica il Sud Italia, considerato una palla al piede e zona di sottosviluppo sia per l'Italia che per l'Europa? Con questo non voglio assolutamente criticare chi sviluppa questo settore dell'educazione, ma si sappia che è fine a se stesso e non permetterà mai allo studente di crearsi una posizione economica personale che gli permetta di vivere autonomamente, di crearsi una famiglia, di vivere in sostanza in un contesto sociale completo. Siccome sono convinto dell'esistenza di educatori capaci di insegnare anche al Sud le materie tecniche, si dia sviluppo a questo tipo di insegnamento e riusciremo a vedere le Regioni meridionali al passo dei Paesi più progrediti del Nord Europa
Grazie e buon lavoro
Luigi Agosti
Da: Luigi Agosti

Maria De Filippi
Autrice e conduttrice tv italiana
Da: Enzo