Biografie

David Lloyd-George

David Lloyd-George
David Lloyd-George nelle opere letterarie Libri in lingua inglese

Biografia L'uomo che ha vinto la guerra

David Lloyd George è stato uno dei più celebri radicali del XX secolo. Nonostante fosse nato a Manchester (il giorno 17 gennaio 1863) è stato il primo ed unico gallese a divenire primo ministro del governo britannico (sarà soprannominato "The Welsh Wizard", il Mago gallese). Figura di passaggio fra il progressismo liberale di tradizione ottocentesca e quello laburista moderno, darà impulso alle riforme sociali in Gran Bretagna e insieme a Woodrow Wilson e Georges Clémenceau, sarà responsabile dell'assetto mondiale dopo la Prima guerra mondiale.

Primo figlio maschio e terzo di quattro figl, trascorre l'infanzia e l'adolescenza nel Caernarvonshire sotto la tutela dello zio, di professione calzolaio. La sua formazione è in parte autodidatta: eccelle negli studi alla scuola del villaggio, dove impara prima il latino poi, per poter accedere allo studio della legge, la lingua francese.

Viene eletto per la prima volta deputato liberale per il collegio di Caernarvon nel 1890, all'età di 27 anni. Nel suo primo intervento al Parlamento, il 13 giugno 1890, sostiene la riforma contro l'alcolismo. La sua arguzia mordace lo farà conoscere come un duro oppositore, temuto e allo stesso tempo rispettato nel Parlamento.

David Lloyd George è anche ricordato come un uomo di grande energia e decisamente anticonformista, sia come carattere che di vedute politiche.

Nel 1906 viene nominato Ministro del Commercio. In seguito il primo ministro Herbert Henry Asquith lo promuove Ministro delle Finanze; viene poi nominato "Cancelliere dello Scacchiere", divenendo il massimo responsabile della politica economica britannica. Lloyd George introduce per la prima volta nella storia la pensione statale, seguendo una politica di aperta guerra alla povertà.

Per far fronte alle spese necessarie per l'attuazione di riforme sociali di ampia portata, oltre all'espansione della Marina militare, propone di imporre tasse sui terreni, decisione che risulta alquanto controversa. Alle conseguenti vigorose proteste, rispose denunciando con forza i proprietari terrieri e gli aristocratici.

Il suo bilancio per le riforme verrà approvato solamente dopo che il Decreto legge del 1911 sul Parlamento avrà indebolito di molto il potere dei Lord di bloccare la legislazione proposta dalla Camera dei Comuni. Durante la guerra si dedica anima e corpo nell'incarico di Ministro dei Rifornimenti militari, organizzando ed ispirando gli sforzi bellici.

In seguito si dimetterà in segno di protesta contro la condotta della guerra. Dopo le successive dimissioni di Asquith, nel dicembre 1916 Lloyd George accetta l'invito a formare un nuovo governo. Nonostante il suo successo nel centralizzare la macchina del governo, i suoi sforzi di riforma non riusciranoo a raggiungere l'esercito. A guerra finita, nel 1918, nel Giorno dell'Armistizio, dichiara: "Questo non è il momento per le parole. I nostri cuori sono troppo colmi di una gratitudine che nessuna lingua può esprimere adeguatamente".

Lloyd George viene acclamato come "l'uomo che ha vinto la guerra" ("The man who won the war"); nelle elezioni del 1918 - le prime in cui possono votare tutte le donne - la sua coalizione vince con una maggioranza schiacciante. Nel 1919 Lloyd George firma il Trattato di Versailles, con cui viene istituita la "Lega delle Nazioni" e negoziati i risarcimenti di guerra. Vi sono tuttavia gravi problemi nazionali che lo assillano: con riluttanza concorda l'indipendenza dell'Irlanda del Sud; deve inoltre fronteggiare un periodo di depressione, disoccupazione e scioperi.

Si temeva inoltre che Lloyd George fomentasse la guerra in Turchia: giravano gravi accuse che avesse venduto a tal proposito titoli onorifici. A seguito dei molti scandali in cui si troverà implicato, la sua popolarità lentamente svanirà.

Quando i conservatori rompono la coalizione, Lloyd George rassegna le dimissioni. Trascurando quasi completamente i problemi che stava affrontando il partito, preferiva lavorare per se stesso. Il partito liberale non sarebbe mai più salito al governo, il suo sarebbe stato l'ultimo governo liberale britannico e le successive elezioni avrebbero decretato lo sgretolamento storico del suo partito assieme all'avvento del laburismo.

In seguito Lloyd George accelera la caduta di Neville Chamberlain attaccandolo per il fallimento in Norvegia durante la guerra del 1940. Nel frattempo aveva trascorso gli anni '30 dedicandosi al giornalismo, ai viaggi ed alla redazione delle sue memorie.

Nel 1944 viene nominato Conte Lloyd-George di Dwyfor; muore l'anno seguente, il 26 marzo 1945, all'età di 82 anni. La sua salma è sepolta sulle rive del fiume Dwyfor.

Si sposò due volte ed ebbe sei figli, due maschi e quattro femmine. Durante la Prima Guerra mondiale la prima moglie, Margaret Owen, raccolse milioni di sterline per distribuzione in opere di beneficenza, e nel 1920 ricevette il titolo onorifico di Dama. Fu anche la prima donna nel Galles a ricoprire la carica di giudice di pace, nel 1928. La seconda moglie, Frances Stevenson, fu segretaria personale di Lloyd George dal 1913 fino all'anno del loro matrimonio, nel 1943. Il figlio Gwilym e la figlia Megan seguirono la carriera del padre e furono entrambi eletti deputati.

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